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Don Francesco d'Erasmo

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Lc 12,49-53 Non sono venuto a portare pace sulla terra, ma divisione. Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera». Parola del Signore Lode a te o Cristo

Ora, liberati dal peccato, siete stati fatti servi di Dio. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Fratelli, parlo un linguaggio umano a causa della vostra debolezza. Come infatti avete messo le vostre membra a servizio dell’impurità e dell’iniquità, per l’iniquità, così ora mettete le vostre membra a servizio della giustizia, per la santificazione. Quando infatti eravate schiavi del peccato, eravate liberi nei riguardi della giustizia. Ma quale frutto raccoglievate allora da cose di cui ora vi vergognate? Il loro traguardo infatti è la morte. Ora invece, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, raccogliete il frutto per la vostra santificazione e come traguardo avete la vita eterna. Perché il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore. Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

Dal libro di Ester 5, 1-2 (volg.). 3-5; 7, 1-10 *Il re e Aman al convito di Ester. Aman impiccato* Il terzo giorno, Ester indossò le vesti regali, e si presentò nell'atrio interno della reggia, situata in faccia all'aula del re. Questi era seduto sul suo trono nella sala d'udienza del palazzo, di contro alla porta d'ingresso. Or quando vide che la regina Ester gli stava davanti, piacque essa ai suoi occhi, e stese verso di lei lo scettro d'oro che teneva in mano. Essa, avanzatasi, baciò la cima dello scettro. Allora il re le disse: «Che vuoi, Ester, qual è la tua richiesta? Fosse pure metà del mio regno, l'avrai!». Ester rispose: «Se così piace al re, venga oggi il re con Aman al banchetto che gli ho preparato». Il re disse: «Convocate subito Aman, per far ciò che Ester ha detto». Il re e Aman andarono dunque al banchetto con la regina Ester. Il re anche questo secondo giorno disse a Ester, mentre si beveva il vino: «Qual è la tua richiesta, regina Ester? Ti sarà concessa. Che desideri? Fosse anche la metà del regno, sarà fatto!». Allora la regina Ester rispose: «Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, o re, e se così piace al re, la mia richiesta è che mi sia concessa la vita, e il mio desiderio è che sia risparmiato il mio popolo. Perché io e il mio popolo siamo stati venduti per essere distrutti, uccisi, sterminati. Ora, se fossimo stati venduti per diventare schiavi e schiave, avrei taciuto; ma il nostro avversario non potrebbe riparare al danno fatto al re con la nostra morte». Subito il re Assuero disse alla regina Ester: «Chi è e dov'è colui che ha pensato di fare una cosa simile?». Ester rispose: «L'avversario, il nemico, è quel malvagio di Aman». Allora Aman fu preso da terrore alla presenza del re e della regina. Il re incollerito si alzò dal banchetto e uscì nel giardino della reggia, mentre Aman rimase per chiedere la grazia della vita alla regina Ester, perché vedeva bene che da parte del re la sua rovina era decisa. Poi il re tornò dal giardino della reggia nel luogo del banchetto; intanto Aman si era prostrato sul divano sul quale si trovava Ester. Allora il re esclamò: «Vuole anche far violenza alla regina, davanti a me, in casa mia?». Non appena questa parola fu uscita dalla bocca del re, posero un velo sulla faccia di Aman. Carbona, uno degli eunuchi, disse alla presenza del re: «Ecco, è stato perfino rizzato in casa di Aman un palo alto cinquanta cubiti, che Aman ha fatto preparare per Mardocheo, il quale aveva parlato per il bene del re». Il re disse: «Impiccatevi lui!». Così Aman fu impiccato al palo che aveva preparato per Mardocheo. E l'ira del re si calmò. Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

Monsignor Viganò: “Vergognose le parole di Parolin sui cattolici in Nigeria” | Aldo Maria Valli https://www.aldomariavalli.it/2025/10/23/monsignor-vigano-vergognose-le-parole-di-parolin-sui-cattolici-in-nigeria/amp/

Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, Tu che hai ricevuto da Dio il potere e la missione di schiacciare la testa a satana, ti chiediamo umilmente di mandarci le legioni celesti perché al tuo comando, inseguano i demoni, li combattano dappertutto, reprimano la loro audacia e li respingano nell'abisso . O eccelsa Madre di Dio, invia anche San Michele, l'invincibile capo degli eserciti del Signore, nella lotta contro gli emissari dell'Inferno tra gli uomini. Distruggi i piani degli empi e umilia tutti coloro che vogliono il male. Ottieni loro la grazia del ravvedimento e della conversione, affinché essi diano onore al Dio vivente Uno e Trino e a Te. O nostra potente protettrice, per mezzo dei risplendenti Spiriti celesti, custodisci su tutta la terra le chiese, i luoghi sacri e specialmente il Santissimo Sacramento dell'altare. Impedisci ogni profanazione ed ogni distruzione. Gli Angeli sono ogni istante in attesa di un tuo cenno e bruciano dal desiderio di esaudirlo. O Madre celeste, proteggi infine anche le nostre cose e le nostre abitazioni dalle insidie dei nemici. Fa’ che i santi Angeli dimorino sempre in esse e vi portino la benedizione dell'Altissimo. Chi è come Dio? Chi è come te, o Maria? Tu che sei la Regina degli Angeli e la vincitrice di satana? O buona e tenera Madre, Tu sarai sempre il nostro amore e la nostra speranza. O Madre divina, invia i Santi Angeli per difenderci e per respingere lungi da noi il crudele nemico infernale. Santi Angeli ed Arcangeli difendeteci e custoditeci. Amen. Padre Nostro, Ave Maria, Gloria.

5.552 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 25/01/2024 https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/5552

5.552 – Mensagem de Nossa Senhora Rainha da Paz, transmitida em 25/01/2024 https://www.apelosurgentes.com.br/pt-br/mensagens/5552

Un obispo nigeriano refuta las tesis del cardenal Parolin sobre la persecución de cristianos en su país https://www.infocatolica.com/?t=noticia&cod=53664

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio dopo quello della tua Santissima Sposa. Deh! per quel sacro vincolo di carità che ti strinse all’Immacolata Vergine Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, guarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido Custode della divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo; allontana da noi, o Padre amantissimo, la peste di errori e di vizi che ammorba il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta contro il potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità: e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché sul tuo esempio, e mercé il tuo soccorso, possiamo vivere virtuosamente, piamente morire, e conseguire l’eterna beatitudine in cielo. Così sia.

ORAÇÃO A SÃO JOSÉ PELA SANTA IGREJA Papa Leão XIII A vós, São José, recorremos em nossa tribulação e, depois de ter implorado o auxílio de Vossa Santíssima Esposa, cheios de confiança solicitamos o vosso patrocínio. Por esse laço sagrado de caridade, que vos uniu à Virgem Imaculada, Mãe de Deus, pelo amor paternal que tivestes ao Menino Jesus, ardentemente vos suplicamos que lanceis um olhar benigno para a herança que Jesus conquistou com seu sangue, e nos socorrais em nossas necessidades com o vosso auxílio e poder. Protegei, ó Guarda providente da Divina Família, a raça eleita de Jesus Cristo. Afastai para longe de nós, ó Pai amantíssimo, a peste do erro e do vício. Assisti-nos do alto do céu, ó nosso fortíssimo sustentáculo, na luta contra o poder das trevas; assim como outrora salvastes da morte a vida do Menino Jesus, assim também defendei agora a Santa Igreja de Deus contra as ciladas de seus inimigos e contra toda adversidade. Amparai a cada um de nós com o vosso constante patrocínio, a fim de que, a vosso exemplo, e sustentados com vosso auxílio, possamos viver virtuosamente, morrer piedosamente e obter no céu a eterna bem-aventurança. Assim seja.

