FediLUG Italia
Linux, Open Source, Computer, Sicurezza Informatica e Fediverso. Tutte le news rilanciate nei 4 gruppi su diggita.com in un canale telegram nel LUG del fediverso: fedilug.it impegnato per alternative libere europee federate e rispettose della privacy
Mostrar más📈 Análisis del canal de Telegram FediLUG Italia
El canal FediLUG Italia (@fedilug) en el segmento lingüístico de Italiano es un actor destacado. Actualmente la comunidad reúne a 14 085 suscriptores, ocupando la posición 8 993 en la categoría Tecnologías y Aplicaciones y el puesto 1 840 en la región Italia.
📊 Métricas de audiencia y dinámica
Desde su creación el невідомо, el proyecto ha mostrado un crecimiento acelerado, reuniendo a 14 085 suscriptores.
Según los últimos datos del 26 julio, 2026, el canal mantiene una actividad estable. En los últimos 30 días la variación de miembros fue de -329, y en las últimas 24 horas de -8, conservando un alto alcance.
- Estado de verificación: No verificado
- Tasa de interacción (ER): El promedio de interacción de la audiencia es 3.98%. Durante las primeras 24 horas tras publicar, el contenido suele obtener 1.69% de reacciones respecto al total de suscriptores.
- Alcance de las publicaciones: Cada publicación recibe en promedio 561 visualizaciones. En el primer día suele acumular 238 visualizaciones.
- Reacciones e interacción: La audiencia responde de forma activa: el promedio de reacciones por publicación es 4.
📝 Descripción y política de contenido
El autor describe el recurso como un espacio para expresar opiniones subjetivas:
“Linux, Open Source, Computer, Sicurezza Informatica e Fediverso. Tutte le news rilanciate nei 4 gruppi su diggita.com in un canale telegram nel LUG del fediverso: fedilug.it impegnato per alternative libere europee federate e rispettose della privacy”
Gracias a la alta frecuencia de actualizaciones (últimos datos recibidos el 27 julio, 2026), el canal mantiene la vigencia y un amplio alcance. La analítica demuestra que la audiencia interactúa activamente con el contenido, lo que lo convierte en un punto de referencia dentro de la categoría Tecnologías y Aplicaciones.
Carga de datos en curso...
| Fecha | Crecimiento de Suscriptores | Menciones | Canales | |
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| 2 | Il FediLUG cresce ancora e supera i 1300 iscritti su @linux@diggita.com!🎉
Il FediLUG è un gruppo linux indipendente riconosciuto da @ItaLinuxSociety, nasciamo per far conoscere tutte le distro linux, siamo un gruppo che dal 2019 promuoviamo #linux nel #fediverso e per festeggiare i 1300 iscritti abbiamo lanciato la prima collezione di distro linux presenti su mastodon:
https://mastodon.uno/collections/116991313696468516
(account su istanze mastodon aggiornate e compatibili con la nuova funzione "collections") | 201 |
| 3 | Un articolo sul mio blog in cui condivido quello che ho capito sulle "Immagini Live🐧" e scrivo di come ho creato la mia Pendrive USB con Grub Personalizzato e una Live di Linux Mint Persistente..
https://enthusiastnewbie.com/posts/la_mia_distro_linux_su_chiavetta_usb/
Messaggio originale su: https://mastodon.uno/@EnthusiastNewbie/116986808910999428 | 274 |
| 4 | Quando ho iniziato a smanettare con Linux🐧, pensavo che curl servisse solo a scaricare file dal terminale . Poi ho scoperto che i suoi utilizzi sono infiniti ed è anche molto semplice da usare..
Ecco 2 banalissimi esempi di utilizzo:
🔹 Controllare il meteo al volo (sì, da terminale)
curl wttr.in/Roma
🔹 Trovare il tuo IP pubblico in un secondo
curl ifconfig.me
messaggio originale: https://mastodon.uno/@EnthusiastNewbie/116965640315702642 | 479 |
| 5 | Se stai pensando di acquistare un #portatile per Linux, evita inutili problemi di compatibilità e scegli un produttore che progetta e supporta i propri dispositivi pensando a #Linux fin dall'inizio.
Ecco alcuni produttori di #notebook che meritano di essere conosciuti. 😎👇
Sostenere chi investe nel #softwarelibero significa anche incoraggiare un ecosistema più aperto, indipendente e rispettoso degli utenti.
