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DOPO ATTACCHI HEZBOLLAH ISRAELE COLPISCE IN LIBANO ++ (ANSA) - TEL AVIV, 18 NOV - In seguito ad una serie di attacchi verso la Alta Galilea sferrati stamane dagli Hezbollah, la artiglieria israeliana ha colpito obiettivi situati nel Libano meridionale. Lo aggiorna il portavoce militare. In precedenza sirene di allarme erano risuonate in diverse località israeliane di confine, fra cui Sasa e Shtulà. In tutto sono state registrate 25 esplosioni, che non hanno provocato vittime. Gli attacchi lanciati ieri dagli Hezbollah nella stessa zona hanno provocato il ferimento di quattro persone, una delle quali versa in condizioni gravi. (ANSA). TEL AVIV

HEZBOLLAH, ABBIAMO RISPOSTO A RAID DI ISRAELE ++ (ANSA) - BEIRUT, 18 NOV - Hezbollah ha annunciato di aver risposto agli attacchi aerei e di artiglieria israeliani nel sud del Libano prendendo di mira postazioni dell'esercito israeliano a ridosso della linea di demarcazione tra i due paesi. Secondo i comunicati di Hezbollah, sono stati prese di mira le postazioni israeliane nelle località di Shtula, Nahal Betzet, Jordeikh, Wadi Sasa, Khallet Warde e Raheb. (ANSA).

ISRAELE, MAI CHIESTO EVACUAZIONE OSPEDALE SHIFA ++ (ANSA) - TEL AVIV, 18 NOV - L'esercito israeliano "non ha ordinato in nessun momento l'evacuazione dei pazienti o dei medici" dall'ospedale Shifa. Lo ha detto il portavoce militare spiegando che l'esercito ha invece "una richiesta del direttore dello Shifa per consentire ad altri abitanti di Gaza che erano in ospedale e che vorrebbero evacuare, di farlo attraverso un percorso sicuro". "Il personale medico rimarrà in ospedale - ha aggiunto - per assistere i pazienti che non possono evacuare". (ANSA). Il portavoce ha sottolineato anzi di "aver proposto che qualsiasi richiesta di evacuazione medica sarà facilitata dall'esercito". Poi ha aggiunto che "durante la notte scorsa ha fornito all'ospedale altro cibo, acqua e assistenza umanitaria". (ANSA). T

AFP, ISRAELE ORDINA EVACUAZIONE AL-SHIFA ENTRO UN'ORA ++ (ANSA-AFP) - GAZA, 18 NOV - L'esercito israeliano ha ordinato l'evacuazione "entro un'ora" dell'ospedale al-Shifa di Gaza, secondo l'Afp. I soldati israeliani, che per il quarto giorno consecutivo tengono in assedio l'ospedale al-Shifa, questa mattina ne hanno ordinato l'evacuazione tramite altoparlante "entro un'ora", ha riferito un giornalista dell'AFP sul posto. Attualmente, secondo le Nazioni Unite, nella struttura sanitaria si trovano 2.300 pazienti, operatori sanitari e sfollati. (ANSA-AFP).

SCONTRI IN CISGIORDANIA, 5 PALESTINESI UCCISI A NABLUS ++ (ANSA) - TEL AVIV, 18 NOV - Cinque palestinesi sono stati uccisi, e altri 7 feriti, in un'operazione dell'esercito israeliano nel campo profughi di Balata, vicino Nablus, in Cisgiordania. Il numero dei morti è stato dato dall'agenzia Wafa secondo cui "un drone israeliano ha preso di mira con un missile il quartier generale di Fatah" nel campo. Secondo l'esercito è stato colpito "un nascondiglio usato dai terroristi coinvolti nella preparazione di un imminente attacco terroristico a civili e soldati israeliani". Secondo la stessa fonte, tra gli uccisi " c'è Muhammad Zahed, un prominente terrorista di Nablus". (ANSA).

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ARGENTINA: MOBILITATI OLTRE 200MILA OSSERVATORI PER IL VOTO (ANSA) - BUENOS AIRES, 18 NOV - In un clima di tensione per le accuse di presunti brogli elettorali, in vista del ballottaggio presidenziale che vede in corsa il peronista di centro-sinistra e attuale ministro dell'Economia, Sergio Massa (Uxp), e l'ultraliberista Javier Milei (Lla), i partiti dei due candidati hanno mobilitato eserciti di oltre centomila osservatori ciascuno. Lo riferiscono fonti delle due formazioni al quotidiano La Nacion. I 'fiscales' avranno il compito di sorvegliare il corretto svolgimento del voto in tutto il Paese. (ANSA).

