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Durante la Seconda guerra mondiale furono molti i volontari stranieri che presero parte alle file dell'Asse, tra questi vi erano anche combattenti dalla penisola araba, i quali crearono nel 1941 la "Legion Freies Arabien" composta principalmente da Iracheni, il cui regno era alleato dell'Asse.
Questa appartenenza si poteva vedere anche nei loro simboli, i quali erano la stessa bandiera nazionale del Regno dell'Iraq.
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Post in collaborazione Summus Rex Etruriae ⬇️⬇️
https://www.instagram.com/p/CzreP2bMxiR/?igshid=MzRlODBiNWFlZA==
INFORMAZIONE DI SERVIZIO ⚠️
Da oggi il Canale è pubblico, quindi ricercabile.
Questo sarà un esperimento, qualora dovessero introdurvisi soggetti sgraditi o pessimi si ritornerà al precedente status.
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Con la fine del Mandato Britannico della Mesopotamia nel 1921 nacque il Regno d'Iraq, retto dalla dinastia Hashemita di Faysal I.
Nel 1924 il regno adottò anche una sua bandiera distinta: essa era composta da tricolore orizzontale verde, bianco, nero nella cui estremità vi era un trapezio rosso in cui campeggiavano due stelle a sette punte.
I colori nero-verde-bianco erano i cosiddetti colori panarabi e associati dalla tradizione alle dinastie degli Abbasidi, Fatimidi e Ommayadi rispettivamente.
Il rosso invece simboleggiava la famiglia Hashemita.
Dubbio invece è il significato delle stelle, infatti per alcune teorie esse rappresentano i fiumi Tigri e Eufrate che solcano la terra d'Iraq, mentre per altri sembra che esse alludessero al fatto che l'Iraq era il secondo regno hascemita dopo la Siria derivato dall'Hegiaz da cui traeva forma e colori.
Dopo il sanguinoso colpo di stato del 1958 la bandiera reale venne mantenuta per un anno sparendo definitivamente nel 1959.
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ANTICIPO NUOVO POST !
Sul finire del XVIII secolo la Spagna borbonica si alleò con la repubblica francese.
Per via di varie sconfitte da parte degli ispano-francesi e le tensioni create dalla presenza delle truppe napoleoniche in territorio iberico per via della campagna di Portogallo, l'alleanza tra la monarchia e Napoleone si ruppe.
Nel 1808 quindi il re Carlo IV e suo figlio Fernando VII furono costretti ad abdicare in favore di Giuseppe I Bonaparte, questo evento sancì l'inizio della guerra d'indipendenza spagnola.
Per via del suo status bellico, i confini del regno non furono mai stabiliti, modificandosi in base alle vittorie e sconfitte delle truppe napoleoniche in suolo iberico, alla sua massima espansione nel 1812 arrivò a tutta la Spagna centrale fino all'Andalucia.
Sempre nel 1812 l'impero francese annetté la Catalogna.
La monarchia bonapartista fu estremamente impopolare.
Il regno si dissolse nel 1814 insieme alla Francia Napoleonica.
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Con il decreto reale del 12 giugno 1808, l'autoproclamatosi re di Spagna Giuseppe I Bonaparte, il fratello del più noto Napoleone introdusse una nuova bandiera per il regno.
Il Bonaparte ripropose una bandiera a sfondo bianco, come i vessilli borbonici del XVI - XVIII secolo ma con un nuovo scudo.
Lo stemma era ripartito in sei quadri, dall'alto v'erano i simboli di Castiglia, León, Aragona, Navarra, Granada e delle colonne d'Ercole ai lati di un globo, esso simboleggiava le colonie d'oltremare rivendicate dal regno ma di fatto mai possedute.
Nel centro vi era impressa anche l'aquila Napoleonica dorata su sfondo blu, il suo impiego era quello di mostrare la dinastia regnante, i Bonaparte appunto.
In cima allo scudo v'era la corona ed il tutto era cinto dal collare del Toson d'oro e dall'Ordine Reale di Spagna.
La bandiera, così come il regno scomparve nel dicembre 1814 con il trattato di Valençay.
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Mappa originale del 1943 realizzata durante l'occupazione giapponese del Borneo durata dal 1941 fino alla fine della Guerra nel 1945.
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Bandiera del Battaglione volontario Svedese, attivo dal luglio al dicembre 1941 ed impiegato nell'assedio di Hanko durante la Guerra di Continuazione.
Lo stendardo di guerra era composto da una croce bianca al centro che partiva in quattro l'insegna.
Nel primo e quarto quadro era presente il leone di Finlandia, mentre nel secondo e e terzo quarto vi sono le corone di Svezia sopra due rami d'alloro (forse) stilizzati.
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Bandiera di Stato originale del Regno d'Albania in uso dal 1929 al 1939, anno dell'invasione italiana ed in cui probabilmente venne catturata questa in foto.
Riappave dal 1942 al 1944 quando l'Albania venne occupata dai partigiani comunisti.
La bandiera mostra l'aquila bicefala nera coronata con l'elmo del condottiero Skanderbeg su sfondo rosso.
Le foto sono state fatte nel museo di Salò.
