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Algoritmi e altre storie

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Canale dedicato alla ricerca della bellezza interiore e al benessere psico-fisico. Qui troverai nutrimento per l'anima, rispetto e accoglienza. Admin: @fornasieroluisa https://luisafornasiero.it/inizia-da-qui/

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Ah, la tecnologia, che gran bella cosa! E che grande invenzione l’intelligenza artificiale. 💡 C’è chi la demonizza, chi la teme e chi pensa che distruggerà il lavoro di tante persone. Certamente. Ogni evoluzione porta con sé grandi cambiamenti e, di conseguenza, sì: ci saranno intere categorie professionali che se ne andranno a spasso e altre che dovranno imparare a gestire questi nuovi aspetti della nostra vita. È già successo molte volte nella storia. Succederà ancora. In questi giorni sto configurando l’intelligenza artificiale affinché mi faccia da assistente personale e, lasciatemelo dire, è una figata pazzesca. 😂 Le sto affidando la gestione del mio calendario Google, così mentre sono per strada, oppure seduta nell’ambulatorio di un medico, posso semplicemente dirle: «Guarda la mia agenda. Dimmi quali appuntamenti ho e, soprattutto, verifica se posso inserire questa visita, questo cliente o questo impegno in quella data e a quell’ora.» E lei controlla. Verifica. Incrocia gli appuntamenti. Mi ricorda che devo caricare le deleghe in home banking per pagare gli F24. Mi segnala i compleanni. Mi avverte: «Guarda che quella sera è meglio non prendere altri impegni, perché hai un’Attivazione REAL® alle 21 e sai benissimo che alle 20 devi essere a casa per preparare tutto.» Insomma: una figata pazzesca. L’ho già detto? Sì, ma merita di essere ripetuto. 😎 Anche perché, diciamocela tutta, noi titolari di partita IVA, noi liberi professionisti, molto spesso non possiamo permetterci un dipendente che ci aiuti a gestire il lavoro. E così veniamo massacrati da orari infiniti e da un tempo libero praticamente inesistente da dedicare a noi stessi, alla famiglia o, più banalmente, al sacrosanto diritto di non fare niente. Perché siamo sempre sul pezzo. A creare, progettare, organizzare, scrivere, rispondere ai messaggi, seguire i clienti e preparare nuovi eventi. E poi, naturalmente, dobbiamo occuparci anche di tutto l’aspetto burocratico e amministrativo della partita IVA: gli incassi, le fatture, i pagamenti, le scadenze, i documenti e tutto ciò che ruota intorno a una libera professione che non ha mai orari e, soprattutto, ha pochissime ferie. Quindi sì, sono veramente felice. Certamente mi aiuta il fatto che già 26 anni fa gestissi praticamente da sola un portale internet. Mi scrivevo i testi, preparavo le grafiche, le campagne e facevo tutto quello che poteva essere fatto al di fuori del “dietro le quinte”, che naturalmente era affidato a un tecnico informatico. Ma per essere una giovane donna alle prese con una tecnologia che allora era ancora quasi preistoria, sapevo già il fatto mio. Quindi una certa predisposizione per la tecnologia ce l’ho sempre avuta. Però vi confesso che... a furia di parlare con gli organi e con il cervello, mi viene assolutamente naturale parlare con un’intelligenza artificiale. 😄 Non c’è poi tutta questa grande differenza, eh? Così come il cervello non distingue tra una cosa realmente vissuta e una intensamente immaginata, io ormai non faccio una grande distinzione tra parlare agli organi del mio corpo e parlare a un’intelligenza artificiale. Io le parlo. Lei risponde. Le impartisco un comando. Lei lo esegue. Se il comando è formulato male, può interpretarlo male. Praticamente il mio ambiente naturale. Naturalmente, ogni tanto ci litigo anche. Perché se qualcosa non viene capito, giustamente, io mi incazzo. Qualche volta ho usato parole un po’ colorite e devo ammettere che istruire un’intelligenza artificiale è anche molto divertente. Non si offende. Non mi corregge. Non mi dice che dovrei usare parole più educate. Non mi fa la predica. Non si lancia in inutili esercizi di retorica. E, soprattutto, non mi scassa le balle. 😂 Che, per un’assistente personale, è già un requisito di altissimo livello. Ora devo soltanto insegnarle a prepararmi il caffè. Ma diamole tempo: è ancora giovane. 😁