IRAN ORGANIZZA MANIFESTAZIONI IN FAVORE 'BIMBI PALESTINESI' (ANSA) - TEHERAN, 18 NOV - Manifestazioni organizzate dallo Stato si sono svolte in varie città dell'Iran in favore dei "bambini palestinesi" nella guerra in corso fra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza. In piazza Enghelab (Rivoluzione) a Teheran si sono visti molti cartelli con foto di bambini uccisi , mentre alcuni manifestanti deponevano manichini ricoperti da sudario sulla strada. Fra gli slogan più scanditi: "Israele ha paura perché Hamas sarà vittoriosa". Lo scrive l'agenzia Isna, secondo cui i manifestanti hanno anche esibito cartelli con la foto di Ghassem Soleimani, l'ex comandante della speciale Al Qods dei Guardiani della Rivoluzione, ucciso nel gennaio 2020 a Baghdad in un attacco mirato con un drone. (ANSA).

ISRAELE, 'TROVATE GRANDI QUANTITÀ DI ARMI IN SCUOLA GAZA' (ANSA) - TEL AVIV, 18 NOV - Soldati israeliani dell'unità speciale Duvdevan hanno fatto irruzione in varie infrastrutture di Hamas a Gaza. In una di queste - ha fatto sapere il portavoce militare - sono state trovate "grandi quantità di armi ed equipaggiamento militare all'interno di una scuola". Nei combattimenti - ha proseguito - sono stati uccisi "operativi di Hamas". (ANSA).

ISRAELE, 'ELIMINATA A GAZA CELLULA LANCIO RAZZI SU TEL AVIV' (ANSA) - TEL AVIV, 18 NOV - L'esercito israeliano ha eliminato a Gaza "la cellula terroristica che ieri sera ha lanciato una salva di razzi" nel centro di Israele e su Tel Aviv. Lo ha detto il portavoce militare secondo cui il lancio verso Israele è avvenuto da "tetto di un palazzo". "Le attività dei soldati nella Striscia - ha poi aggiunto - continuano con l'individuazione di tunnel del terrore, l'uccisione dei terroristi e l'attacco infrastrutture terroristiche". Nello scorso giorno - ha proseguito - aerei ed elicotteri "hanno colpito decine di obiettivi nella Striscia" inclusi "comandi di centri operativi, postazioni di lancio e laboratori di manifattura di armi". (ANSA).

BORRELL, PRIMO GRUPPO DI 19 PERSONE LEGATE A UE LASCIA GAZA (ANSA) - BRUXELLES, 18 NOV - "Un primo gruppo di 19 persone - a carico del personale dell'Ue - ha lasciato Gaza. Ringrazio il Presidente Isaac Herzog, il Ministro degli Esteri Eli Cohen e il Ministro degli Esteri egiziano Shoukry per il loro sostegno alla realizzazione di questo evento e per gli sforzi costanti per consentire al restante personale locale dell'Ue e alle loro famiglie di attraversare presto la frontiera". Lo scrive su X-Twitter Josep Borrell. (ANSA).

CIRIANI, MANOVRA SERIA VIENE APPREZZATA A LIVELLO INTERNAZIONALE (ANSA) - ROMA, 18 NOV - "Anche Moody's, dopo le altre agenzie di raiting, conferma che la politica economica del governo Meloni è caratterizzata da un elevato profilo di serietà. Vengono smentiti ancora una volta i gufi e i profeti di sventura". Lo afferma Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento. "Abbiamo presentato una legge di bilancio pragmatica che si concentra su obiettivi importanti e che sostiene soprattutto i redditi più bassi. La decisione, condivisa da tutta la maggioranza di limitare al massimo le modifiche in Parlamento, così da far comprendere la responsabilità con cui affrontiamo il compito che gli italiani ci hanno affidato, è stata apprezzata", conclude. (ANSA).

NORDIO, 'NUOVE CARCERI IN CASERME IN DISUSO' (ANSA) - BARI, 18 NOV - "Vi sono differenze enormi tra carceri e carceri in Italia. In alcune gli spazi sono angusti e si verificano tensioni e rivolte, altre sono carceri modello. Se vogliamo modulare il senso della sicurezza nella prospettiva della rieducazione del detenuto dobbiamo trovare carceri con spazi ampi, che consentano sia il lavoro del detenuto, che va retribuito, sia l'attività sportiva che serve a rilasciare tensione". A dirlo, rispondendo ad una domanda sulla situazione delle carceri italiane, è il ministro della Giustizia Carlo Nordio, in collegamento da Roma per la giornata conclusiva del 27esimo congresso ordinario dell'Associazione italiana giovani avvocati (Aiga), in corso al teatro Piccinni di Bari. "La costruzione di un carcere nuovo è molto difficile. Si potrebbero recuperare - ha aggiunto - alcune strutture pubbliche in disuso, come le caserme, che sono già compatibili per ospitare strutture carcerarie. E soprattutto sono dotate di spazi ampi che permettono di svolgere quelle attività, come il lavoro e lo sport, che contribuiscono alla rieducazione del detenuto". "Il lavoro, poi, serve anche - ha continuato - all'attività di 'recidiva zero', alla quale stiamo lavorando con associazioni di volontariato, per aiutare i detenuti a costruirsi un futuro una volta usciti dal carcere". "Veniamo accusati - ha riferito il ministro - di essere giustizialisti o garantisti a seconda dei giorni. Il garantismo è facile: certezza della pena quando viene irrogata, mai contro il senso di umanità e finalizzata alla rieducazione, ed enfatizzazione del principio di presunzione innocenza durante il processo e durante le indagini". "Nel nostro Paese a lungo - ha concluso Nordio - abbiamo assistito al fenomeno opposto: facile entrare in carcere da presunto innocente e facile uscire quando sei condannato e colpevole". (ANSA).

