ADI - Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia
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Dal 1998 difendiamo i diritti dei dottorandi, miglioriamo le condizioni della ricerca e valorizziamo il dottorato dentro e fuori l'Università 🍎
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È stato pubblicato il decreto ministeriale firmato dalla Ministra @berniniannamaria che definisce la retribuzione delle nuove figure precarie della ricerca: incarichi di ricerca e post-doc.
Per il nuovo “incarico di ricerca” si registra un aumento della retribuzione minima rispetto ai vecchi assegni di ricerca, con adeguamento automatico all’inflazione. Ma sugli incarichi post-doc il quadro è ben diverso: contratti di durata ridotta rispetto al contratto di ricerca,, concepiti come forme “junior” e più precarie.
Il problema non è la mancanza di risorse: il Governo non vuole riconoscere il lavoro di ricerca come tale. Nel frattempo, il sottofinanziamento strutturale dell’università pubblica continua, e il calo del FFO rende questi interventi ancora più inadeguati.
👉 Per invertire la rotta servono scelte radicali e radicate nella realtà quotidiana degli atenei: più finanziamenti, più diritti, più stabilità. ADI continuerà a battersi perché la ricerca sia riconosciuta come lavoro e perché chi fa ricerca non sia più costretto a vivere nell’incertezza.
Il governo rivendica “risorse record” per le università, ma la realtà è diversa.
Dietro la crescita nominale del Fondo di Finanziamento Ordinario si nascondono:
🔴 -551 milioni rispetto alle previsioni del 2022
🔴 un aumento che non copre inflazione e stipendi (+600 milioni di costi fissi)
🔴 nessun nuovo piano di reclutamento, proprio mentre scadono migliaia di contratti PNRR
🔴 servizi agli studenti tagliati o fermi da anni (supporto psicologico, orientamento, diritto allo studio)
Gli atenei ricevono più “flessibilità contabile”, ma senza risorse fresche: significa dover scegliere tra coprire i costi o assumere nuovo personale. La quota premiale resta al 30%, continuando a premiare i già forti e ampliando i divari territoriali; la quota perequativa rimane bloccata all’1,5%, troppo poco per riequilibrare il sistema.
📌 Per studenti e ricercatori precari, l’effetto è chiaro: meno borse di dottorato, meno servizi, meno prospettive di stabilizzazione.
📌 Per il Paese, il rischio è quello di perdere capitale umano e restare indietro rispetto agli standard europei di finanziamento e inclusione.
ADI chiede un cambio di modello urgente: più investimenti strutturali, più equità tra atenei, più diritti per studenti e ricercatori. Solo così l’università pubblica potrà garantire qualità, inclusione e futuro.
https://dottorato.it/content/sogno-duna-notte-di-fine-estate-rapporto-adi-sul-fondo-di-finanziamento-ordinario-ffo-2025
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Decreto-legge università: Borse al 7 giugno salve ma continuiamo a restare inascoltati su diritti, risorse, futuro.
Nessun diritto. Nessun fondo. Nessuna risposta.
La lotta continua.
#ADI
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🎓💸 BORSE DI RICERCA SOTTO ATTACCO
Con la Riforma Bernini–Cattaneo (Legge 79/2025), le borse post lauream saranno assoggettate a IRPEF e IRAP, senza alcuna tutela previdenziale.
❗ Il MUR ha affiancato alle borse gli “incarichi di ricerca”, cancellando l’esenzione fiscale e mettendo a rischio stipendi già miseri.
❗ Nessun regime transitorio è stato previsto: la norma si applica da subito, anche alle borse in corso.
❗ Il paradosso? Tasse sì, ma zero contributi.
🚨 È urgente un intervento che corregga questo errore e tuteli l'integrità economica dei borsisti e delle borsiste. Ma le borse post lauream devono essere un ricordo del passato: vanno abolite subito!
📢 Noi dell’ADI chiediamo subito:
✅ l’abolizione di tutti i riferimenti alle borse post lauream,
✅ l’introduzione di un regime transitorio,
✅ il rispetto dei diritti di chi fa ricerca.
🔁 Condividi per informare.
#borsepostlauream #adi #ricercaprecaria #riforma #irpef #irap
📢 Ricerca, precariato, ASN: come orientarsi tra le nuove riforme?
Ne parliamo in diretta Instagram con
🔬 Samuele Negro (@samuscientist) – Biologo, neuroscienziato
🗣 Raffaele Vitolo – Coordinatore A.T. Ricerca ADI
📅 Lunedì 30 giugno
🕘 Ore 21:00
Un confronto aperto per fare chiarezza su riforme, prospettive e diritti nella carriera accademica.
👉 Segui la diretta sul profilo ADI!
#ricerca #precariato #università #ASN #riformauniversitaria #ADI #dirittideiricercatori
📢 Ricerca, precariato, ASN: come orientarsi tra le nuove riforme?
