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Don Francesco d'Erasmo

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Gv 15, 15-17 Si diligitis me: mandata mea servate. Et ego rogabo Patrem, et alium paraclitum dabit vobis, ut maneat vobiscum in æternum, Spiritum veritatis, quem mundus non potest accipere, quia non videt eum, nec scit eum. vos autem cognoscetis eum: quia apud vos manebit, et in vobis erit. Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi.

Netanyahu, il Finanziamento a Ha*mas via Qatar. Il Coinvolgimento nel 7 Ottobre. Umberto Pascali. - STILUM CURIAE https://www.marcotosatti.com/2026/05/07/netanyahu-il-finanziamento-a-hamas-via-qatar-il-coinvolgimento-nel-7-ottobre-umberto-pascali/

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni, apostolo 21, 1-8 La nuova Gerusalemme Io, Giovanni, vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c’era più. Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono: «Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il “Dio-con-loro” (Ez 37, 27; Is 7, 14). E tergerà ogni lacrima dai loro occhi (Is 25, 8); non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate» (Is 35, 10). E Colui che sedeva sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose»; e soggiunse: «Scrivi, perché queste parole sono certe e veraci. Ecco sono compiute! Io sono l’Alfa e l’Omega, il Principio e la Fine. A colui che ha sete darò gratuitamente acqua della fonte della vita (Is 55, 1). Chi sarà vittorioso erediterà questi beni; io sarò il suo Dio ed egli sarà mio figlio (2 Sam 7, 14). Ma per i vili e gl’increduli, gli abietti e gli omicidi, gl’immorali, i fattucchieri, gli idolàtri e per tutti i mentitori è riservato lo stagno ardente di fuoco e di zolfo. È questa la seconda morte». Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

5.919 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, in Maceió / AL, trasmesso il 03/05/2026 https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/5919

