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Tempo di Vivere Ecovillaggio e comune

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Cronache, attività e proposte dell'ecovillaggio per attivare un nuovo paradigma sociale

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«No, non vengo. Tanto non conosco nessuno.» «Io questa cosa non la faccio, fa schifo e non sono nemmeno capace.» «Se dico qualcosa poi ridono.» «Lascia stare. Tanto non cambia niente.» Ti è capitato di sentire tuo figlio parlare così? Durante l’adolescenza può diventare difficile fidarsi delle proprie capacità, comunicare ciò che si prova, entrare in relazione e prendere decisioni senza essere travolti dal timore del giudizio. Il Campo Ragazzi all'ecovillaggio Tempo di Vivere offre una settimana in cui allenare autonomia, fiducia, collaborazione e capacità di esprimersi attraverso esperienze concrete, fatte in un contesto protetto. >> Ci sono tanti campi per ragazzi, perché vivere quest'esperienza in un ecovillaggio? << Ogni ragazzo ha bisogno di sentirsi accolto, ascoltato e parte di ciò che accade. Ha bisogno di scoprire che il suo contributo conta e che può affrontare una difficoltà, chiedere aiuto, assumersi una responsabilità e trovare il proprio posto tra gli altri. A Tempo di Vivere i ragazzi entrano in una comunità che da dodici anni si confronta ogni giorno con la collaborazione, la comunicazione, le responsabilità condivise e il vivere insieme con tutti i suoi pro e i suoi contro. Durante il campo possono rallentare, togliersi di dosso un po’ di pressione e incontrare l'altro da sé accompagnati da adulti capaci di osservare ciò che accade nel gruppo, sostenere i momenti delicati e dare spazio a ciascuno. La vita insieme, la natura, il tempo condiviso e le esperienze concrete li aiutano a sentirsi meno spaesati, a riconoscere ciò che provano e a scoprire che possono stare in un gruppo rispettando sé stessi e gli altri, cocreando, di fatto, lo spazio dove ognuno possa esprimersi per ciò che è. -> Campo Ragazzi 14–19 anni <- 21–28 luglio 2026 Ecovillaggio Tempo di Vivere, Bettola (PC) Per informazioni e iscrizioni: Andrea 349 6771329 - Ermanno 333 5772199 Il campo ha il patrocinio di RIVE Rete Italiana Villaggi Ecologici
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Nel mio lavoro con le persone e nella mia scelta di vivere in una comunità intenzionale ho passato tante fasi: quella in cui "avevo io le risposte", quella in cui mi sentivo "superiore", quella in cui ho cercato una "guida spirituale" esterna, quella in cui ho fatto la "guerriera" in difesa del vessillo di altri... alla base, volendo parlare terra terra, c'erano la mia insicurezza e l'incapacità di assumermi la responsabilità delle mie scelte... c'era la paura. Oggi quella paura continua a farmi compagnia, se vi dicessi che se n'è andata, mentirei... c'è però una cosa che è completamente differente: la vedo e non ho più nessuna intenzione di negarla. Questo osservare ciò che c'è e sentire ciò che sento è quello che mi ha ridato il potere personale della scelta. Sono brava con le teorie e ancora di più con le parole, amo studiare e sono curiosa, ho ancora la tentazione di iscrivermi a mille percorsi e riempirmi di altri titoli, tendo a non sentirmi mai "abbastanza"... effettivamente non è cambiato molto ri
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C'è chi pensa che siamo strani. Chi ci vede come coraggiosi. Chi ci considera un po' incoscienti. E chi si è già fatto un'ide