Mensaje de voz31:25

Do Livro de Ester 4,17m-17kk Oração da rainha Ester Naqueles dias: 17mAnte a morte iminente, todo o Israel gritava a Deus com todas as suas forças. 17nA rainha Ester, temendo o perigo de morte que se aproximava, buscou refúgio no Senhor. 17oAbandonou as vestes suntuosas e vestiu-se com roupas de aflição e luto. Em vez de perfumes refinados, cobriu a cabeça com cinza e humilhou o seu corpo com inúmeros jejuns. 17pProstrou-se por terra desde a manhã até ao anoitecer, juntamente com suas servas, e disse: 17q"Deus de Abraão, Deus de Isaac e Deus de Jacó, tu és bendito. Vem em meu socorro, pois estou só e não tenho outro defensor fora de ti, Senhor, 17rpois eu mesma me expus ao perigo. 17sSenhor, eu ouvi, dos livros de meus antepassados, que salvaste Noé das águas do dilúvio. 17tSenhor, eu ouvi, dos livros de meus antepassados, que entregaste nove reis a Abraão com apenas trezentos e dezoito homens. 17uSenhor, eu ouvi, dos livros de meus antepassados, que libertaste Jonas do ventre da baleia.17vSenhor, eu ouvi, dos livros de meus antepassados, que livraste Ananias, Azarias e Misael da fornalha ardente. 17xSenhor, eu ouvi, dos livros de meus antepassados, que arrebataste Daniel da cova dos leões. 17ySenhor, eu ouvi, dos livros de meus antepassados, que tiveste misericórdia de Ezequias, rei dos Judeus, quando, condenado a morrer, te implorou pela vida e lhe concedeste mais quinze anos de vida. 17zSenhor, eu ouvi, dos livros de meus antepassados, que concedeste um filho a Ana que o pedia com ardente desejo. 17aaSenhor, eu ouvi, dos livros de meus antepassados, que tu libertas, Senhor, até ao fim, todos os que te são caros. 17bbAgora, pois, ajuda-me, a mim que estou sozinha e não tenho mais ninguém senão a ti, Senhor meu Deus. 17ccTu sabes que tua serva detestou o leito dos incircuncisos, 17ddque não comi à mesa das abominações nem bebi o vinho de suas libações. 17eeTu sabes que, desde a minha deportação, não tive alegria, Senhor, a não ser em ti. 17ffTu sabes, ó Deus, por que trago esta vestimenta sobre a minha cabeça, e que a abomino como um trapo imundo e não a trago nos meus dias de tranquilidade. 17ggVem, pois, em auxílio de minha orfandade. Põe em meus lábios um discurso atraente, quando eu estiver diante do leão, e muda o seu coração para que odeie aquele que nos ataca, para que este pereça com todos os seus cúmplices. 17hhE livra-nos da mão de nossos inimigos. Transforma nosso luto em alegria e nossas dores em bem-estar. 17iiAos que querem apossar-se de tua herança, ó Deus, entrega-os à ruína. 17kkMostra-te, Senhor; ó Senhor, manifesta-te! Palavra de Deus Demos graças a Deus