NORDIO, 'PRIORITÀ MINISTERO È GIUSTIZIA PIÙ EFFICIENTE' (ANSA) - BARI, 18 NOV - "Nei miei discorsi programmatici alle Camere e alle commissioni ho posto come primo punto del programma del nostro ministero e del governo quello dell'efficienza della giustizia. Stiamo lavorando molto intensamente, purtroppo gli obiettivi della giustizia fissati nel Pnrr sono difficili da concordare ed eseguire, i tempi sono stringenti e le risorse limitate. La lentezza della macchina giudiziaria ci costa due punti di Pil, per questo la nostra priorità deve essere quella di renderla più efficiente". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in collegamento da Roma per la giornata conclusiva del 27esimo congresso ordinario dell'Associazione italiana giovani avvocati (Aiga), in corso al teatro Piccinni di Bari. Intervistato da Francesco Giorgino, il ministro ha anche toccato il tema della revisione della geografia giudiziaria. "La revisione delle circoscrizioni - ha spiegato - è oggetto di studio, in passato probabilmente sono stati eliminati dei tribunali che andavano mantenuti. Sul punto non abbiamo una risoluzione ma la stiamo studiando, è indispensabile ascoltare tutte le parti per capire realmente le esigenze dei territori. La giustizia di prossimità è condizione essenziale per farla funzionare". (ANSA).

FAISAL, IL MONDO ARABO CHIEDE UNA TREGUA IMMEDIATA A GAZA ++ (ANSA) - BRUXELLES, 18 NOV - "Siamo d'accordo sull'importanza della pace ma noi nel mondo arabo, e noi in Arabia Saudita, crediamo fortemente nella necessità di una tregua immediata per alleviare la sofferenza della popolazione di Gaza e questa è un'area dove dobbiamo discutere più approfonditamente". Lo ha detto il ministro degli Affari Esteri saudita, Principe Faisal bin Farhan Al Saud, incontrando l'alto rappresentante Ue Josep Borrell a Riad. "Non c'è abbastanza attenzione per la necessità di un cessate il fuoco: se vogliamo chiamarla pause va bene ma le armi devono tacere, non vogliamo vedere civili morire ogni giorno". (ANSA).

BORRELL, PRINCIPE SAUDITA FAISAL SARÀ A CONSIGLIO ESTERI UE + (ANSA) - BRUXELLES, 18 NOV - "Abbiamo avuto un approccio visionario quando abbiamo iniziato a parlare di pace a New York in settembre e questi eventi tragici ora rappresentano una chiamata per tutti, in modo da trovare soluzioni per la sicurezza per ognuno nella regione: dobbiamo lavorare insieme". Lo ha detto l'alto rappresentante Josep Borrell a Riad, dove ha incontrato il ministro degli Affari Esteri saudita, Principe Faisal bin Farhan Al Saud, annunciando che Faisal parteciperà a dicembre a Bruxelles al Consiglio Affari Esteri dei ministri Ue per "una piena comprensione delle reciproche posizioni". (ANSA).

A GAZA RIATTIVATE LE LINEE TELEFONICHE ++ (ANSA) - GAZA, 18 NOV - Dopo una sospensione di circa 24 ore, la linee telefoniche nella striscia di Gaza sono state riattivate. Lo riferiscono fonti locali secondo le quali da ieri sera la situazione e' gradualmente tornata alla normalita'. Questo sviluppo viene attribuito all'ingresso nella Striscia di una quantita' di carburante, autorizzata ieri dal governo israeliano in seguito a ripetute richieste degli Stati Uniti. Le due principali compagnie telefoniche di Gaza hanno tuttavia avvertito la clientela che se quelle forniture dovessero interrompersi, anche le comunicazioni telefoniche potrebbero di nuovo cessare. (ANSA).