Trovi questa e molte altre infografiche dedicate a Linux nel gruppo https://mastodon.uno/@linux@diggita.com. | 474 |
| 6 | Adobe controlla gran parte degli strumenti usati per creare contenuti digitali: grafica, impaginazione, video, PDF, web design e molto altro ma esiste un ecosistema di software libero che tutela la tua libertà, rispetta i tuoi dati e permette a chiunque di creare, condividere e collaborare senza essere rinchiuso in un monopolio.
Ecco alcune delle migliori alternative open source alle applicazioni Adobe.
Trovi tutte le infografiche e le news dedicate all'Open Source nel gruppo: @opensource@diggita.com | 407 |
| 7 | Non tutte le porte USB sono uguali. Connettori apparentemente identici possono nascondere velocità di trasferimento molto diverse.
Il marketing ci vende semplicità, ma la realtà è spesso l'opposto: lo stesso cavo o la stessa presa possono offrire prestazioni completamente differenti a seconda dello standard.
Questa infografica mostra i connettori #USB e quali velocità supportano i diversi standard USB
💻 Trovi altre infografiche e contenuti dedicati al mondo dell'informatica su @computer@diggita.com | 405 |
| 8 | La libertà digitale inizia dagli strumenti che scegliamo ogni giorno.
La maggior parte delle applicazioni per la produttività di #Microsoft sono software proprietari a pagamento che ti spiano.
Ma esistono alternative #OpenSource che permettono di fare le stesse cose rispettando la libertà, la privacy e la #SovranitàDigitale. Qua una infografica con le più importanti alternative.
Scopri le migliori alternative open source e partecipa alla discussione seguendo il nostro gruppo: @opensource@diggita.com | 415 |
| 9 | 🤯🪟🐧Anduin OS 2.0: Quando Linux vuole diventare Windows 11 (e forse ci riesce? 🤔)
Tutti amano la stabilità di Linux, ma sotto sotto, molti sentono la mancanza della cara vecchia interfaccia di Windows. Anduin OS 2.0 promette di unire il meglio dei due mondi: il motore del Pinguino con la carrozzeria (quasi) identica a quella di Redmond.
https://youtu.be/yZgwkArcuVU
messaggio originale qui: https://mastodon.uno/@opentitus/116939688343097631 | 418 |
| 10 | Due trucchi che tengono in vita il browser
Poche tab, sempre. Ogni tab aperta in un motore Chromium/Blink è quasi un processo a sé, con il suo pezzo di RAM riservato. Con meno di 1GB, una o due tab alla volta è la regola, non un consiglio facoltativo.
Zram. Uno swap compresso in RAM può fare la differenza tra "il browser regge" e "OOM-killer che chiude tutto". AntiX lo supporta senza compilare nulla, tramite il pacchetto antix-goodies o il tool grafico integrato per la gestione della memoria: vale la pena attivarlo a prescindere dal browser scelto.
In sintesi:
Browser: Falkon se vuoi zero configurazione; Brave con Shields su "Aggressive"; LibreWolf se non vuoi lasciare l'ecosistema Firefox.
Blocco script: uBlock Origin in modalità media/avanzata (o Shields aggressive su Brave); NoScript solo se sei disposto a whitelistare a mano.
Blocco DNS: per togliere di mezzo tracker e pubblicità prima ancora che il browser li veda.
Zram attivo, sempre, indipendentemente da tutto il resto.
Massimo 1-2 tab aperte.
Con la distro giusta e il browser configurato bene, meno di un giga di RAM basta ancora per leggere il web a patto di togliergli di torno tutto quello che il web ci ha ammucchiato sopra negli ultimi venti anni.
Guida completa: https://fedilug.it/nuova-vita-per-un-vecchio-pc-le-5-distro-linux-piu-leggere/ | 490 |
| 11 | Tre browser, tre filosofie
Falkon — zero pensieri. Usa QtWebEngine, lo stesso motore di rendering di Chromium ma spogliato di tutti i servizi che parlano con Google. Parte quasi istantaneamente, ha un AdBlock nativo integrato (liste standard tipo EasyList) che gira senza bisogno di alcuna estensione. È esattamente il tipo di scelta che ha senso su un vecchio netbook: non configuri niente, funziona e basta. Il limite però va detto chiaro: Falkon non supporta le estensioni di Chrome o Firefox. Hai solo il suo blocco nativo ottimo come base ma zero controllo granulare sito per sito.
