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Don Dolindo Ruotolo

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Pensieri spirituali del sacerdote santo di Napoli

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Come un quadro rievoca una storia, suscita un sentimento, spinge al bene, così il buon esempio è un quadro vivo che parla molto più eloquentemente di una pittura. Don Dolindo Ruotolo

Il carattere di Gesù fu sempre la mansuetudine. Egli levò solo due volte la voce: quando risuscitò Lazzaro e gridò per richiamarlo dal sepolcro, e quando morì sulla Croce, e allora gridò per far sentire la potente voce del suo amore. Don Dolindo Ruotolo

La carità spirituale è la più bella poiché le anime sono più povere del corpo affamato, più spoglie del corpo denudato, più carcerate dei prigionieri. Don Dolindo Ruotolo

E in verità, la Vergine Maria è la benedetta fra tutte le donne, poiché la maledizione, che colpí il genere umano per colpa d
E in verità, la Vergine Maria è la benedetta fra tutte le donne, poiché la maledizione, che colpí il genere umano per colpa di Eva, fu distrutta dalla benedizione di Maria. Don Dolindo Ruotolo

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Al mattino consacratevi a Dio; curate l’ordine della vostra casa, e rimettendo l’ordine, lodate Dio. È un dovere anche il conservare l’ordine esterno, perché è fonte di moderazione e di pace. Tutto sta a pigliarvi l’abitudine. Dopo, andate in chiesa, andate a Gesù buono, come al babbo, e salutatelo come figli affettuosi. È superfluo affannarsi di non saperlo pregare; anche tacendo, anche gemendo si parla con Gesù buono. Ritornate a casa portandovi Gesù, e siate il profumo suo, compite i vostri doveri e diffondete in tutto Gesù, ma con tale semplicità da non farne emergere quasi. Don Dolindo Ruotolo

Certe volte l'anima può sentirsi come attanagliata da una volontà di male, che la trascinerebbe nell'abisso senza un aiuto della grazia. È uno stato penosissimo nel quale si sperimenta la propria miseria, e nel quale si sente di più il bisogno di essere veramente santi e di non cedere in nulla alla natura. Don Dolindo Ruotolo

I malanni, le infermità, le sventure, i dolori morali o fisici diventano fonti di vita eterna in virtù della grazia che, meritataci da Gesù Cristo, per la Vergine Santa, vivifica l'arida terra della natura umana. Don Dolindo Ruotolo

Quante volte, pregando, ci sembra che Gesù Cristo, la Madonna e i Santi non ci ascoltino, e l'anima si disorienta a volte fin
Quante volte, pregando, ci sembra che Gesù Cristo, la Madonna e i Santi non ci ascoltino, e l'anima si disorienta a volte fino a sentirsi venir meno la fede! Quante volte, in questi momenti di tenebre, satana ci suggerisce che è vano pregare e ci getta in una cupa disperazione che è forse il tormento maggiore della vita! Eppure in quei momenti di oscurità, proprio allora, dobbiamo intensificare la preghiera, perché la fede esca ingigantita dalla prova ed ottenga grazie maggiori di quelle che ha richieste. Si può dire con assoluta certezza che nessuna preghiera è vana, e che quando non ci vediamo esauditi ci si prepara una consolazione più grande, temporale ed eterna. Non siamo degli abbandonati nel mondo, non siamo dei reietti, siamo figli del Padre celeste, ed Egli ci riserba il suo pane, cioè la ricchezza delle sue misericordie. Don Dolindo Ruotolo

La volontà di Maria era perfettamente conforme alla volontà del Padre Celeste e, senza dubbio, offrí il suo Gesù all'amore dell' Onnipotente e alla salvezza dell'umanità. Ma ciò non toglie che non abbia provato l' amarezza più profonda e la desolazione più importante nel suo Cuore di Madre, di fronte alle indicibili sofferenze del Figlio. Don Dolindo Ruotolo

Bisogna essere gelosi della nostra coscienza come siamo gelosi di un abito nuovo. Se qualcuno ha in mano una bottiglia d'olio, ci spostiamo e subito diciamo: "Mi può macchiare". Se per la strada si eleva un nugolo di polvere, ci rifugiamo in un palazzo per paura di poterci sporcare. Guardiamoci, quindi, dai cattivi amici, che hanno sempre nel cuore qualche cosa che sporca, e dagli ambienti del mondo che sono pieni di polvere che insozza. La coscienza è delicata come un giglio, ad un contatto di fango si macchia, e quando si è macchiata di fango si ripulisce a fatica. Don Dolindo Ruotolo

