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Non mancate domani alla prima Burjana Outdoor della stagione!
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Calendario delle attività della settimana in via del bosco 12/c!
Calendario delle attività della settimana in via del bosco 12/c!

Riceviamo e diffondiamo! Oggi entra in vigore il nuovo patto europeo sulle migrazioni. La detenzione amministrativa viene estesa, le espulsioni fatte prassi comune, con una lista di 110 paesi "sicuri" (solo per finta), procedure accelerate e conseguenti dinieghi che aumenteranno vertiginosamente. È un disegno politico criminale che finge di voler "rendere sicure" le frontiere e "fermare l'immigrazione", quando in realtà si perfeziona il controllo dei flussi per lo schiavismo e le tratte lavorative. Andatelo a chiedere ai braccianti, ai muratori, agli operai agricoli e nei grandi stabilimenti, alle donne costrette a vendere il proprio corpo per ripagare debiti: l'Europa ha bisogno dei loro corpi, per questo li controlla e, anziché lavorare per parità, dignità ed inclusione, continua a stringere la morsa della repressione e del controllo. Tutto questo ci disgusta. Per questo protestiamo, oggi alle 19 in Piazza Unità. Domani e per sempre ad ogni frontiera e in ogni città. NO ONE IS ILLEGAL!

⚡PRESIDIO CONTRO IL NUOVO PATTO UE SU MIGRAZIONE E ASILO ⚡ 📍12 GIUGNO, ORE 19, PIAZZA UNITÀ, TRIESTE Il 12 giugno entrerà uf
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⚡PRESIDIO CONTRO IL NUOVO PATTO UE SU MIGRAZIONE E ASILO ⚡ 📍12 GIUGNO, ORE 19, PIAZZA UNITÀ, TRIESTE Il 12 giugno entrerà ufficialmente in vigore il Nuovo Patto UE su migrazione e asilo (CEAS) Questo significa: - espulsioni più facili - maggiore ricorso alla detenzione - aumento della violenza alle frontiere - erosione del diritto fondamentale di asilo Non accettiamo questo attacco ai diritti umani in Europa e sui confini Ci troviamo venerdì in Piazza Unità alle 19! ——- ⚡EXHIBITION AGAINST THE NEW MIGRATION PACT ⚡ 📍19:00 12 JUNE PIAZZA UNITÀ, TRIESTE On June 12, the Common European Asylum System (CEAS) officially comes into effect This means: - easier deportations - extended use of detention - increased border violence - the erosion of the fundamental right to asylum We do not accept this attack on human rights in Europe and its borders See you on Friday at Piazza Unità!

Presidio anticarcerario 14 giugno - Carcere del Coroneo (Trieste) [testo completo] Vogliamo trovarci davanti al carcere di Trieste in sostegno a coloro che vivono lì costretti dallo stato in spazi angusti, privati delle minime esigenze sanitarie, dei dovuti colloqui con famiglia, servizi sociali e educatori, costretti al caldo estivo dentro a un carcere con una capienza totale per 150 detenuti che al suo interno coattamente mantiene 250 persone. Il carcere è il tappeto sotto il quale lo stato nasconde le persone sgradite, nascondendo la realtà dietro belle parole come rieducazione, reinserimento, giustizia, sicurezza. Il carcere è uno strumento utilizzato dallo stato borghese per pacificare il fronte interno in modo di preparare quello esterno alla guerra che avanza, lo vediamo nei numerosi prigionieri palestinesi incarcerati dallo stato italiano su ordine di Israele. Nei compagni anarchici e comunisti che si trovano al regime di 41bis una tortura legalizzata dallo stato che priva le persone della loro umanità impedendo il contatto con l'esterno tanto da arrivare a censurare lettere, non permette di acquistare libri o addirittura di conservare foto dei propri cari. Per non parlare della continua negazione di cure mediche basilari ai malati che popolano le gabbie dello stato. l'Italia ha una capienza carceraria "regolamentare" totale di 44.958 a fronte di una popolazione carceraria totale di 62.458. Solo nel 2025 all'interno del sistema carcerario sono morte 254 persone tra questi decessi 76 sono stati suicidi. Queste morti devono pesare sulla coscienza dello stato che si fa promotore del sistema carcerario come metodo rieducativo ma che fa di tutto per rendere il carcere un inferno. Dopo le rivolte di domenica 31 maggio e di lunedì 1 giugno, dove i detenuti hanno rivendicato il diritto a spazi più ampi nella zona del passeggio e risposte chiare per quanto riguarda le possibilità di colloquio con gli assistenti sociali e gli educatori. Crediamo sia dovuto incontrarci in via Coroneo per mostrare la nostra solidarietà e vicinanza. Nessuno sarà libero finché non saremo tutti liberi. Contro ogni muro e gabbia, fuoco a galere e CPR.