Brave con Shields su "Aggressive" . Motore Chromium, blocco nativo (Shields) che non passa da nessuna estensione e quindi non risente delle limitazioni del Manifest V3. A inizio 2026 Brave ha riscritto Shields in Rust, tagliando sensibilmente il consumo di RAM del motore di blocco (si parla di circa 45MB in meno, un taglio attorno al 75%): su una macchina con mezzo giga di RAM non sono spiccioli. Con gli Shields su "Aggressive" blocchi la maggior parte di script pubblicitari e di tracciamento senza toccare un'estensione. Se poi vuoi il controllo fine di NoScript o di uBlock Origin, Brave li ospita ancora nella loro versione classica, in una sezione dedicata delle impostazioni un'opzione che su Chrome "normale" oggi non hai più.
LibreWolf se proprio vuoi restare su Firefox. È un fork di Firefox, quindi eredita un motore (Gecko) strutturalmente più pesante dei due sopra. In cambio arriva con uBlock Origin preinstallato e funzionante a piena potenza (nessun limite Manifest V3, essendo Firefox), tracking protection su "strict", protezione anti-fingerprinting attiva di default, zero telemetria. Ha senso soprattutto se tieni a restare fuori dall'ecosistema Chromium per principio.
Da evitare: Firefox "vanilla" (niente adblock nativo, telemetria attiva, mezz'ora di configurazione manuale prima di diventare decente) e Chrome "normale" (che oggi, dopo il Manifest V3, blocca pubblicità e tracker peggio di tutti e tre quelli sopra).
Bloccare JavaScript senza spaccare (troppo) i siti
Il blocco totale via NoScript è l'opzione più efficace e anche la più fastidiosa: parte da un "nega tutto" e tocca sbloccare a mano, sito per sito, ogni dominio necessario a far funzionare la pagina. Aspettati menu che non si aprono, form che non validano, video che non partono finché non whitelisti lo script giusto.
Un compromesso più vivibile: uBlock Origin in modalità avanzata/media, che blocca di default gli script di terze parti (pubblicità, tracker, widget social) ma lascia passare quelli del dominio che stai visitando. Rompe molto meno e, per la maggior parte dei siti di lettura news, blog, forum, wiki è più che sufficiente.
Anche il DNS ha il suo peso
Si cambia il DNS direttamente nelle impostazioni del browser, con un servizio gratuito che filtra pubblicità e tracker prima ancora che la pagina inizi a caricare.
Su Brave: Impostazioni → Privacy e sicurezza → Sicurezza → attiva "Usa DNS sicuro" → scegli l'opzione per inserire un provider personalizzato. Su LibreWolf: Impostazioni → Privacy e sicurezza → sezione "DNS su HTTPS" → attiva un livello di protezione diverso da "Disattivato" → provider "Personalizzato". In entrambi i casi si incolla un indirizzo.
Tre DNS gratuiti, senza registrazione:
AdGuard DNS (blocca pubblicità e tracker): https://dns.adguard-dns.com/dns-query
LibreDNS, gestito dalla community LibreOps — filosofia più vicina alla nostra: https://doh.libredns.gr/dns-query
Quad9 (blocca solo malware e phishing, non la pubblicità: rompe meno pagine): https://dns.quad9.net/dns-query
Su Falkon questa strada non esiste: nelle impostazioni non c'è un selettore di provider DNS. | 327 |
| 12 | Navigare con meno di 1GB di RAM: il browser è il vero collo di bottiglia
Installare una distro leggera su un vecchio PC funziona quasi sempre. AntiX, per dire, su un netbook con meno 1GB di RAM disponibili parte che è un piacere: boot in pochi secondi, desktop reattivo, niente che faccia rimpiangere l'hardware nuovo. Poi apri un browser e il miracolo si inceppa.
Non è colpa della distro. Il problema è che il web di oggi non è più pensato per macchine così: è pensato per PC con più core e giga di RAM da buttare, e questo vale indipendentemente da quanto la tua distro sia snella. Se vuoi che quel PC torni davvero utile, la battaglia si sposta tutta sul browser.
Il vero nemico è il JavaScript
Una pagina web di venti anni fa era HTML, un po' di CSS, forse un'immagine. Una pagina qualunque di oggi è quasi sempre una piccola applicazione e la pagina "carica" in fretta ma poi il browser resta bloccato per secondi perchè il download dell'HTML è la parte veloce, il collo di bottiglia è il motore JS che deve masticare centinaia di KB a volte MB di script, spesso di terze parti che non c'entrano nulla col contenuto che vuoi leggere.
Il motore del browser conta
L'idea che i browser basati su Chromium siano più leggeri di quelli basati su Firefox regge ancora, in generale: i motori derivati da Blink con interfacce minimali (QtWebEngine su tutti) partono con un ingombro di base più basso di un Firefox completo.
