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Collettivo Le Gauche. Articoli, analisi, spunti – «Le utopie servono per camminare» comunicazioni: @Marschall_der_DDR Sito: legauche.org

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📣🚩 Revisionismo e Strumentalizzazioni alla luce dei recenti eventi in Europa dell'Est La liberazione del campo di concentramento di Auschwitz il 27 Gennaio 1945 è un evento cardine della lotta al nazifascismo e ai suoi orrori, e ne è assurto a simbolo fin da subito dopo la fine del secondo conflitto mondiale. Oggi la sua eredità è sporcata da becere strumentalizzazioni a fini di propaganda nazionalista e dal revisionismo storico di chi guadagna dal distorcere i fatti a proprio favore, a scapito della memoria di milioni di persone che sono morte sul campo di battaglia e nei campi di sterminio. Questo articolo intende rendere giustizia ai protagonisti di questa storica vicenda denunciando e descrivendo la manipolazione criminosa della Storia portata avanti da varie fazioni politiche e ideologiche al fine di tirare acqua al proprio mulino specie nel contesto del presente conflitto in Europa dell'Est. 🚩✒️Leggi di più su: https://www.legauche.org/storia/revisionismo-e-strumentalizzazioni-alla-luce-dei-recenti-eventi-in-europa-dellest/

Buon 2023🎉
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⚫️⚪️🔴 LON - L'Ordinovista 🔴⚪️⚫️ Il Circo Liberale – Il Problema di Dal Ferro è Culturale (3.1/3.3) #IlCircoLiberale https:/
⚫️⚪️🔴 LON - L'Ordinovista 🔴⚪️⚫️ Il Circo Liberale – Il Problema di Dal Ferro è Culturale (3.1/3.3) #IlCircoLiberale https://lordinovista.wordpress.com/2022/12/17/il-circo-liberale-il-problema-di-dal-ferro-e-culturale-3-1-3-3/ Dopo una lunga pausa riprendo la mia serie Riccardo Dal Ferro, divulgatore del pensiero liberale su youtube. In questa terza parte, che ho deciso per comodità di spezzettare a sua volta in tre parti, analizzeremo, attraverso la critica di pensatori a lui cari, i fondamenti etico-politici del suo liberalismo.

📣🚩Genere e violenza: una riflessione pt.1 🟪Questo 25 novembre sarà un po’ particolare. Oggi, infatti, si presenta ancora più inderogabile l’urgenza di levare le nostre voci e di elaborare soluzioni alternative alla realtà vigente. Per la prima volta, in oltre settant’anni di storia repubblicana, l’Italia è governata da una Presidente del Consiglio, benché Meloni si ostini a declinare il suo ruolo al maschile. 🇮🇹La presidenza di Giorgia Meloni costituisce un’esaustiva dimostrazione del fatto che non è sufficiente mutare il genere dell’uomo al potere per cambiare la sostanza di una società che strutturalmente si regge su meccanismi di oppressione e sfruttamento. In altre parole, Meloni non esprime un reale ed effettivo cambiamento. La sua vittoria non rappresenta una “vittoria per le donne”; rappresenta, semmai, la vittoria di un modello maschilista di esercizio del potere. 🏴Il potere borghese può essere gestito senza grandi differenze sia da un uomo sia da una donna, purché non si pongano in discussione i principi del potere in questione. Del resto, è proprio questa la ragione per cui sono state spesso donne di destra a raggiungere per prime posizioni apicali. Una leader liberale o conservatrice non si scaglierà mai contro il potere costituito; essa, non diversamente da un leader liberale o conservatore, aspirerà sempre a lambire quel potere e a portare avanti un’agenda politica reazionaria. 🚩✒️Leggi di più: https://www.legauche.org/femminismo/genere-e-violenza-una-riflessione-pt-1/

