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📌 Google usa il nostro numero di telefono? 🤨 | Google batte la Rai 📊 | Samsung cancella milioni di telefoni 💀 | Instagram testa i video lunghissimi 📺
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Tag: #Google, #Privacy, #Italia, #Rai, #StreamingVideo, #Samsung, #Statistiche, #Instagram.
📺 Instagram starebbe testando "Features": basta Reel, ora si punta anche ai video lunghi in formato orizzontale, potenzialmente in concorrenza con YouTube. In un video di sei minuti, il responsabile di Instagram Adam Mosseri e la VP Tessa Lyons spiegano che i contenuti lunghi permetteranno ai creator di approfondire quanto pubblicato nei Reel, usando i video brevi per costruire un pubblico che faccia da “esca” verso quelli più lunghi. Mosseri ammette di essere stato contrario ai video lunghi su Instagram, ma la spinta è arrivata dalla crescente abitudine di guardare i Reel insieme, anche sulle app per TV. Il test parte solo negli Stati Uniti e, Instagram manterrà gli accordi pubblicitari già esistenti con i creator. Manca però un programma di condivisione dei ricavi pubblicitari come quello di YouTube: molti utenti si chiedono quindi perché dovrebbero pubblicare video lunghi su Instagram.
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💀 Cattive notizie: secondo ETNews, Samsung taglierà di circa il 20% la produzione dei Galaxy A (pari circa a 10 milioni di unità) per spostare risorse sui modelli di punta, più redditizi. Il motivo è il “RAMAgeddon”, lo spaventoso rincaro di memorie e chip subito dal mercato negli ultimi anni, che nei modelli di fascia media pesano ormai circa metà del costo di produzione. Il report parla di un'ulteriore riduzione di oltre il 10% nel 2027 e di una divisione mobile Samsung in perdita quest'anno.
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📊 Per la prima volta nei dati dell’Agcom, in testa al Sistema integrato delle comunicazioni (che comprende TV, radio, editoria, cinema e pubblicità) c’è una piattaforma online: nel 2024 Google ha raggiunto il 12,4% delle risorse complessive, superando la Rai, scesa al 12% (-0,3%). Il balzo è notevole, perché nel 2023 Google era quinta: è l’operatore cresciuto di più, con +1,1%, distanziando anche Comcast/Sky (9,4%) e Fininvest (9,2%), mentre Meta sale al terzo posto con il 9,7%. A trainare il sistema, che vale 21,8 miliardi di euro (+6,9%) pari allo 0,99% del PIL, è la pubblicità online, cresciuta del +12,6% fino a sfiorare gli 8 miliardi e a pesare da sola il 36,6% del totale; in calo invece pubblicità sulla stampa. Dai calcoli degli addetti ai lavori Google avrebbe incassato circa 2,7 miliardi in Italia, pochi milioni più della Rai; nessun operatore supera comunque il tetto del 20% fissato per legge.
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🤨 Google ha aggiornato la propria informativa sulla privacy, e non è piaciuto a tutti:
🔸 Google ha infatti aperto alla possibilità di usare i dati di Gmail, Foto e Drive per la pubblicità personalizzata, ma solo a certe condizioni – prima del 16 ottobre, la policy dell'azienda affermava infatti che gli annunci personalizzati non erano basati sui contenuti di Drive, Gmail o Foto, mentre ora la frase prosegue con un'eccezione ("a meno che tu non scelga di rendere disponibili i dati di questi servizi ad altri servizi Google che supportano annunci personalizzati”);
🔹 la scelta in questione è l'attivazione di Personal Intelligence, la funzione in beta da inizio anno che permette a Gemini di condividere dati tra Gmail, Foto, Ricerca, Drive e altre app – in pratica, servizi come la Ricerca potrebbero elaborare i dati a cui l'utente ha dato accesso per personalizzare i contenuti, annunci inclusi;
🔸 Google non consegna quindi la casella di posta o l'archivio delle foto degli utenti agli inserzionisti, ma apre la strada a un targeting basato su quei contenuti collegati – resta invariato l'impegno a non mostrare agli inserzionisti dati identificativi come nome ed email senza il consenso dell'utente;
🔹 per ora Personal Intelligence resta opzionale, ma è comunque consigliabile andare su Account Google > Dati e privacy > Impostazioni di personalizzazione > Gestisci i consigli personalizzati nei servizi di Ricerca, dove è possibile anche disattivarli del tutto.
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Buonanotte a tutte/i e buon lunedì! 😴
Sapete che Google potrebbe stare usando il nostro numero di telefono per altre finalità, che la Rai è stata battuta dai giganti della tecnologia, e che Samsung è un crisi?