C'è però un aggiornamento importante da fare rispetto a "usa Chromium perché è più leggero e basta": da quando Google ha spinto Chrome verso il Manifest V3 (Chrome 138, metà 2025), su Chrome "puro" uBlock Origin nella sua versione completa non gira più: resta solo una versione "Lite" con filtri ridotti. Firefox e i suoi fork (LibreWolf incluso) continuano invece a supportare le estensioni in Manifest V2 senza limitazioni: lì uBlock Origin lavora ancora a piena potenza. Brave ha trovato una terza via: il suo blocco nativo (Shields) non è un'estensione, gira dentro al motore stesso del browser, quindi il Manifest V3 non lo tocca e in più Brave continua a distribuire e far funzionare uBlock Origin e NoScript "vecchio stile" tramite una sua sezione dedicata.
Tradotto: oggi la scelta del motore non è solo "quanta RAM occupa all'avvio", ma anche "quanto bene riesce ancora a bloccare JavaScript e tracker". | 298 |
| 13 | Dove trovare aiuto, acquistare un PC usato con Linux o dare una seconda vita al proprio computer
Uno dei punti di forza di Linux è la comunità. A differenza del software proprietario, non sei costretto a rivolgerti a un unico produttore o a un negozio che cerca di venderti un determinato prodotto: esiste una rete di associazioni, cooperative e volontari che possono aiutarti a scegliere la soluzione migliore per le tue esigenze.
Linux User Group (LUG)
Se hai un vecchio PC che sembra ormai inutilizzabile, il consiglio è di partire da un Linux User Group (LUG) della tua zona. I LUG sono associazioni di appassionati e professionisti che organizzano incontri, install party e giornate dedicate all'installazione di GNU/Linux.
Il loro valore aggiunto è l'indipendenza: non promuovono una distribuzione specifica e non hanno interessi commerciali. Ti aiuteranno a scegliere la distribuzione Linux più adatta al tuo computer e al tuo modo di utilizzare il PC, valutando prestazioni, semplicità d'uso e compatibilità hardware.
Acquistare un PC ricondizionato con Linux
Se preferisci acquistare un computer già pronto all'uso, una delle realtà più interessanti in Italia è Reware, una cooperativa sociale che recupera computer aziendali, li ricondiziona, li testa e li vende con garanzia. Oltre alla vendita, offre assistenza, riparazioni e installazione di Linux, con l'obiettivo di ridurre i rifiuti elettronici e prolungare la vita delle apparecchiature informatiche.
Scegliere un PC ricondizionato significa spendere meno, ridurre l'impatto ambientale e ottenere un computer perfettamente funzionante senza contribuire alla produzione di nuovi rifiuti elettronici.
Comprare o regalare computer tra privati
Esiste anche Fedimercatino.it, un progetto dell'associazione Fedimedia, dove è possibile mettere in vendita, acquistare oppure regalare computer usati e altri dispositivi in tutta Italia. È un modo semplice per dare una seconda vita a hardware ancora funzionante e permettere ad altre persone di accedere a un computer senza affrontare una spesa elevata.
Riparare invece di buttare
Sempre più persone stanno riscoprendo il valore della riparazione. In molte città italiane sono presenti Repair Café, iniziative nelle quali volontari aiutano gratuitamente i cittadini a riparare computer, piccoli elettrodomestici e altri oggetti, insegnando anche come farlo autonomamente. Parallelamente esistono numerose realtà ispirate al movimento Restart, che recuperano elettronica ecomputer destinati allo smaltimento, li rimettono in funzione e li donano a singoli, scuole, associazioni e famiglie.
Queste iniziative dimostrano che un computer non diventa obsoleto quando termina il supporto di un sistema operativo proprietario: molto spesso basta installare una distribuzione Linux leggera per renderlo nuovamente veloce, sicuro e perfettamente utilizzabile.
In fondo, la scelta più sostenibile non è comprare un nuovo computer, ma utilizzare il più a lungo possibile quello che già possediamo. GNU/Linux rende tutto questo non solo possibile, ma spesso sorprendentemente semplice. | 386 |
| 14 | Sai cos'è il #LinuxDay?
È la più grande manifestazione italiana dedicata a #Linux, al #SoftwareLibero e all'#OpenSource, organizzata ogni anno da decine di gruppi locali in tutta Italia.
Anche noi abbiamo già iniziato a lavorare all'edizione 2026!
Nei prossimi giorni condivideremo le prime novità: call for paper, ospiti, programma e tutte le informazioni per partecipare.