Questa era la volontà dell'azienda anche quando a gennaio Borgomeo -questo fantoccio- si era fatto carico della proprietà dello stabilimento, per rivenderlo ad un altro grande acquirente. Cioè quando si cantava della vittoria operaia, del promesso mantenimento di parte dei posti di lavoro, quando la CGIL sbandierava la vittoria della vertenza sindacale. Al presidio invece si faceva un'analisi fredda e lucida, si era consapevoli che mentre tutti gli si dichiaravano amici, mentre tutti li davano per vincenti, in quel momento erano stati messi sotto scacco. Sotto lo scacco della cassa integrazione, del lento bollimento della vertenza per una progressiva disgregazione del Collettivo di fabbrica e dell'Assemblea permanente dei laboratori. Nell'interesse e della proprietà e della direzione del sindacato, per ragioni diverse. Dunque se già a quei tempi la vera linea di Melrose e Borgomeo, sotto la maschera, era quella che oggi si è palesata -completare la delocalizzazione- cade oggi automaticamente anche la maschera con cui la CGIL aveva cantato la vittoria della vertenza. Tutto si rende più esplicito. Il conflitto si fa più esplicito, più radicale. Le posizioni sono chiare e nette, e non ci sono vie di mezzo. Il Collettivo ha comunicato: “Questa forzatura avviene perché l'azienda non ha in mano nulla. Non ha la cassa integrazione approvata dall'INPS, non ha nessun piano industriale, non ha brevetti, non ha consorzi veri o presunti, non ha accordi commerciali, non ha probabilmente una linea di credito approvata dalle Banche per gli investimenti, non ha credibilità, ha venduto fumo e chiacchiere per dieci mesi, ha disatteso l'accordo quadro e può quindi usare solo la forza della provocazione, in spregio ad un intero territorio.” Gli incontri a cui questi interlocutori non si sono mai presentati per discutere con gli operai Gkn oggi hanno un senso in quella che è sempre stata la loro volontà: finire la delocalizzazione e quindi riprendersi le macchine. Questo ovviamente comporta la fine del presidio. Ora che le posizioni sono chiare l'asticella del livello del conflitto si alza nella vertenza Gkn. Il conflitto non potrà che essere esplicito e radicale, e questo si tradurrà probabilmente nello scontro fisico lunedì mattina. Un conflitto che quella mattina si potrebbe giocare sui numeri: quanti poliziotti? E quanti solidali? Con una probabile vittoria della polizia e dell'azienda. Forse avranno l'ipocrisia di presentarsi, magari non di persona ma tramite delegati, per trattare e scongiurare lo scontro fisico e diretto, per evitare la cattiva reputazione che ti fai se vai a manganellare una fabbrica che resiste da 9 mesi, famiglie in lotta, un intero territorio in lotta. Una lotta che al di fuori della sua specificità sindacale rappresenta ed è molto di più. Non è questa la sede per un'analisi accurata di quella che è la lotta più avanzata e progressista in Italia degli ultimi trent'anni. Ma da quando a gennaio sui media veniva esclamata la vittoria sindacale, la lotta in Gkn si è posta nuovi compiti che sono stati perseguiti ed aggiornati nel tempo. Attraverso l'Insorgiamo Tour e altre attività si è dato avvio a un processo di convergenza di diverse soggettività in lotta attorno al caso Gkn ma puntando a molto di più, una convergenza contro il capitale. È questo e molto altro che lunedì mattina dovrebbero avere il coraggio di attaccare con la violenza dei manganelli. Proprio perché adesso il livello del conflitto è più alto ed è esplicito. Staremo a vedere cosa verrà detto in questi pochi giorni, ma la cosa più probabile è che lunedì mattina tutto si giocherà sui numeri presenti in campo.

📣🚩Cade la maschera su GKN Firenze, 4 novembre 2022 🛠Ieri Borgomeo con una mail ha dichiarato che lunedì mattina alle 9 i c
📣🚩Cade la maschera su GKN Firenze, 4 novembre 2022 🛠Ieri Borgomeo con una mail ha dichiarato che lunedì mattina alle 9 i camion arriveranno ai cancelli della ex-Gkn, per svuotare lo stabilimento dei suoi macchinari. ❗️Cadono dunque le maschere. Quella che è sempre stata la volontà finale dell'azienda si rende oggi del tutto esplicita, e vede quindi uniti in una chiara posizione univoca Borgomeo, Melrose e Confindustria. 🕛Sono finiti i tempi in cui ci si nascondeva sotto la presunta volontà di scendere a patti e di dialogare col Collettivo di fabbrica. ✒️Leggi di più su: @clegauche ✒️Per lo sviluppo della vertenza: legauche.org/movimento-socialista/vertenza-gkn/

