𝑅𝑜𝑐𝑘&𝑀𝑒𝑡𝑎𝑙 𝐵𝑎𝑙𝑙𝑎𝑑𝑠
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La ballad è l'essenza di una band, il cuore morbido che si cela dietro la dura corazza dell'heavy metal.
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Believe in Nothing ci offre dei Nevermore intenti ad agganciare fasce più ampie di pubblico, ma senza perdere un briciolo quanto a rigore ed autenticità.
Solita prestazione maiuscola di Warrel Dane, corredata da un ritornello potente e chitarroni sempre pronti a sbucare fuori a movimentare il tutto. Un suono moderno e le prodezze degli abili musicisti fanno da utile cornice a questa ballata che, se negli intenti era forse stata concepita come traino commerciale per l’album, conserva tutta la classe compositiva e gli umori amari che sono parte irrinunciabile della cifra stilistica della band.
I soli di Jeff Loomis ti entrano nelle viscere, e la disperazione di Warrel Dane completo un quadro di autentica perfezione.
La mia band preferita, i Nevermore con Believe in Nothing.
Buon Ascolto e che Warrel riposi sempre in pace 🖤
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Uno dei gruppi rock più sottovalutati di sempre, ha creato diverse canzoni che invece fanno parte da anni della nostra quotidianità.
I Supertramp a mio parere è uno di questi e nel 1979 pubblicó questo brano dal testo basato sulle esperienze di Hodgson per essere stato in collegio per dieci anni.
La canzone divenne il più grande successo dei Supertramp: The Logical Song
Una canzone dal testo profondo che parte dal porsi delle domande sull'educazione dei bambini e finisce col chiedersi "chi siamo" davvero al netto di tutti i perbenismi che ci hanno insegnato.
Musicalmente è una canzone fantastica... l'estensione vocale di Roger Hodgson si estende su due ottave, tastiera ed effetti sonori fanno da padroni.. le nacchere.. il sax.. davvero particolare.
Sfido chiunque di voi a non aver mai sentito questa canzone... intramontabile.
Buona ascolto e buona domenica 🙋🏻♂️
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Una dolente ballata che assume la forma di una inutile preghiera, di una litania profana, che parte tranquilla con un arpeggio di chitarra quasi consolatorio, ma che già dalle prime parole si rivela per quello che è davvero, un canto di morte e disperazione.
Seppelliscimi dolcemente in questo grembo.
Come se fosse possibile fuggire dalle difficoltà ritornando allo stato precedente alla nascita, pur consapevoli che quel grembo, a questo punto, non sarebbe una nuova occasione, ma solo una sepoltura.
Il buco è profondo, è quasi impossibile trovare salvezza da dove sei ora, il cuore si è già rassegnato alla fine e la delusione per non essere stato quello che gli altri, ma soprattutto se stessi, avrebbero voluto è così forte da distruggere ogni speranza.
E’ una dichiarazione di sincera impotenza, quella di Staley, tipica del lirismo degli Alice.
Pur riconoscendo la strada giusta, pur agognando quello che si dovrebbe fare, non si ha la forza per farlo. E il biasimo verso sé stessi aumenta proprio per questo motivo, trascinandoti ancora più in basso.
Volevi, non ce l’hai fatta.
Ho mangiato il sole e ora la mia lingua è così bruciata che non sento più alcun sapore, e la colpa maggiore è quella di essermi fottuto da solo, sentenzia Staley.
E’ un’altra volta un mettersi a nudo di fronte al mondo con l’unica arma che si conosce, una specie di disperato tentativo di offrire in sacrificio al rock la propria anima, per salvarsi.
Giu in quel buco, Staley infine ci è finito davvero, restando un'icona indissolubile.
Quando sento Down in a Hole, mi arriva tutta la sua disperazione, il suo livore nei confronti di una vita che si accingeva ad abbandonare qualche anno dopo.
Se i Nirvana erano la parte piu punk aggressiva, i Soundgarden coloro che reinterpretavano un po di piu i classici anni 70 e i Pearl Jam la perfezione (o quasi) assoluta, gli Alice in Chains sono quei figli bastardi del rock che ti trascinano verso il basso, al buio, con suoni grevi e alienanti, spesso rallentati. Ispirazione heavy metal aggiornata agli anni ’90. Layne Stailey Signori, gli Alice in Chains in uno dei loro pezzi piu incredibili. Un pezzo di cuore e di anni 90. Il Grunge non era solo una corrente musicale. Buon Ascolto🖤
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Non è mai stato facile capire i testi dei Nirvana. Essi sono spesso dei flussi di coscienza, dei racconti personali che riguardano la vita tormentata dell’artista, di Kurt, sono tristezza in strofe.
In realtà il pezzo che vi posto oggi, Something in the way, non sembra avere molto senso, era probabilmente solo Kurt Cobain, che si rintanava sotto i ponti e faceva dissing sostenendo che i pesci non hanno sentimenti e che gli scarafaggi erano i suoi animali domestici. Ma la sua voce, mentre la canta, è troppo graffiante per ridurci a guardare con superficialità questo testo.
Sentirsi niente più che qualcosa nella via, ovvero non avere un senso particolare, essere uno dei tanti. Something in the Way,
Qualcosa tra le scatole... Il testo è una metafora dell’isolamento e della solitudine che sentiamo quando siamo adolescenti, quando sembra che nessuno possa capirci e per questo ci ribellavamo, in tanti modi diversi, tutti personali. Tutti ci siamo rivisti in quel Kurt che, quando la madre gli portava via la chitarra, si rinchiudeva in camera e suonava una canzone immaginaria.
Scritta nel 1991 da Kurt Cobain e inserita come ultima traccia (insieme ad una ghost track) in quel cazzo di capolavoro senza tempo che è Nevermind.
L'unico che mi abbia mai fatto accapponare la pelle, anche mentre cantava quella che sembra essere una "banale" ballad di riempimento. Con Kurt, il concetto di banale non puo mai esistere, perché nella sua voce, nel suo incedere, è nascosta tutta la sua sofferenza, la sua voglia di cambiare qualcosa, la sua vita. Il suo canto è un caleidoscopio che ci apre al suo animo tormentato. Quindi nulla puo mai essere banale.
Vi lascio con "Something in the Way".
Buon Ascolto 🖤🖤🖤
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La data odierna, il 5 Aprile, è un giorno famoso perché sono morti 2 personaggi meravigliosi, 2 frontman unici, 2 voci inarrivabili, intense. Il 5 Aprile sono morti Kurt Cobain e Staley Layne.
Con la loro morte è morto il rock, o quantomeno il Grunge.
Un concetto forse estremo, ma che fa ben capire quanto siano stati fondamentali questi straordinari personaggi, per lo sviluppo di tutto quello che è venuto dopo di loro.
Il nostro omaggio con due brani meravigliosi. Due ballate struggenti dal genio di Cobain e Layne, "Something in the Way", e "Down in a Hole"
🖤
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