PRESIDIO ANTICARCERARIO 14 giugno - Trieste Vogliamo trovarci davanti al carcere di Trieste in sostegno a coloro che vivono l
PRESIDIO ANTICARCERARIO 14 giugno - Trieste Vogliamo trovarci davanti al carcere di Trieste in sostegno a coloro che vivono lì costretti dallo stato in spazi angusti, privati delle minime esigenze sanitarie, dei dovuti colloqui con famiglia, servizi sociali e educatori, costretti al caldo estivo dentro a un carcere con una capienza di 150 posti a fronte di 250 detenuti. Il carcere è il tappeto sotto il quale lo stato nasconde le persone sgradite, nascondendo la realtà dietro belle parole come rieducazione, reinserimento, giustizia, sicurezza. Dopo le rivolte del 31 maggio e dell'1 giugno, con la rivendicazione il diritto a spazi più ampi nella zona del passeggio e risposte chiare per quanto riguarda le possibilità di colloquio con gli assistenti sociali e gli educatori. Crediamo sia importante mostrare la nostra solidarietà e vicinanza. Nessuno sarà libero finché non saremo tutti liberi. Contro ogni muro e gabbia, fuoco a galere e CPR!

Calendario delle attività della settimana in via del bosco 12/c!
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Sabato 13 Giugno in Campo San Giacomo (Trieste) dalle ore 18 presenteremo il "Dossier Palestina" e la relativa mostra a cura
Sabato 13 Giugno in Campo San Giacomo (Trieste) dalle ore 18 presenteremo il "Dossier Palestina" e la relativa mostra a cura dell'Assemblea Free Palestine di Padova. Immagini e parole da una terra e da un popolo che insegna al mondo cosa significhi Resistenza. A seguire, rebechin benefit per la cassa "Spese legali dei prigionieri politici palestinesi in Italia". Antitesi (Organizzazione Comunista) - Trieste antitesi_trieste@inventati.org

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Un attacco all’autogestione è un attacco all’autodeterminazione di tuttx Nella notte tra il 19 e il 20 marzo, lo Spazio Autogestito di via de Rubeis a Udine ha subito un attacco. “Ignotx” hanno lanciato una decina di sanpietrini contro la vetrata principale, infrangendola. A stretto giro, la questura non ha avuto meglio da fare che operare pressioni nei confronti della proprietà dell’immobile, con chiaro intento intimidatorio. La retorica utilizzata pare essere quella del ribaltamento della responsabilità da chi ha agito la violenza a chi l’ha subita, solo per il fatto di essere chi si è. Ovviamente non ci stupiamo e la cosa non fa altro che rendere ancora una volta più evidente, anche agli occhi più ingenui, “chi protegge chi”. Con questa chiamata apriamo una sottoscrizione per sostenere le ingenti spese conseguite a questo gesto, che non deve essere letto solo come un attacco a quattro mura, ma a tutto ciò che quelle mura rappresentano. Lo spazio autogestito di Udine è uno spazio anarchico, transfemminista, antimilitarista e solidale con la Resistenza Palestinese e di tutti i popoli oppressi e colonizzati, attivo contro la repressione e la società carceraria, aperto alla sperimentazione, ad una società non mercificata, alla costruzione di nuovi immaginari. Un luogo di confronto, organizzazione e di solidarietà per e tra soggettività oppresse, di lotta e autodeterminazione. Uno spazio politico per definizione. L’attacco in sé e le manovre poliziesche che ne hanno cavalcato l’onda non devono intimidire, non riusciranno a cancellare anni di lotte, relazione e pratiche costruite dal basso. Difendiamo gli spazi autogestiti. Difendiamo la possibilità di vivere e organizzarsi fuori da logiche commerciali, gerarchiche e vittimistiche. Se volete sostenerci, contattateci con un messaggio privato per il link alla raccolta fondi (@Uddina qui su telegram). Se preferite effettuare una donazione diretta, vi forniremo il link di Paypal o un numero di PostePay

