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Osservatorio Repressione

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📈 Análisis del canal de Telegram Osservatorio Repressione

El canal Osservatorio Repressione (@ossrepressione) en el segmento lingüístico de Italiano es un actor destacado. Actualmente la comunidad reúne a 10 666 suscriptores, ocupando la posición 4 821 en la categoría Política y el puesto 2 391 en la región Italia.

📊 Métricas de audiencia y dinámica

Desde su creación el невідомо, el proyecto ha mostrado un crecimiento acelerado, reuniendo a 10 666 suscriptores.

Según los últimos datos del 13 julio, 2026, el canal mantiene una actividad estable. En los últimos 30 días la variación de miembros fue de 43, y en las últimas 24 horas de 5, conservando un alto alcance.

  • Estado de verificación: No verificado
  • Tasa de interacción (ER): El promedio de interacción de la audiencia es 15.01%. Durante las primeras 24 horas tras publicar, el contenido suele obtener 9.11% de reacciones respecto al total de suscriptores.
  • Alcance de las publicaciones: Cada publicación recibe en promedio 1 601 visualizaciones. En el primer día suele acumular 972 visualizaciones.
  • Reacciones e interacción: La audiencia responde de forma activa: el promedio de reacciones por publicación es 9.
  • Intereses temáticos: El contenido se centra en temas clave como repressione, accaddeoggio, violenza, dissenso, governo.

📝 Descripción y política de contenido

El autor describe el recurso como un espacio para expresar opiniones subjetivas:
OSSERVATORIO REPRESSIONE - Aps www.osservatoriorepressione.info info@osservatoriorepressione.info

Gracias a la alta frecuencia de actualizaciones (últimos datos recibidos el 14 julio, 2026), el canal mantiene la vigencia y un amplio alcance. La analítica demuestra que la audiencia interactúa activamente con el contenido, lo que lo convierte en un punto de referencia dentro de la categoría Política.

10 666
Suscriptores
+524 horas
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+4330 días
Archivo de publicaciones
13 SETTEMBRE – FREE ALL ANTIFAS! Ascolta la diretta con un compagno di Milano sulla situazione di Maja e dell* altr* imputate per il processo contro l* antifas per il “Giorno dell’onore”, raduno neonazista ungherese, in vista della giornata di solidarietà internazionale, il 13 settembre.

Attacco alla Global Sumud Flotilla, conferenza stampa all’Università Sapienza a Roma Iscriviti e sostieni l’Osservatorio Repressione Segui @ossrepressione

Il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro si appresta a nominare per la direzione generale della formazione degli a
Il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro si appresta a nominare per la direzione generale della formazione degli agenti penitenziari Antonio Fullone, colui che il 6 aprile del 2020, fu a ordinare la perquisizione nel carcere da cui sono nati i pestaggi e le torture https://www.osservatoriorepressione.info/il-nuovo-educatore-della-polizia-e-tra-gli-imputati-per-i-pestaggi-al-carcere-di-capua-vetere/ Iscriviti e sostieni l’Osservatorio Repressione Segui @ossrepressione

Un drone ha attaccato e colpito la Family Boat, una delle principali imbarcazioni della Global Sumud Flotilla. Partita da Bar
Un drone ha attaccato e colpito la Family Boat, una delle principali imbarcazioni della Global Sumud Flotilla. Partita da Barcellona, l’imbarcazione si trovava ancorata in Tunisia, in attesa di partire con le altre navi in direzione della Palestina, per rompere l’assedio criminale e genocida di Israele. https://www.osservatoriorepressione.info/una-imbarcazione-della-global-sumud-flotilla-e-stata-colpita-da-un-drone-in-tunisia/ Iscriviti e sostieni l’Osservatorio Repressione Segui @ossrepressione

IL GLOBAL SUMUDFLOTILLA CONFERMA L’ATTACCO DI UN DRONE A UNA DELLE IMBARCAZIONI DELLA MISSIONE Il Global Sumud Flotilla (GSF) conferma che una delle imbarcazioni principali, nota come“Family Boat” — che trasportava membri del Comitato Direttivo del GSF — è stata colpita da un drone nelle acque turche. L’imbarcazione navigava sotto bandiera portoghese ed era in fase di preparazione per la partenza verso Gaza. L’attacco ha causato danni da incendio all’albero maestro principale e allo stivaggio sottocoperta. È in corso un’indagine e le riparazioni verranno avviate non appena sarà considerato sicuro farlo. Gli atti di aggressione volti a intimidire e ostacolare la nostra missione non ci fermeranno. Il nostro obiettivo collettivo di rompere l’assedio su Gaza e di esprimere solidarietà alsuo popolo prosegue con determinazione e fermezza. Contatto ufficiale per i media: Email: media@globalsumudflotilla.org Sito web: www.globalsumudflotilla.org Iscriviti e sostieni l’Osservatorio Repressione Segui @ossrepressione