E' L'ORA DI ESSERE CIO' CHE SIETE (Per gentile concessione di un'anima in ascolto) 13.07.26 Ed ora metteteci tutti voi stessi... È l’ora della dimostrazione, è l’ora dell’apertura. Metteteci tutti voi stessi, Anima, cuore, Spirito... Tutto concorre e dovrà concorrere al risultato della piena esplicazione di ciò che è. Non bastano ora i ricordi, non basta ora ciò che avviene dentro voi, non basta ciò che pensate di dire... Non bastano i pensieri, non bastano le cose senza realizzazione... Stiamo dando tutte le possibilità per adeguarvi alla nuova risalita delle vibrazioni e delle frequenze. Tutto è adattivo in ogni situazione, basta cercare di farlo proprio e farlo realizzare pienamente. Nel cammino che state facendo, tutto si realizza se solo lo vorrete e tutto quanto diverrà vibrazione materica perché possiate incontrarlo e toccarlo quando vorrete. È l’attimo ed il momento in cui tutto confluisce, un attimo preparato da sempre per sorprendere e far prendere consapevolezza di ciò che realmente siete. Quei cicli a cui vi appoggiate sono gli aiuti, quello per cui lavorate siete voi stessi. Dentro il cuore e dentro l’Anima si stanno attivando nuovi recettori che serviranno a darvi la stabilità giusta per dimostrare ciò che è. Passa il velo, passano gli schermi, passano le catene che vi tenevano fermi da sempre. Passa ciò che era e ciò che è stato. Ora concentratevi... Siete in ogni caso Anima ed Essenza pura e ripetete ogni giorno dentro di voi di alimentare quella fiammella che custodite nel cuore. Ora fate... eseguite, arrivate all’apice e troverete tutto quello che è stato preparato per voi. Viaggi in altre Dimensioni, percezioni da altri mondi, facilitazioni per il sollevare il corpo materico in funzione di quello spirituale. Avete nelle mani, nei cuori e nei corpi la possibilità di realizzare tutto ciò che risuona dentro di voi. Accadranno degli eventi, a livello di globalità, che dimostreranno cosa arriva da Casa e cosa arriva dal Sole... Mettetevi in ascolto, in gruppo o singolarmente, per accendere nuovamente quell’Energia che ancora i più vogliono soffocare. Non piegatevi e non nascondetevi dietro dolori e paure, ma accentrate dentro voi il vostro “potere” per permettervi di vivere e di realizzare tutto ciò che vi siete prefissi. Non sono azioni materiche, ovviamente, ma azioni animiche e spirituali che porteranno ad evoluzioni materiche. Le porte di Casa, della vera Casa, sono spalancate per comunicare nozioni e rivelazioni direttamente con i vostri cuori. Al centro del Petto, ora, batte un secondo cuore, quello che appoggia l’Anima e che è il fulcro dell’Anima. Fate battere anche quello, all’unisono col cuore di carne che esiste già. Vi ritroverete in una fase di transizione dove tutto sarà al di sopra del semplice materico, vi troverete a capire, a captare ed a sapere i segreti di quel mondo che finora vi ha tenuto prigionieri. Aprite gli occhi, aprite le menti e ricordate... VOI SIETE... semplicemente SIETE e non è poco. Iris ❤️

