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Don Francesco d'Erasmo

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CANTICO Is 45, 15-26 Tutti i popoli si convertano al Signore Nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio (Fil 2, 10). Veramente tu sei un Dio misterioso, *   Dio di Israele, salvatore. Saranno confusi e svergognati *   quanti s'infuriano contro di lui; se ne andranno con ignominia *   i fabbricanti di idoli. Israele sarà salvato dal Signore     con salvezza perenne. *   Non patirete confusione o vergogna     per i secoli eterni. Poiché così dice il Signore, che ha creato i cieli; †   egli, il Dio che ha plasmato e fatto la terra *   e l'ha resa stabile; l'ha creata non come orrida regione, *   ma l'ha plasmata perché fosse abitata: «Io sono il Signore; non ce n'è un altro. †   Io non ho parlato in segreto, *   in un angolo oscuro della terra. Non ho detto alla discendenza di Giacobbe: *   Cercatemi in un'orrida regione! Io sono il Signore, che parlo con giustizia, *   che annunzio cose rette. Radunatevi e venite, †   avvicinatevi tutti insieme, *   superstiti delle nazioni! Non hanno intelligenza     quelli che portano un idolo da loro scolpito *   e pregano un dio che non può salvare. Manifestate e portate le prove, *   consigliatevi pure insieme! Chi ha fatto sentire ciò da molto tempo *   e chi l'ha predetto fin da allora? Non sono forse io, il Signore? †   Fuori di me non c'è altro Dio; *   fuori di me non c'è Dio giusto e salvatore. Volgetevi a me e sarete salvi, †   paesi tutti della terra, *   perché io sono Dio; non ce n'è un altro. Lo giuro su me stesso, †   la verità esce dalla mia bocca, *   una parola irrevocabile: davanti a me si piegherà ogni ginocchio, *   per me giurerà ogni lingua». Si dirà: «Solo nel Signore *   si trovano vittoria e potenza!». Verso di lui verranno, coperti di vergogna, *   quanti fremevano d'ira contro di lui. Nel Signore saranno vittoriosi e si glorieranno *   tutti i discendenti di Israele.

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Lc 9,18-22 Tu sei il Cristo di Dio. Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto. Dal Vangelo secondo Luca Un giorno Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa; altri uno degli antichi profeti che è risorto». Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio». Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno. «Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno». Parola del Signore Lode a te o Cristo

Ag 1,15-2,9 Ancora un po’ di tempo e io riempirò questa casa della mia gloria. Dal libro del profeta Aggèo L’anno secondo del re Dario, il ventuno del settimo mese, per mezzo del profeta Aggèo fu rivolta questa parola del Signore: «Su, parla a Zorobabele, figlio di Sealtièl, governatore della Giudea, a Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote, e a tutto il resto del popolo, e chiedi: Chi rimane ancora tra voi che abbia visto questa casa nel suo primitivo splendore? Ma ora in quali condizioni voi la vedete? In confronto a quella, non è forse ridotta a un nulla ai vostri occhi? Ora, coraggio, Zorobabele – oracolo del Signore –, coraggio, Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote; coraggio, popolo tutto del paese – oracolo del Signore – e al lavoro, perché io sono con voi – oracolo del Signore degli eserciti –, secondo la parola dell’alleanza che ho stipulato con voi quando siete usciti dall’Egitto; il mio spirito sarà con voi, non temete. Dice infatti il Signore degli eserciti: Ancora un po’ di tempo e io scuoterò il cielo e la terra, il mare e la terraferma. Scuoterò tutte le genti e affluiranno le ricchezze di tutte le genti e io riempirò questa casa della mia gloria, dice il Signore degli eserciti. L’argento è mio e mio è l’oro, oracolo del Signore degli eserciti. La gloria futura di questa casa sarà più grande di quella di una volta, dice il Signore degli eserciti; in questo luogo porrò la pace». Oracolo del Signore degli eserciti. Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