Ne parliamo in diretta Instagram con
🔬 Samuele Negro (@samuscientist) – Biologo, neuroscienziato
🗣 Raffaele Vitolo – Coordinatore A.T. Ricerca ADI
📅 Giovedì 12 giugno
🕘 Ore 21:00
Un confronto aperto per fare chiarezza su riforme, prospettive e diritti nella carriera accademica.
👉 Segui la diretta sul profilo ADI!
#ricerca #precariato #università #ASN #riformauniversitaria #ADI #dirittideiricercatori
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🍎 2558 volte GRAZIE.
Claudia Migliazza è la nuova rappresentante nazionale dei dottorandi in CNSU.
Con 2.558 preferenze, ADI ottiene il più grande risultato elettorale della sua storia e riconferma, per l’ottava volta consecutiva, la rappresentanza nazionale dei dottorandi.
Questo risultato parla con forza di una comunità unita e compatta, coesa contro ogni tentativo di precarizzare ulteriormente la ricerca, contro una politica che vuole soggiogare la libertà accademica togliendo a chi fa ricerca dignità, diritti, tutele.
Noi rispondiamo con la forza del voto, con l’organizzazione, con l’impegno quotidiano per costruire un’università giusta, libera, all’altezza delle sfide del presente.
Con il 77,47% dei voti, Claudia è anche la rappresentante più votata di sempre in un’elezione competitiva: un risultato che testimonia la vitalità di ADI come organizzazione rappresentativa delle istanze e dei bisogni dei dottorandi e delle dottorande.
Siamo stati e continueremo a essere la vostra voce. Per i vostri diritti.
📢 L'ADI presenta un nuovo esposto alla Commissione Europea: c'è il rischio di reversal
🛑 Il Governo rischia di stracciare la riforma delle carriere universitarie prevista dal PNRR.
Ieri la Camera, votando la fiducia all'emendamento Occhiuto-Cattaneo, in barba al framework europeo, ha reintrodotto figure precarie e para-subordinate, riproponendo di fatto gli assegni di ricerca (incarichi di ricerca) e una forma meno tutelata dell'RTDa (incarichi post-doc), entrambi aboliti dalla legge 79/2022.
📉 Cosa denunciamo?
🔹 Possibile violazione della Milestone M4C2-4 della Riforma 1.1 del PNRR
🔹 Contrasto con la Direttiva 1999/70/CE sulla parità di trattamento tra contratti a termine e a tempo indeterminato
🔹 Rischio di reversal degli impegni già raggiunti
📬 Per questo abbiamo presentato un nuovo esposto formale a Bruxelles, avendo come sempre un solo principio-guida: ricerca è lavoro.
🎓💥 Nessuna eccellenza tra queste macerie.
ADI sostiene con forza la lettera aperta dei vincitori e delle vincitrici delle borse MSCA Global Fellowship: un grido d’allarme contro la retorica vuota della “meritocrazia” e contro la strumentalizzazione politica della loro condizione.
🇪🇺 Mentre la Ministra Bernini parla di attrazione dei “cervelli”, chi ha vinto bandi europei viene lasciato nel limbo, senza contratto né prospettive.
💼 Il precariato non si combatte con nuovi contratti usa-e-getta, ma con assunzioni vere e diritti per tutte e tutti.
👩🏻🎓 A parità di borsa, carriera e merito, tutti devono avere le stesse condizioni, non contratti arbitrari e in deroga, decisi ateneo per ateneo.
🍎 Basta manipolazioni: non userete i nostri nomi per far passare nuove forme di sfruttamento. La ricerca ha bisogno di stabilità, investimenti e rispetto. Non di propaganda.
🔬🇮🇹 CNR: un ente senza guida. Una ricerca senza futuro?
Il Consiglio Nazionale delle Ricerche è oggi paralizzato. Niente direttore, niente CdA, niente rappresentante legale. Il mandato è scaduto e il governo non pubblica il bando per il rinnovo. Una scelta tecnica o una ritorsione politica?
📉 Il risultato: blocco delle attività, fondi europei congelati, contratti e stabilizzazione dei precari a rischio. Proprio ora, nella fase finale del PNRR, assistiamo a un attacco al cuore della ricerca in Italia.
🕒 Ieri alle 15 la Ministra Bernini ha risposto a un question time in materia, senza dare soluzioni definitive. Ma la domanda vera è: l’autonomia della ricerca è ancora un valore in Italia? Siamo davanti a uno scenario alla Trump?
✍️ I direttori e le direttrici del CNR hanno firmato un appello: è tempo di ascoltare.
🍎 Non sono i diritti e i contratti di ricerca a paralizzare il settore, ma le scelte inopinate di questo governo. Ricerca è lavoro
copy per CNR:
🔬🇮🇹 CNR: un ente senza guida. Una ricerca senza futuro?
Il Consiglio Nazionale delle Ricerche è oggi paralizzato. Niente direttore, niente CdA, niente rappresentante legale. Il mandato è scaduto e il governo non pubblica il bando per il rinnovo. Una scelta tecnica o una ritorsione politica?