C'è chi pensa che siamo strani. Chi ci vede come coraggiosi. Chi ci considera un po' incoscienti. E chi si è già fatto un'idea senza averci mai conosciuti. Con il tempo ho smesso di preoccuparmi di quello che pensano gli altri. Mi interessa molto di più che ciascuno possa farsi un'opinione partendo da un'esperienza reale. In fondo è comprensibile. Un ecovillaggio è qualcosa che la maggior parte di noi non ha mai visto da vicino. Non abbiamo molti riferimenti e allora riempiamo i vuoti con la nostra immaginazione. Ma come diceva il saggio Quelo: "La risposta è dentro di te... però è sbagliata." Se ti è venuta anche solo un po' di curiosità, il 12 luglio apriamo le porte di Tempo di Vivere (Bettola, Piacenza). Sarà un'occasione semplice e concreta per vedere come viviamo, fare domande, confrontarti con noi e, soprattutto, costruirti un'idea tua. Perché è l'unica che conta davvero. Ti aspettiamo all'Open Day, chiamaci per prenotare! Katia 329 0218941
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C'è chi pensa che siamo strani. Chi ci vede come coraggiosi. Chi ci considera un po' incoscienti. E chi si è già fatto un'idea senza averci mai conosciuti. Con il tempo ho smesso di preoccuparmi di quello che pensano gli altri. Mi interessa molto di più che ciascuno possa farsi un'opinione partendo da un'esperienza reale. In fondo è comprensibile. Un ecovillaggio è qualcosa che la maggior parte di noi non ha mai visto da vicino. Non abbiamo molti riferimenti e allora riempiamo i vuoti con la nostra immaginazione. Ma come diceva il saggio Quelo: "La risposta è dentro di te... però è sbagliata." Se ti è venuta anche solo un po' di curiosità, il 12 luglio apriamo le porte di Tempo di Vivere. Sarà un'occasione semplice e concreta per vedere come viviamo, fare domande, confrontarti con noi e, soprattutto, costruirti un'idea tua. Perché è l'unica che conta davvero. Ti aspettiamo all'Open Day. https://forms.gle/294X54b1hnYV5B88A
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Comprendiamo la preoccupazione di chi sente che il proprio figlio ha perso energia, curiosità o entusiasmo. Comprendiamo anche quanto sia delicato proporre qualcosa di nuovo a qualcuno che risponde che non gli interessa nulla o che preferisce restare nelle proprie abitudini. Proponiamo I Campi ragazzi in ecovillaggio dal 2020 e quello che vediamo qui, anno dopo anno, ci incoraggia a continuare. Chi arriva controvoglia e, dopo qualche giorno, propone una canzone, partecipa alle attività, si offre di aiutare e trova il coraggio di raccontare qualcosa di sé. Chi scopre di poter stare in un gruppo senza dover recitare una parte. Occhi che si accendono di una luce meravigliosa dopo aver accarezzato una capretta o averla munta con le proprie mani. Sono cambiamenti piccoli, ma concreti. Si vedono nel loro modo di stare, di esserci, in come partecipano, nella voglia di raccontare, nel desiderio di restare ancora un po’ insieme, nell’energia con cui propongono qualcosa, nella meraviglia davanti a un luogo, a un animale, a un’esperienza mai fatta prima. Dal 21 al 28 luglio apriremo ancora una volta le porte dell’ecovillaggio a ragazze e ragazzi dai 14 ai 19 anni. Una settimana fatta di relazioni, natura, esperienze nuove e giornate che vale la pena vivere fino in fondo Alla scoperta dell'ecovillaggio e di se stessi. Ecovillaggio Tempo di Vivere, Bettola (PC) Per ragazze e ragazzi dai 14 ai 19 anni Per informazioni e iscrizioni: Andrea 349 6771329 Katia 329 0218941 Ermanno 333 5772199
