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Ora mi guardo The Flash.

Un po' troppo verboso in alcuni passaggi e un po' ridondante in altri ma Steelworks di Michael Dorn, Sami Basri, Max Raynor e
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Un po' troppo verboso in alcuni passaggi e un po' ridondante in altri ma Steelworks di Michael Dorn, Sami Basri, Max Raynor e Vicente Cifuentes si lascia leggere molto bene. Ecco, uno degli altri problemi di questa serie l'avrete già notato: solo nei primi tre numeri ci sono tre artisti diversi. Nessuno fa male o rovina l'esperienza ma cascano un po' le braccia! Dorn, intanto, sembra bazzicare i Superuffici da un po' e l'editor avrà sicuramente aiutato: la voce di John Henry Irons è inquadrata perfettamente (heh) e l'idea di fondo che mette in moto la trama è credibile e convincente. Steel vuole muoversi per un domani migliore, più sostenibile, tecnologico e umano... anche senza supereroi. Concetto interessante che però nei primi numeri fa un po' fatica ad attecchire vista la costante presenza di metaumani.

Non è che WildC.A.T.S. faccia completamente schifo eh, è solo che pure le idee carucce sono sommerse in un mare di confusione
Non è che WildC.A.T.S. faccia completamente schifo eh, è solo che pure le idee carucce sono sommerse in un mare di confusione.

Speravo vivamente il secondo arco narrativo di WildC.A.T.S. tenesse in piedi le buone aspettative lasciate dal primo ma purtr
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Speravo vivamente il secondo arco narrativo di WildC.A.T.S. tenesse in piedi le buone aspettative lasciate dal primo ma purtroppo non è così. Analizziamo a partire dalla superficie: artisticamente è un frullatore di stili che non sempre combaciano e troppo spesso cozzano drasticamente uno con l'altro da una pagina all'altra; la trama si muove su più piani dimensionali e ha un ritmo vorticoso davvero difficile da seguire anche troppo complesso per una storia simile. Rosenberg sembra avere un'idea generale per l'atmosfera e la voce dei personaggi ma mi sembra qui chiaramente scarico di idee e senza la grinta giusta per dare loro l'esecuzione adatta. Carino il voler lanciare Grifter in un viaggio multiversale ma è tutto molto fine a se stesso; non porta alcuno sviluppo per il personaggio. Nel frattempo il gruppo di protagonisti sulla nostra Terra è impegnato in una confusissima sequenza di eventi in stile scatola cinese dove i colpi di scena sono tanti, troppi e alla fine tutti prevedibili.

Non vedo l'ora.
Non vedo l'ora.

Ma c'è anche una grossa sorpresa per quello che sarà l'evento Supermaniano del 2024... ad alta concentrazione di Lobo. Devo d
Ma c'è anche una grossa sorpresa per quello che sarà l'evento Supermaniano del 2024... ad alta concentrazione di Lobo. Devo dire che l'idea superficiale è semplice quanto intrigante e potrebbe davvero rivelarsi un kolossal action con i controcoglioni... specie se le promesse di Asrar ai disegni verranno rispettate.

Ho molto apprezzato l'impostazione di questo Annual: rimuovendo il focus da Superman e Luthor, Williamson dà la possibilità a
Ho molto apprezzato l'impostazione di questo Annual: rimuovendo il focus da Superman e Luthor, Williamson dà la possibilità al cast di comprimari di esprimersi e respirare, mandando Olsen, Grant, Lane & Co. in esplorazione a Metropolis. Senza entrare troppo nei dettagli, viviamo la città in alcuni punti chiave attraverso gli occhi dello staff del Daily Planet. Lettori e lettrici hanno così la possibilità di assistere in prima persona ad alcuni interessanti sviluppi - come il nuovo impiego del Parassita, l'evoluzione della Supercorp e di Mercy Graves, nuovi dettagli sulla misteriosa Marylin Moonlight e molto altro ancora.

Il 2024 di Superman viene rivelato qui... con un bel po' di cose interessanti.
Il 2024 di Superman viene rivelato qui... con un bel po' di cose interessanti.

Ogni tanto ci è concessa un po' di tenerezza, non è vero?
Ogni tanto ci è concessa un po' di tenerezza, non è vero?

