- Le ultime scoperte - (2/2)
Facendo esplicito riferimento all'interessante disamina di Massimo Mazzucco, ricordiamo che, secondo la sua ricostruzione:
🚨 Le sirene d'allerta non suonarono per evitare che la popolazione, temendo uno tsunami, visto l'incombere dell'uragano Dora, si recasse sulle alture in direzione dell'incendio.
⚡️ L'elettricità non fu interrotta, come invece si sarebbe dovuto, per non pregiudicare il funzionamento delle apparecchiature elettromedicali salvavita.
💧 Il sistema idrico sull'isola era interrotto e non vi era acqua sull'isola, tranne che sulle alture, rendendo di fatto impossibile il lavoro dei Vigili del Fuoco, e non fu possibile deviare il corso dell'acqua dalle zone di montagna.
In questo episodio abbiamo raccolto in una versione sintetica di ore di video girati dai residenti e raccolti dal Network ma fedele anche nei commenti all'originale, assai poco fruibile per complessità e durata, perché delinea uno svolgimento dei fatti sensibilmente diverso rispetto a quanto detto finora dalla cosiddetta controinformazione.
La necessità di mostrare ciò di cui parliamo agli utenti è una cosa imprescindibile per noi che abbiamo il vantaggio rispetto ad altri, di poter accedere a informazioni sensibili non reperibili attraverso canali ordinari
ma anche l'onere di archiviarle per impedire il Memory Hole.
Rispondendo all'appello dell'autore, un Freedom Fighter che risponde al nome di
AllTheWorldsAStage, abbiamo guardato con
occhi nuovi, come lui stesso esorta, gli eventi.
Quando si eseguono operazioni come quelle di Lahaina è impossibile in pochi mesi raccogliere tutta la verità ma
i lavori di scavo collettivi ci hanno convinto senza ombra di dubbio che il governo statunitense abbia mentito sul distacco dell'elettricità e sull'interruzione della fornitura dell'acqua e ciò dimostra il suo coinvolgimento nell'operazione
Lahaina Wildfires.
Le numerose testimonianze raccolte da
AllTheWorldsAStage mettono in luce esattamente il contrario di quanto ha affermato:
⚡️la corrente fu interrotta alle prime luci dell'alba dell'8 Agosto, quindi ben prima dello scoppio dell'incendio cominciato intorno alle 11 del mattino
che non è stato contrastato ed è divampato al punto di distruggere la città, aiutato dai forti venti e dalle sostanze irrorate con la geoingegneria che oltre ad essere nocive
sono infiammabili.
💧
L'acqua risultava invece disponibile pressoché in tutta l'isola e non solo nelle zone montane.
Si potrebbe obiettare che, dato l'incombere dell'uragano Dora, tutta quell'acqua sia da attribuirsi alle piogge ma le verifiche che noi stessi abbiamo effettuato sui bollettini meteorologici
del 7 e
dell'8 Agosto lo escludono. Del resto, la pioggia avrebbe impedito agli incendi di propagarsi.
Quanto alla totale assenza di un intervento dei pompieri, come le riprese suggeriscono, si potrebbe facilmente obiettare che si sia semplicemente omesso per portare acqua al nostro mulino.
🔴 Possiamo assicurarvi che nelle decine di ore di filmati che abbiamo visionato, abbiamo visto un totale di due cisterne, mentre sappiamo che sull'isola esistono ben 14 caserme dei Vigili del Fuoco 🔴
A nostro avviso, sebbene sia importante concentrare l'attenzione sulla metodologia impiegata nel
Build Back Better di Lahaina, è ben più importante documentare le menzogne servite a nasconderla.
La questione sul come sono divampati gli incendi certamente non è stata risolta perchè trattandosi di tecnologie non ancora di dominio pubblico, passeranno anni prima di venirne a capo.
Del resto, a oltre vent'anni di distanza da
Covid01, è ancora difficile per molti accettare tecnologie di dominio pubblico già allora, come la CGI.
Giacchè oggi è l'anniversario, celebriamolo con un video emblematico. 😇
La cosa più importante di tutte è far capire alle persone che chi voleva distruggere Lahaina non poteva permettere ai soccorritori di salvarla e non può permettere alla controinformazione di scoprire la verità.
Vale per tutti i Covid.
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Hawaii Wildfires 2023 🔥