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Osservatorio Repressione

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📈 Análisis del canal de Telegram Osservatorio Repressione

El canal Osservatorio Repressione (@ossrepressione) en el segmento lingüístico de Italiano es un actor destacado. Actualmente la comunidad reúne a 10 649 suscriptores, ocupando la posición 4 831 en la categoría Política y el puesto 2 406 en la región Italia.

📊 Métricas de audiencia y dinámica

Desde su creación el невідомо, el proyecto ha mostrado un crecimiento acelerado, reuniendo a 10 649 suscriptores.

Según los últimos datos del 29 junio, 2026, el canal mantiene una actividad estable. En los últimos 30 días la variación de miembros fue de 40, y en las últimas 24 horas de 3, conservando un alto alcance.

  • Estado de verificación: No verificado
  • Tasa de interacción (ER): El promedio de interacción de la audiencia es 14.09%. Durante las primeras 24 horas tras publicar, el contenido suele obtener 9.00% de reacciones respecto al total de suscriptores.
  • Alcance de las publicaciones: Cada publicación recibe en promedio 1 500 visualizaciones. En el primer día suele acumular 958 visualizaciones.
  • Reacciones e interacción: La audiencia responde de forma activa: el promedio de reacciones por publicación es 11.
  • Intereses temáticos: El contenido se centra en temas clave como repressione, accaddeoggio, violenza, dissenso, governo.

📝 Descripción y política de contenido

El autor describe el recurso como un espacio para expresar opiniones subjetivas:
OSSERVATORIO REPRESSIONE - Aps www.osservatoriorepressione.info info@osservatoriorepressione.info

Gracias a la alta frecuencia de actualizaciones (últimos datos recibidos el 30 junio, 2026), el canal mantiene la vigencia y un amplio alcance. La analítica demuestra que la audiencia interactúa activamente con el contenido, lo que lo convierte en un punto de referencia dentro de la categoría Política.

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Le Black Rebels di Extinction Rebellion alle Zattere Alle Fondamenta Zattere, le Black Rebels hanno attraversato lo spazio pubblico con una lenta e silenziosa processione: un gesto teatrale e potente per ricordare il dolore e la morte prodotti dalla crisi eco-climatica, dall’ingiustizia sociale e dalle guerre. Il nero dei loro drappi richiama il petrolio e il carbone: simboli di un modello energetico che devasta il pianeta, alimenta instabilità geopolitica e ci rende dipendenti dalle fonti fossili. L’azione denuncia le politiche del Governo e di ENI, il Piano Mattei e il progetto di trasformare l’Italia in hub del gas. La crisi nello Stretto di Hormuz mostra quanto questa strada sia fragile e pericolosa. Serve un cambio radicale: investire davvero nella transizione ecologica, per un futuro sostenibile e di pace.

La gogna contro chi difende La campagna della stampa di destra contro l’avvocato Fausto Gianelli è un’operazione politica: trasformare l’avvocato nel complice dell’imputato, criminalizzare la solidarietà con la Palestina e intimidire chi tutela diritti e garanzie. https://www.osservatoriorepressione.info/la-gogna-contro-chi-difende/ Dona il tuo 5x1000 all’Osservatorio Repressione 👉 Segui @ossrepressione

Manganelli sulla Flotilla: la vergogna della polizia basca a Bilbao Gli attivisti rientrano dopo il sequestro israeliano e trovano le cariche dell’Ertzaintza: la solidarietà con Gaza viene trattata come ordine pubblico, mentre la repressione mostra ancora una volta il suo volto https://www.osservatoriorepressione.info/manganelli-sulla-flotilla-la-vergogna-della-polizia-basca-a-bilbao/Dona il tuo 5x1000 all’Osservatorio Repressione 👉 Segui @ossrepressione

