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Davide Lombardi Official

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📈 Telegram 频道 Davide Lombardi Official 的分析概览

频道 Davide Lombardi Official (@davidelombardiofficial) 意大利语 语言赛道中的 是活跃参与者。目前社区聚集了 11 260 名订阅者,在 政治 类别中位列第 4 582,并在 意大利 地区排名第 2 267

📊 受众指标与增长动态

невідомо 创建以来,项目保持高速增长,吸引了 11 260 名订阅者。

根据 29 七月, 2026 的最新数据,频道保持稳定运转。过去 30 天订阅人数变化为 88,过去 24 小时变化为 14,整体触达仍然可观。

  • 认证状态: 未认证
  • 互动率 (ER): 平均受众互动率为 36.67%。内容发布后 24 小时内通常能获得 22.46% 的反应,占订阅者总量。
  • 帖子覆盖: 每篇帖子平均可获得 4 127 次浏览,首日通常累积 2 528 次浏览。
  • 互动与反馈: 受众积极参与,单帖平均反应数为 0
  • 主题关注点: 内容集中在 dollaro, wolframio, stati, uniti, miliardo 等核心主题上。

📝 描述与内容策略

作者将该频道定位为表达主观观点的平台:
davidelombardi.net

凭借高频更新(最新数据采集于 30 七月, 2026),频道始终保持新鲜度与高覆盖。分析显示受众积极互动,使其成为 政治 类别中的关键影响点。

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FAUCI TACE: IL 5° EMENDAMENTO DELLA SCIENZA ⚖️ Il 29 luglio 2026 è successa una cosa senza precedenti: Anthony Fauci si è avvalso del Quinto Emendamento per oltre 100 volte davanti al Senato degli Stati Uniti, rifiutandosi di rispondere sulle origini del COVID, sulle e-mail cancellate e sui finanziamenti al laboratorio di Wuhan. A me non interessa la politica. A me interessa l’etica della nostra professione. La scienza si basa su tre pilastri: trasparenza, verificabilità dei dati e dubbio. Se hai agito con rigore e in buona fede, ti difendi con i dati e rispondi a ogni singola domanda. Quando chi ha guidato la sanità pubblica si fa scortare dai legali e sceglie il silenzio per non incriminarsi, la credibilità della medicina subisce un colpo devastante. Quando la scienza smette di rispondere alle domande e si trincera dietro la burocrazia del potere, cessa di essere scienza.

🔥 ATTACCO SENZA PRECEDENTI IN EUROPA: COSA STA SUCCEDENDO DAVVERO? 🔥 ​156 persone sono state arrestate come sospetti piroma
🔥 ATTACCO SENZA PRECEDENTI IN EUROPA: COSA STA SUCCEDENDO DAVVERO? 🔥 ​156 persone sono state arrestate come sospetti piromani e la caccia continua. ​Si sostiene che quanto sta accadendo in Spagna sia un progetto mirato, poiché il Paese si è opposto al genocidio commesso da parte degli USA e di Israele, subendo così un'offensiva senza precedenti. ​Dinamiche simili si registrano in Grecia, dove si ritiene che gli incendi siano stati usati per piegare il governo a schierarsi con Israele, mostrando cedimenti dopo le devastazioni. ​Non si tratta di eventi casuali o accidentali: gli incendi sono stati provocati intenzionalmente. ​Nel frattempo, la situazione drammatica colpisce duramente anche la Francia: ​Il numero di persone evacuate dal mega-incendio in Gironda, nel sud-ovest della Francia, è aumentato la scorsa notte a 220.000 a causa di un'accelerazione delle fiamme. ​Le fiamme rimangono fuori controllo e hanno già bruciato 42.000 ettari, come riferito dalle autorità della zona. ​Il prefetto (delegato del governo) del dipartimento della Gironda, Sophie Brocas, ha emesso un ordine per la chiusura parziale dell'autostrada A63, che si collega alla Spagna. ​Resta da capire quali misure prenderanno i governi. In un contesto in cui l'intera Europa viene vista come fortemente compromessa, la preoccupazione per le popolazioni è reale e profonda. https://www.facebook.com/reel/1619927372987235/?s=single_unit