SPIRITI LIBERI (Per gentile concessione di un'anima in ascolto) 09.07.26 Spiriti liberi... Spiriti che cercano libertà, Spiriti che cercano se stessi... ed iniziano a scalpitare per uscire da quelle gabbie in cui sono stati chiusi... Cercano di uscire da quei contenitori che li costringono ad una vita non propria. Cercano di andare da una parte, verso il richiamo dell’Anima e di quello che esiste al di sopra di tutti. La direzione è unica... LIBERTÀ... La libertà di essere, finalmente, liberi da schemi e liberi da quelle catene che per troppo tempo li hanno confinati ad occupare un tempo ed uno spazio in cui nessuno era al posto giusto. Si ricomincia e per questo è tutto un salto... Quel salto quantico di cui si sente tanto parlare, quel balzo stellare che permetterà loro di essere e di esistere nel modo in cui hanno deciso di esistere e di essere al momento in cui sono scesi per capire e per Essere... Ed ecco tutto... Quella voglia di evadere perennemente da quello che li ha imprigionati non per una esistenza, ma per tutte le esistenze in cui hanno deciso di sopprimere ciò che era e scinderlo da ciò che in effetti è o è stato. È la guida dell’Amore Supremo, che spezza legami, che spezza legacci, che spezza catene e schemi, che esce e si fa sentire. L’Amore Universale che spinge, che vuole uscire, l’Amore Universale di cui siete composti, che innalza le vibrazioni e, tramite questo, spacca tutte le cose che sono “terrene e fine a se stesse”. Vi state elevando, stanno sorgendo dentro di voi quei semi stellari che avete dentro e che, sbocciando, metteranno le radici nel posto giusto e si infileranno alla base delle catene di ritenzione, per poi spaccarle. Questi Spiriti Liberi oramai siete voi, siete quelli che hanno deciso. La decisione è quella di seguire il vostro sentire, la decisione di sentire ciò che sentite davvero... nel cuore... E in questo momento di caduta di maschere, di caduta di inutilità, in questo momento di spaccatura dalla realtà che credevate essere eterna a quella che ora vi sembra effimera perché non più risonante con quello che è stato costruito dentro di voi... Come mettere un albero di alto fusto nella gabbia che contiene a malapena un uccellino... Ecco cosa siete, ecco la grandezza che avete, ecco che... ora volete crescere... La porta è aperta, non c’è più nessun sistema di ritenzione, non c’è nessuna serratura... la porta è socchiusa... dipende solamente dalla vostra realtà e dalla vostra volontà di emergere e di far vedere la bellezza che avete dentro. E la Terra va, si insinua in un tunnel vibratorio molto forte che andrà a livellare i livelli di ascesa e andrà ad evolvere il suo stato vibratorio, che passerà da transitorio a definitivo. Ecco perché le linee temporali si intrecciano e diventano un unico filone, per rimettere a posto ciò che era nel momento della piena saggezza Spirituale, ossia nell’origine della Fonte. Non tutto vi è dato a sapere, ma quello che sapete, ora, sempre secondo il vostro Libero Arbitrio, mettetelo nella vostra vita sia terrena che animica, perché porterà ad ulteriori evoluzioni ed ulteriori caratteristiche... Tutto potete, se lo volete... All’interno delle navi si sta configurando l’ambiente perfetto per far in modo che corpi fisici, anime, spiriti ed Esseri diventino un’unica cosa... Come diceva Adam all’inizio... tutto verrà riunito e, nello stesso tempo, scisso da quella realtà che pensavate fosse reale ed in realtà non era altro che illusione. Iniziate a riunire tutto questo... La vostra volontà ed il vostro Essere, che peraltro sono le stesse cose... sono Sacre. Fa tutto parte di quella sacralità che era e che è... ma che ora vuole uscire. Iris ❤️