GLOBAL SUMUD FLOTILLA ATTACCATA DA UN DRONE NEL PORTO DI TUNISI Questa notte la nave principale della Global Sumud Flotilla, Family, è stata colpita da un attacco con drone nel porto di Tunisi. L’imbarcazione batteva bandiera portoghese e tutti i passeggeri e l’equipaggio sono al sicuro. “Gli atti di aggressione volti a intimidire e ostacolare la nostra missione non ci scoraggeranno. La nostra missione pacifica per rompere l’assedio su Gaza e stare in solidarietà con la sua popolazione continua con determinazione e risolutezza”. Iscriviti e sostieni l’Osservatorio Repressione Segui @ossrepressione

#accaddeoggi - 9 settembre 1971: La strage nel penitenziario di Attica https://www.osservatoriorepressione.info/usa-la-strage
#accaddeoggi - 9 settembre 1971: La strage nel penitenziario di Attica https://www.osservatoriorepressione.info/usa-la-strage-al-penitenziario-attica/ Iscriviti e sostieni l’Osservatorio Repressione Segui @ossrepressione

Repost from Palestina news
🔴 ATTACO ALLA SUMUD FLOTTILLA Durante la notte un drone israeliano ha lanciato una bomba su una delle barche della Sumud Flottilla in Tunisia. Gli attivisti hanno confermato l'attacco in un comunicato e hanno confermato di stare tutti bene e che la loro missione per la rottura dell'embargo su Gaza continuerà.

A Kathmandu, capitale del Nepal, proteste di massa, in gran parte guidate dalla Generazione Z, sono esplose in risposta alla
A Kathmandu, capitale del Nepal, proteste di massa, in gran parte guidate dalla Generazione Z, sono esplose in risposta alla decisione del governo di bloccare decine di piattaforme di social media. Le autorità hanno risposto con violenza: lanci di lacrimogeni, proiettili di gomma, cannoni ad acqua e, in alcuni casi, perfino colpi d’arma da fuoco contro i manifestanti. La situazione è degenerata in modo drammatico: almeno 17 persone sono state uccise e 145 sono rimaste ferite. https://www.osservatoriorepressione.info/nepal-la-protesta-contro-il-bando-dei-social-finisce-nel-sangue/ Iscriviti e sostieni l’Osservatorio Repressione Segui @ossrepressione

Il documentario che Altreconomia distribuisce da oggi in esclusiva per l'Italia. S'intitola "The Ashes of Moria", le ceneri di Moria. A cinque anni dall’incendio che lo ha distrutto (tra l'8 e il 9 settembre 2020) l’impatto del campo sull'isola di Lesbo in Grecia è ancora presente nelle vite delle persone che lo hanno vissuto, mentre l’approccio alla migrazione da parte dell’Europa continua a essere quello della deterrenza, del contenimento brutale e della detenzione. Attraverso una serie di interviste con persone che hanno vissuto nel campo greco, operatori sociali e attivisti che lo hanno conosciuto da vicino, il documentario scritto da Majid Bakhshi e Davide Marchesi e prodotto da ColoreFilm esplora l’eredità di Moria, raccontando la durissima realtà del campo, le ripercussioni che ha causato sulla vita delle persone e il suo ruolo nelle politiche di detenzione e deterrenza e nei processi di integrazione. https://www.youtube.com/watch?v=3ISMAJPcAUg Iscriviti e sostieni l’Osservatorio Repressione Segui @ossrepressione

La registrazione integrale della conferenza stampa di giovedì scorso al Senato sull'impatto delle sanzioni Usa sulla Relatrice Onu Francesca Albanese. L'invito è quello difar circolare il più possibile la sua denuncia perché si tratta di un fatto enorme e per certi versi inedito rispetto al quale, crediamo, non si può rimanere indifferenti. https://www.youtube.com/watch?v=MHKnIOeyNXk Iscriviti e sostieni l’Osservatorio Repressione Segui @ossrepressione

890 arresti a Londra durante la più grande manifestazione di sempre contro la messa al bando di Palestine Action https://www.
890 arresti a Londra durante la più grande manifestazione di sempre contro la messa al bando di Palestine Action https://www.osservatoriorepressione.info/regno-unito-890-arresti-tra-i-manifestanti-in-supporto-di-palestine-action/ Iscriviti e sostieni l’Osservatorio Repressione Segui @ossrepressione