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🚨 EMERGENZA. 🚨 Hanno comprato 2 milioni di libri fisici per alimentare l'IA. E ora li stanno triturano come se fossero spazzatura. Lo fanno in silenzio, in capannoni industriali, senza clamore. E c'è qualcosa di ancora più losco. Attenzione. Un'azienda compra libri a milioni (molti di essi opere uniche e antiche). Una macchina taglia loro il dorso. Inghiotte le pagine e le scansiona, una per una. E ciò che resta del libro finisce nella trituratrice. La carta sparisce. Il contenuto resta salvato. Dentro i server. E quali libri cercano con più avidità? Quelli vecchi. Quelli anteriori al 2022. Quelli scritti prima che internet si riempisse di testi generati dall'intelligenza artificiale. Vogliono conoscenza umana pura. Espressioni di umani reali. Senza contaminazioni. E per ottenerla, distruggono l'originale. La cosa più losca? L'acquirente NON si fa vedere. Ingaggia un intermediario. Firma un accordo. Nessuno sa quale azienda abbia preso quali libri. L'ordine è rimuovere la rilegatura, tagliare le pagine, scannerizzarle e buttare gli originali. Chi c'è dietro? Tutti puntano il dito su Anthropic. L'azienda dietro Claude. Responsabile operativo più visibile del progetto: Tom Turvey. Ma è una pratica di tutto il settore. Ma è illegale? No. Un giudice l'ha già stabilito. Compri il libro, lo scannerizzi, lo distruggi... e tieni la copia digitale... Tutto legale. Ma legale non significa giusto. Esemplari unici che sono esistiti per cento anni, che ora verranno triturati. Il loro contenuto, sotto chiave, dentro le macchine dell'IA che domani decideranno quali informazioni arriveranno ai vostri occhi... e quali no. Il romanzo Fahrenheit 451 è purtroppo diventato realtà e nemmeno reagiamo, il controllo dell'informazione e, se non faremo nulla, la censura e il dominio del pensiero si imporranno in una società vuota e dipendente agli schermi a beneficio del capitalista.

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propria subordinazione strategica in una virtù morale? Siamo sicuri che New York o Chicago verrebbero messe sul tavolo per difendere qualche capitale europea dopo anni di escalation perfettamente evitabile? Chi sostiene di conoscere con certezza la risposta non è un analista. È un venditore di polizze assicurative contro l’Apocalisse. La verità è molto più scomoda: non sappiamo fino a dove arriverà la Russia; non sappiamo come reagirebbero davvero gli Stati Uniti; non sappiamo quale incidente potrebbe far saltare l’intero equilibrio. Eppure continuiamo. Con la faccia seria. Con i comunicati solenni. Con le fotografie di gruppo. Con Ursula von der Leyen che parla di sicurezza mentre l’Europa diventa ogni giorno più insicura. Il sogno è logorare la Russia fino a piegarla. Il rischio è logorare l’Europa fino a renderla economicamente più povera, militarmente più esposta e politicamente più dipendente. Ma guai a dirlo. Altrimenti sei putiniano. Ormai il dibattito pubblico funziona così: chi chiede di aumentare il rischio nucleare è responsabile; chi chiede di fermarsi è estremista; chi vuole negoziare è traditore; chi vuole confiscare petrolio altrui è difensore del diritto. Una meraviglia. Zhok ha ragione sul punto decisivo: stiamo trattando una guerra sempre più diretta come se fosse una questione amministrativa. Una pratica da firmare. Un regolamento da approvare. Un carico da vendere. Una nave da bloccare. Poi, il giorno in cui la guerra smetterà di essere un dossier e diventerà un’esplosione, assisteremo al solito spettacolo. Le stesse persone che hanno acceso il cerino ci spiegheranno, con voce commossa, che il fuoco è arrivato all’improvviso. La torta è la guerra. E noi siamo quelli seduti a tavola mentre Bruxelles versa benzina e ci invita a brindare alla pace.» Don Chisciotte Fonti: Consiglio dell’Unione Europea, EUR-Lex, Reuters, documentazione ufficiale sulla dottrina nucleare russa.