LA NUOVA VIBRAZIONE DELLA MATERIA (Per gentile concessione di un'anima in ascolto) 06.07.26 Quella che chiamate Galassia AA1 ha aumentato e sta aumentando gradualmente le sue vibrazioni e la sua potenzialità emettitrice. È un’emissione di fotoni e particelle elementari, subatomiche, che arrivano in grande forma ed in gran quantità, distribuite dall’asse del Sole Centrale. Tutto senza filtro, tutto direttamente. Si è scostata definitivamente dalla traiettoria del Nucleo Centrale ed ora, direttamente, le emissioni arrivano su Gaia, al suo interno ed all’interno di quello che ritenete il vostro materico principale, anche se non è esattamente così. Si modifica e si modificano tutte le molecole e le strutture che compongono ciò che una volta era solo costituito da particelle elementari, che ora si va a completare ed a formare nuovamente. Quelle forme sferiche che componevano prima il Gran Materico ora si stanno trasformando in altre forme che si incastrano perfettamente l’una all’altra, rendendo possibile la diminuzione di parti componenti la materia. Ed il tutto diventa più sottile, ed il tutto diventa più fluido e più risonante con il nuovo Cuore. Dal centro di Gaia arrivano energie Amore più complesse e più penetranti; dall’esterno di Gaia, dal cuore centrale, arrivano energie ad altissima frequenza e vibrazione che contribuiscono ad elevare e ad accelerare il metabolismo dei nuovi materici. Nulla avviene se non per volontà dell’individuo e per il suo nuovo Libero Arbitrio. Un qualcosa di risonante e con il suo centro, e con il centro della Galassia e con il centro del cuore che tutto governa. Discende velocemente, integrandosi perfettamente con il materico e con lo spirituale, amalgamandosi perfettamente con tutto quello che è stato trasformato. La materia sottile diviene ancor più sottile, ma più amalgamabile con quella materia “materica” che ora sta in una vibrazione più elevata. Centrate il vostro cuore nel petto, centrate il vostro cuore attraverso sinergie profonde con Gaia e con il suo corso di evoluzione. Non fermatevi a ciò che sembra superficialmente: la profondità, ora come ora, lavora incessantemente per donarvi quella nuova centratura sia animica che materica. Ed assieme sarete nuovamente centrati nell’unisono che formerà l’unione di questi due primi aspetti, che faranno di voi degli Esseri con Coscienza Universale attiva. Ed il tutto verrà affermato dalla nuova evoluzione energetica. La posizione di AA1, ora come ora, si trova come nei periodi della conoscenza “spaziale” e della conoscenza ultra-terrena. Per questo si stanno facendo avanti tanti ricordi e tante riunioni. E per questo accettate senza dubbio ciò che dice il vostro Istinto. Quel settimo senso di cui vi parlavamo e che ha strutturato la vostra evoluzione, dal sottile al materico, alla loro unione, integrazione ed evoluzione insieme. Andate e create, create la nuova realtà, densa di amore e di gioia. Questo è ciò che avverrà dalla nuova Coscienza Universale. Iris ❤️

DUE ATTIVAZIONI REAL® IN ARRIVO... IL 6 E IL 10 AGOSTO L’Attivazione NeuroSensoriale REAL® prevista per il 23 luglio è stata
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DUE ATTIVAZIONI REAL® IN ARRIVO... IL 6 E IL 10 AGOSTO L’Attivazione NeuroSensoriale REAL® prevista per il 23 luglio è stata riprogrammata: 🔮 RISVEGLIA IL TUO SESTO SENSO 📅 Giovedì 6 agosto – ore 21.00 💻 In diretta su Zoom Le iscrizioni già completate rimangono automaticamente valide, ma la nuova data offre la possibilità di partecipare anche a chi il 23 luglio non sarebbe stato disponibile. Intuizioni improvvise, sogni particolarmente vividi, presentimenti, percezioni sottili… Semplici coincidenze? Oppure capacità naturali che possiamo imparare a riconoscere, stimolare e allenare? Sarà un viaggio guidato per esplorare la comunicazione più sottile del sistema interno: sensazioni, immagini, percezioni e segnali che spesso passano inosservati nella quotidianità. E quattro giorni dopo torneremo a lavorare sul corpo: 🔥 INFIAMMAZIONE, DOLORE