La contraddizione che mostra la falsità dell'autore

2024-11-18-Lettera-Prefetto-a-SER-Mons-Ackermann.pdf2.62 KB

Dal «Commento sul vangelo di Giovanni» di san Cirillo d’Alessandria, vescovo (Lib. 10, 2; PG 74, 331-334) Io sono la vite, voi i tralci Il Signore dice di se stesso di essere la vite, volendo mostrare la necessità che noi siamo radicati nel suo amore, e il vantaggio che a noi proviene dall’essere uniti a lui. Coloro che gli sono uniti, ed in certo qual modo incorporati e innestati, li paragona ai tralci. Questi sono resi partecipi della sua stessa natura, mediante la comunicazione dello Spirito Santo. Infatti lo Spirito Santo di Cristo ci unisce a lui. Noi ci siamo accostati a Cristo nella fede per una buona deliberazione della volontà, ma partecipiamo della sua natura per aver ottenuto da lui la dignità dell’adozione. Infatti, secondo san Paolo, «Chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito» (1 Cor 6, 17). Noi siamo edificati su Cristo, nostro sostegno e fondamento, e siamo chiamati pietre vive e spirituali per un sacerdozio santo e per il tempio di Dio nello spirito. Non possiamo essere edificati se Cristo non si costituisce nostro fondamento. La medesima cosa viene espressa con l’analogia della vite. Dice di essere lui stesso la vite e quasi la madre e la nutrice dei tralci che da essa spuntano. Infatti siamo stati rigenerati da lui e in lui nello Spirito per portare frutti di vita, ma di vita nuova che consiste essenzialmente nell’amore operoso verso di lui. Quelli di prima erano frutti marci di una vita decadente. Siamo poi conservati nell’essere, inseriti in qualche modo in lui, se ci atteniamo tenacemente ai santi comandamenti che ci furono dati, se mettiamo ogni cura nel conservare il grado di nobiltà ottenuto, e se non permettiamo che venga contristato lo Spirito che abita in noi, quello Spirito che ci rivela il senso dell’inabitazione divina. Il modo con il quale noi siamo in Cristo ed egli in noi, ce lo spiega san Giovanni: «Da questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha fatto dono del suo Spirito» (1 Gv 4, 13). Come la radice comunica ai tralci le qualità e la condizione della sua natura, così l’unigenito Verbo di Dio conferisce agli uomini, e soprattutto a quelli che gli sono uniti per mezzo della fede, il suo Spirito, concede loro ogni genere di santità, conferisce l’affinità e la parentela con la natura sua e del Padre, alimenta l’amore e procura la scienza di ogni virtù e bontà. RESPONSORIO Gv 15, 4. 16 R. Rimanete in me e io in voi. * Io vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga, alleluia. V. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. R. Io vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga, alleluia.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni, apostolo 20, 1-15 L’ultima lotta del dragone Io, Giovanni, vidi un angelo che scendeva dal cielo con la chiave dell’Abisso e una gran catena in mano. Afferrò il dragone, il serpente antico – cioè il diavolo, satana – e lo incatenò per mille anni; lo gettò nell’Abisso, ve lo rinchiuse e ne sigillò la porta sopra di lui, perché non seducesse più le nazioni, fino al compimento dei mille anni. Dopo questi dovrà essere sciolto per un po’ di tempo. Poi vidi alcuni troni e a quelli che vi si sedettero fu dato il potere di giudicare. Vidi anche le anime dei decapitati a causa della testimonianza di Gesù e della parola di Dio, e quanti non avevano adorato la bestia e la sua statua e non ne avevano ricevuto il marchio sulla fronte e sulla mano. Essi ripresero vita e regnarono con Cristo per mille anni; gli altri morti invece non tornarono in vita fino al compimento dei mille anni. Questa è la prima risurrezione. Beati e santi coloro che prendon parte alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la seconda morte, ma saranno sacerdoti di Dio e del Cristo e regneranno con lui per mille anni. Quando i mille anni saranno compiuti, satana verrà liberato dal suo carcere e uscirà per sedurre le nazioni ai quattro punti della terra, Gog e Magog, per adunarli per la guerra: il loro numero sarà come la sabbia del mare. Marciarono su tutta la superficie della terra e cinsero d’assedio l’accampamento dei santi e la città diletta. Ma un fuoco scese dal cielo e li divorò. E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli. Vidi poi un grande trono bianco e Colui che sedeva su di esso. Dalla sua presenza erano scomparsi la terra e il cielo senza lasciar traccia di sé. Poi vidi i morti, grandi e piccoli, ritti davanti al trono. Furono aperti i libri, e fu aperto anche un altro libro, quello della vita. I morti vennero giudicati in base a ciò che era scritto in quei libri, ciascuno secondo le sue opere. Il mare restituì i morti che esso custodiva e la morte e gli Inferi resero i morti da loro custoditi e ciascuno venne giudicato secondo le sue opere. Poi la morte e gli Inferi furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la seconda morte, lo stagno di fuoco. E chi non era scritto nel libro della vita fu gettato nello stagno di fuoco. Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

Monsignor Eleganti: “L’omosessualità nella Chiesa è l’elefante nella stanza. Ho scritto a Leone XVI” | Aldo Maria Valli https://www.aldomariavalli.it/2026/05/05/monsignor-eleganti-lomosessualita-nella-chiesa-e-lelefante-nella-stanza-ho-scritto-a-leone-xvi/amp/

Bishop Eleganti on the old rite, Islam and the future of the Church | Advaticanum https://advaticanum.com/article/bishop-eleganti-on-the-old-rite-islam-and-the-future-of-the-church/

La scusa non richiesta è accusa manifesta

Excusatio non petita, accusatio manifesta

Müller difende il conclave: «L’elezione di Leone XIV non è stata legata a fattori finanziari» – INFOVATICANA https://infovaticana.com/it/2026/05/04/muller-difende-il-conclave-lelezione-di-leone-xiv-non-e-stata-legata-a-fattori-finanziari/

Caso Becciu. Il Papa Garantisca un Processo Equo, non una Condanna a Priori. Americo Mascarucci. - STILUM CURIAE https://www.marcotosatti.com/2026/05/04/caso-becciu-il-papa-garantisca-un-processo-equo-non-una-condanna-a-priori-americo-mascarucci/

Il Mondo Continua ad Occultare la Croce. E la Chiesa Nasconde il Sacrificio. Mons. Carlo Maria Viganò. - STILUM CURIAE https://www.marcotosatti.com/2026/05/04/il-mondo-continua-ad-occultare-la-croce-e-la-chiesa-nasconde-il-sacrificio-mons-carlo-maria-vigano/

Tradizione, Magistero Autentico e Fedeltà. Don Francesco D’Erasmo. - STILUM CURIAE https://www.marcotosatti.com/2026/05/04/tradizione-magistero-autentico-e-fedelta-don-francesco-derasmo/