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📣🚩Nuovi pretesti e vecchie reazioni 🏴È servita un'insurrezione per scatenare gli impulsi autoritari nel partito erede dell
📣🚩Nuovi pretesti e vecchie reazioni 🏴È servita un'insurrezione per scatenare gli impulsi autoritari nel partito erede dell'MSI? No, è bastato un rave nel Modenese. Il 434-bis istituisce un nuovo reato: "Invasione di terreni o edifici per raduni pericolosi per l'ordine pubblico o l'incolumità pubblica o la salute pubblica". 🇮🇹Nonostante il Ministro dell'Interno abbia specificato - facendo anche l'offeso nei confronti delle deboli perplessità mosse dall'opposizione - che l'applicazione si limiterebbe ai rave, è comunque preoccupante la facilità con la quale il nuovo esecutivo ha mostrato di muoversi verso una, prevedibile, stretta repressiva. 🖋🚩Leggi di più su: @clegauche

Il restyling del Codice Rocco era doveroso: si sa che la Meloni é maestra nel rebranding partitico, basti vedere le nomine - e le qualifiche - di chi ha ottenuto i dicasteri. La scelta del nuovo governo sembra chiara: spingere sullo spazio interpretativo della norma per riuscire a stemperare i conflitti tra lavoro e capitale. Tutto questo nell'enorme contraddizione di dover cautelare sia i contractors e gli stakeholders inter(multi)nazionali - data la nuova paradossale vocazione di un partito nazionalista ed antiglobalista fino all'altroieri - che quelli nazionali, ovvero il tessuto delle PMI nazionali a bassa produttività e delle filiere produttive a basso valore aggiunto. Se la loro strategia é bloccare le occupazioni delle università (è infatti ipotizzabile che questo nuovo reato sia stato in verità una risposta alle contestazioni alla Sapienza e all'occupazione della facoltà di scienze politiche, più che all'innocuo rave party), delle fabbriche, delle case sfitte, così come bloccare i picchetti sindacali o dare via libera a qualsiasi intercettazione relativa ad un avversario politico qualunque, non sappiamo quanto questo governo riconosca la propria responsabilità di esser conscio delle conseguenze delle proprie decisioni. Storicamente queste mosse istituzionali in uno stato di diritto sono sempre l'anticamera della creazione di una strategia della tensione per delegittimare le lotte sul piano produttivo e riproduttivo. Non stentiamo a credere che molti "camerati" della Meloni ricordino con nostalgia il terrorismo - specialmente quello nero - e gli anni di piombo, e ci auguriamo non siano tanto stupidi da volerlo "rievocare" come sovente rievocano "manifestazioni storiche" a Predappio, con i famosi Balilla settantenni. Va infine aggiunto che il decreto legge mostra un approccio nuovo nei confronti dei propri oppositori: l'utlizzo di una narrativa antimafia per schiacciare qualsiasi raduno non voluto. Il decreto infatti modifica la legge antimafia del 2011 (d. lgs. 159/2011) includendo tra i soggetti a cui la legge si applica proprio quei soggetti "indiziati del delitto di cui all'articolo 434-bis del codice penale".

📣🚩Nuovi pretesti e vecchie reazioni 🏴È servita un'insurrezione per scatenare gli impulsi autoritari nel partito erede dell
📣🚩Nuovi pretesti e vecchie reazioni 🏴È servita un'insurrezione per scatenare gli impulsi autoritari nel partito erede dell'MSI? No, è bastato un rave nel Modenese. Il 434-bis istituisce un nuovo reato: "Invasione di terreni o edifici per raduni pericolosi per l'ordine pubblico o l'incolumità pubblica o la salute pubblica". 🇮🇹Nonostante il Ministro dell'Interno abbia specificato - facendo anche l'offeso nei confronti delle deboli perplessità mosse dall'opposizione - che l'applicazione si limiterebbe ai rave, è comunque preoccupante la facilità con la quale il nuovo esecutivo ha mostrato di muoversi verso una, prevedibile, stretta repressiva. 🖋🚩Leggi di più su: @clegauche