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Quando abbiamo iniziato a vivere in ecovillaggio Pietro aveva 6 anni e Isotta sei mesi. Oggi Pietro ha quasi diciannove anni e Isotta tredici e mezzo. Sono cresciuti in montagna, in una comunità intenzionale, facendo educazione parentale e incontrando il mondo attraverso strade un po’ diverse da quelle più comuni. Negli anni ci siamo fatti molte domande. Ci siamo chiesti se questa scelta avrebbe potuto togliere loro delle possibilità, se vivere lontani dai centri abitati li avrebbe isolati troppo, se l’educazione parentale avrebbe reso più difficile costruire amicizie, confrontarsi, trovare il proprio posto tra gli altri. Vivere qui ha richiesto attenzione, organizzazione, chilometri percorsi per raggiungere attività e amici. Abbiamo cercato occasioni, creato contatti, cambiato alcune scelte quando, osservandoli, ci siamo accorti che c'era da assestare la rotta. Allo stesso tempo li abbiamo visti acquisire molto altro. Sono cresciuti in mezzo a persone di età diverse, dentro relazioni quotidiane fatte di vicinanza, confronto, affetto e, spesso, anche sano conflitto. Hanno imparato presto a conoscere propri movimenti interiori e a osservare quello che accade tra le persone, a cogliere sfumature, a comprendere quando una relazione richiede maggiore cura. Hanno sviluppato una consapevolezza relazionale che ogni tanto mi sorprende ancora. Hanno avuto molto tempo per cercare ciò che li appassionava davvero. Alcuni interessi sono durati poco, altri sono diventati una parte importante della loro vita. Molte di queste passioni sono nate senza la pressione di seguire ciò che andava di moda, senza il bisogno di "piacere al gruppo" o di fare ciò che facevano tutti gli altri. Pietro e Isotta sono molto diversi tra loro. Quello che ha nutrito uno avrebbe fatto sentire stretto l’altro. Quello che per uno è stato naturale, per l’altro ha richiesto tempo, tentativi e molta pazienza. Il tempo che abbiamo potuto dedicargli ci ha insegnato che ognuno ha un proprio modo di affacciarsi alla vita, un modo che va nutrito, accompagnato e rispettato. Dopo il lockdown abbiamo incontrato ragazzi che avevano patito profondamente la distanza dagli altri. Sentivano il bisogno di tornare a stare in gruppo, confrontarsi, ridere insieme, fare esperienze condivise. Erano stati privati per mesi di una parte fondamentale della loro vita e avevano una grande voglia di recuperare relazioni, movimento, contatto e libertà. Poi il tempo è passato e molte abitudini sono tornate quelle di prima. In tanti ragazzi, però, è emersa una solitudine diversa. La solitudine di chi è circondato da persone e continua a sentirsi fuori posto. Di chi si confronta continuamente con gli altri e sente di essere sempre un po’ meno: meno interessante, meno capace, meno sicuro, meno bello, meno avanti. Faticano a trovare qualcosa che li coinvolga davvero, hanno pochi spunti e poche occasioni per mettersi alla prova fuori dai contesti abituali. Ragazzi che sembrano disinteressati, mentre spesso, sotto quella che appare come apatia, ci sono stanchezza, paura di fallire, bisogno di sentirsi riconosciuti e poca fiducia nel fatto che valga la pena provare. Molti genitori ce li raccontano chiusi in camera, sempre davanti a uno schermo, difficili da coinvolgere. Ragazzi che rispondono “boh”, “non mi interessa”, “non ho voglia”, anche davanti a proposte che un tempo li avrebbero incuriositi. Ci dicono che faticano a capire come avvicinarsi, quando insistere, quando lasciare spazio, come offrire aiuto senza farli sentire sbagliati o sotto esame. Sono domande che conosciamo bene. Anche noi, come genitori, ci siamo trovati più volte a chiederci come stare accanto a Pietro e Totta nei momenti in cui sembravano più lontani, meno raggiungibili o semplicemente impegnati a trovare il proprio modo di affrontare ciò che stavano vivendo.
