@uncanny.it su Instagram
关闭频道
Il canale ufficiale per le notizie e gli aggiornamenti da Facebook @UncannyComics. PER IL GRUPPO 🔁 https://t.me/+VermIlPYauPeT0xD
显示更多707
订阅者
无数据24 小时
无数据7 天
+230 天
帖子存档
Moltissimi momenti funzionano bene proprio perché è stato investito del tempo nel dare a questi personaggi una propria coscienza e visione politica — e certo, i paralleli con il mondo reale appaiono anche on the nose in alcuni attimi ma avere una figura come Capitan America a guidarci mette sempre bene in chiaro la parte "giusta" della storia.
Gli elementi fumettosi sono credibili e intriganti: la ricerca delle armi segrete di Destino che si risolve nella maniera più giusta possibile secondo me; Thunderbolt Ross vive una seconda giovinezza come villain principale dell'universo Marvel e il colpo di scena finale mette Steve Rogers su un binario completamente inaspettato rispetto all'inizio della run.
È un ottimo arco narrativo — a prescindere dalle porte girevoli degli artisti fill-in.
Zdarsky è molto focalizzato sul costruire la tensione e dare valore a ogni singola atto e ogni elemento sullo scacchiere. Un arco carico di gravitas che vede decisioni importanti confrontarsi con le mille sfaccettature di realtà politiche bilanciate su un filo sottilissimo che rendono qualsiasi discorso molto complesso e difficile da affrontare, da analizzare ma soprattutto da vivere in prima persona.
+5
Alla fine della fiera, i sei numeri di Doom's Shadow su Captain America scritti da Chip Zdarsky sono una bella marcia di guerra verso l'inevitabile conflitto che sconvolgerà l'estate Marvel con Armageddon.
Doom, you gotta stop
you smoke too tough
your swag too different
they're gonna bring you back to life
Capite quello che vi dico quando parlo di differenza abissale tra chi viene chiamato per dare un'identità a una storia e chi viene estratto da un pallottoliere per riempire il buco?
Questo sarebbe il tuo momento cruciale dove riveli il villain nella sua forma pura e non posso fare a meno di pensare "Oh, okay, wow, Temu Shredder"
La conclusione del primo arco narrativo di Iron Man firmato Williamson e Carnero ci lascia un'ottima base sulla quale poter costruire una storia interessante — il think tank di giovani geni — e un colpo di scena talmente ovvio e telefonato che sembra ci abbiamo messo pure troppo tempo a rivelarlo. L'inevitabile turn heel di Adam Ware come nuovo capo dell'A.I.M. può funzionare, soprattutto se contrapposto alla bontà del progetto di Tony Stark & Co.
Carmen Carnero resta il motivo principale per il quale leggere la storia, Williamson mi sta piacendo ma (e questo difetto non dipende da lui) purtroppo ho realizzato che a me l'Iron Man troppo melenso o "romantico" tende spesso a stuccare. Preferisco di gran lunga quando si può scrivere un personaggio più cinico e caustico.