Scriviamo ai prigionierx! Maja è in custodia cautelare in Ungheria da oltre un anno, lottando contro condizioni disumane e la
Scriviamo ai prigionierx! Maja è in custodia cautelare in Ungheria da oltre un anno, lottando contro condizioni disumane e la minaccia assurda di una condanna a 24 anni. Per sostenere Maja, il 13 settembre dalle 16.30 a Milano si risponderà alla chiamata internazionale in solidarietà per Maja con un dibattito coi comitati internazionali. Essere solidali significa essere presenti e partecipi, quindi ci sarà anche il banchetto per inviare la posta a Maja e alle altre persone in stato di detenzione per i fatti di Budapest. Ci saranno carta e penna, materiali da allegare e molto altro. Nessunx verrà lasciato indietro, al fianco di chi lotta, facciamo sentire che non sono solx! https://freeallantifas.noblogs.org/lettere-dal-carcere/

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Sono oltre 10mila i prigionieri politici palestinesi nelle carceri israeliane. Le loro condizioni di vita sono da tempo ogget
Sono oltre 10mila i prigionieri politici palestinesi nelle carceri israeliane. Le loro condizioni di vita sono da tempo oggetto di denunce da parte di organizzazioni locali e internazionali. Negli ultimi mesi il tema del cibo si è imposto con urgenza, dopo che centinaia di testimonianze hanno parlato di razioni ridotte a livelli di mera sopravvivenza. La Corte Suprema israeliana ha riconosciuto la fondatezza di queste denunce. https://www.osservatoriorepressione.info/per-la-corte-suprema-israeliana-i-prigionieri-palestinesi-soffrono-la-fame/ Iscriviti e sostieni l’Osservatorio Repressione Segui @ossrepressione

Le complesse, sofferte vicende dell’autodeterminazione dei popoli non riguardano soltanto i popoli mediorientali (curdi, pale
Le complesse, sofferte vicende dell’autodeterminazione dei popoli non riguardano soltanto i popoli mediorientali (curdi, palestinesi…) o quelli della vecchia Europa nel secolo scorso (irlandesi, baschi…), complicano la vita anche ad alcune popolazioni colonizzate del Pacifico, come i kanak… https://www.osservatoriorepressione.info/nuova-caledonia-il-flnks-rigetta-gli-accordi-del-12-luglio/ Iscriviti e sostieni l’Osservatorio Repressione Segui @ossrepressione

La giornata di manifestazioni che ha attraversato Milano il 6 settembre 2025, in risposta allo sgombero del centro sociale Le
La giornata di manifestazioni che ha attraversato Milano il 6 settembre 2025, in risposta allo sgombero del centro sociale Leoncavallo, è stata un avvenimento di grande valore che ha spezzato, almeno per un attimo, la narrazione negativa che ci circonda da ogni lato con i suoi corollari di impotenza e di paura https://www.osservatoriorepressione.info/la-risposta-giusta/ Iscriviti e sostieni l’Osservatorio Repressione Segui @ossrepressione

#accaddeoggi - Roma 8 settembre 1974: L’omicidio di Fabrizio Ceruso https://www.osservatoriorepressione.info/8-settembre-1974
#accaddeoggi - Roma 8 settembre 1974: L’omicidio di Fabrizio Ceruso https://www.osservatoriorepressione.info/8-settembre-1974-roma/ Iscriviti e sostieni l’Osservatorio Repressione Segui @ossrepressione

Un misto di rabbia e festa urlato da migliaia dipersone che ieri hanno attraversato Milano per difendere spazi sociali e imma
Un misto di rabbia e festa urlato da migliaia dipersone che ieri hanno attraversato Milano per difendere spazi sociali e immaginare una città diversa: solidale, pubblica, inclusiva. Ancora, dopo 50 anni di militanza, il Leoncavallo ha acceso un grido che scuote il cuore della metropoli. https://www.osservatoriorepressione.info/milano-r-esiste/ Iscriviti e sostieni l’Osservatorio Repressione Segui @ossrepressione

All’alba del 19 maggio 2024, tra le 4:30 e le 6:09, nella cella 214 del padiglione B del carcere torinese Lorusso e Cutugno,
All’alba del 19 maggio 2024, tra le 4:30 e le 6:09, nella cella 214 del padiglione B del carcere torinese Lorusso e Cutugno, Hamid Badoui si tolse i lacci delle scarpe e li legò al collo. https://www.osservatoriorepressione.info/dal-cpr-al-carcere-chi-ha-ucciso-hamid-badoui/ Iscriviti e sostieni l’Osservatorio Repressione Segui @ossrepressione