📣🚩Le Strategie di “Assemblea” – Parte 1 🔎Con questo saggio non si tratta più di analizzare le molteplici forze e le loro capacità ontologiche per delimitare lo sviluppo delle società. Queste capacità sono come dati della realtà, essendo, per Negri e Hardt, una questione di “realismo politico”. Tuttavia, il realismo politico esige anche il riconoscimento che la moltitudine si trova all'interno di un quadro capitalista e, come tale, ha bisogno di posizionarsi efficacemente contro le forme di comando che bloccano l'autonomo intreccio delle forze che emergono caratterizzate dal comune: esse producono il comune e vi risiedono. 💵In altre parole, attraverso il rapporto tra proprietà e povertà, ciò che si è cercato di illuminare preliminarmente è proprio la necessità di sviluppare un processo attraverso il quale la moltitudine diventi capace di agire politicamente, inventando forme organizzative democratiche e durature che si confrontano con la strutturazione capitalista, la soggettività, in questo senso, essendo intesa come un terreno di lotta, cioè uno spazio inteso soprattutto come oggetto di contesa attraverso un “progetto costitutivo di soggettivazione”. 👥Successivamente viene analizzato il divenire-Principe della moltitudine. La presentazione dell'altermodernità serve da substrato per concezioni inedite che superano la dicotomia tra rivoluzione e riforma, entrando nell'intreccio tra tattiche che si innovano nell'azione congiunta per un reddito di base, armi che esercitano il potere sociale e proposte di movimento che combinano la riforma, la presa del potere e l'esodo e, infine, il sovvertimento della concezione di leadership e strategia alla presentazione della concezione di leadership tattica e movimenti strategici. ✊È così che si propone di combattere le battaglie della soggettivazione: attraverso il pregiudizio del riconoscimento della produttività contemporanea come cooperativa e socializzata, che presuppone che lo scenario della disputa sia visto soprattutto come propulsore della creazione di forme alternative di vita. ✒️🚩Leggi di più su: https://www.legauche.org/analisi/le-strategie-di-assemblea-parte-1/

📣🚩Sistema Marxiano e Passaggio dal Capitale in Generale alla Particolarità del Capitale Prosegue la serie basata sulla lettura di Fineschi del progetto di critica dell'economia politica di Marx. In questo articolo cercheremo di studiare come esso si ponga come presupposto-posto e, una volta giunti alle sue forme pure, vedremo come avviene il passaggio dal modello del capitale in generale a quello della particolarità del capitale. 📚Vengono trattati: -Capitale Diveniente e Capitale Divenuto -La Riproduzione Sociale -Composizione di Valore, Tecnica e Organica del Capitale -Teoria della Popolazione -Concentrazione e Centralizzazione -Risultati e Condizioni di Passaggio alla Particolarità del Capitale 🚩✒️Leggi di più su: https://www.legauche.org/economia/sistema-marxiano-e-passaggio-dal-capitale-in-generale-alla-particolarita-del-capitale/

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📣🚩ELEZIONI E MOVIMENTO Tra individuazione politica, considerazioni a posteriori e clowneria applicata 📢Come una profezia auto-avveratisi mi accingo a scrivere l’unico comunicato ufficiale del nostro collettivo su quella questione privata di ordine pubblico e fare patetico che ormai circoscrive la pratica delle elezioni politiche, e lo scrivo volutamente per pubblicarlo a posteriori delle stesse. 🇮🇹Tutto ciò chiamando in causa il rispetto delle diverse posizioni e sensibilità interne al nostro gruppo, dove da posizioni differenti siamo potuti però giungere ad una serie di problematizzazioni in vista del conflitto politico più polarizzato degli ultimi 20 anni che varerà una legislatura tra le più travagliate che la storia repubblicana possa ricordare – se nell’eufemismo travagliate poi, leggeremo una pericolosa soluzione di continuità con molte legislature passate, mediante un'offensiva ideologica sui fronti del lavoro e dell’ambiente. ❌Non abbiamo alcuna intenzione di far campagna post elettorale per qualcuno, rispettiamo la valutazione personale dei lettori su ciò che questi sono andati a scegliere nel segreto dell’urna, sempre che questi non siano stati tra le centinaia di migliaia di giovani, impediti all’esercizio del voto per via dell’assicurazione di mantenere una quota forzosa di astenuti per non sbilanciare l’incidenza dei diversi bacini elettorali. ✒️I primi punti su cui infatti vorrei andare a parare è proprio tale contesto involutivo con la volontà ultima di definire nel punto ultimo un che non fare a posteriori della tornata elettorale. 🚩✒️Leggi di più su: https://www.legauche.org/analisi/elezioni-e-movimento/