📉 Il risultato: blocco delle attività, fondi europei congelati, contratti e stabilizzazione dei precari a rischio. Proprio ora, nella fase finale del PNRR, assistiamo a un attacco al cuore della ricerca in Italia.
🕒 Ieri alle 15 la Ministra Bernini ha risposto a un question time in materia, senza dare soluzioni definitive. Ma la domanda vera è: l’autonomia della ricerca è ancora un valore in Italia? Siamo davanti a uno scenario alla Trump?
✍️ I direttori e le direttrici del CNR hanno firmato un appello: è tempo di ascoltare.
🍎 Non sono i diritti e i contratti di ricerca a paralizzare il settore, ma le scelte inopinate di questo governo. Ricerca è lavoro
🇮🇹 🔴 Precarietà mascherata da riforma.
Con l’emendamento Occhiuto, il Governo reintroduce vecchie figure abolite sotto nuovi nomi: incarichi post-doc e di ricerca.
Un colpo al contratto di ricerca previsto dal PNRR.
Un attacco alla contrattazione collettiva.
Una scelta che frammenta, isola e impoverisce.
Il futuro della ricerca non può essere governato dall’eccezione.
Come ADI, diciamo NO alla moltiplicazione delle precarietà.
👉 Scopri di più nelle slide
🌐 Leggi l’articolo completo su www.dottorato.it
🇬🇧 🔴 Precarity disguised as reform.
With the Occhiuto amendment, the Government brings back abolished positions under new names: post-doc and research assignments.
A blow to the PNRR’s research contract.
An attack on collective bargaining.
A choice that fragments, isolates, and impoverishes.
The future of research cannot be governed by exception.
As ADI, we say NO to multiplying precarity.
👉 Learn more in the slides
🌐 Full article at www.dottorato.it
https://www.instagram.com/p/DKCm4eeqDQk/?igsh=YzFzOXBvZDR6ZnVq
🔍 Il governo propone una riforma dell’ASN che scarica tutto sui concorsi locali, aumentando arbitrarietà e potere baronale.
❌ Meno tutele per i ricercatori, più ostacoli per chi fa ricerca.
📢 L’unica vera riforma è un sistema giusto, trasparente e aperto.
#NoASN #RicercaPrecaria #UniversitàPubblica #Dottorato #Abilitazione
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Oggi e domani facciamo sentire la nostra voce in tutti i seggi degli atenei d'Italia votando e facendo votare a tutti i colleghi e le colleghe dottorande CLAUDIA MIGLIAZZA
ANDIAMO A VINCERE! 🍎
Il futuro passa da noi dottorande e dottorandi
Il 14 e 15 maggio si vota per eleggere la rappresentante nazionale delle dottorande e dei dottorandi al CNSU.
Sostieni Claudia Migliazza, candidata di ADI – Associazione Dottorandə e Dottori di Ricerca in Italia.
Partecipa all’incontro online OGGI, alle ore 16:00, su Google Meet: un’occasione per conoscerla, fare domande e confrontarsi su ricerca e diritti.
Il link per partecipare è: https://meet.google.com/huw-sdcp-qci
Immagina, ricerca, costruisci diritti.
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Una vittoria per tutte e tutti noi!
Grazie al lavoro del Comitato @votodovevivo — a cui ADI ha aderito con convinzione — anche per i referendum dell’8-9 giugno 2025 sarà possibile votare fuori sede! 🗳️
📍 Se sei dottorando, assegnista o precario della ricerca e vivi lontano dal tuo comune di residenza per motivi di studio o lavoro, non dovrai più tornare a casa per votare. Potrai farlo nel comune dove fai ricerca e vivi ogni giorno!
✅ Hai tempo fino al 5 maggio per fare domanda.
🔗 Scarica il modulo cercando “voto fuori sede referendum 2025” o direttamente dal sito del Ministero dell’Interno.
📣 Immagina ricerca, costruisci diritti! Al #CNSU2024 VOTA MIGLIAZZA
🍎 Oggi, con grande entusiasmo, annunciamo la candidatura di Claudia Migliazza, dottoranda del XL Ciclo presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro, alle prossime elezioni del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU), che si terranno il 14 e 15 maggio 2025.
Negli ultimi anni, l'ADI - Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia ha conseguito traguardi significativi nella difesa dei diritti dei dottorandi e dei giovani ricercatori.
Tra i risultati più rilevanti: l’aumento delle borse di dottorato nel 2022, l'indennità straordinaria per assegnisti e dottorandi durante la pandemia, la sospensione del DDL Bernini sul pre-ruolo universitario e la tutela del dottorato nel mondo della scuola e delle pubbliche amministrazioni.
Dal 1998, l’ADI è al fianco di dottorandi e dottorande, precari e precarie della ricerca, per immaginare, ricercare e costruire diritti per chi fa ricerca in Italia. 🧑🔬👩🔬
Con il suo impegno e la sua esperienza, Claudia sarà una voce forte per i dottorandi, proseguendo nella lotta per i diritti e le necessità della nostra comunità.
