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Don Francesco d'Erasmo

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tú le herirás el talón». Jesús, Hijo de Dios, amaba llamarse

Gn 3, 15 «Porei inimizade entre ti e a mulher, entre a tua descendência e a descendência dela: esta esmagará a tua cabeça e tu ferirás o calcanhar dela.» Jesus, Filho de Deus, gostava de se chamar Filho do Homem. A natureza humana de Jesus, assumiu-a como filho de Maria. Sem a união da natureza divina de Jesus com a natureza humana, a Redenção não teria sido possível. Basta ter a lógica de uma criança para compreender. Mas Jesus bendisse o Pai que escondeu estas coisas aos sábios e inteligentes.

Gn 3, 15 "Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stripe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno." Gesù, Figlio di Dio, amava chiamarsi Figlio dell'uomo. La natura umana di Gesù, l'ha assunta come figlio di Maria. Senza l'unione della natura divina di Gesù con la natura umana, la Redenzione non sarebbe stata possibile. Basta avere la logica di un bambino per capire Ma Gesù benedisse il Padre che ha nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti.

Qualcuno si illude di salvarsi senza Maria, ma inganna gli altri dicendo che non si salveranno senza la sinodalità e le loro ideologie. Molti da fuori grideranno: Signore! Signore! Ed Egli risponderà: non vi conosco!

Padre Manuel Hernández Jerez, padre spirituale della famiglia Gregori, testimoni dei fatti e delle apparizioni della Madonnina di Civitavecchia, ha reso oggi l'anima a Dio, all'età di 90 anni

«Dopo essere andati in pellegrinaggio a Fatima con la famiglia Gregori (cioè: Fabio, Annamaria, Jessica, Davide insieme con me che racconto), il 15 giugno 1996 ci siamo recati a Coimbra, più concretamente al Carmelo di Coimbra, dal momento che sapevamo che lì si trovava, fra le altre suore, la veggente più anziana di Fatima, cioè Lucia. Avevamo un desiderio ardente di vederla, di incontrarci con lei, naturalmente a motivo delle esperienze mistiche, delle apparizioni e dei messaggi della Madonna a Civitavecchia. Nessuno di noi era mai stato prima a Coimbra. Domandammo indicazioni e alla fine trovammo il Carmelo. Erano passate le 9 del mattino e trovammo chiuso. Suonammo il citofono alportone e avemmo subito l’occasione di manifestare le nostre intenzioni. Dopo un’attesa molto prolungata, ci comunicarono che potevamo entrare nella chiesa, che ci permettevano di celebrare la Santa Messa, ma che non era loro permesso di farci parlare direttamente e da soli con suor Lucia. Mentre ci recavamo in sagrestia, la Suora sagrestana mi dette le istruzioni opportune per la Celebrazione alla quale, mi informò, avrebbe partecipato tutta la Comunità, inclusa la Veggente. Inoltre, in confidenza, indicò il posto nel Coro Basso, dove sarebbero venute le monache, che avrebbe occupato suor Lucia. Il Coro Basso è situato alla destra del presbiterio, cioè alla sinistra del celebrante come una continuazione dello stesso presbiterio, da cui è separato con una grata e da una tenda corrispondente che si aprì da parte a parte all’ora della Celebrazione. Io, dall’altare, potevo vedere perfettamente in fondo suor Lucia che, in seguito, distinsi anche al momento di distribuire la Santa Comunione. Naturalmente ho potuto parlare quanto ho creduto opportuno durante l’omelia e nei momenti in cui la liturgia lo permette, prima e dopo la stessa, spiegando con maggior dovizia di dettagli possibili chi fossimo e perché ci trovassimo lì. Nessuno mi interruppe o mi ostacolò in alcun modo. Credo che alla Santa Messa eravamo presenti solamente noi e le monache. Terminata l’Eucaristia ci invitarono a un incontro con tutta la Comunità nel Parlatorio, in piena luce. Eravamo divisi solamente da una grata secondo lo stile carmelitano. Ci dissero che tra le monache si trovava anche suor Lucia, ma che avremmo dovuto essere noi a indovinare quale fosse… La qualcosa non fu affatto difficile.Iniziammo a scambiarci domande e risposte. Non ricordo quanto tempo trascorse in questo modo, però tutto si svolse con calma. Gli unici temi affrontati furono la venuta della Madonna e i suoi messaggi, gli eventi di Fatima e di Civitavecchia. Al termine dell’incontro ci avvicinammo alla grata e ci fu l’opportunità di personalizzare maggiormente le mutue relazioni. Lì, un poco più in disparte, si creò anche l’occasione di un incontro del tutto personale fra Jessica e suor Lucia. Non ho sentito nulla di ciò che si sono dette. Ma posso assicurare che uscimmo da quell’incontro tutti pieni di grazia e di gioia. Molto soddisfatti della visita e dal privilegio che ci era stato concesso, che, evidentemente era stato disposto nei piani di Dio. È ciò che posso manifestare a questo riguardo. Villa Maria, la Enea, Higuey, Repubblica Domenicana, 22 ottobre 2019 Manuel Hernandez Jerez».

