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𝑅𝑜𝑐𝑘&𝑀𝑒𝑡𝑎𝑙 𝐵𝑎𝑙𝑙𝑎𝑑𝑠

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La ballad è l'essenza di una band, il cuore morbido che si cela dietro la dura corazza dell'heavy metal.

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​​I Pearl Jam sono una delle quattro band che hanno fatto la storia del grunge, e quindi della musica rock anni Novanta. Un gruppo straordinario trascinato dalla grinta, dal carisma e dal talento naturale di Eddie Vedder, una delle voci più belle della storia del rock. Vedder, dal canto suo, e' diventato "la" star del grunge. In parte hanno certamente meritato quel successo: hanno inventato (o re-inventato) un sound che ha cambiato la storia della musica rock, e hanno sempre dimostrato un'etica professionale che a sua volta e stata un esempio per un'intera generazione di musicisti rock. Se non sempre si e trattato di vero genio, perlomeno si e` trattato di vera passione. “Vitalogy” è l'album in cui Vedder espone la sua fragilità, in cui offre una radiografia dei suoi tormenti. Canta la malattia e canta la morte. E forse in modo meno esplicito, canta anche lo slancio verso la vita che salverà Vedder e la band. "Immortality" vanta una delle liriche più coinvolgenti scritte da Eddie Vedder. Facile intravedere in certi passaggi di “Immortality” riferimenti indiretti al dramma, specie nella parte sulla “scatola di sigari sul pavimento”, come quella contenente siringhe per iniettarsi eroina ritrovata a fianco del corpo di Cobain. Vedder canta cosa si prova a sentirsi “privilegiati come puttane” e “vittime a cui si chiede di dare pubblico spettacolo”. La canzone è uno dei momenti dell’album in cui non si è travolti dal suono del gruppo, ma si resta col fiato sospeso. Buon ascolto! 🖤 Link del canale 🔻🔻🔻 https://t.me/+4abUpC272P41MDQ0

17. Without You - Harry Nilsson (320).mp37.88 MB

​​Il cantautore americano Harry Nilsson ha ascoltato la loro canzone a una festa a Los Angeles e ne ha sentito del potenziale.Mentre la band stava registrando al Trident Studio di Londra, Nilsson era in fondo al corridoio in un altro studio a registrare la sua versione della loro canzone. Ha invitato Badfinger giù per ascoltarlo e . . . "Pete in seguito ha ricordato: 'Non appena l'abbiamo sentito, sapevamo che era il modo in cui volevamo farlo, ma non ne abbiamo mai avuto il coraggio.' Tom ha aggiunto: "Eravamo totalmente paranoici a farlo in quel modo. La versione di Nilsson ha mostrato davvero cosa puoi fare con una canzone, dal punto di vista della produzione e con un buon cantante. Mi ha lasciato senza parole". Harry Nilsson : "L'ho provato in una chiave e per poco non mi sono venute le emorroidi a cantarlo. Quindi l'abbiamo cambiato e abbiamo deciso che la parte della tastiera era troppo occupata, troppo complessa. È diventato uno dei successi più grandi e identificabili di Nilsson. Gli valse un Grammy nel '73 per la migliore interpretazione vocale.Lo svantaggio per lui come cantautore era che tutti pensavano che l'avesse scritto. Proprio come pensavano che avesse scritto Everybody's Talkin' che ha cantato e che fosse il tema del film Midnight Cowboy. La canzone è stata molto interpretata, in particolare da Mariah Carey e, sfortunatamente, da questa donna in un concorso di Idol bulgaro.