Tavola illustrata con gli stemmi delle nazioni europee realizzata intorno al 1860
Bandiere e simboli scelti nel 1918 dal consiglio della neonata nazione cecoslovacca.
Le bandiere illustrate rappresentano la bandiera nazionale (in alto), ovvero gli stessi colori dell'ex regno di Boemia, mentre in basso la bandiera del consiglio nazionale cecoslovacco.
Lo stemma al centro è quello nazionale, squartato con i simboli della Moravia, della Slesia e dell'alta e bassa Lusazia e il leone di Boemia al centro; il tutto coronato.
I quattro stemmi laterali mostrano le regioni dell'appennino costituita repubblica.
Nota: il bicolore bianco/rosso verrà modificato molto presto con l'aggiunta di un triangolo blu formando i colori panslavi.
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In mezzo ai grandi eventi del nord Europa, tra la Rivoluzione russa e l'indipendenza della Finlandia, nel 1919 nacque nella Carelia la Repubblica di Uhtua, un piccolo stato non riconosciuto fondato da abitanti di etnia finlandese ma in territorio russo.
Secondo alcune bozze realizzate dal pittore Akseli Gallén-Kallela la bandiera della Carelia Orientale è a base scandinava, la croce centrale nera rappresenta la terra e la triste storia della regione, il verde l'abbondante vegetazione e la speranza per un futuro migliore mentre il rosso il sangue e la gioia.
Venne impiegata dal 1919 al 1920 a Uhtua, per poi essere esposta di sovente in Finlandia.
Come per la bandiera ingra, quella della Carelia ricomparve durante la Guerra di Continuazione (1941 - 1944) usata dai battaglioni careli speravanti nella riconquista di tale territorio.
La bandiera, adottata nel 1920 è ancora oggi il simbolo ufficiale delle organizzazioni careliane in Finlandia e ultimamente è tornata in uso anche in Carelia.
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🇮🇹: Bandiere dell'Ingria (1919 - 1920)
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Bandiera nazionale e da guerra del piccolo stato nel sud della Carelia, tra il lago Ladoga e la Neva, oggi compreso nella regione di Leningrado.
L'autore della bandiera è il capitano Eero Ilmari Haapakoski.
La bandiera è stata progettata per il battaglione volontario dell'Ingria occidentale formato il 26 marzo 1919 in Estonia. Nel suo primo attacco il 12 maggio 1919 il battaglione era già con la propria bandiera.
Fu di nuovo in uso durante la Guerra di Continuazione (1941 - 1944) impiegata nel battaglione Ingro dell'esercito Finlandese.
La croce scandinava allude all'origine carelo-finnica della popolazione.
I colori furono ispirati dall'uniforme del 1712 dei dragoni ingri del re di Svezia, ma erano già presenti sull'arma dell'Ingria almeno dalla prima metà del XVII secolo.
I colori sono associati alla Neva (azzurro) che tra le sue rive argillose (rosso) attraversa campi di mèssi mature (giallo).
La bandiera è tornata in uso dal 1989 ed è issata ancora oggi.
Mappa/cartolina portoghese del 1942.
Il disegno fu realizzato durante la campagna di Russia, esso infatti mostra i soldati delle Potenze dell'Asse ed i suoi alleati in partenza contro l'URSS qui rappresentato come un feroce bolscevico barbaro amico degli inglesi e schiavizzatore dei popoli vicini.
Durante il Secondo conflitto mondiale il Portogallo si mantenne neutrale nonostante il governo di Salazar orientato verso i regimi fascisti.
Nella cartolina la neutralità portoghese è mostrata dal soldato in armi ma che guarda altrove, il senso di tutto il disegno è orientato verso l'Asse, infatti molti volontari Lusitani partirono per prendere parte al conflitto tra le file della Division Azul.
Domanda tecnica: siccome le curiosità geografiche sono più difficili da portare come contenuto invece delle bandiere, più veloci da realizzare, vi piacerebbe se pubblicassi anche materiale come questo? Cioè mappe antiche originali, cartoline con mappe ecc.
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"Portugal não é um país pequeno" Mappe/cartoline realizzate nel 1940 per l'Esposizione mondiale portoghese.
La mappa mostra le colonie imperiali portoghesi sovrapposte su una mappa dell'Europa e degli stati uniti mostrando le dimensioni.
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La bandiera di Stato finlandese era composta sempre dalla croce scandinava blu su campo bianco, la differenza risiedeva nello stemma nazionale caricato all'incrocio tra le braccia.
Il simbolo della nazione è composto da un leone armato su campo rosso, la sua origine risale al 1556 quando Gustavo I di Svevia concesse tale emblema al figlio, il Duca di Finlandia Giovanni III.
La sua attuale adozione risale al 1917 quando venne impresso su un vessillo rosso, successivamente però sostituto con la bandiera di Stato.
In seguito alla parentesi monarchica, a partire dal 1920 venne introdotto il vessillo con lo stemma al centro, tuttavia la sua forma venne ulteriormente modificata nel 1978 togliendo la punta rendendo il simbolo totalmente quadrato.
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Meravigliose pagine di un almanacco navale olandese del 1708, in esso sono presenti bandiere e stendardi di varie nazioni marittima europee
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