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LETTERA APERTA ALLA SOCIETÀ CIVILE GLOBALE AI DIFENSORI DELLA PACE E AI POPOLI DEL MONDO Da Cuba: Un appello alla vita tra i tamburi di guerra Eccellenze, leader di organizzazioni sociali, difensori dei diritti umani e cittadini del mondo: Ci rivolgiamo a voi in un momento di estrema gravità. L'aumento della retorica aggressiva e le minacce di intervento militare da parte di settori estremisti degli Stati Uniti contro Cuba hanno cessato di essere semplici slogan politici e sono diventate un pericolo reale che minaccia la pace della regione e la vita di milioni di esseri umani. Ci rivolgiamo alla Società Civile Internazionale non per chiedere favori, ma per lanciare un appello alla giustizia e alla memoria. Cuba è una piccola nazione che ha fatto della solidarietà il suo vessillo più alto. Mentre altri esportano armi, Cuba ha esportato vite umane. Per decenni, il nostro Paese ha inviato brigate mediche negli angoli più dimenticati del pianeta, combattendo l'Ebola in Africa, il colera ad Haiti, la cecità in America Latina e il COVID-19 in oltre 40 Paesi. Siamo un popolo che condivide ciò che ha, non ciò che ha in eccesso, nella convinzione che la salute sia un diritto umano universale. È questa la nazione che merita di essere attaccata? È questo il popolo la cui integrità dovrebbe essere minacciata da portaerei e missili? Un'aggressione militare contro Cuba non sarebbe un "intervento chirurgico" o una "liberazione". Sarebbe un massacro di civili. Il costo umano sarebbe incalcolabile. I nostri figli, che oggi frequentano scuole sicure, e i nostri anziani, protetti da un sistema sanitario universale, sarebbero le prime vittime di questa barbarie. Una guerra nel cuore dei Caraibi scatenerebbe una tragedia umanitaria che colpirebbe non solo la nostra isola, ma la stabilità dell'intero emisfero. La storia ci insegna che le bombe non hanno mai seminato democrazia; hanno lasciato solo macerie, orfani e risentimento. La pace non è semplicemente l'assenza di conflitto; è il rispetto del diritto internazionale, della sovranità dei popoli e della Carta delle Nazioni Unite. Lanciamo un appello urgente alla mobilitazione globale: 1. Chiediamo rispetto per la vita: chiediamo ai leader della società civile di alzare la voce in ogni possibile forum per denunciare questo avventurismo bellicoso. 2. Sosteniamo la diplomazia: esortiamo la comunità internazionale a promuovere soluzioni basate sul dialogo, sul rispetto reciproco e sulla coesistenza civile tra gli Stati. 3. Tutela dei bambini: chiediamo la tutela del diritto dei nostri figli a vivere in pace, senza il trauma del fragore della guerra nelle loro case. Cuba non rappresenta una minaccia per la sicurezza di alcuna potenza. La nostra unica "arma" è stata la resistenza e la solidarietà internazionale. Non permettiamo che l'odio di pochi decida il destino di un intero popolo generoso. Leader mondiali, attivisti, intellettuali, artisti e persone di buona volontà: fermate la mano dell'aggressore prima che sia troppo tardi. L'umanità non ha bisogno di altre guerre; ha bisogno di più medici, più libri e più pane. In nome della decenza, della giustizia e della vita, vi chiediamo di unirvi al nostro grido: No alla guerra contro Cuba! Sì alla pace e alla vita! Cordiali saluti, Henry Omar Pérez Giornalista e comunicatore sociale Membro della società civile cubana🇨🇺 Condividete questa lettera affinché possa raggiungere il mondo 🌍

Milano, la detenzione nascosta nelle camere di sicurezza L’inchiesta di Natalie Sclippa su La via Libera mostra il volto meno visibile del sistema dei rimpatri: stanze fatiscenti, diritti sospesi e persone trattenute lontano da ogni controllo pubblico https://www.osservatoriorepressione.info/milano-la-detenzione-nascosta-nelle-camere-di-sicurezza/Dona il tuo 5x1000 all’Osservatorio Repressione 👉 Segui @ossrepressione

CHIEDIAMO MASSIMA DIFFUSIONE! Lince ha bisogno di noi!
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La falsa morale dei complici Il governo Meloni e la “sinistra per Israele” si indignano per Ben-Gvir solo quando l’umiliazione colpisce gli europei, ma hanno taciuto davanti al genocidio palestinese, alle torture, alla fame e all’assedio di Gaza https://www.osservatoriorepressione.info/la-falsa-morale-dei-complici/ Dona il tuo 5x1000 all’Osservatorio Repressione 👉 Segui @ossrepressione

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Cospito, il 41 bis prorogato con il fantasma dell’Indonesia Mobilitazioni anarchiche dall’altra parte del mondo, vestiti neri, colloqui con la sorella e libri bloccati: nelle motivazioni del ministero Nordio il carcere duro diventa accanimento politico contro Alfredo Cospito https://www.osservatoriorepressione.info/cospito-il-41-bis-prorogato-con-il-fantasma-dellindonesia/Dona il tuo 5x1000 all’Osservatorio Repressione 👉 Segui @ossrepressione

Curdi iraniani: tra il martello imperialista e l’incudine del regime Contro i bombardamenti imperialisti e contro la forca degli ayatollah: la repressione dei prigionieri politici curdi in Iran mostra che non esiste liberazione possibile né sotto le bombe né sotto il cappio. https://www.osservatoriorepressione.info/curdi-iraniani-tra-il-martello-imperialista-e-lincudine-del-regime/ Dona il tuo 5x1000 all’Osservatorio Repressione 👉 Segui @ossrepressione

#accaddeoggi – Roma, 23 maggio 1977: giovane autonomo pestato in commissariato, la perizia smentisce la versione della polizia https://www.osservatoriorepressione.info/roma-23-maggio-1977-giovane-autonomo-pestato-in-commissariato-la-perizia-smentisce-la-versione-della-polizia/Dona il tuo 5x1000 all’Osservatorio Repressione 👉 Segui @ossrepressione

Abbiamo davvero bisogno della polizia? In “Immagina un mondo senza polizia “, Geo Maher non propone un’utopia ingenua: indica la strada per rendere obsoleti polizia, carcere, confini e apparati di deportazione, mostrando che la sicurezza può nascere da comunità forti, giustizia sociale e mutuo soccorso. https://www.osservatoriorepressione.info/abbiamo-davvero-bisogno-della-polizia/ Dona il tuo 5x1000 all’Osservatorio Repressione 👉Segui @ossrepressione

Scaricate gratuitamente e guardate la storia della Palestina in immagini (in 5 lingue) e di Gaza in immagini https://www.imparalavita.ch/ita/palestine_history.htmlDona il tuo 5x1000 all’Osservatorio Repressione 👉 Segui @ossrepressione

Cuba non si piega all’impero di Trump Tra portaerei nei Caraibi, nuove sanzioni e accuse contro Raúl Castro, Washington rilancia la guerra politica contro l’isola. Ma Cuba continua a rivendicare sovranità, cooperazione internazionale e diritto all’autodeterminazione. https://www.osservatoriorepressione.info/cuba-non-si-piega-allimpero-di-trump/Dona il tuo 5x1000 all’Osservatorio Repressione 👉 Segui @ossrepressione

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