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ULTIMO GIORNO PER ISCRIVERSI CON QUOTA EARLY BIRD AL SUMMERCAMP CON ELLIKA E SIMON! 3-9 agosto + una novità dal 9 al 12! All'Ecovillaggio Tempo di Vivere (Bettola - PC), nella splendida Val Perino, a un passo dalle omonime, freschissime, cascate... So che vi starete chiedendo, "ma perché devo andare in culonia per partecipare a un seminario sulla Via del Cerchio?" Eccovi dunque le ragioni principali 1. Perché qui il Cerchio non viene solo a citofonare ogni tanto ... abita già in casa. Il Summercamp arriva una volta all'anno, la comunità, purtroppo o per fortuna, c'è tutto l'anno. Questo significa che tra un cerchio e l'altro troverete persone che quei valori provano a viverli davvero, mentre preparano il pranzo, discutono una decisione, mungono le capre o si prendono un caffè. A volte ci riesce benissimo, a volte meno... ma a noi piace così, perché proprio non riusciamo a non mostrarci per quelli che siamo (adorabili minchioni, per lo più)! 🤭 2. Perché potete fare tutte le domande che vi sono sempre passate per la testa. "Ma voi litigate?" "Come prendete le decisioni?" "Come fate a vivere insieme?" "E di cosa campate?" "Fate scambi di coppie?" "Posso portare a casa Apollo?" Se avete sempre avuto curiosità per la vita in comunità, qui nessuno si scandalizza. Anzi! Vi raccontiamo anche le parti meno "social". Quelle sono quasi sempre le più interessanti. 😅 3. Perché dopo il Summercamp non siete obbligati ad andarvene subito. Quest'anno c'è una piccola chicca: potete fermarvi altri quattro giorni per la Pratica di Comunità. Potrete entrare semplicemente nel ritmo della casa. Si cucina, si lavora, si ride, s'improvvisa (taaanto), si vive insieme. È il modo migliore per capire cosa significa davvero abitare una comunità. 4. Perché qui nessuno deve dimostrare di essere "arrivato" da qualche parte. Potete arrivare con mille domande, con un periodo complicato, con tanta curiosità o semplicemente perché un amico vi ha trascinato qui. Va bene tutto. Non serve parlare difficile, vestirsi in un certo modo o sembrare illuminati. Di maschere, nella vita, ne indossiamo già abbastanza e, onestamente, fa troppo caldo per tenerle su ad agosto!!! 🤿🤡 5. Perché, molto probabilmente, partirete con qualcosa che non avevate programmato. Un'amicizia, una domanda nuova... forse il coraggio di fare un passo che rimandavate da anni, o anche "solo" la sensazione, rara, di essere stato una settimana in un posto dove non dovevate sembrare diversi da ciò che siete... e, credetemi, non è affatto poco. Se dopo le mie bellizzime parole avete ancora bisogno di info, potete contattarci al 329 0218941 (Katia) o 333 5772199 (Ermanno) oppure via email info@tempodivivere.it Se invece volete prendere al volo quest'occasione, qui c'è il modulo di iscrizione. Il contributo ridotto è valido fino alle 23,59 di oggi. https://forms.gle/4UCsKgcLXtXHEAdL6 Il nostro SUMMERCAMP ha il Patrocinio RIVE... yuppieeeeee, marchio di garanzia!
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Scegliere una vita più vicina alla natura, immaginare un'esperienza comunitaria, cambiare ritmi, abitudini e punti di riferimento è qualcosa che spesso fa nascere entusiasmo, ma anche molte domande. Quando si è soli, le paure possono già sembrare grandi. Quando si è genitori, entrano in gioco anche la responsabilità verso i figli, il desiderio di fare le scelte giuste, il bisogno di offrire loro stabilità e benessere. A volte un cambiamento che sulla carta sembra quello che desideriamo può trasformarsi in una montagna da scalare ancora prima di aver mosso il primo passo. Per questo abbiamo immaginato di organizzare il Weekend per famiglie. Non come un luogo dove trovare risposte preconfezionate, ma come uno spazio in cui fare esperienza. Un'occasione per vivere per qualche giorno la quotidianità di un ecovillaggio, incontrare altre famiglie che si pongono domande simili, confrontarsi, osservare i propri figli in un contesto diverso e, soprattutto, concedersi il tempo di sentire cosa risuona davvero. Senza dover decidere nulla. Senza dover dimostrare nulla. Solo dandosi la possibilità di provare. A volte i grandi cambiamenti non iniziano con una scelta definitiva. Iniziano con un'esperienza. 3, 4 e 5 luglio Per informazioni Ermanno 333 5772199