E MEMORIA DEL CORPO Attivazione NeuroEmozionale REAL® 📅 Lunedì 10 agosto – ore 21.00 💻 In diretta su Zoom Ci sono corpi che vivono in tensione costante. Infiammazione. Dolore. Rigidità. Sistema nervoso sempre in allerta. Stanchezza che ritorna anche dopo aver dormito. Un’attivazione intensa e accessibile anche a chi non ha mai partecipato prima o non ha ancora provato gli Algoritmi. Lavoreremo attraverso voce, respirazione, ascolto corporeo, visualizzazioni guidate e algoritmi, accompagnando il sistema verso una minore tensione e un maggiore equilibrio interno. Dopo l’incontro riceverai anche un piccolo programma quotidiano per proseguire il lavoro nei 15 giorni successivi. Puoi partecipare a una singola attivazione oppure scegliere il pacchetto che le comprende entrambe. Tutte le informazioni per iscriversi sono qui: https://luisafornasiero.it/riequilibrio-energetico-online/

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Sono finalmente tornata a casa. 😉 Dopo alcuni giorni di ricovero, vorrei rassicurare tutti: a parte la stanchezza, il pancreas si è tranquillizzato e i valori del sangue sono rapidamente rientrati. A detta del medico, l’ho scampata, ma io continuo a vigilare e soprattutto continuo a farmi domande. Perché fra tre mesi sarebbe previsto un intervento di colecistectomia e io, se le condizioni cliniche me lo permetteranno, vorrei riuscire a evitarlo. Ho quindi tre mesi per osservare, lavorare e cercare di comprendere. Pronti per la seconda parte di riflessioni? Nel 2020, ormai è storia nota, Elia Tropeano mi fece il suo Super Algoritmo e si sciolsero due calcoli di circa due centimetri che avevo alla colecisti. È un fatto che racconto spesso e del quale parlo anche nel mio primo libro, Algoritmi e altre storie, perché l’ecografia eseguita qualche mese dopo documentò chiaramente che quei calcoli non c’erano più. Il Super Algoritmo non conteneva alcun riferimento specifico alla colecisti. Elia chiese semplicemente alla parte più potente del mio cervello di analizzare tutto il mio organismo, dalla testa ai piedi, correggere ogni errore, risolvere ogni conflitto e intervenire su ogni malanno. La richiesta era quindi molto ampia, ma dentro di me l’intenzione era precisa: desideravo che quei due calcoli sparissero. Ed è ciò che accadde. A distanza di qualche anno nella mia colecisti però si sono formati altri calcoli, questa volta piccoli e numerosi. Sarebbe facile concludere che il risultato ottenuto precedentemente non sia stato definitivo, oppure che l’algoritmo non abbia funzionato fino in fondo. Ma non è questo il ragionamento che ho fatto, perché quei due calcoli sono realmente scomparsi e dal 2020 a oggi sono intervenuti molti altri fattori. Per anni ho seguito la Multiterapia Di Bella, che comprendeva la Sandostatina, un farmaco che può ridurre la contrattilità della colecisti e favorire la formazione di fango e calcoli biliari. In seguito a un divorzio particolarmente doloroso ho perso molti chili rapidamente, ho vissuto periodi di forte stress nei quali mangiavo pochissimo e ho avuto diverse variazioni di peso. Esiste inoltre una forte familiarità, perché mia madre, mio padre, una zia e mio nonno materno hanno subito l’asportazione della colecisti proprio a causa dei calcoli. È quindi evidente che il mio organismo, in questi anni, ha continuato a essere sottoposto a condizioni favorevoli alla formazione di nuovi calcoli. Nel frattempo ho continuato a utilizzare gli algoritmi. Quando le ecografie hanno cominciato a rilevare la presenza di nuovi calcoli, sono intervenuta, ma senza ottenere risultati. Non ho dato particolare importanza a questa mancata risposta, anche perché i calcoli erano pochi, non davano problemi e io continuavo a tenerli