Dal libro del profeta Ezechiele 40, 1-4; 43, 1-12; 44, 6-9 *Visione della restaurazione del tempio e di Israele* Al principio dell'anno venticinquesimo della nostra deportazione, il dieci del mese, quattordici anni da quando era stata presa la città, in quel medesimo giorno, la mano del Signore fu sopra di me ed egli mi condusse là. In visione divina mi condusse nella terra d'Israele e mi pose sopra un monte altissimo sul quale sembrava costruita una città, dal lato di mezzogiorno. Egli mi condusse là: ed ecco un uomo, il cui aspetto era come di bronzo in piedi sulla porta, con una cordicella di lino in mano e una canna per misurare. Quell'uomo mi disse: «Figlio dell'uomo: osserva e ascolta attentamente e fa' attenzione a quanto io sto per mostrarti, perché tu sei stato condotto qui perché io te lo mostri e tu manifesti alla casa d'Israele quello che avrai visto». Mi condusse allora verso la porta che guarda a oriente ed ecco che la gloria del Dio d'Israele giungeva dalla via orientale e il suo rumore era come il rumore delle grandi acque e la terra risplendeva della sua gloria. La visione che io vidi era simile a quella che avevo visto quando andai per distruggere la città e simile a quella che avevo visto presso il canale Chebar. Io caddi con la faccia a terra. La gloria del Signore entrò nel tempio per la porta che guarda a oriente. Lo spirito mi prese e mi condusse nell'atrio interno: ecco, la gloria del Signore riempiva il tempio. Mentre quell'uomo stava in piedi accanto a me, sentii che qualcuno entro il tempio mi parlava e mi diceva: «Figlio dell'uomo, questo è il luogo del mio trono e il luogo dove posano i miei piedi, dove io abiterò in mezzo agli Israeliti, per sempre. E la casa d'Israele, il popolo e i suoi re non profaneranno più il mio santo nome con le loro prostituzioni e con i cadaveri dei loro re e con le loro stele, collocando la loro soglia accanto alla mia soglia e i loro stipiti accanto ai miei stipiti, così che fra me e loro vi era solo il muro; hanno profanato il mio santo nome con tutti gli abomini che hanno commesso, perciò li ho distrutti con ira. Ma d'ora in poi essi allontaneranno da me le loro prostituzioni e i cadaveri dei loro re e io abiterò in mezzo a loro per sempre. Tu, figlio dell'uomo, descrivi questo tempio alla casa d'Israele, perché arrossiscano delle loro iniquità; ne misurino la pianta e, se si vergogneranno di quanto hanno fatto, manifesta loro la forma di questo tempio, la sua disposizione, le sue uscite, i suoi ingressi, tutti i suoi aspetti, tutti i suoi regolamenti, tutte le sue forme e tutte le sue leggi: mettili per iscritto davanti ai loro occhi, perché osservino tutte queste norme e tutti questi regolamenti e li mettano in pratica. Questa è la legge del tempio: alla sommità del monte, tutto il territorio che lo circonda è santissimo; ecco, questa è la legge del tempio. Riferirai a quei ribelli, alla gente d'Israele: Così dice il Signore Dio: Troppi sono stati per voi gli abomini, o Israeliti! Avete introdotto figli stranieri, non circoncisi di cuore e non circoncisi di carne, perché stessero nel mio santuario e profanassero il mio tempio, mentre mi offrivate il mio cibo, il grasso e il sangue, rompendo così la mia alleanza con tutti i vostri abomini. Non vi siete presi voi la cura delle mie cose sante ma avete affidato loro, al vostro posto, la custodia del mio santuario. Così dice il Signore Dio: Nessuno straniero, non circonciso di cuore, non circonciso nella carne, entrerà nel mio santuario, nessuno di tutti gli stranieri che sono in mezzo agli Israeliti». Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

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Il gay pride mostra il suo vero volto: l'odio anticattolico - La Nuova Bussola Quotidiana https://lanuovabq.it/it/il-gay-pride-mostra-il-suo-vero-volto-lodio-anticattolico

Progredire, non rivoluzionare. Ovvero, come mantenere la linea, con san Vincenzo di Lerino, in mezzo alla tempesta neomodernista | Aldo Maria Valli https://www.aldomariavalli.it/2025/09/25/progredire-non-rivoluzionare-ovvero-come-mantenere-la-linea-con-san-vincenzo-di-lerino-in-mezzo-alla-tempesta-neomodernista/amp/