«Figli miei prediletti, vi amo e soffro nel vedervi soffrire. Il mio Cuore Immacolato trasformerà in gioie immense le vostre sofferenze che voi accettate con vero amore, perché queste sono prove che il Signore Gesù permette. La vostra crescita spirituale è la luce del Signore. Io vi seguo personalmente guidandovi per mano come bambini, perché così siete e così dovete rimanere. Cari miei figli, è giunto il momento di scegliere i miei angeli terreni che vi seguiranno spiritualmente. Questi sono i professori di amore e i servitori celesti della Chiesa di Dio fondata da Gesù. La Santissima Trinità mi ha ordinato di inviarvi don Manuel e don Elio. Amateli, ascoltateli e siate sempre obbedienti con vero amore. Ora la scuola è completa con i professori, vi insegneranno sotto la mia guida. Don Elio vi insegnerà la piccolezza, il nascondimento e l’umiltà. Mentre don Manuel vi insegnerà a camminare nella luce del Signore, perché io ho trasformato il suo cuore. Attraverso di voi posso diffondere la luce della fede in questi giorni di grande apostasia. Siete la luce del Signore, perché siete bambini totalmente consacrati a me. Lasciatevi guidare dame con tanto amore, un amore vero che voi avete per Gesù Eucaristia. Gioisco di felicità perché siete semplici e umili e vi fate guidare come un filo d’erba spostato dal vento. Ascoltatemi, dolci miei bambini e professori. Io vostra Madre celeste, Madonna delle Rose, Regina del Cielo, delle Famiglie, Portatrice della Pace nei vostri cuori, se mi ascoltate con vero amore, ed esaudite le mie richieste camminando nella strada che io vi traccio nella mente e nel cuore, per mezzo di voi io posso realizzare il grande Disegno divino del grande trionfo del mio Cuore Immacolato. Vi amo tutti. Amate tutti. Perdonate sempre tutti, come fece sempre Gesù anche quando lo crocifissero. State vicino al mio piccolo figlio, il vescovo Girolamo, pregate per lui confortandolo e chiedete allo Spirito Santo di illuminarlo sempre, perché anche lui è un uomo, ma la luce del Signore lo guiderà. State sempre vicino con la preghiera al santo padre Giovanni Paolo II, il dono più grande che Gesù poteva dare all’umanità. Benedico voi tutti nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo». Apparizione della Madonna, 8 settembre 1995, ore 9 e 10 Madonna di Civitavecchia

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Video da parte di Ave Maria

Lc 14,12-14 Non invitare i tuoi amici, ma poveri, storpi, zoppi e ciechi. Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù disse al capo dei farisei che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti». Parola del Signore Lode a te o Cristo

Rm 11,29-36 Dio ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere misericordioso verso tutti! Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Fratelli, i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili! Come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora avete ottenuto misericordia a motivo della loro disobbedienza, così anch’essi ora sono diventati disobbedienti a motivo della misericordia da voi ricevuta, perché anch’essi ottengano misericordia. Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere misericordioso verso tutti! O profondità della ricchezza, della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto insondabili sono i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie! Infatti, chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi mai è stato suo consigliere? O chi gli ha dato qualcosa per primo tanto da riceverne il contraccambio? Poiché da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose. A lui la gloria nei secoli. Amen. Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