💫💥 SUMMER LOVE 💥 💫
💫💥 SUMMER LOVE 💥 💫

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🚩Ritorniamo nelle strade di Trieste con un corteo cittadino che rimetta al centro un antifascismo vivo, plurale, dal basso. Le ultime settimane hanno rilanciato l'urgenza di una mobilitazione per nutrire la solidarietà, la memoria della resistenza, la lotta a tutte le forme di oppressione. Se da un lato la contestazione del 19 maggio ha dimostrato quanto sia ancora vivo lo spirito antifascista di questa città, dall'altro ci mostra una volta di più quanto lo squadrismo sia collegato con l’estrema destra al potere. Chi ha deciso di opporsi all’ideologia xenofoba e nostalgica — e al revisionismo storico delle istituzioni — è stato infatti prima aggredito da neofascisti armati e poi dalle “forze dell’ordine”. ❗Al di là delle strumentalizzazioni politiche e mediatiche che nei giorni successivi hanno provato a riscrivere la realtà dei fatti — leggendola come scontro tra opposti estremismi — vogliamo ribadire che i fascisti e i loro fiancheggiatori non possono avere agibilità politica nella nostra città. La riabilitazione del passato fascista di Almerigo Grilz, la questione del confine orientale e la giornata del ricordo, non sono casuali: fanno parte di una più ampia operazione di revisionismo storico utile a cancellare le lotte di emancipazione del passato per bloccare sul nascere anche quelle del presente, costellato di un clima di guerra, di razzismo, nuove disuguaglianze. È per questo che i neofascisti e la loro progressiva legittimazione da parte del potere si inseriscono in un sistema complessivo di oppressione, lo puntellano, ne rappresentano il volto più oscuro. La proposta di “remigrazione”, deportazione su base razziale, è il culmine di questa tendenza. Viene sdoganata nel momento in cui nuovi strumenti securitari vengono approvati dai governi, la criminalizzazione del "diverso" si fa martellante e la detenzione amministrativa e del sistema dei CPR diventa modello di gestione dell'immigrazione. É questa retorica suprematista che permette le stragi dei braccianti, ed è la stessa che promuove e organizza un genocidio in diretta streaming. Contro questa tendenza autoritaria e xenofoba, vogliamo ribadire la forza delle forme di solidarietà dal basso — come accade quotidianamente in Piazza Libertà — la resistenza quotidiana nelle scuole, nelle università e nei quartieri, nei luoghi di lavoro, le lotte in difesa dei territori, l'incontro tra persone contro le logiche di guerra e di divisione. L’ideologia dell’odio non deve trovare spazio nelle nostre città. 🔥Avevamo detto “Laddove saremo noi, non ci saranno loro”: vale per il rito macabro del “presente” per Grilz come per la nostra quotidianità. Perché l'antifascismo non è una ricorrenza, né una memoria immobile: è una pratica quotidiana e trasversale che deve tornare ad animare le strade, le piazze e i quartieri di Trieste. 📣 Segui Contro Vecchi e Nuovi Fascismi Trst/Trieste: Telegram | Whatsapp | Instagram | Facebook

