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Analisi indipendenti su mercati finanziari, macroeconomia, AI e tecnologia. Nessun segnale di trading. https://aboutmarkets.it/ 🔹Alessio Garzone @alessiogarzone 🔹 Carlo De Luca @carlo_de_luca Gamma Capital Markets
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Petrolio oltre i $100 cambia il quadro dei tassi
• Europa molto più esposta allo shock energetico: l’Eurozona importa gran parte dell’energia. Petrolio più alto si trasmette rapidamente a inflazione e costi industriali. Per questo la curva si irripidisce: il mercato non solo riduce i tagli BCE, ma inizia a prezzare possibili rialzi dei tassi.
• Negli USA l’impatto inflattivo è più contenuto: grazie allo shale oil gli Stati Uniti producono molta più energia. Lo shock petrolifero pesa meno sull’inflazione domestica rispetto all’Europa.
• Negli USA prevale il rischio crescita: petrolio alto agisce come una tassa sui consumi e sull’economia. Per questo la curva Fed scende: il mercato continua a vedere tagli più avanti per sostenere la crescita.
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Petrolio: il G7 valuta il rilascio delle riserve strategiche
I ministri delle finanze del G7 discuteranno oggi alle 14:30 (CET) un possibile rilascio coordinato delle riserve petrolifere strategiche, dopo il forte rialzo dei prezzi causato dalla guerra in Medio Oriente e dalle difficoltà di transito nello Stretto di Hormuz, da cui passa circa il 20% del petrolio mondiale.
• I paesi dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) dispongono di circa 1,2 miliardi di barili di scorte di emergenza.
• Sul tavolo c’è l’ipotesi di liberare 300–400 milioni di barili, circa un quarto delle riserve totali.
• L’obiettivo è aumentare temporaneamente l’offerta per raffreddare i prezzi e stabilizzare i mercati energetici.
La sola notizia della discussione ha già raffreddato il rally: il Brent, dopo aver sfiorato i 120$, è tornato intorno a 107$.
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Petrolio: notte di volatilità estrema
• Nella notte il WTI è arrivato a salire fino a +30% intraday, spinto dal rischio di forti interruzioni delle forniture nel Golfo e dal blocco parziale dello Stretto di Hormuz.
• Successivamente il Financial Times ha riportato che i paesi del G7 stanno valutando un rilascio coordinato di 300–400 milioni di barili dalle riserve strategiche, con possibile coordinamento dell’IEA.
• La notizia ha innescato un violento reversal, con il petrolio che ha perso circa $15 in meno di due ore, tornando in area $100–108 al barile.
Il mercato resta estremamente sensibile alle notizie geopolitiche e agli interventi dei governi, con volatilità destinata a rimanere molto elevata.
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Aggiornamento mercati – apertura settimana
La nuova settimana si apre con un deciso movimento risk-off sui mercati globali dopo il forte balzo del petrolio legato alla crisi in Medio Oriente.
• Petrolio in forte rialzo: Brent sopra $107 (+15%) e WTI oltre $103 (+13%). Il blocco dello Stretto di Hormuz continua a comprimere l’offerta energetica globale e sta facendo salire rapidamente il “premio geopolitico” sul greggio.
• Pressione sui bond globali: i rendimenti dei Treasury USA a 10 anni sono saliti di oltre 7 bps, il movimento giornaliero più forte da gennaio. Il selloff obbligazionario riflette il timore che il rialzo del petrolio riaccenda l’inflazione proprio mentre la crescita economica rallenta.
• Equity sotto pressione: futures USA negativi (Nasdaq circa -1,8%, S&P 500 -1,7%) e futures europei in calo (EuroStoxx 50 circa -2,5%). Il mercato teme uno scenario di stagflazione, cioè inflazione alta con crescita più debole.
• Aspettative sui tassi cambiano rapidamente: prima della guerra il mercato prezzava un primo taglio Fed a luglio. Ora molti trader lo spostano a settembre, e alcune opzioni sui tassi iniziano persino a scontare nessun taglio nel 2026.
• Possibile intervento coordinato: secondo il Financial Times, i ministri delle finanze del G7 stanno discutendo un eventuale rilascio congiunto di riserve petrolifere tramite l’IEA per stabilizzare il mercato energetico.