Seguiteci... ci aspetta un altro grande #LinuxDay!
https://www.linuxday.it/2026/
Messaggio originale su: https://mastodon.uno/@plug/116924023726447948 | 427 |
| 15 | Sei stanco di un sistema operativo che decide al posto tuo? Non sai quale scegliere? 🐧
Questa guida, volutamente ironica e un po' di parte, può aiutarti a orientarti verso la distribuzione GNU/Linux.
Perché scegliere Linux non significa solo cambiare sistema operativo: significa riprendere il controllo del proprio computer, difendere la propria privacy, usare software libero e contribuire a un ecosistema aperto, dove gli utenti contano più dei monopoli.✊ | 552 |
| 16 | La sicurezza informatica e la privacy non dovrebbero essere un lusso, ma un diritto.
Esistono distribuzioni GNU/Linux progettate per difendere la tua libertà digitale, con strumenti integrati per anonimato, tutela della privacy, analisi forense, penetration testing e risposta agli incidenti.
Ecco alcune delle migliori distribuzioni GNU/Linux dedicate alla sicurezza e alla privacy.
messaggio originale su: https://mastodon.uno/@sicurezza/116913849130400587 | 549 |
| 17 | Spesso quando un'iniziativa ottiene un successo inaspettato e travolgente, purtroppo capita che nascano gelosie e risentimenti. Fa un po' sorridere quando arrivano proprio da chi, almeno a parole, dice di sostenere l'open source ma poi sembra mettere davanti il proprio tornaconto.
Noi abbiamo scelto un'altra strada.
Promuoviamo tutti gli eventi dedicati a Linux, al software libero e alla cultura digitale aperta. Lo facciamo su https://diggita.com/c/linux e tramite Mastodon su https://mastodon.uno/@linux@diggita.com (basta aggiungere il tag @linux@diggita.com al proprio messaggio per averlo ripubblicato nel gruppo su diggita.com.
Non ci interessano polemiche, piagnistei o gare di protagonismo. Chiunque organizzi qualcosa di valido può contare sul nostro supporto e sulla visibilità che possiamo offrire.
Siamo convinti che la forza dell'open source stia nella collaborazione, non nella competizione. Ogni nuova comunità, ogni nuovo evento, ogni nuova persona che scopre Linux e l'open source è una vittoria collettiva.
Siamo sinceramente felici quando cresce l'intera comunità, che sia con eventi grandi o minuscoli non importa la misura 🙂
🎉 E infatti oggi festeggiamo con grande gioia il centesimo iscritto al nostro gruppo Telegram: @fedilugita!
Un traguardo che ci rende davvero felici e che dimostra quanto ci sia voglia di uno spazio aperto dove confrontarsi, imparare e condividere la passione per Linux, il software libero e la sovranità digitale,
@FediLUG è un gruppo riconosciuto da Italian Linux Society e, soprattutto, è una comunità indipendente: non è legata a un singolo progetto e non è focalizzato all'autopromozione o alla ricerca di fondi o donazioni, ma nasce con l'obiettivo di dare spazio a tutto l'ecosistema del software libero
.
Qui si possono scoprire iniziative, eventi e progetti diversi, discutere in modo costruttivo e crescere insieme nel rispetto reciproco delle opinioni di tutti. Grazie di cuore a ciascuno di voi per aver contribuito a costruire questa comunità. I primi 100 sono solo l'inizio! ❤️🐧 | 1 383 |
| 18 | Chat Control e la maggioranza ignorata: cosa è successo nel Parlamento europeo?
https://www.nextred.it/web/2026/07/11/chat-control-e-la-maggioranza-ignorata-cosa-e-successo-nel-parlamento-europeo/
Messaggio originale: https://mastodon.uno/@nextredblog/116903435409064923 | 498 |
| 19 | Un PC Linux 🐧in tasca con 30 euro? Ci ho provato! Mi sono divertito un po con una retroconsole economica basata su chip ARM RK3326 e ne è venuto fuori qualcosa di abbastanza interessante 😁
https://youtu.be/KWiTjAk3Vq0
messaggio originale: https://mastodon.uno/@EnthusiastNewbie/116901527591313599 | 566 |
| 20 | TUXEDO OS abbandonerà Ubuntu per adottare Debian come nuova base del sistema operativo
Negli ultimi mesi lo sviluppo di TUXEDO OS era rallentato. Ora sappiamo perché.
https://www.marcosbox.com/2026/07/07/tuxedo-os-abbandonera-ubuntu-per-adottare-debian-come-nuova-base-del-sistema-operativo/
messaggio originario su:https://mastodon.uno/@magi/116880247685155536 | 473 |
