@uncanny.it su Instagram
Canal cerrado
Il canale ufficiale per le notizie e gli aggiornamenti da Facebook @UncannyComics. PER IL GRUPPO 🔁 https://t.me/+VermIlPYauPeT0xD
Mostrar más706
Suscriptores
Sin datos24 horas
Sin datos7 días
-130 días
Archivo de publicaciones
L'inizio di Outlaw è invece folgorante: il ritmo e l'atmosfera della storia cambiano drasticamente presentando ai lettori le basi di un heist, allontanando il centro dell'attenzione dal Pipistrello bensì lavorando in maniera tangenziale sui personaggi secondari che hanno affollato le storie back-up.
V & Watters qui rafforzano il loro dialogo giocando a rincorrersi tra storie e accenni precedenti, mettendo su le basi per un interludio davvero esplosivo.
Jason Shawn Alexander è la gloriosa ciliegina sulla torta.
Il contributo di Dan Watters nelle back-up è stato, tra le altre cose, finora egregio e clamoroso.
Ogni storia ha ampliato la visione d'insieme e ogni intervento dell'autore ha offerto una chiosa imperdibile al lavoro di V nella storia principale.
Trovo molto interessante il fatto che sia qui che in Batman assistiamo sempre più frequentemente a un Batman fuori di sé, posseduto in un modo o nell'altro da entità che ne struggono l'anima e scindono la mente.
Se nella testata ammiraglia Zdarsky prende la cosa in maniera più diretta ed esplosiva, V sembra raccontare una storia di possessione demoniaca che dura anni, l'intera storia editoriale del Pipistrello in pratica. Il lavoro è molto più sottile e ponderato: anche qui la memoria gioca un ruolo importante ma che definisce i confini di un Batman davvero al lumicino, sempre più ostacolo di se stesso e di una Gotham che pare pronta ad andare avanti senza di lui.
Chi può dire di avere davvero in mano il cuore del Cavaliere Oscuro? Chi muove la sua causa? Chi lo porta verso la giustizia a scapito di altre direzioni più cupe?
Torno a leggere Detective Comics con il sorriso sulle labbra.
Gli ultimi due capitoli del secondo atto di Gotham: Nocturnal offrono a Ram V, Ivan Reis, Dustin Nguyen e Francesco Francavilla la possibilità di esplorare le conseguenze del duro scontro tra Batman e gli Orgham. Una battaglia all'apparenza semplice, vista e interpretata da diversi attori centinaia di volte, ma che cambia radicalmente e quasi letteralmente la percezione del Cavaliere Oscuro.
Il suo Capitan America è una sorpresa continua.
Classico, sia chiaro, ma vivo, moderno, sfaccettato.
Anche qui poca azione e molto dialogo... ma quanto mi era mancato il ritmo, quanto mi mancava la vèrve di Straczynski. Sembra che il tempo per lui non sia passato (in positivo), è incredibile come questo autore riesca a rendere i suoi personaggi così vivi e naturali, spontanei anche nell'umorismo.
Terzo numero dell'Immortal di Ewing & Coccolo, terzo numero che tiene il ritmo nonostante grande verbosità.
Gli autori creano e intrecciano attorno ai protagonisti, ridefiniscono ruoli e confini, dinamiche e movimenti. La dicotomia tra Thor e Loki per ora tiene ottimo banco incastrando il loro rapporto in una tela più grande che offre vera tridimensionalità e profondità a due personaggi sviscerati e reinventati da quasi cento anni.