Dalla «Lettera a Proba» di sant'Agostino, vescovo (Lett. 130, 12, 22 - 13, 24; CSEL 44, 65-68) *Non troverai nulla che non sia già contenuto in questa preghiera* Chi dice: «Come ai loro occhi ti sei mostrato santo in mezzo a noi, così ai nostri occhi mostrati grande fra di loro» (Sir 36, 3) e: I tuoi profeti siano trovati pii (cfr. Sir 36, 15), che altro dice se non: «Sia santificato il tuo nome»? Chi dice: «Rialzaci, Signore nostro Dio; fa' risplendere il tuo volto e noi saremo salvi» (Sal 79, 4), che altro dice se non: «Venga il tuo regno»? Chi dice: «Rendi saldi i miei passi secondo la tua parola e su di me non prevalga il male» (Sal 118, 133), che altro dice se non: «Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra»? Chi dice: «Non darmi né povertà né ricchezza» (Pro 30, 8), che altro dice se non: «Dacci oggi il nostro pane quotidiano»? Chi dice: «Ricordati, o Signore, di Davide, di tutte le sue prove» (Sal 131, 1) oppure: Signore, se così ho agito, se c'è iniquità nelle mie mani, se ho reso male a coloro che mi facevano del male, salvami e liberami (cfr. Sal 7, 1-4), che altro dice se non: «Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori»? Chi dice: «Liberami dai nemici, mio Dio, proteggimi dagli aggressori» (Sal 58, 2), che altro dice se non: «Liberaci dal male»? E se passi in rassegna tutte le parole delle sante invocazioni contenute nella Scrittura, non troverai nulla, a mio parere, che non sia contenuto e compreso nel Padre nostro. Nel pregare, insomma, siamo liberi di servirci di altre parole, pur domandando le medesime cose, ma non dobbiamo permetterci di domandare cose diverse. Queste cose dobbiamo domandarle nelle nostre preghiere per noi e per i nostri cari, per gli estranei e, senza dubbio, anche per gli stessi nemici, quantunque nel cuore di chi prega possa sorgere o prevalere un sentimento differente per l'una o l'altra persona, a seconda del grado più o meno stretto di parentela o di amicizia. Eccoti così, a mio modo di pensare, non solo le disposizioni con le quali devi pregare, ma anche che cosa devi chiedere. Non perché te l'insegno io, ma perché ti viene detto da colui che si è degnato di istruire noi tutti. Si deve cercare la vita beata e chiederla al Signore Dio. In che consista l'essere beato è stato discusso a lungo da molti con motivazioni diverse. Ma non è necessario ricorrere a tanti autori e a tante trattazioni. Nella Sacra Scrittura è stato detto tutto con poche parole e con piena verità: «Beato il popolo il cui Dio è il Signore» (Sal 143, 15). Per appartenere a questo popolo e arrivare a contemplare Dio e vivere eternamente con lui, teniamo presente questo: Il fine del precetto è la carità che sgorga da un cuore puro, da una buona coscienza e da una fede sincera (cfr. 1 Tm 1, 5). Nella enumerazione di queste tre virtù invece di «coscienza» si trova «speranza». Risulta dunque che la fede, la speranza e la carità conducono a Dio colui che prega. Chi crede, spera, desidera e considera attentamente che cosa debba chiedere al Signore nell'orazione domenicale, arriva certamente fino a Dio. RESPONSORIO Cfr. Sal 101, 2. 18; 129, 2 R. Signore, ascolta la mia preghiera, a te giunga il mio grido: * tu non disprezzi la supplica del povero. V. Siano attenti i tuoi orecchi alla voce della mia preghiera: R. tu non disprezzi la supplica del povero.

Corresponsal de 'The Pillar' agredido por el empresario cercano al régimen chavista Ricardo Cisneros https://www.infocatolica.com/?t=noticia&cod=53651

2.765 – Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso il 27/11/2006 https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/2765

2.765 – Mensagem de Nossa Senhora Rainha da Paz, em Anguera, Bahia, transmitida em 27/11/2006 https://www.apelosurgentes.com.br/pt-br/mensagens/2765

Horréndum illud scelus, San Pío V, 30 de agosto de 1568 - Angustam Portam https://angustamportam.com/horrendum-illud-scelus-san-pio-v-30-de-agosto-de-1568/

Horrendum illud scelus by St. Pius V - English translation https://www.traditioninaction.org/religious/n009rp_HomosexualPriests.htm

UNA BOLLA AL GIORNO TOGLIE IL MODERNISTA APOSTATA DI TORNO: HORRENDUM ILLUD SCELUS DI S. PIO V – ExsurgatDeus.org https://www.exsurgatdeus.org/2018/12/30/una-bolla-al-giorno-toglie-il-modernista-apostata-di-torno-horrendum-illud-scelus-di-s-pio-v/

Joseba Segura, obispo de Bilbao, da un programa en la radio diocesana a Mikel Antza, exjefe de ETA - InfoVaticana https://infovaticana.com/2025/10/22/joseba-segura-obispo-de-bilbao-da-un-programa-en-la-radio-diocesana-a-mikel-antza-exjefe-de-eta/