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Missione: Giustizia
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la mia? espressione di mestizia
Doctor Doom journeys to the end of time and space to claim his crowning glory in 'Doomquest,' a 10-part #MarvelComics epic by Ryan North and Francesco Mobili, coming this May.
THREAD
Absolute Batman #16 è il secondo interludio dopo l'albo dedicato a Joker dello scorso mese: la trama torna a muoversi con un passo più delicato nonostante l'impresa impossibile di fronte gli occhi di Batman — sopravvivere al limbo tra la vita e la morte accompagnato da una strega, cercando di non impazzire alla vista di creature sovrannaturali, miti che diventano realtà e struggenti ricordi tornati tangibili.
Snyder e Dragotta non sacrificano la natura esagerata di questa serie: grande azione, battute taglienti, testosterone ma anche e soprattutto da sottolineare i dialoghi che traspaiono il valore di questa bizzarra amicizia tra Diana e Bruce; un'alleanza che prende sempre più forma, una conoscenza approfondita dialogo dopo dialogo.
L'occasione del team-up è stata colta benissimo da entrambi i team creativi.
Nonostante si parli di rituali di sangue, morte e truculenti omicidi, Absolute Wonder Woman #16 è un albo carinissimo in cui la bontà e il sorriso contagioso di Diana fanno più volte breccia nel cuore del giovane Bruce Wayne — sempre più rammaricato e ferito dai tanti dolori causati negli ultimi archi narrativi.
Thompson e Sherman, con la maestria che ci hanno abituato a leggere su queste pagine, tirano fuori un caso per l'ultima Amazzone e il Pipistrello che tiene bene in mente non solo le abilità e le peculiarità dei rispettivi personaggi ma anche le loro minacce comune, azzardando anche alcune importanti rivelazioni per il futuro.
+1
Due albi crossover che fanno benissimo tutto ciò che avevano promesso: finalmente le prime interazioni, i primi punti di contatto.
Le crepe nel muro sono metafora che spezza le pagine dell'albo fisicamente e idealmente — creano lo spazio che rende possibile l'emersione di una nuova creatura amorfa che si insidierà nella mente di John Jones ora che nulla sembra aver senso, ora che la disperazione sembra avviluppare il nostro protagonista in una morsa.
Despair-The-Zero è una cattiva idea pronta a prendere il posto del Marziano, il nuovo partner di Jones.
Che colpo di scena.
Così, all'improvviso.
Semplicemente meraviglioso osservare come un singolo momento di autodeterminazione per John Jones rischi di mandare all'aria tutto: il Marziano Bianco è tutt'altro che sconfitto.
La sua forma muta e la paranoia crescente raggiunge gli occhi e le orecchie dell'intera Middleton — Deniz Camp sposta l'attenzione su una comunità sempre più divisa e sospettosa, incapace di sognare senza temere le conseguenze, incapace di vivere senza avere una profonda paura di ciò che lo circonda.
Mentre l'agente dell'FBI sembra finalmente capire che qualcosa in sé non va (senza ben sapere cosa), il suo Marziano fa la drammatica conoscenza del Governo degli Stati Uniti, in grado di soggiogare anche lui.
Non perdiamo le buone tradizioni nel 2026... anche perché quando pensavo che la serie avrebbe rallentato, c'è un numero che mette talmente tanta carne a cuocere da farmi letteralmente impazzire.
Repost from Audaci
Rischiate di perdervi nella giungla delle uscite mensili?
Nessun problema, nella nuova puntata di Building Stories vi guideremo attraverso l’universo Absolute, progetto editoriale DC dove autori e autrici hanno avuto la possibilità di reinterpretare personaggi come Batman, Superman, Wonder Woman, Martian Manhunter, Flash e Lanterna Verde.
Storie che raccontano un mondo dove l'oscurità ha preso il sopravvento, che si sono imposte a livello commerciale e hanno ottenuto un inatteso riscontro di pubblico e critica.
Ne parliamo in team-up con Filo Torta, Giorgio Ceragioli e Giovanni Campodonico (voci dei podcast Fumettocrazia e Battutine) e Fabrizio Nocerino.
https://open.spotify.com/episode/4UCHFSyAcyfBoA1d4pM2aA?si=UACnRxN8QuKMEbrCNUSSJQ&context=spotify%3Ashow%3A5NHkdBXqUBM4xF1WjnoH9y
Non commenterò il fatto che King abbia comunque trovato il modo di rendere una donna il villain della sua run... ma che mi frega, l'ha fatto di nuovo.
Per mettere in chiaro le cose: non voglio dare tutte le colpe al lavoro, perché è un discorso che anche un minus habens riesce a masticare e digerire; è invece più pressante il fatto che mi trovi sempre meno invogliato a scrivere e condividere — cosa che, credetemi, mi fa pure un male cane — ma salvo rare eccezioni per me è veramente difficile stare al passo con tutto, analizzare, mettere su almeno un minimo di schedule per avere tutto come vorrei.
È un discorso che però voglio ampliare a un mio generale allontanamento da piattaforme social, nel pubblico come nel privato. Sostanzialmente non trovo più un terreno realmente fertile per creare discussione che non sia qui, in questo spazio Telegram (che ammetto, è una camera d'eco ma mi va bene, so che comunque ci sono persone la cui opinione mi interessa e rispetto)
Scusate l'assenza ormai quasi perpetua ma penso di star perdendo la mia scintilla che mi spinge a parlare di fumetti
È un momento molto Mad Mitch per me
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