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Catechisti Creativi

Catechisti Creativi

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"Siate Creativi" qui troverete idee e spunti per poter Essere Catechisti innovativi che hanno voglia di mettersi in gioco!

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Buon Estate a tutti! Con affetto sincero Annalisa

Carissimi per ringraziarvi dell’affetto e della fiducia di questi anni, ho preparato un piccolo sussidio che desideravo realizzare da tempo. Come sempre, il mio desiderio non è consegnare un programma chiuso, ma accendere una scintilla. In queste pagine troverete il filo conduttore, gli strumenti e le attività per attraversare le Sette Dimore. Il resto potrà nascere dalla vostra sensibilità, dalla vostra esperienza e dall'incontro con i ragazzi. 🏰 Dentro il Castello del Cuore è un Escape Room Spirituale ispirata alle Sette Dimore di Santa Teresa d'Avila. Non un gioco dal quale bisogna riuscire a uscire, ma un viaggio che invita a entrare sempre più in profondità nel proprio cuore, alla scoperta di Dio che ci abita e ci attende. Attraverso attività, simboli, giochi, momenti di preghiera e riflessione, bambini, ragazzi e adulti saranno accompagnati in un percorso pensato per Grest, percorsi catechistici, ritiri spirituali, Avvento e Quaresima. 📖 26 pagine – disponibile su Amazon a € 8 🔗 https://amzn.eu/d/02R4J6OH ❤️ Buon viaggio dentro il Castello del Cuore!

Caro Spirito Santo, ti scrivo… Sarà forse da pazzi proporre a dei preadolescenti un’attività così… ma forse basta davvero poco: un foglio, una penna, un luogo immerso nella natura… e poi chiedere loro di scrivere. Scrivere a chi? Allo Spirito Santo. Colui che scenderà e verrà ad abitare nei loro cuori. Questo esercizio li aiuterà a capire che lo Spirito Santo è davvero una Persona reale: un amico, lo Spirito di Dio che ci rimane sempre accanto. E allora… cosa dirgli? Cosa raccontargli? Vi lascio come esempio la mia, ma scrivete, farà bene anche a voi! Caro Spirito Santo, se anni fa mi avessero detto di scriverti, avrei subito chiesto: “Ma chi sei Tu?” Oggi invece no. Oggi ti conosco, dolcissimo Spirito. Amico di avventure, compagno di tanti incontri di catechismo, sorgente di centinaia di idee creative… perché sei Tu, e solo Tu, che mi ispiri. Lo sai quante volte mi chiedono: “Ma quanti siete a creare tutte queste idee?” E io rispondo sempre: “In due.” Io e Te, dolce Spirito. Dolcissima Presenza. Tu che nella vita mi consigli. Tu che nella vita mi consoli. Tu che nella vita mi guidi. Tu che nella vita mi doni pazienza e forza. Tu che preghi in me, con me e per me, soprattutto quando non ho più parole per pregare. Grazie. Grazie infinite, Spirito Santo, amico mio. Non lasciarmi mai. Resta con me. Annalisa