Secondo stime del FMI, un aumento del 10% dei prezzi dell’energia mantenuto per un anno può aggiungere circa +0,4% all’inflazione globale e togliere 0,2% alla crescita.
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⚠️ BREAKING | Mercati in calo, petrolio sopra $100
• Petrolio: WTI oltre $100 per la prima volta da luglio 2022. Anche il Brent balza fino a $102 (+10%) all’apertura con il blocco dello Stretto di Hormuz e i tagli di produzione di alcuni paesi del Golfo.
• Azioni: futures Nasdaq -1,5%, S&P 500 -1,3%, Russell 2000 -2%. In Europa EuroStoxx 50 circa -1%.
• Asset rifugio: oro sopra $5.180, mentre Bitcoin scende sotto $67.000. EUR/USD stabile intorno a 1,155.
• Geopolitica: l’Iran ha nominato un nuovo leader mentre USA valutano nuovi attacchi. UAE e Kuwait stanno riducendo la produzione petrolifera, aumentando lo shock energetico globale.
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⚠️ BREAKING | L’Iran nomina il nuovo Leader Supremo
L’Assembly of Experts ha scelto Mojtaba Khamenei, figlio della guida suprema uccisa, come nuovo Leader Supremo dell’Iran.
Il religioso 56enne diventa così il terzo leader della Repubblica Islamica e le autorità hanno chiesto alla popolazione e all’élite politica di giurare fedeltà per garantire una rapida transizione del potere.
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E’ domenica cerchiamo di stemperare un po’ senza mancare di rispetto a chi soffre in questo momento
https://www.instagram.com/reel/DTSnuoziE3m/?igsh=ZmdzdWczbjNybHE4
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Perché potrebbe esserci il ritorno delle SaaS?
Nuovo acronimo sbloccato: AURA.
Nel caso funzionasse davvero, ce ne prendiamo la paternità 😂
PS: auguri a tutte le donne presenti nel canale! 💐
https://www.linkedin.com/posts/alessio-garzone_from-halo-to-aura-lo-sappiamo-gli-investitori-activity-7436336605251932161-A5Jz?utm_medium=ios_app&rcm=ACoAACKG5wQB12e2st8be3_BuKFPqzjnaViCqoM&utm_source=social_share_send&utm_campaign=copy_link
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⚠️ BREAKING | Un drone iraniano ha danneggiato un impianto di desalinizzazione in Bahrain, segnando il primo attacco diretto alle infrastrutture di acqua potabile nella guerra tra Iran e coalizione USA.
• Nel Golfo Persico l’acqua potabile dipende quasi interamente da impianti di desalinizzazione: circa 450 strutture riforniscono città e Paesi desertici come Bahrain, Qatar, Kuwait ed Emirati. Colpirli significa mettere a rischio l’approvvigionamento idrico di milioni di persone.
• Secondo analisi strategiche citate anche da Bloomberg, queste infrastrutture sono considerate da decenni più critiche del petrolio per la stabilità interna dei Paesi del Golfo. Alcune metropoli dipendono quasi totalmente da pochi impianti e dalle relative pipeline.
• L’attacco rappresenta quindi un salto qualitativo nel conflitto: non solo energia o basi militari, ma infrastrutture civili essenziali. In caso di escalation, l’acqua potrebbe diventare la vera “commodity geopolitica” della guerra nel Golfo.
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⚠️ BREAKING | Trump: le principali aziende della difesa USA quadruplicheranno la produzione di armamenti.
Il presidente afferma che gli Stati Uniti dispongono di una “fornitura praticamente illimitata” di munizioni di fascia media e medio-alta da utilizzare nel conflitto con l’Iran.
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⚠️ BREAKING | Washington interviene sul traffico petrolifero nello Stretto di Hormuz
L’amministrazione Trump annuncia un programma di riassicurazione da 20 miliardi di dollari per le petroliere, con l’obiettivo di convincere le compagnie di navigazione a tornare a transitare nello Stretto di Hormuz nonostante la guerra con l’Iran.
Il governo USA si farà carico di parte dei rischi assicurativi legati agli attacchi militari o ai sequestri di navi, che negli ultimi giorni avevano praticamente bloccato il traffico marittimo nell’area.