Le donne sono madri cessando di essere vergine e ricevono dall'uomo il germe della fecondazione; Maria ricevette la fecondità dello spirito Santo, fiamma di infinito amore che la penetrò senza lederne, anzi consacrandone, accrescendone e divinizzandone la verginità. Don Dolindo Ruotolo

Nei momenti di pena interna non bisogna pensare alla natura della pena stessa, non osservare, non ragionare ma dire solo: "Gesù io confido in Te!" La Croce è il nostro vessillo, la nostra Gloria e la nostra eredità. Sulla Croce morì Gesù Cristo e sulle nostre croci giornaliere moriamo noi a noi stessi. Ogni giorno è per noi un' esecuzione capitale alla pena di croce, ed ogni giorno espiando ed amando ci eleviamo a Dio. Don Dolindo Ruotolo

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Non c’è cosa che più dispiace a Dio della disperazione e la sfiducia. La disperazione è un frutto diabolico che spunta sul nostro orgoglio. Se avverti in te un senso di avvilimento sii certo che satana ti gira intorno per divorarti. Bisogna rimanere calmi e sereni anche quando pare che tutto vada male. Confida in Dio e tutto ti riuscirà bene. Abbi la calma e la pazienza di attendere Dio, che ha i suoi tempi e i suoi momenti. Don Dolindo Ruotolo

Certe tribolazioni della vita, certe disdette che sembrano un crudele destino sono per costringerci a detestare i peccati commessi. Noi attribuiamo alla mala sorte certi eventi, eppure essi rispondono esattamente alla nostra condotta. Certe calunnie spietate sono la coppa che è posta nella nostra vita affinché ci confessiamo colpevoli di aver tante volte manomessa la gloria di Dio. Ci credono impuri innocentemente, perché lo siamo stati veramente nel segreto del cuore, ci credono calunniatori innocentemente, perché abbiamo veramente manomessa la stima del prossimo, ci credono ladri magari, perché veramente abbiamo rubato a Dio la gloria ed alle anime la virtù con i nostri scandali. Adoriamo la giustizia di Dio nelle nostre pene e, invece di lamentarcene, espiamo le nostre colpe passate, poiché senza la riparazione non si può ottenere il perdono. Chi si converte a Dio crede di essersi in un momento mutato in un’altra creatura, e non sa spiegarsi come mai il Signore ancora lo triboli; ma spesso il nostro mutamento non è ancora profondo, ha bisogno di rassodarsi, ha bisogno di nuove purificazioni. Don Dolindo Ruotolo

Ama tutti per amore di Dio, ma non riporre nelle creature la tua speranza, perché finirai sempre per avere un amaro disinganno. Non dare mai importanza alle creature e, specialmente nelle persecuzioni che ti fanno, non ti preoccupare di loro. Spesso quando si vuole dipanare una matassa la si arruffa di più. Invece di farti amici gli uomini, unisciti col Signore, e stà sicuro che ti giova assai di più la sua Amicizia e la sua Misericordia. Aspetta che l'uragano passi, e non ti mettere troppo in mostra, perché nella persecuzione tutto quello che fai s'interpreta sempre male. Tu devi ignorare i tuoi avversari, far conto che non esistono; così la tua fiducia sarà solo in Dio e tu li porrai in imbarazzo. La calma e la serenità sono armi più sicure dell'irruenza e della rabbia. Regolati col timore di Dio e poi..."Non ti curar di loro, ma guarda e passa. Don Dolindo Ruotolo

La croce ci dona la più bella ricchezza! L'amore di Dio non arde in noi, per la distrazione del nostro egoismo, della nostra carne ribelle, per il fascino delle creature, per le tentazioni diaboliche. La croce annienta tutti questi ostacoli e ci dona le ali dell'amore! Don Dolindo Ruotolo

Pregate e non vi stancate: la preghiera vocale vi aiuterà a pregare con tutta la forza dell’anima e del cuore. Tacete solo quando l’anima si eleva in Dio perché lo sente, lo contempla, lo gusta. Allora il silenzio giova a mantenere questa elevazione dello spirito in Dio. Pregate! La preghiera vi fa potenti e per la preghiera è Dio stesso che diventa la vostra potenza! Pregate! La preghiera deve ridonare la vita ai cuori, alle famiglie, al mondo. Vi benedico tutte. Don Dolindo Ruotolo

Non si partecipa ai dolori di Gesù, godendo; non si partecipa alle sue agonie e, sentendo la vita che ci appaga; si partecipa agonizzando come Lui e sentendo la pena interna come Egli sentì la morte, come Egli agonizzò nell'orto e morì sulla Croce. L'amore di Dio in noi deve essere una campana che suona a distesa per chiamare, chiamare, chiamare le anime intorno a Gesù. Don Dolindo Ruotolo