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Knight Terrors: Robin,
(Porter/Mendonca)
Il tie-in dedicato ai Robin focalizza l'attenzione su Tim Drake e Jason Todd - due Robin agli antipodi che hanno affrontato terrificanti scenari e intrapreso strade completamente diverse.
Il bravo Kenny Porter sfrutta l'occasione per metterli a confronto e farli dialogare in maniera approfondita e ponderata mentre l'azione scorre en passant grazie all'ottimo Miguel Mendonca.
Gli autori sfruttano tutto ciò che Knight Terrors offre loro per portare il risultato a casa e ci riescono senza affanno, lasciando anzi un po' di acquolina in bocca per future interazioni tra i due protagonisti.
VOTO 6,5
Knight Terrors: Wonder Woman,
(Campbell/Ferreyra)
Coppia d'albi riuscitissima e team creativo azzeccato: Josie Campbell è forse una delle migliori autrici attualmente al lavoro nel comicdom, Ferreyra l'eterno sottovalutato che non si accontenta di sfornare lavori clamorosi.
Wonder Woman e la Justice League Dark si trovano intrappolati nel labirinto Minoico, vittime degli incubi di Insomnia e delle proprie paure. Sebbene il messaggio finale che porta alla vittoria degli eroi sia scontato (un po' come tutti gli altri tie-in di Knight Terrors), l'esecuzione è eccezionale.
Campbell ha qualcosa da dire per ogni membro della JLD e scrive un'ottima Wonder Woman - stereotipata certo ma sempre efficace e con alcuni guizzi nel climax. Ferreyra ha ancora una volta l'opportunità di lavorare sul suo terreno di gioco preferito tirando fuori visioni da incubo e creature spaventose. Composizione della tavola mai banale con alcuni scenari pazzeschi e d'alto impatto.
VOTO 7,5
Knight Terrors: Superman,
(Williamson/Reilly)
La coppia di albi che forse trova più punti di contatto con la storia principale, che sembra effettivamente portare avanti le trame dell'intero evento, che dimostra più personalità insieme ad alcune eccezioni.
Gli incubi dell'Uomo d'Acciaio sono infestato dal Supermietitore, figura inquietante che mostra all'ultimo figlio di Krypton le conseguenze del suo arrivo e della sua permanenza sulla Terra in un viaggio da incubo che sconvolgerà la psiche di Superman.
Williamson abbraccia pienamente la natura horror dell'evento e la traduce alla fisicità e al carattere di Superman in una battaglia psicofisica estremamente intrigante e ben eseguita. Tom Reilly trova un altro fenomeno, Nathan Fairbairn, ai colori e insieme i due dipingono una storia eccitante e ricchissima di pagine fenomenali.
Qui troviamo tante guest-star ben ponderate, una co-protagonista quasi a sorpresa, dialoghi intensi e un grosso teaser per il futuro.
VOTO 8
Knight Terrors: Green Lantern,
(Adams/Pansica, Sandoval)
Appena due numeri dopo l'inizio della sua run, Adams si trova precipitato nel bel mezzo di un evento che avrebbe sicuramente evitato... e infatti lo tratta come tale.
L'occasione è ghiotta per ripassare i fondamentali di Hal Jordan che qui si sbarazza in maniera sbruffona e smargiassa dell'assalto di Insomnia, rispedendo gli incubi al mittente a colpi di Volontà. Tutto molto semplice, tutto molto efficace, fondamentalmente innocuo. Pansica e Tarragona ai disegni non impressionano ma non si fanno trovare impreparati.
Molto bene invece Alex Segura e Mario Foccillo in coppia per una allucinante back-up story dedicata a Sinestro che si prende più libertà di quanto mi sarei aspettato e, per questo, mi sorprende... ottimo lavoro.
VOTO 6,5
Knight Terrors: The Flash,
(Paknadel/Bayliss, Derenick)
L'incubo di Barry Allen non è nulla di originale: Flash si trova a dover combattere con i suoi istinti peggiori e la paura di aver fallito le persone a lui care. L'esecuzione, però, è di gran classe.
Paknadel trasforma la Forza della Velocità in un frullatore impazzito dalle lame affilate che maciulla tutte le migliori intenzioni di Barry; la trama generale sembra un remake del climax di The Flash al cinema fatto però molto meglio.
Il body horror corre su binari velocissimi trasformando il Velocista Scarlatto in una creatura disgustosa - fino alla risoluzione un po' facilotta e tirata giù anche da Derenick, sostituto alle matite in corsa.
Menzione d'onore agli ottimi colori di Igor Monti!
VOTO 7-
Knight Terrors: Nightwing,
(Cloonan & Conrad/Di Nicuolo)
Uno degli episodi tie-in più riusciti e che si rivela molto più ben pensato di quanto ci si aspettasse. Nightwing viene schiaffato in una cella del manicomio criminale di Arkham in compagnia di alcuni membri delle Batgirls e dei peggiori criminali della città - menzione d'onore per lo Spaventapasseri, vero protagonista.
L'intera struttura acquisisce così nuovi strati di follia, completamente vittima degli incubi di Insomnia.
Cloonan & Conrad puntellano l'albo di tanta azione e dialoghi vivaci mentre Di Nicuolo, piuttosto che incupirsi e adattarsi alle atmosfere horror, continua a fare leva sul suo dinamico ed esaltante stile manga che dona effervescenza alle pagine.
Tanti punti di contatto con la trama principale di Knight Terrors, spunti interessanti per i personaggi (ripeto, occhio allo Spaventapasseri nell'immediato futuro), soluzioni grafiche fresche e soprattutto divertenti.
VOTO 7-
Knight Terrors: Harley Quinn
(Howard/Sherman)
Hayden Sherman è l'MVP di un albo che tutto sembra meno che un tie-in con l'evento principale; Howard continua a tirare le redini di un arco narrativo a sfondo multiversale strafottendosene di Insomnia. Tuttavia il two-parter rimane interessante grazie alla creatività dell'artista e ai tanti stili adottati nel corso delle circa 40 pagine di storia principale.
Interessante e ben riuscito l'utilizzo del Guidebook ufficiale del Multiverso DC: Harley rompe più volte la quarta parete e analizza se stessa come nuova colonna portante DC Comics in un albo che vuole essere metanarrativo... senza andarci troppo pesante. Alcune soluzioni e interazioni davvero ben riuscite ma, ancora, poca attinenza con la storia principale.
VOTO 6
Knight Terrors: Batman
(Williamson/March)
A fronte di un #1 piuttosto moscio e costretto a mettere i lettori in paro con ciò che succede nell'evento principale, Williamson tira fuori il meglio di sé nel #2, affondando le mani nello sporco subconscio del Cavaliere Oscuro.
Diciamo la verità: cani e porci hanno affrontato i traumi di Bruce Wayne con risultati altalenanti. Williamson riesce a inserire qualcosa di nuovo con alcuni soliloqui davvero interessanti e un paio di scene mozzafiato - complice l'ottimo lavoro di Guillem March che, in un'ambientazione onirica e spaventosa, ci sta come il cacio sui maccheroni.
VOTO 6,5
Sì, sto leggendo quasi tutti i tie-in di Knight Terrors per fare un giro di recensioni completo.
Nel frattempo, come sempre, Dio benedica Tom Reilly.
Okay, non posso stare qui a difendere tutto...
Se non ci fossero le sparute pagine di Wijngaard, Knight Terrors finirebbe direttamente nel dimenticatoio.
Eventino scritto da un algoritmo.
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