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http://radiant.black/vote/
SPOILER PER RADIANT BLACK ma cosuccia interessante.
C'è solo un uomo dal nome abbastanza altisonante da poter prendere in mano Amazing Spider-Man e riportarla a uno status elevato e - soprattutto - capace di poter aggirare e tener testa agli editor.
https://imagecomics.com/press-releases/image-comics-joins-lunar-for-direct-market-distribution
Altra notizia non da poco.
La conclusione è tremendamente lucida, provocatoria, autoindulgente come solito d'Ellis ma ha perfettamente senso inquadrandolo nella narrativa dell'autore.
Non è più il momento dei Jack Carter, è il momento degli Spider Jerusalem.
Non c'è più spazio di manovra per messaggi sottesi, per silenziose ribellioni e riflessioni sulla natura dell'uomo. La Thatcher e i Reagan hanno vinto, il presente è marcio e il futuro un incubo annunciato... è tempo di alzare il dito medio.
Ma perché la British Invasion è morta? Beh... muscoli, volgarità, testosterone. Interpretate tutto ciò come meglio credete ma qui gli autori sono piuttosto chiari.
Nella stessa pagina, Ellis lascia affiorare il vero tema: la British Invasion, il funerale del fumetto d'autore applicato ai comics, l'ultimo elogio agli autori che tra la fine degli anni '80 e gli anni '90 presero d'assalto gli USA e raccontarono al mondo la loro visione di mondi lontani.
Qui c'è iconoclastìa di riflesso. Gli autori che distrussero le strutture del fumetto vengono distrutti a loro volta, viene appurato il loro essere passati di moda. Memorabile e straordinaria la narrazione che incrocia motivazioni e temi agli anni di fuoco della Thatcher, alcune delle riflessioni più pregne e ricche di significato che io abbia mai letto.
Se non avete mai letto Planetary o se l'avete letto anni fa, riprendete in mano questo settimo albo e rendetevi conto di come la percezione cambi con tanta più esperienza alle spalle.
Questa è una cosa che catturo solo ora, a questa rilettura.
Prima vedevo Drummer giocare al Gameboy come un semplice segno di noncuranza... del resto, il personaggio ci era stato introdotto così.
Invece ora ci vedo qualcosa di diverso: vedo il pubblico più giovane distratto e andato oltre, vedo le parole di Moore che appaiono sempre di più come quelle di uno sciamano o uno stregone, farneticazioni che non interessano più.
... ma non prima di firmare uno dei più grandi albi singoli della storia del fumetto.
La completa destrutturazione della British Invasion e del perché ci sia un necessario bisogno di andare avanti.
Questa è una cosa che mi ha sempre fatto ridere per quanto è semplice ed efficace.
Ellis e Cassaday contro Lee e Kirby... circa.
Il lavoro fatto alla ricerca di un nemico tangibile è sublime, una scelta perfettamente giustificata se si osserva tutto dal punto di vista degli autori. L'unico modo per analizzare e sviscerare un secolo di narrativa pop e non è andando a colpire forse la summa più alta di questi generi, la sublimazione della letteratura fantastica di tutti e per tutti... non c'è qualcosa di più perfetto, immaginifico, sublime dei Fantastici Quattro.
Il #6 di Planetary è il primo che dona vera profondità alla trama: i Quattro sono il nemico naturale di Planetary perché, se gli ultimi sono gli archeologi del mistero, i primi sono quelli che l'hanno inventato.
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