Dal primo libro dei Maccabei 1, 41-64 La persecuzione di Antioco In quei giorni, il re Antioco prescrisse con decreto a tutto il suo regno che tutti formassero un sol popolo e ciascuno abbandonasse le proprie leggi. Tutti i popoli consentirono a fare secondo gli ordini del re. Anche molti Israeliti accettarono di servirlo e sacrificarono agli idoli e profanarono il sabato. Il re spedì ancora decreti per mezzo di messaggeri a Gerusalemme e alle città di Giuda, ordinando di seguire usanze straniere al loro paese, di far cessare nel tempio gli olocausti, i sacrifici e le libazioni, di profanare i sabati e le feste e di contaminare il santuario e i fedeli, di innalzare altari, templi ed edicole e sacrificare carni suine e animali immondi, di lasciare che i propri figli, non circoncisi, si contaminassero con ogni impurità e profanazione, così da dimenticare la legge e mutare ogni istituzione, pena la morte a chiunque non avesse agito secondo gli ordini del re. Secondo questi ordini scrisse a tutto il regno, stabilì ispettori su tutto il popolo e intimò alle città di Giuda di sacrificare città per città. Anche molti del popolo si unirono a loro, tutti i traditori della legge, e commisero il male nella regione e ridussero Israele a nascondersi in ogni possibile rifugio. Nell'anno centoquarantacinque, il quindici di Casleu, il re innalzò sull'altare un idolo. Anche nelle vicine città di Giuda eressero altari e bruciavano incenso sulle porte delle case e nelle piazze. Stracciavano i libri della legge che riuscivano a trovare e li gettavano nel fuoco. Se alcuno veniva trovato in possesso di una copia del libro dell'alleanza o ardiva obbedire alla legge, la sentenza del re lo condannava a morte. Con prepotenza trattavano gli Israeliti che venivano scoperti ogni mese nella città e specialmente al venticinque del mese, quando sacrificavano sull'ara che era sopra l'altare dei sacrifici. Mettevano a morte, secondo gli ordini, le donne che avevano fatto circoncidere i loro figli, con i bambini appesi al collo e con i familiari e quelli che li avevano circoncisi. Tuttavia molti in Israele si fecero forza e animo a vicenda per non mangiare cibi immondi e preferirono morire pur di non contaminarsi con quei cibi e non disonorare la santa alleanza e per questo appunto morirono. Sopra Israele fu così scatenato il furore. Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio

Notiziario WebTv TELE MARIA (2 novembre 2025) - *LORETO, inaugurato un punto di incontro culturale per pellegrini e turisti.* *L’iniziativa del Prof. Giorgio Nicolini, direttore di TELE MARIA.* È un punto di incontro culturale gratuito, rivolto ai pellegrini ed ai turisti, quello che ha aperto il 1° novembre, a Loreto (Ancona) in Corso Boccalini n.19. A capo dell'iniziativa il professor Giorgio Nicolini, ex insegnante di Religione Cattolica, scrittore e attuale direttore della WebTv TELE MARIA (www.telemaria.eu). "La mia finalità - spiega Nicolini - è quella di far conoscere la Fede Cattolica attraverso i mass media", ricordando in particolare: "Sono da sempre studioso della storia della Santa Casa" e "qua a Loreto abbiamo la reliquia più importante della cristianità". *Il punto culturale, adatto anche per conferenze illustrative della storia della Santa Casa con proiezione di filmati, e per fornire libri documentativi, sarà aperto la mattina dalle 10,30 alle 12,30, e il pomeriggio dalle 15,30 alle 19,30, prevalentemente al sabato e nei giorni festivi, e nei feriali su richiesta, specie in occasione di pellegrinaggi.* _*Per contatti e prenotazioni telefonare al 339.6424332 o scrivere a telemaria@telemaria.it*_

Gv 6,37-40 Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Dal vangelo secondo Giovanni In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno». Parola del Signore Lode a te o Cristo

Gb 19,1.23-27a Io lo so che il mio Redentore è vivo. Dal libro di Giobbe Rispondendo Giobbe prese a dire: «Oh, se le mie parole si scrivessero, se si fissassero in un libro, fossero impresse con stilo di ferro e con piombo, per sempre s’incidessero sulla roccia! Io so che il mio redentore è vivo e che, ultimo, si ergerà sulla polvere! Dopo che questa mia pelle sarà strappata via, senza la mia carne, vedrò Dio. Io lo vedrò, io stesso, i miei occhi lo contempleranno e non un altro». Parola di Dio Rendiamo grazie a Dio