Lc 9,7-9 Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose? Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, il tetràrca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti», altri: «È apparso Elìa», e altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti». Ma Erode diceva: «Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo. Parola del Signore Lode a te o Cristo

Ag 1,1-8 Ricostruite la mia casa, in essa mi compiacerò. Dal libro del profeta Aggèo L’anno secondo del re Dario, il primo giorno del sesto mese, questa parola del Signore fu rivolta per mezzo del profeta Aggeo a Zorobabele, figlio di Sealtièl, governatore della Giudea, e a Giosuè, figlio di Iosadàk, sommo sacerdote. «Così parla il Signore degli eserciti: Questo popolo dice: “Non è ancora venuto il tempo di ricostruire la casa del Signore!”». Allora fu rivolta per mezzo del profeta Aggeo questa parola del Signore: «Vi sembra questo il tempo di abitare tranquilli nelle vostre case ben coperte, mentre questa casa è ancora in rovina? Ora, così dice il Signore degli eserciti: Riflettete bene sul vostro comportamento! Avete seminato molto, ma avete raccolto poco; avete mangiato, ma non da togliervi la fame; avete bevuto, ma non fino a inebriarvi; vi siete vestiti, ma non vi siete riscaldati; l’operaio ha avuto il salario, ma per metterlo in un sacchetto forato. Così dice il Signore degli eserciti: Riflettete bene sul vostro comportamento! Salite sul monte, portate legname, ricostruite la mia casa. In essa mi compiacerò e manifesterò la mia gloria, dice il Signore». Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

Dal libro del profeta Ezechiele 37, 15-28 *Un «segno» che adombra la unificazione di Giuda e Israele* Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell'uomo, prendi un legno e scrivici sopra: Giuda e gli Israeliti uniti a lui; poi prendi un altro legno e scrivici sopra: Giuseppe, legno di Èfraim e tutta la casa d'Israele unita a lui, e accostali l'uno all'altro in modo da fare un legno solo, che formino una cosa sola nella tua mano. Quando i figli del tuo popolo ti diranno: Ci vuoi spiegare che significa questo per te?, tu dirai loro: Dice il Signore Dio: Ecco, io prendo il legno di Giuseppe, che è in mano d'Èfraim e le tribù d'Israele unite a lui, e lo metto sul legno di Giuda per farne un legno solo; diventeranno una cosa sola in mano mia. Tieni in mano sotto i loro occhi i legni sui quali hai scritto e di' loro: Così dice il Signore Dio: Ecco, io prenderò gli Israeliti dalle genti fra le quali sono andati e li radunerò da ogni parte e li ricondurrò nel loro paese: farò di loro un solo popolo nella mia terra, sui monti d'Israele; un solo re regnerà su tutti loro e non saranno più due popoli, né più saranno divisi in due regni. Non si contamineranno più con i loro idoli, con i loro abomini e con tutte le loro iniquità; li libererò da tutte le ribellioni con cui hanno peccato; li purificherò e saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio. Il mio servo Davide sarà su di loro e non vi sarà che un unico pastore per tutti; seguiranno i miei comandamenti, osserveranno le mie leggi e le metteranno in pratica. Abiteranno nella terra che ho dato al mio servo Giacobbe. In quella terra su cui abitarono i loro padri, abiteranno essi, i loro figli e i figli dei loro figli, attraverso i secoli; Davide mio servo sarà loro re per sempre. Farò con loro un'alleanza di pace, che sarà con loro un'alleanza eterna. Li stabilirò e li moltiplicherò e porrò il mio santuario in mezzo a loro per sempre. In mezzo a loro sarà la mia dimora: io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. Le genti sapranno che io sono il Signore che santifico Israele quando il mio santuario sarà in mezzo a loro per sempre». Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

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TOME A SUA CRUZ E SIGA A CRISTO - Padre Chrystian Shankar https://youtube.com/watch?v=D1AG4PYXOMo&si=kOwlOEKBWJocZ6PT

Il video è in italiano

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