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Scegliere una vita più vicina alla natura, immaginare un'esperienza comunitaria, cambiare ritmi, abitudini e punti di riferim+3
Scegliere una vita più vicina alla natura, immaginare un'esperienza comunitaria, cambiare ritmi, abitudini e punti di riferimento è qualcosa che spesso fa nascere entusiasmo, ma anche molte domande. Quando si è soli, le paure possono già sembrare grandi. Quando si è genitori, entrano in gioco anche la responsabilità verso i figli, il desiderio di fare le scelte giuste, il bisogno di offrire loro stabilità e benessere. A volte un cambiamento che sulla carta sembra quello che desideriamo può trasformarsi in una montagna da scalare ancora prima di aver mosso il primo passo. Per questo abbiamo immaginato di organizzare il Weekend per famiglie. Non come un luogo dove trovare risposte preconfezionate, ma come uno spazio in cui fare esperienza. Un'occasione per vivere per qualche giorno la quotidianità di un ecovillaggio, incontrare altre famiglie che si pongono domande simili, confrontarsi, osservare i propri figli in un contesto diverso e, soprattutto, concedersi il tempo di sentire cosa risuona davvero. Senza dov
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Ricercando me stessa, al di là di tutte le strutture che mi sono costruita addosso come una seconda pelle. Ho creduto che il cambiamento fosse sostituire uno schema con un altro, cercare qualcosa di più alto, di più profondo. Ho giudicato la leggerezza definendola superficialità, il bisogno di tempo per me come trappola della mente, il desiderio di mio marito come bisogno infimo, il voler essere madre a modo mio come errore... 11 anni in cui mi sono sentita "superiore" per aver cambiato vita, simulando un'umiltà che non provavo davvero, aggrappata a quell'importanza personale che mi portava sempre più lontana da me e sempre più alla ricerca di qualcuno che continuasse a dirmi chi ero e cosa avrei dovuto fare per sollevarmi ancora di più. Nuove sovrastrutture a sostituire le vecchie, nuovi condizionamenti travestiti da crescita personale, ambienti di accoglienza e pseudospiritualità... ci sono voluti gli schiaffi della Vita, nel suo infinito amore per l'evoluzione, a spingermi giù al punto in cui l'unico modo per risalire fosse spogliarmi di quella finta pelle che stava diventando una prigione, una gabbia dorata di convinzioni e verità riportate da altri. Qualche settimana fa, in un momento di crisi molto profonda che mi ha portato a mettere in discussione le mie scelte, ho cercato di tornare alla spinta iniziale, a quel desiderio che ha sorretto il sogno per 3 anni e che gli ha dato l'energia per iniziare a realizzarsi... non era "cambiare il mondo", non era "crearne uno nuovo", non era "una società di amore e senza giudizio".... no, no, era "solo": avere più tempo per me, per la mia coppia e per i nostri figli... mi sono giudicata talmente tanto che ho finito per dimenticarmene. Oggi, se penso a ciò che ho sacrificato in questi 11 anni, oltre alla mia individuazione personale, mi accorgo che sono state proprio la mia relazione di coppia e la mia famiglia, l'ho fatto in nome di un "Noi" fagocitante che toglieva energia anziché ricaricare. Da un po' di tempo, in comunità, sentiamo il bisogno di tornare alle origini, alla semplicità, al sentirsi davvero senza giudicare come bassi i desideri che, in realtà, ci nutrono. Abbiamo voglia di trovarci tra di noi, di goderci come amici e famiglia, di ri-conoscerci al di là delle definizioni, di