📌 Spotify continua a crescere 📈 | Zuckerberg cerca di sfangarla 🥸 | Pichai dice "no" a Trump 🌊
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Tag: #Spotify, #StreamingAudio, #Statistiche, #MarkZuckerberg, #SundarPichai, #Google, #DonaldTrump, #USA.
🌊 Sundar Pichai ferma lo “strabordante” Donald Trump: durante un comizio in South Carolina, Trump ha raccontato di aver chiamato il CEO di Google per chiedere se Google Maps potesse "gestire" un nuovo nome per l'Atlantico. Secondo il suo resoconto, Pichai avrebbe risposto che "gli oceani sono diversi" (rispetto al Golfo del Messico, che Trump ha voluto ribattezzare in “Golfo d’America”) perché toccano molti paesi, e Trump ha detto che probabilmente lascerà perdere, ipotizzando però di rinominare il Pacifico "American Ocean".
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🥸 Zuckerberg vuole far pagare la “tassa sui ricchi” ai suoi azionisti: Meta ha infatti creato una nuova classe di azioni senza diritto di voto, le Class C – presentata come strumento per raccogliere capitali e pagare i dipendenti ma che secondo il New York Times permetterà a Mark Zuckerberg di pagare la "billionaire tax" californiana senza perdere il controllo dell'azienda. Sta infatti per entrare in vigore la Proposition 40, legge che prevede una patrimoniale del 5% per alcune centinaia di miliardari residenti in California: per Zuckerberg il conto potrebbe arrivare a 11 miliardi. Ogni azionista riceverà una Class C per ogni azione A o B posseduta, e Zuckerberg potrà vendere subito fino al 20% delle sue Class C, anche proprio per far fronte al tributo; per ottenere il via libera all’operazione, Zuckerberg sarebbe arrivato a minacciare di mettere in vendita la sua casa di Palo Alto – secondo Meta, la presenza del CEO vicino ai Meta Superintelligence Labs, rappresenta una questione strategica.
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📈 Spotify ha pubblicato i risultati del terzo trimestre 2026, e sono più che rosei:
🔸 gli abbonati a pagamento crescono del +9% su base annua e arrivano a 306 milioni, con 6 milioni di nuovi iscritti netti (1 milione oltre le attese) e aumenti in tutte le regioni;
🔹 gli utenti attivi mensili salgono a 788 milioni (+11%), con 11 milioni in più nel trimestre, in linea con le previsioni;
🔸 i ricavi dagli abbonamenti Premium crescono del 17% (+652 milioni di euro) e rappresentano ormai il 90% del totale, mentre quelli pubblicitari salgono del 10% – il fatturato complessivo si ferma a circa 5 miliardi di euro, in linea con le attese;
🔹 non solo numeri, però – l’azienda ha anche ufficializzato l’arrivo del Taste Profile, che permette di modificare il proprio algoritmo di raccomandazione e ora disponibile per gli account Premium negli Stati Uniti, insieme a funzioni come Playlist Notes e Managed Accounts in alcuni mercati.
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Buonasera a tutte/i e buon venerdì! 👋
Sapete che Spotify va alla grande, che Mark Zuckerberg sta cercando di far pagare la patrimoniale che lo aspetta agli azionisti, e che Sundar Pichai ha "bloccato" Trump?
📌 Arriva il diritto alla riparazione! 🥳 | AGCOM regola le recensioni 🌟 | Addio pulsante Non Mi Piace? 👎 | Meta multata di 25 miliardi di dollari 🫢
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Tag: #DirittoAllaRiparazione, #AGCOM, #Recensioni, #Italia, #YouTube, #GoogleHome, #SmartSpeaker.
🫢 Un tribunale statunitense ha ordinato a Meta di pagare 25 miliardi di dollari allo Stato del New Mexico – la multa più alta mai inflitta all'azienda. Una cifra alta raggiunta per moltiplicazione: nell’arco di due settimane, la giuria ha accertato 43 milioni di violazioni delle leggi statali sulla tutela dei consumatori, ciascuna punita con $5.000. Il caso riguardava l'accusa di aver ingannato gli utenti del New Mexico sulle pratiche di privacy, in parte per la gestione di un'app di terze parti legata allo scandalo Cambridge Analytica, ma anche per le politiche sui dati e per le attività anti-disinformazione. Secondo il procuratore generale Raúl Torrez, con i soldi della multa lo Stato del New Mexico potrebbe aver pagato "la costruzione di scuole per i prossimi 100 anni". Meta ha annunciato che farà appello.