controllati. Oggi, però, penso che il mio corpo mi stesse già invitando a cambiare ragionamento. Continuavo a rivolgermi alla colecisti perché era lì che vedevo il problema, ma non mi stavo chiedendo che cosa portasse il mio organismo a formare continuamente nuovi calcoli. In altre parole, cercavo ancora una volta di eliminarli senza risalire al processo che li produceva. È da qui che, durante il ricovero, ho ricominciato a ragionare sull’intero sistema digestivo. Sono partita dalla colecisti, ho osservato il collegamento con il pancreas e sono risalita fino allo stomaco, il primo organo che riceve il cibo e avvia la digestione. So di avere una digestione lenta e, quando sono particolarmente tesa per il lavoro, mi accorgo che il mio stomaco sembra quasi fermarsi. Ci sono alimenti che impiego moltissimo tempo a digerire e osservo da tempo altri segnali che potrebbero indicare un funzionamento gastrico da approfondire. Non sto dicendo di avere già individuato nello stomaco l’origine del problema, perché sarebbe una conclusione prematura. Ma, per la prima volta, ho smesso di considerare la colecisti come un organo isolato e ho iniziato a osservare la catena della quale fa parte. La formazione dei calcoli potrebbe dipendere da più elementi che interagiscono tra loro: la motilità della colecisti, la composizione della bile, i farmaci assunti, l’alimentazione, le variazioni di peso, lo stress e l’impatto emotivo del divorzio, la predisposizione familiare e forse anche il modo in cui stomaco, duodeno, pancreas, fegato e colecisti coordinano il processo digestivo. Chiedere nuovamente alla colecisti di sciogliere i calcoli potrebbe quindi non essere sufficiente. Per questo il protocollo che ho messo a punto dialoga con la parte responsabile della digestione, con la colecisti e con il pancreas, alternando domande e istruzioni. Perché vi racconto tutto questo? Perché capita che una persona ottenga un risultato con un algoritmo e che, dopo qualche tempo, il problema ritorni. Accade anche con i passi indietro: il dolore diminuisce, a volte scompare completamente, ma dopo alcuni mesi si ripresenta. Questo non dimostra che l’algoritmo o i passi indietro non abbiano funzionato. Il risultato c’è stato. Dovremmo però chiederci su quale parte del problema siamo intervenuti e, soprattutto, che cosa abbia continuato ad agire dopo quel risultato. Se lavoriamo soltanto sul punto in cui il problema si manifesta, secondo me stiamo intervenendo alla foce del fiume. Per interrompere davvero la catena dobbiamo provare a risalire fino alla sorgente, sapendo che la sorgente potrebbe non coincidere con un solo organo o con una sola causa. Nel post precedente ho scritto che, quando non otteniamo risposta, è utile cambiare interlocutore oppure cambiare domanda. Oggi aggiungo un’altra considerazione: quando il problema ritorna, prima di ripetere la stessa richiesta dovremmo domandarci se stiamo ancora intervenendo sul punto in cui il problema arriva, invece di cercare quello dal quale ha avuto origine. Chiaro, no? Per me sì, parecchio. E per l’ennesima volta mi accorgo che, per imparare, devo fare esperienza diretta su me stessa. 🙏 Naturalmente vi terrò aggiornati. 😘

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Buongiorno a tutti. ❤️ Grazie di cuore per gli auguri e per tutto l'affetto che mi avete fatto sentire. Ogni messaggio, ogni pensiero e ogni parola mi hanno accompagnata in una giornata davvero speciale. 😘 È stato un compleanno diverso dal solito. Più silenzioso, più contemplativo. In questo periodo sto seguendo una dieta molto restrittiva, necessaria per mantenere il più possibile a riposo tutto l'apparato digestivo, in attesa dell'intervento chirurgico che, se sarà necessario, affronterò tra qualche mese. Naturalmente non sono rimasta a guardare. Ho già attivato un programma intensivo di algoritmi con l'obiettivo di favorire il miglior riequilibrio possibile e di evitare, se sarà possibile, l'intervento stesso. Se questo non dovesse accadere, lo affronterò comunque con serenità. Sono pronta, qualunque sia il percorso che mi aspetta. Grazie ancora per essermi vicini. Il vostro affetto è stato uno dei regali più belli che potessi ricevere. ❤️