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Le mille ali della libertà. Storia dell'antifascismo antiautoritario e del conflitto sociale dal 1919 ad oggi. Presentazione
Le mille ali della libertà. Storia dell'antifascismo antiautoritario e del conflitto sociale dal 1919 ad oggi. Presentazione del libro con l'autore Venerdì 5 giugno, ore 18:30 Via del Bosco 12/c (spazio Burjana, Trieste) Il libro, edito da Archivio USI e Coordinamento anarcosindacalista, racconta le mille storie di libertà, di lotta e di resistenza che hanno avuto per protagonisti personaggi e gruppi anche molto scomodi per la storiografia ufficiale diffusa dal potere. Una traversata lungo cento anni di rivolte sociali e di un antifascismo antiautoritario, di classe e militante, che cerca di costruire un mondo fondato sull'autogestione, l'uguaglianza sociale e la solidarietà. Una serata per esplorare le pratiche e le vicende dell'antifascismo e delle lotte sociali del passato, per organizzare quelle del presente. Ci vediamo in via del bosco 12/c!

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🥋🤼 Ricordiamo che oggi ci vediamo per l'allenamento di judo, per riprendere la routine dopo il ponte,e iniziamo il riscaldamento alle 19!!🏃‍➡️

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Oilà Goblinz 🧌 Ci si vede per un po' di musica🕺sabato 30 maggio, saranno con noi: @shortspanband da Trieste shoegaze cool @
Oilà Goblinz 🧌 Ci si vede per un po' di musica🕺sabato 30 maggio, saranno con noi: @shortspanband da Trieste shoegaze cool @youaregoingtoliveforalongtime shoegaze solista @seimaskramz screamo super swag @larsfromnorway_band dalla ridente Lubjana Apertura porte alle 18:00 chiusura alle 23!⏰ Come al solito prezzi popolari! (Abbiamo anche i panini) sganciate i dobloni e supportate la scena💯 Ci vediamo il 30 maggio!😸

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lunedi prossimo niente ciclofficina causa ponte.. ci vediamo lunedi 8!

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Le mille ali della libertà. Storia dell'antifascismo antiautoritario e del conflitto sociale dal 1919 ad oggi. Presentazione
Le mille ali della libertà. Storia dell'antifascismo antiautoritario e del conflitto sociale dal 1919 ad oggi. Presentazione del libro con l'autore Venerdì 5 giugno, ore 18:30 Via del Bosco 12/c Il libro, edito da Archivio USI e Coordinamento anarcosindacalista, racconta le mille storie di libertà, di lotta e di resistenza che hanno avuto per protagonisti personaggi e gruppi anche molto scomodi per la storiografia ufficiale diffusa dal potere. Una traversata lungo cento anni di rivolte sociali e di un'antifascismo antiautoritario, di classe e militante, che cerca di costruire un mondo fondato sull'autogestione, l'uguaglianza sociale e la solidarietà. Una serata per esplorare le pratiche e le vicende dell'antifascismo e delle lotte sociali del passato, per organizzare quelle del presente. Ci vediamo in via del bosco 12/c!

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SVEGLIA SVEGLIA! ⏰ OGGI gran torneo di Calcetto in quel di piazza Carlo Alberto! ⚽️ Ci vediamo alle 10.30 per giocare assieme a un po' di sano calcetto popolare! Ma non ti preoccupare: anche se non vuoi o non puoi giocare vieni a fare il tifo, per condividere una mattina di socialità, musica, cibo e presabbene 🔥

Condividiamo la video ricostruzione dei fatti avvenuti lo scorso martedì, quando si è consumata l'ennesima aggressione squadrista con la connivenza delle forze dell'ordine contro alcunx antifascistx che manifestavano contro la commemorazione del picchiatore ed emissario imperialista Almerigo Grilz. In questi tempi di guerra interna ed esterna, è importante riconoscere chi sono i cani da guardia di quest'ordine, il tipo di discorsi che portano avanti - come la remigrazione, il ruolo che sempre svolgono con la loro violenza squadrista. Le immagini che abbiamo visto, con fascisti e celerini che si spalleggiavano nel colpire gli/le antifascisti/e ci mostrano in tutta evidenza i tempi che corrono (da tempo, a dire il vero) e ci chiamano a organizzarci di conseguenza. Una volta di più, smrt fašizmu, svoboda narodu!