Nel frattempo:
• Brent +9,6% a $93,6
• WTI +13,1% a $91,6
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Cosa sta succedendo nel mercato del Credito Privato
Nelle ultime settimane il mercato del credito privato ha registrato un aumento significativo delle richieste di riscatto da parte degli investitori. Per aiutarvi a contestualizzare la situazione senza sensazionalismi, ecco una sintesi dei recenti sviluppi che hanno coinvolto i principali operatori del settore.
I fatti principali
1️⃣Blackstone (BCRED): il fondo di credito privato da 82 miliardi di dollari ha ricevuto richieste di rimborso per circa 3,8 miliardi di dollari, pari al 7,9% del suo patrimonio netto, superando il normale limite trimestrale del 5%. Per soddisfare interamente queste richieste senza imporre blocchi (gating), oltre 25 dirigenti hanno investito 150 milioni di dollari a titolo personale, a cui si sono aggiunti 250 milioni di dollari di capitale dell'azienda.
2️⃣BlackRock (HLEND): il fondo HPS Corporate Lending Fund (26 miliardi di dollari di asset) ha scelto di limitare i riacquisti di quote al 5%, a fronte di richieste di riscatto che hanno raggiunto il 9,3% (circa 1,2 miliardi di dollari). BlackRock ha precisato che questa gestione della liquidità è una caratteristica strutturale per allineare il capitale alla durata dei prestiti. Parallelamente, BlackRock TCP Capital ha svalutato a zero un prestito da 25 milioni di dollari a Infinite Commerce Holdings, che solo tre mesi prima era valutato a 100 centesimi per dollaro.
3️⃣Blue Owl Capital: per gestire la liquidità la società ha annunciato la vendita di 1,4 miliardi di dollari in prestiti privati vicini alla pari (99,7 centesimi). Il suo fondo OBDC II ha sospeso i rimborsi trimestrali e restituirà il capitale tramite distribuzioni periodiche. Nel frattempo Saba Capital ha proposto un'offerta di acquisto per le quote dei fondi Blue Owl con uno sconto stimato del 20–35% rispetto al NAV. Le azioni di Blue Owl hanno inoltre subito pressioni al ribasso anche a causa dell'esposizione per 48 milioni di dollari verso Century Capital Partners, un istituto di credito immobiliare britannico in amministrazione controllata.
I rischi
• Mismatch di liquidità: la promessa di poter prelevare fondi in modo liquido da asset intrinsecamente illiquidi (come prestiti a 5–7 anni) sta mostrando i suoi limiti. Inoltre gli esperti legali avvertono che l'attivazione dei limiti ai rimborsi (“gating”) può creare un effetto di adverse signaling, innescando richieste di riscatto ancora maggiori.
• Pricing stale (valutazioni ritardate): i valori a bilancio (NAV) potrebbero non riflettere tempestivamente le reali condizioni di mercato. Il caso del prestito BlackRock svalutato a zero in tre mesi dimostra quanto rapidamente la qualità di un asset percepito come solido possa deteriorarsi.
• Concentrazione settoriale e AI: il software rappresenta l'esposizione principale nei portafogli delle BDC (Business Development Companies). Vi è la concreta preoccupazione che le aziende di questo settore possano subire una pesante disruption legata all'Intelligenza Artificiale, compromettendo la capacità di ripagare il debito.
• Qualità del credito e prestiti PIK: i tassi di insolvenza nel credito privato sono saliti al 4% (dal 2,8% dell'anno precedente) e gli strateghi stimano che possano raggiungere il 13–15% in uno scenario avverso. Preoccupa molto l'aumento dei prestiti PIK (Payment-in-Kind) – arrivati a superare l'11% del reddito delle BDC – in cui le aziende, non avendo liquidità per pagare gli interessi, li sommano semplicemente al debito.
• Interconnessione sistemica e opacità: le recenti vendite di asset rivelano forti legami tra fondi di credito privato e compagnie assicurative collegate (ad esempio la vendita di prestiti di Blue Owl a Kuvare). Questo solleva questioni di conflitto di interessi, riduce la trasparenza e aggiunge ulteriore leva finanziaria (le CLO hanno leve di 9–10x) all'intero sistema.