Grazie 🥂💝

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Questi giorni di ricovero in ospedale mi hanno dato il tempo di osservare con attenzione tutto ciò che è accaduto. Da quando mi sono svegliata nel cuore della notte con un dolore acuto allo stomaco, fino al momento del ricovero. Ho ripercorso mentalmente ogni fase, ogni reazione del mio corpo e della mia mente. Quasi come se stessi scrivendo un nuovo capitolo del libro Algoritmi della Parola. Del resto è così che lavoro: osservo, ascolto, mi faccio domande. Cerco di comprendere cosa accade davvero, prima ancora di chiedermi come intervenire. E credo che questo scritto sia importante anche per voi che mi seguite. Quando il dolore diventa improvvisamente intenso e non sai ancora cosa sta succedendo, il cervello cambia completamente priorità. Entra in modalità sopravvivenza. Tutto ciò che non è indispensabile viene momentaneamente messo da parte. In quei minuti io stavo cercando di capire quale pronto soccorso raggiungere. Chi avrebbe potuto accompagnarmi a quell’ora del mattino. Come mettere al sicuro il mio cane, che in quel momento era il pensiero più urgente dopo la mia salute. Chi gli avrebbe dato da mangiare? Chi lo avrebbe portato fuori in caso di ricovero? In quei momenti non ero nelle condizioni di fare altro. Neanche un algoritmo. E credo che nemmeno il miglior operatore esterno avrebbe potuto iniziare immediatamente un lavoro neuroverbale. Perché il cervello, in quel preciso istante, è completamente focalizzato sulla sopravvivenza. Ma quando il cervello riceve una rassicurazione, anche minima, una parte delle risorse attentive si libera. Non è che il dolore sparisca. Semplicemente il cervello non deve più occuparsi contemporaneamente di tutte le emergenze. Qualcuno ti dice: "Vai tranquilla, al cane penso io." Oppure arriva l'ambulanza e sai finalmente dove andrai. In quel momento tutto cambia. Infatti, è proprio durante l'attesa in pronto soccorso che ho iniziato a utilizzare la struttura più semplice degli algoritmi: il tre fasi. Perché? Perché il tre fasi dialoga direttamente con il sintomo. E una colica è un sintomo. Inoltre, considero questo algoritmo la struttura più semplice e immediata da utilizzare nelle situazioni acute. Probabilmente in quella fase sarebbe stato ancora più efficace un intervento esterno con i passi indietro fisici. Non immaginati. Fisici. Perché quando il cervello è in modalità sopravvivenza, credo che chiedergli di immaginare può essere molto difficile. Muovere il corpo, invece, richiede un'elaborazione diversa e molto più semplice. Naturalmente serviva una persona preparata che mi guidasse. E in quel momento io ero sola. Quando gli antidolorifici hanno ridotto il dolore e ho ritrovato un minimo di lucidità, ho iniziato il dialogo con il mio corpo. Mi sono rivolta prima all'intelligenza biologica ed emotiva connessa alla colecisti e al pancreas. Nessuna risposta. Ho provato più volte, attendendo il momento favorevole, ma nonostante l’insistenza le risposte non arrivavano. Così ho cambiato interlocutore: mi sono rivolta al cervello. E il cervello ha risposto immediatamente con il mio segnale tipico: lo sbadiglio. Immagino già di sentire le vostre domande: Luisa perché ti sei rivolta all’intelligenza biologica ed emotiva