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La sorpresina della domenica mattina è Deer Editor di Ryan K. Lindsay e Sami Kivela.
Titolo Mad Cave uscito questo mese, un noir che ha per protagonista un giornalista investigativo sulle tracce del sindaco corrotto della sua città. Sì, ovviamente è un cervo. No, lui è il solo animale antropomorfo in città e sì, si lascia leggere che è un piacere.
Comunque mi ero dimenticato di Thanos firmata Cantwell e Pizzari.
Sapete che mi sta prendendo? È un'idea sciocca presa abbastanza sul serio da essere divertente, ogni tanto ci vuole una cosuccia così.
L'unica cosa che posso affermare con certezza è che ho immediatamente adorato questo gran figlio di puttana di uno Stark.
Non è che ci sia molto da dire su Avengers: Twilight.
Un ottimo albo di debutto, teso e concentrato, pulito nell'idea ed efficace nell'esecuzione.
Acuña in stato di grazia, Zdarsky con qualche ideuzza presa qui e là e calata in un contesto distopico cui credo e spero si darà seguito ed energia quanto prima.
Il suo Capitan America sa di ruvido e disilluso, mi piace tantissimo così; l'universo Marvel sembra aver perso la luce e aver valicato i confini editoriali - perché ci troviamo ben più vicini a un atmosfera à la Kingdom Come che altro.
Una costruzione metodica e un passo scandito a ritmo lento montano la tensione e la necessità di una rottura, di un momento che possa significare libertà e indipendenza.
Le ultime pagine di Animal Pound sono da vivere e leggere con il cuore in gola.
Brava Boom! che ha creduto in un'idea bizzarra, bravo l'intero team creativo che ha saputo aprire le danze in maniera eccellente e praticamente perfetta.
Il modo migliore per descrivere l'esordio di Animal Pound è mostrarvi la solennità e pomposità di un Tom King altisonante e ricercato, accompagnato dalla matita precisa e fine nei dettagli di Peter Gross e dai colori sobri, distinti di Tamra Bonvillain.
Per indicare una grande prestazione in inglese si suol dire che qualcuno has brought his A-game, ha giocato da professionista, da giocatore di alta categoria. Leggendo Animal Pound e il drammatico inno alla dignità di Lucky il Buon Cane si ha la medesima sensazione.
Mamma che bomba.
Se non avete mai letto La Fattoria degli Animali di Orwell dovreste decisamente farlo; no, non farò bookshaming.
King, Gross e Bonvillain però riescono a prendere il nucleo di un'opera chiave della letteratura globale e a trasformarlo in qualcosa di dinamico e maledettamente avvincente, un canto disperato per la libertà e l'unità sempre attuale e sempre potente.
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