«Tra le nuove sanzioni (21° pacchetto) c’è anche la possibilità, per le autorità nazionali, di vendere i carichi di petrolio
«Tra le nuove sanzioni (21° pacchetto) c’è anche la possibilità, per le autorità nazionali, di vendere i carichi di petrolio russo già sequestrati o confiscati. Detto senza il deodorante burocratico di Bruxelles: prima blocchiamo il carico; poi lo sequestriamo; poi ce lo vendiamo. E naturalmente lo chiamiamo “diritto europeo”. Se lo facesse qualcun altro, avremmo già convocato otto vertici NATO, dodici talk show e venti esperti di diritto internazionale per spiegare che siamo davanti alla pirateria. Se lo facciamo noi, invece, è “attuazione delle misure restrittive”. La civiltà giuridica occidentale, ormai, consiste soprattutto nel trovare un nome elegante alle cose che condanniamo negli altri. Zhok richiama la guerra da corsa dell’Inghilterra elisabettiana contro la Spagna. Il paragone non è identico sul piano tecnico: allora c’erano privati autorizzati dalla Corona, oggi ci sono Stati, regolamenti, funzionari e timbri. Insomma, la vecchia pirateria aveva almeno il coraggio di vestirsi da pirateria. Quella moderna preferisce il tailleur, la conferenza stampa e il comunicato in dodici lingue. Ma la sostanza politica resta uguale. E mentre facciamo tutto questo, continuiamo a raccontarci che non siamo in guerra. No, certo. Forniamo armi. Forniamo intelligence. Finanziamo lo Stato avversario della Russia. Colpiamo il suo sistema economico. Blocchiamo le sue navi. Sequestriamo i suoi beni. Vendiamo i suoi carichi. Ma non siamo in guerra. Siamo soltanto in una lunghissima, costosissima e pericolosissima “iniziativa per la pace”. La parola guerra, evidentemente, si può usare solo quando arrivano le macerie a casa nostra. Prima è “solidarietà”. Poi è “deterrenza”. Poi è “pressione”. Poi è “resilienza”. E infine, quando salta qualcosa, tutti davanti alle telecamere con la faccia di chi non poteva immaginarlo. La scommessa europea è questa: fare la guerra alla Russia senza subirne mai le conseguenze. Logorarla. Umiliarla. Sanzionarla. Derubarla. Armarne i nemici. Colpirne gli interessi. E sperare che Mosca continui a incassare con educazione, magari inviando una protesta formale su carta intestata. È una strategia raffinata. La stessa di quello che prende a calci un cane legato e si convince che il guinzaglio non si spezzerà mai. L’Europa sembra credere che la Russia sia contemporaneamente abbastanza pericolosa da giustificare centinaia di miliardi in riarmo e abbastanza innocua da poter essere provocata senza limiti. Un prodigio logico. Mosca sarebbe il nuovo impero del male, pronto a invadere Lisbona, ma anche un gigante di cartapesta incapace di colpire una nave, un porto, una rete energetica o un’infrastruttura europea. Le due cose non stanno insieme. Ma a Bruxelles la coerenza è considerata una forma di estremismo. Intanto la Russia ha intensificato gli attacchi contro il sistema portuale ucraino. Non è vero che quei porti fossero stati completamente risparmiati: erano già stati colpiti dal 2022. Ma l’escalation è evidente. E invece di leggere il segnale, i nostri strateghi da buffet lo interpretano come un invito a rilanciare. Più armi. Più sanzioni. Più sequestri. Più provocazioni. Il tutto con la serenità di chi è convinto che a morire, a perdere la casa e a pagare il conto sarà sempre qualcun altro. Ed eccoci al punto che nessuno vuole pronunciare senza abbassare la voce: la Russia è una potenza nucleare. Non significa che lancerà una testata domattina perché è stata sequestrata una petroliera. Significa però che una potenza nucleare spinta verso quella che percepisce come una minaccia esistenziale non ragiona secondo il manuale di buone maniere dell’Europarlamento. Più aumenta la pressione, più si riducono i margini della prudenza. Più Mosca si sente accerchiata, più cresce il rischio che qualcuno decida che non esistono più opzioni convenzionali sufficienti. E noi? Noi continuiamo a giocare con la convinzione infantile che gli Stati Uniti verranno sempre a salvarci. Davvero? Siamo certi che Washington rischierebbe una guerra nucleare sul proprio territorio per vendicare un’Europa che ha trasformato la pr

Questa sera sarò ospite da Klod, parlerò dell'accelerazione degli eventi a cui assisteremo probabilmente nella seconda parte dell'anno. La parola "inferno" è impegnativa, indica turbolenze, e situazioni da risolvere prima che degenerino. Cosa che potrebbe succedere se non faremo nulla a riguardo https://www.youtube.com/live/scW7rhz9C38

L'Ucraina usa i nostri soldi e le nostre armi per attaccare uno stato sovrano (l'Iran). Come funziona ora la storia di aggressore e aggredito? E, soprattutto, chi andrà in guerra quando l'Iran reagirà? https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/07/28/ucraina-iran-attacco-mar-caspio-notizie/8460735/

Ricordate quando Trump ha raccolto 12 miliardi di dollari, dopo aver iniziato la guerra nel golfo,e poi non abbiamo mai più s
Ricordate quando Trump ha raccolto 12 miliardi di dollari, dopo aver iniziato la guerra nel golfo,e poi non abbiamo mai più sentito parlare del Consiglio della Pace? Andate a vedere quanta pace c'è ora in CIsgiordania, Libano, Kuwait, Arabia e Yemen Che fine hanno fatto tutti quei soldi?