e non direttamente al cervello? Perché, come insegno, non si sceglie mai l'interlocutore a caso. Quando mi sono svegliata con quella colica violentissima, non sapevo ancora che si trattasse di una pancreatite. Pensavo che l'origine del problema fosse la colecisti. E la colecisti, per la metamedicina che descrivo anche in Algoritmi della Parola, è collegata a specifiche componenti emotive e psicologiche. Conoscendo il periodo che avevo attraversato negli ultimi due anni, mi è sembrato naturale rivolgermi prima proprio a lei. Successivamente, quando in pronto soccorso ho saputo che si trattava di una pancreatite acuta, ho esteso il dialogo anche al pancreas. Ma non ricevendo alcuna risposta, ho fatto ciò che insegno: ho cambiato interlocutore e ho utilizzato il cervello come intermediario. E la risposta è arrivata. Gli ho quindi chiesto di favorire il riequilibrio della colecisti, aiutandola a liberarsi dalle impurità e dai blocchi energetici, nel pieno rispetto dei tempi del mio corpo e senza aumentare il dolore. Poi gli ho chiesto di sostenere il pancreas nel suo processo di disinfiammazione. Nel giro di 24 ore i valori del sangue, che erano alle stelle, sono rientrati e 48 ore dopo l’esordio del dolore mi è stato tolto anche l’antidolorifico perché non ce n’era più bisogno. Ora che sto finalmente meglio mi viene naturale chiedermi: perché l’intelligenza biologica ed emotiva in quel momento non ha dato risposta, mentre il cervello sì? Forse, durante una fase infiammatoria acuta, l'intelligenza biologica dell'organo è completamente impegnata nella gestione dell'emergenza, mentre il cervello continua a mantenere disponibile quella funzione di coordinamento che mi ha consentito di instaurare il dialogo. Naturalmente è un'ipotesi nata dall'osservazione di quanto è accaduto. Ad ogni modo, come amo ripetere, quando con l’algoritmo non si ottiene risposta è sempre bene provare a cambiare interlocutore oppure cambiare domanda. E trovare modalità alternative se un modello o una tecnica non fornisce risposte: mai arrendersi al primo no. Il ricovero, come dicevo, mi ha dato tempo per osservare e farmi domande, anche su altri aspetti, che mi riservo di trattare in un post successivo perché ora ho bisogno di riposare. Ma se tra chi mi legge ci sono medici, ricercatori o studiosi che desiderano offrire una chiave di lettura diversa o contribuire a questa riflessione, ne sarei lieta, perché il confronto è sempre un'opportunità di crescita. Grazie di avermi letta fin qui e perdonate gli errori. Con il cellulare è un'impresa creare un post decente. 🙏😘

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Voglio ringraziare di cuore tutte le persone che mi hanno scritto, commentato o dedicato un pensiero in questi giorni. Sto leggendo ogni messaggio, anche se non riesco a rispondere a tutti. Purtroppo il ricovero si è prolungato. Alla pancreatite acuta, stanotte si è aggiunto un episodio di fibrillazione atriale parossistica che i medici stanno monitorando con grande attenzione. Per questo dovrò rimanere ancora in ospedale. Vi chiedo solo una cosa: continuate a mandarmi il vostro pensiero di luce e il vostro affetto. Li sento davvero e, in questo momento, mi fanno bene. Grazie di cuore. ❤️

Un piccolo aggiornamento. In questi giorni il mio corpo mi ha chiesto di fermarmi. Sono ricoverata in ospedale e, di conseguenza, dovrò rinviare gli appuntamenti previsti nei prossimi giorni, compresa l'Attivazione REAL® del 23 luglio e l'ultima lezione del workshop "Visualizza, Immagina, Crea!". Appena sarò dimessa e avrò il via libera per riprendere l'attività, comunicherò a tutti le nuove date. Vi ringrazio fin d'ora per la pazienza, la comprensione e l'affetto che so mi farete sentire. A presto.