📣🚩Le Lobby e l'Italia: Analisi Sistemica e Proposta di Riforma 🏢Praticamente ogni scritto di scienza politica o di diritto che abbia come tema il lobbying comincia mettendo in evidenza e attaccando la connotazione negativa che il termine “lobby” assume fra le classi subalterne e fra coloro che cercano di rappresentarle politicamente e mediaticamente. Per quanto questi scritti dicano la verità sull’odio che questo Paese nutre per le lobby, l’interesse che mi prefiggo in questo articolo non è quello di ergermi a giudice moralmente superiore, ma di capire perché in Italia si è sviluppato questo sentimento, di valutarne gli effetti e di proporre una soluzione. 🤝Per iniziare è necessario partire dalle basi, in particolare dai concetti fondamentali della letteratura scientifica che si occupa di studiare le lobby. Il primo concetto che voglio mettere in chiaro è proprio quello di lobby, o gruppo di pressione. Una lobby è un gruppo di persone, fisiche o giuridiche, accomunate da un medesimo interesse che si pongono l’obiettivo di influenzare il decisore pubblico, in maniera diretta o indiretta, al fine di ottenere un vantaggio o evitare uno svantaggio di natura non necessariamente economica. Una lobby è diversa da un gruppo di interesse, siccome quest’ultimo è un semplice insieme di persone con un medesimo interesse, o che si riconoscono in un medesimo bisogno. Al gruppo di interesse mancano insomma la struttura e la volontà di influenza del decisore pubblico. Una lobby è diversa anche da un partito, e lo è per un motivo fondamentale: il partito mira a trasformare i suoi membri in decisori pubblici, cioè aspira alla gestione diretta del potere politico, mentre le lobby hanno di mira la semplice influenza sui decisori pubblici (mirano cioè a determinare il contenuto della loro agenda). 📈📉Le lobby non sono tutte uguali. Queste possono essere innanzitutto divise in due gruppi, in base alla relazione che l’associazione ha con i lobbisti. Esistono infatti i lobbisti conto terzi (le società di lobbying), che svolgono attività di pressione dietro specifico mandato, rappresentano una pluralità di interessi (non in contrapposizione) in modo professionale e si occupano di back e front office, monitoraggio, report sui provvedimenti, interlocuzione coi decisori e presidio dei corridoi decisionali. A differenza loro, i lobbisti in house svolgono attività di lobbying nell’ambito di una specifica azienda di cui rappresentano l’unico interesse. Questi ultimi hanno quindi una dimensione operativa più limitata e rappresentano interessi puntuali e specifici, mentre la loro attività riguarda soprattutto le relazioni esterne e il marketing. 🚩✒️Leggi di più su: https://www.legauche.org/analisi/le-lobby-e-litalia-analisi-sistemica-e-proposta-di-riforma/

⚫️⚪️🔴 LON – L'Ordinovista 🔴⚪️⚫️ L’Italia e le Lobby – 3. Una Proposta Socialista Democratica #ItaliaeLobby #PolitichePubbliche https://lordinovista.wordpress.com/2022/09/12/litalia-e-le-lobby-2-il-caso-italiano/https://lordinovista.wordpress.com/2022/09/14/le-lobby-e-litalia-3-una-proposta-socialista-democratica/ In vista delle elezioni ho voluto scrivere un piccola serie sul lobbying, un tema di importanza fondamentale per la democrazia di un Paese, ma poco presente nei nostri media mainstream e nei programmi elettorali dei nostri partiti. In questo terzo e ultimo articolo mi sono occupato dei tentativi di regolamentazione non andati a buon fine e delle (non) proposte dei partiti. Ho poi tentato di tratteggiare una mia proposta, basandomi su quanto scritto negli articoli precedenti e su alcuni concetti della tradizione socialista.

⚫️⚪️🔴 LON – L'Ordinovista 🔴⚪️⚫️ L’Italia e le Lobby – 2. Il Caso Italiano #ItaliaeLobby #PolitichePubbliche https://lordinovista.wordpress.com/2022/09/12/litalia-e-le-lobby-2-il-caso-italiano/ In vista delle elezioni ho voluto scrivere un piccola serie sul lobbying, un tema di importanza fondamentale per la democrazia di un Paese, ma poco presente nei nostri media mainstream e nei programmi elettorali dei nostri partiti. In questo secondo articolo mi sono occupato del caso italiano. Nel primo paragrafo ho mostrato il funzionamento del sistema degli interessi, mentre nel secondo ho esposto la frammentata legislazione che tenta di regolarlo.