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👎 YouTube sta testando lo spostamento del pulsante "Non mi piace" dei video normali in un menu a comparsa, accanto a "Segnala", mentre il “Mi piace" resterà dov’è. La segnalazione arriva da utenti su X e Reddit, principalmente sul sito desktop. Lo stesso cambiamento era già stato applicato agli Shorts mesi fa, quindi è probabile che venga esteso a tutti i video, dopo la rimozione del contatore dei "non mi piace" nel 2021.
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🌟 L'Antitrust ha pubblicato le linee guida sulle recensioni online: benché pensate per attività turistiche e ristorative, valgono in realtà per qualunque attività commerciale online. Le piattaforme dovranno dunque adottare misure "ragionevoli e proporzionate" per verificare che chi scrive abbia davvero usufruito del servizio (tramite scontrino o fattura); in caso di sospetti, la recensione va sospesa e verificata (ma non cancellata). Inoltre, per essere considerata legittima, la recensione andrà pubblicata entro trenta giorni dall’uso del servizio. Le recensioni incentivate da un acquisto gratuito sono permesse ma solo se non ne influenzano il risultato; è vietato nascondere le critiche negative e calcolare punteggi medi con criteri non dichiarati. Le piattaforme che ospitano recensioni di terzi devono gestire i reclami con tempestività e rimuovere subito quelle illecite.
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🥳 Buone notizie! Da oggi in Italia entrano in vigore le nuove regole sul diritto alla riparazione:
🔸 la novità più concreta è la garanzia estesa, che prevede che i due anni di garanzia legale diventino tre per chi, nei primi due anni di vita del dispositivo, opta per la riparazione al posto della sostituzione – terminata la garanzia, i produttori dovranno comunque offrire riparazioni e pezzi di ricambio economici e con tempi ragionevoli;
🔹 i consumatori potranno rivolgersi anche a tecnici indipendenti così da evitare che i produttori possano ostacolare la riparazione con clausole contrattuali – inoltre, non potranno impedire l'uso di pezzi non originali, se compatibili;
🔸 i produttori dovranno rendere poi noto agli utenti quali sono i servizi di riparazione e i prezzi degli interventi più comuni, con una piattaforma europea attesa nel 2027 per mettere in contatto fornitori e clienti;
🔹 per chi non rispetta il decreto sono previste multe da €5.000 a €50.000, raddoppiate in caso di violazioni – per prodotti realizzati fuori dall’UE, la responsabilità ricade sul fornitore o l’importatore.
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Buonanotte a tutte/i e buon giovedì! 👋
Sapete che da oggi è in vigore il diritto alla riparazione, che le recensioni online in Italia ora sono più regolamentate, e che il pulsante "Non mi piace" sta diventando una specie in via d'estinzione su YouTube?
📌 L'alternativa europea a Starlink | Spotify, stretta alle condivisioni 📛 | Tornano i Fire Tablet, ma Android 🥸 | Clone di WhatsApp sbanca su Android 👥
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Tag: #Starlink, #Satellite, #Spotify, #StreamingAudio, #Fire, #FireTablet, #WhatsApp.
👥 Un falso WhatsApp è comparso sul Play Store in uno slot sponsorizzato proprio sopra all’app originale, accumulando oltre 500.000 download prima di essere rimosso. L’app era l’unica app di uno sviluppatore chiamato “Agment Assets sallu” e copiava icona, screenshot e descrizione dell’originale; secondo Android Authority avrebbe inoltre sfruttato il programma Early Access di Google Play per disattivare le recensioni pubbliche, eliminando uno dei segnali più immediati per riconoscere le truffe. Chiaramente, il clone mancava di molti elementi propri dell’app originale (recensioni appunto, numero di download) ma era facile cadere nella trappola; è il secondo caso in pochi giorni, dopo il falso Chrome da 100.000 download.
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🥸 Da oggi sono disponibili in Italia i nuovi Alexa Tablet di Amazon, che abbandonano i vecchi Fire Tablet: usano Android con Google Play Store e hanno Alexa+ integrata. La gamma conta tre modelli: il 12 Pro (da 499,99 €, con penna e tastiera opzionali), l’11 (329,99 €) e l’8 (229,99 €), più le versioni Kids da 8,7 e 11 pollici, con un anno di Kids+ incluso. Su tutti c’è la funzione “Intelligenza su schermo” di Alexa+, che interpreta ciò che appare sul display (ma è disattivata di default, chiaramente).
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