Prima dell'ottimo Annual che anticipa il 2024 dell'Uomo d'Acciaio, Williamson e Campbell chiudono la prima cinquina di numeri
Prima dell'ottimo Annual che anticipa il 2024 dell'Uomo d'Acciaio, Williamson e Campbell chiudono la prima cinquina di numeri con un bell'albo corposo!

Dio benedica Bachalo.
Dio benedica Bachalo.

Piccolo post su Starman in pagina perché oggi mi ha preso la nostalgia di quando leggevo i fumetti a diciotto anni e avevo il
Piccolo post su Starman in pagina perché oggi mi ha preso la nostalgia di quando leggevo i fumetti a diciotto anni e avevo il culo rotto di trovare solo gemme senza lamentarmi di un cazzo, com'è brutto invecchiare.

Finally Frank Miller's Spider-Man 2
Finally Frank Miller's Spider-Man 2

💀⚫ L'Armata delle Tenebre ritorna a infestare la vita di Ash Williams! A ottobre Tony Fleecs & Justin Greenwood uniscono le
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💀⚫ L'Armata delle Tenebre ritorna a infestare la vita di Ash Williams! A ottobre Tony Fleecs & Justin Greenwood uniscono le forze proiettando l'improbabile eroe della saga 𝘌𝘷𝘪𝘭 𝘋𝘦𝘢𝘥 in un futuro apocalittico contro la Tecno-Armata delle Tenebre. Cultori di Sam Raimi e Bruce Campbell, #Dynamite vi aspetta per il lancio della nuova miniserie 𝗔𝗿𝗺𝘆 𝗢𝗳 𝗗𝗮𝗿𝗸𝗻𝗲𝘀𝘀 𝗙𝗼𝗿𝗲𝘃𝗲𝗿! 🖼️ Copertine di Nick Dragotta e Francesco Mattina.

Non smetterò mai di rimanere incantato di fronte all'enorme lavoro di tutti gli artisti coinvolti in 𝗔𝗰𝗿𝗼𝘀𝘀 𝗧𝗵𝗲 𝗦𝗽
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Non smetterò mai di rimanere incantato di fronte all'enorme lavoro di tutti gli artisti coinvolti in 𝗔𝗰𝗿𝗼𝘀𝘀 𝗧𝗵𝗲 𝗦𝗽𝗶𝗱𝗲𝗿-𝗩𝗲𝗿𝘀𝗲... Tra tutti, Kris Anka ne è uscito da gigante vero.

Alcuni volumoni in arrivo da DC l'anno venturo... con qualche must.
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Alcuni volumoni in arrivo da DC l'anno venturo... con qualche must.

Mi ero dimenticato di 'sto polpettone.
Mi ero dimenticato di 'sto polpettone.

Gesù Cristo santo, che incubo.
Gesù Cristo santo, che incubo.

Il #10 è però una vera chicca: North sviluppa una premessa horror sci-fi in maniera esemplare, mettendoci nei panni di una ra
Il #10 è però una vera chicca: North sviluppa una premessa horror sci-fi in maniera esemplare, mettendoci nei panni di una razza aliena intrappolata in una piega spaziotemporale da cui è impossibile scappare. Come se non bastasse, un Quartetto di creature da incubo infesta l'arca spaziale, minacciando l'eredità di un popolo a distanza di secoli. Idea angosciante, clima oppressivo, evoluzione intrigante, esecuzione divertente e risoluzione davvero intelligente con un Leandro Fernandèz in ottima forma (un po' meno sul finale ma glielo si perdona).

Due buoni numeri dei Fantastici Quattro firmati Ryan North e Ivan Fiorelli. Trame sempre più Whoviane ma se qui la premessa è
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Due buoni numeri dei Fantastici Quattro firmati Ryan North e Ivan Fiorelli. Trame sempre più Whoviane ma se qui la premessa è forte, l'esecuzione un po' meno. Qualche giro di troppo, qualche dialogo in più ma sostanzialmente c'è un nucleo bello forte con un ottimo messaggio di fondo legato ad Alicia e al suo modo di interpretare l'arte e i fumetti in particolare.