⚫️⚪️🔴 LON – L'Ordinovista 🔴⚪️⚫️ L’Italia e le Lobby – 1. Concetti Generali e Modelli #ItaliaeLobby #PolitichePubbliche https://lordinovista.wordpress.com/2022/09/11/litalia-e-le-lobby-1-concetti-generali-e-modelli/ In vista delle elezioni ho voluto scrivere un piccola serie sul lobbying, un tema di importanza fondamentale per la democrazia di un Paese, ma poco presente nei nostri media mainstream e nei programmi elettorali dei nostri partiti. In questo primo articolo mi sono concentrato sui concetti generali, sui modelli di regolamentazione del fenomeno lobbistico e di due casi concreti di regolamentazione.

📣🚩GENOVA 2001: INTERVISTA CON GLI ARCHIVI DELLA RESISTENZA DI FOSDINOVO Dialogato con Marco Curti Obregon intorno al libro La rivoluzione non è che un Sentimento 🎙Pubblichiamo l'intervista con Marco Curti Obregon degli Archivi della Resistenza di Fosdinovo. Gli archivi di cui Marco fa parte hanno pubblicato per edizioni ETS un libro che contiene una delle collezioni più complete e coerenti di testimonianze relative agli eventi del G8 di Genova del 2001. 📖Il libro si chiama “La Rivoluzione non è che un sentimento: venti interviste a vent’anni dal G8 di Genova” e ne consigliamo, ovviamente, la lettura. 🚩✒️Leggi l'intervista su: https://www.legauche.org/interviste/genova-2001-intervista-con-gli-archivi-della-resistenza-di-fosdinovo/

📣🚩Taiwan. L’isola del tesoro in semiconduttori 🇨🇳🇹🇼Dopo giorni che l’argomento era rimbalzato sulle principali piattaforme mediatiche globali, l’attenzione sollevata dalla Cina e la sonora assenza dell’isola di Taiwan nel programma di viaggio ufficiale nell’Asia orientale e sud-orientale, il 2 agosto, alle 22.45 ora locale, la presidente della Camera statunitense Nancy Pelosi è infine atterrata a Taipei, dopo un’estenuante tracciamento del suo Boeing C-40C da parte di oltre trecentomila persone nel mondo. Ma perché questo avvenimento è così rilevante? 🇺🇸Lo è per diversi motivi: in primo luogo, per ciò che rappresenta la Cina diplomaticamente, per i rapporti con gli Stati Uniti, e in seconda battuta, per i rapporti interni persino degli stessi paesi. Infatti, il viaggio della terza carica per importanza di Washington costituisce di per sé stesso un riconoscimento de facto dello stato di cose del paese in cui è in visita diplomatica. Nancy Pelosi ha voluto affermare una propria agenda autonoma rispetto a quanto stipulato dal presidente americano Joe Biden. Atterrando in visita ufficiale a Taiwan ha voluto sostenere il movimento indipendentista dell’isola rispetto alla Cina, da un lato, e affermare la centralità dell’isola di Formosa nel contesto militare dello scenario pacifico da parte degli Stati Uniti, così come si presenta nei poteri politici attuali. 📣🚩I dobloni in silicio che rendono Taiwan allettante alle potenze mondiali 💻Ripensandoci, perché Taiwan è così importante? Tutto sommato, è un’isola grande 36.000 km2, poco meno della Svizzera e poco più della Moldova, con 23 milioni di abitanti, attorniata da paesi più grandi, potenti e popolosi, e anche dal punto di vista delle alleanze militari americane, per quanto sia un elemento centrale nella strategia di contenimento cinese, ci sono comunque la Corea del Sud, il Giappone, le Filippine, e ad est, le isole Marianne e Guam, ad avere importanti basi militari americane. Il motivo, tuttavia, per cui tutti vogliono Taiwan, e allo stesso tempo rende “la zona libera della Repubblica di Cina” così cruciale nell’economia mondiale, è la sua enorme e raffinata industria di semiconduttori e circuiti integrati. 🚩✒️Leggi di più su: https://www.legauche.org/politica-internazionale/estremo-oriente/taiwan-lisola-del-tesoro-in-semiconduttori/

📣🚩Condividiamo l'intervista su @JacobinItalia del compagno e amico Boris J.Kagarlickij: 👇 https://jacobinitalia.it/lautocrate-e-solo/