ridere, di tornare a stupirci, di guardare con nuova meraviglia ciò che ormai stavamo dando per scontato. Quest'estate le nostre proposte nascono da questa nudità. Nessun dogma, nessuna verità pronta. Solo spazio per rallentare, stare insieme e ritrovare la propria misura umana. ☀️ INCONTRI ED ESPERIENZE ESTATE 2026 ☀️ Tornare alle origini, alla semplicità, al tempo insieme. WEEKEND PER FAMIGLIE | 3 - 5 Luglio 2026 Un tempo per rallentare, vedersi e ascoltarsi. Spazi di gioco e natura per i figli, momenti di confronto autentico per i genitori e la bellezza spontanea della vita di villaggio condivisa. CAMPO RAGAZZI (14-19 anni) | 21 - 28 Luglio 2026 Un'esperienza per scoprire, fare e sentirsi parte di una vera tribù, tra amicizia, natura, creatività e serate intorno al falò. SUMMERCAMP: VIVERE LA TRIBÙ + PRATICA DI COMUNITÀ | 3 - 12 Agosto 2026 La Via del Cerchio e la quotidianità condivisa, per sperimentare un "Noi" sano che ricarica, dove ridere, meravigliarsi e riconoscersi al di là delle definizioni. Ecovillaggio Tempo di Vivere (Bettola - PC) 🌱 Tutte le attività hanno il patrocinio della RIVE - Rete Italiana Villaggi Ecologici. Katia: 329 0218941 Ermanno: 333 577 2100 Michele: 329 1648528
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Oggi ultimo giorno di early bird per il Campo Ragazzi di Tempo di Vivere! Perché alcuni ragazzi decidono di tornare al Campo Ragazzi? Qualche giorno fa un ragazzo che parteciperà anche quest’anno ci ha scritto queste parole. “Per me il Campo Ragazzi è stato un punto di ritrovo in un periodo un po’ buio della mia vita. Lì ho conosciuto ragazzi e adulti che mi sono stati simpatici fin da subito e con cui ho creato dei legami davvero importanti. Con alcuni di loro ho stretto un’amicizia davvero bella sia con ragazzi che adulti e, proprio grazie a queste amicizie, sono tornato a TDV tante volte anche al di fuori del campo. Quest’anno ritornerò al campo ancora, con la speranza di ritrovare quelle persone che hanno reso speciale la mia esperienza la prima volta e di provare di nuovo quel senso di accoglienza, amicizia e serenità che ho sentito fin dal primo giorno. TDV per me non è stato solo un posto, ma un luogo in cui mi sono sentito davvero bene e accolto. “ Ogni ragazzo vive questa esperienza in modo diverso. Quello che ci colpisce ogni anno è vedere come, spesso, ciò che resta più a lungo non siano le attività, ma le relazioni che nascono e il senso di appartenenza che si crea durante la settimana. Campo Ragazzi 14–19 anni – IX edizione 21–28 luglio 2026 Presso Ecovillaggio Tempo di Vivere – Bettola (PC) Chiamaci o scrivici se vuoi ricevere informazioni o capire se può essere l'esperienza giusta per tuo figlio o tua figlia. Ermanno 333 5772199
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Weekend per famiglie in ecovillaggio. Ci sono weekend che passano. E weekend che restano. Non perché succeda qualcosa di straordinario. Ma perché, per qualche giorno, si ha il tempo di esserci davvero. I bambini giocano e gli adulti respirano. I più piccoli trovano avventure dietro ogni angolo. I grandi si concedono qualcosa che spesso manca: tempo senza correre. Le cose semplici tornano ad avere spazio. Una passeggiata, una chiacchierata, un laboratorio fatto insieme, gli animali, le risate attorno ad un tavolo. Piccoli momenti che, messi insieme, fanno stare bene. Dal 3 al 5 luglio apriremo le porte dell'Ecovillaggio Tempo di Vivere per un weekend dedicato alle famiglie. Per due giorni costruiremo una piccola comunità temporanea fatta di natura, gioco, condivisione, attività per adulti, attività per bambini e momenti vissuti insieme. Un modo semplice per sperimentare come cambia la qualità del tempo quando ci si concede di rallentare e vivere qualcosa insieme. 3-5 luglio, presso ecovillaggio Tempo di Vivere, a Bettola (Piacenza) Per info Michele 329 1648528
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