Badfinger - Without You - 1972 Dietro la maggior parte delle canzoni di successo, forse anche dietro molte canzoni, può esserci una storia interessante. Come ci dicono i cantautori nel famoso questionario sulla scrittura di canzoni altrove, pochissime canzoni sono cadute completamente formate in grembo a un artista. La storia dietro a Harry Nilsson che ha vinto un Grammy nel 1973 per Without You è interessante, ma ha anche una patina di tristezza. I Badfinger erano una band pop britannica firmata dall'etichetta dei Beatles Apple. La loro è una tragica storia di cattiva gestione, paragoni inevitabili con i Beatles (McCartney ha regalato loro una canzone che aveva scritto, George Harrison le ha prodotte), due suicidi di membri della band e alcune grandi canzoni. Una delle loro migliori canzoni è stata Without You, che è apparsa nel loro album degli anni '70 No Dice. Link del canale 🔻🔻🔻 https://t.me/+4abUpC272P41MDQ0

07 - Hello Goodbye.mp38.16 MB

​​Hello Goodbye è un brano musicale dei Beatles e venne pubblicato nel 1967. Il testo è entrato nell'immaginario collettivo come parte della leggenda della morte di Paul McCartney. Nel testo si è voluto leggere una sorta di sberleffo di Campbell, l'ex poliziotto rassomigliante a McCartney che avrebbe preso il posto del "Beatle" defunto, a Paul nelle parole "you say goodbye, I say hello" ("tu dici addio, io dico ciao", come a dire: "esci tu, entro io"). Fantastica canzone... uno dei pezzi indelebili nella memoria e nella storia... il pop sta avanzando.

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Pain of Salvation – Second Love.mp310.00 MB

​​Second Love, brano dei Pain of Salvation tratto dal loro uqrto album in studio Remedy Lane. La caratteristica di questa band, è che loro fanno sempre concept album. Su argomenti molto vasto, che possono riguardare Religione, politica, sesso ecc... Questo concept album è di interpretazione relativamente immediata, più semplice rispetto al precedente The Perfect Element, o al successivo Be, e ripercorre la vita sentimentale e sessuale del protagonista senza nome, partendo da un flashback iniziato in una stanza di albergo, e proseguendo attraverso le esperienze più significative e dolorose. Secondo alcune interpretazioni si tratta di una sorta di autobiografia di Daniel Gildenlöw ed è considerato l'album più oscuro e concettualmente triste dei Pain of Salvation. Il brano nello specifico, Second Love, narra di questo amorevole che Gildenlow provava a 11 anni (quando è stato scritto il brano) per una ragazza di 5 anni poi grande che infine sposò il suo migliore amico. C'è dentro la sofferenza per un amore mai maturato, di un ragazzino. Ma narrato con la maturità di un Gildenlöw ormai adulto. Buon ascolto con Second Love Pain of Salvation 🖤 Unisciti 👉👉 @rock_metalballad

The Prophet's Song - Queen (320).mp319.31 MB

​​Earth Day 2022. La Terra! Non troveremo nulla del genere da nessuna parte, non vedremo i cicli dell'acqua, l'atmosfera, l'acqua. Un mondo perfetto, che noi uomini lo stiamo uccidendo... A proposito di questa giornata, la più bella canzone che mi è venuta in mente è The Prophet's Song dei Queen. Tratta da quello che probabilmente è il loro album seminale, A Night At The Opera del 1975. L'introduzione è lenta e morbida, ma non lasciatevi ingannare, questa canzone a volte diventa piuttosto pesante. Sembra che ci sia qualche legame con l'Arca di Noè nei testi. Il profeta in questione sta chiaramente predicendo la rovina per la razza umana se non verrà intrapresa un'azione, questo potrebbe benissimo significare il diluvio. Il chitarrista Brian May ha scritto la canzone e l'ha basata su un sogno febbrile che aveva avuto, con visioni di un Diluvio Universale che inghiottiva la Terra. Prendendo elementi mitici dal racconto biblico e intrecciandosi in altre immagini apocalittiche (ma in definitiva piene di speranza), ha basato il suo racconto sui classici tropi di un veggente i cui avvertimenti di un disastro imminente sono derisi e ignorati dalla popolazione condannata in generale. È una grande melodia, magnificamente cantata da Freddie Mercury (il cui canone vocale è il fulcro del brano). Mantiene tutta quell'intensità epica e roboante a più livelli per cui i Queen sono conosciuti e amati dai loro miliardi di fan. L'assolo di chitarra verso la fine è fantastico, davvero molto tipico dei Queen. Buon ascolto! 🌍 Link del canale 🔻🔻🔻 https://t.me/+4abUpC272P41MDQ0

Pfm – Impressioni Di Settembre.mp316.42 MB