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In alto i nostri cuori Ascensione Per la festa dell’Ascensione, se possibile usciamo all’aperto e, sdraiati su dei teli, iniziamo l’incontro guardando il cielo mentre ascoltiamo il Vangelo dell’Ascensione Mt 28,16-20. Gesù sale al cielo e potremmo pensare che si allontani. In realtà, paradossalmente, sale per poter scendere ancora più profondamente attraverso il suo Spirito nel cielo dei nostri cuori. Gesù ci precede. Gesù ci dice: rivolgete il vostro cuore in alto, al cielo. Anche la società ci dice: “Punta in alto!”. Sii il più bravo, il più bello, il più famoso, il più ricco… Ma è davvero questo il vero bene del cuore? Prendiamo due palloncini, meglio se a forma di cuore. 🎈 Il primo, gonfiato ad aria. C’è anche un modo di dire: “sembri un pallone gonfiato”. Siamo “palloni gonfiati” quando ci riempiamo solo di noi stessi: orgoglio, superbia, apparenza, egoismo. Si gonfia, sembra grande… ma non vola. Anzi, prima o poi esplode. 🎈 Il secondo, gonfiato ad elio: non si riempie di sé, ma di qualcosa che lo rende leggero. Ciò che rende leggero e veramente libero il nostro cuore è accogliere lo Spirito Santo: amore, fiducia, perdono, servizio, gioia. E questo palloncino… vola davvero verso l’alto. C’è una frase della liturgia che dice: «“In alto i nostri cuori” “Sono rivolti al Signore”» Sant’Agostino diceva che avere il cuore in alto non significa sentirsi superiori, ma rifugiarsi in Dio. L’Ascensione non è Gesù che si allontana. È Gesù che ci insegna dove guardare e che si fa ancora più vicino attraverso il suo Spirito. Puntare in alto non significa diventare più importanti, come ci dice il mondo. Significa imparare ad amare in grande, come Gesù ci ha mostrato. E allora lasciamo volare verso il cielo il nostro cuore ad elio gridando insieme: “In alto i nostri cuori!” “Sono rivolti al Signore!”

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🖐“Mani in preghiera” – "Pregate gli uni per gli altri" Giacomo 5,16 Proposta per il Grest. In un tempo in cui tanti ragazzi fanno fatica a esprimere ciò che portano nel cuore, una parete in oratorio, una bacheca può diventare un luogo dove esprimersi per sentirsi ascoltati e accompagnati anche attraverso la preghiera condivisa. L’idea è semplice: creare una parete, un murale o una bacheca — anche esterna — dove bambini, ragazzi, animatori, genitori e volontari possano lasciare intenzioni di preghiera sotto forma di mani disegnate. Come funziona?! Prepariamo dei fogli colorati, forbici, pennarelli e delle puntine. Chi vuole potra disegnare la sagoma della propria mano e all'interno della mano scrive una richiesta di preghiera: una difficoltà, una paura, una persona cara, un grazie, una speranza...ecc. Le mani verranno poi appese su una grande parete o bacheca intitolata, ad esempio: Mani in preghiera "Pregate gli uni per gli altri" Chi passa davanti alla parete può fermarsi qualche istante, leggere un’intenzione e pregare per quella persona, appoggiando la sua mano sopra quella disegnata.

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VIA, VERITÀ E VITA Tre giochi per fare esperienza insieme della bellissima frase che Gesù dice in Gv 14,1-12. "Io sono la via, la verità è la vita!" 🎲 Giochi: 🛤️ VIA Un percorso a ostacoli: un bambino bendato viene guidato solo dalla voce dei compagni. Impariamo a fidarci e a lasciarci guidare...Gesù è la nostra via Egli sempre ci precede e ci guida. 💬 VERITÀ “Due bugie e una verità ”: i bambini devono scrivere due bugie e una verità sulla loro vita e a turno i compagni provano ad indovinare qual è quella vera. Alleniamo il cuore a riconoscere la verità. Gesù è la verità tutti siamo assetati nel profondo di verità, perché solo la verità rende liberi e ricordiamo sempre che non esiste verità senza amore e amore senza verità. VITA🎶 Musica e movimento: quando si ferma la musica i bambini entrano in un cerchio e scelgono una parola tra tante (es amore, amicizia, gioia…) e alcune “trappola” (egoismo, invidia…), bisogna riconoscere e prendere solo quelle che fanno crescere la vita prima che la musica riparta e tutti dovranno uscire. La vita vera nasce da ciò che costruisce amicizie e amore. Gesù è vita che ci dona una vita in pienezza, che non conosce fine.

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La preghiera potrà anche non cambiare la realtà esterna ma cambia SEMPRE chi prega! E se tutti pregassimo alla fine cambierebbe il mondo!!!

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🌍 Regina della Pace – Mese di Maggio 🌸 Accogliamo l’invito di Papa Leone XIV a perseverare nella preghiera, e viviamo il mese di Maggio affidandoci a Maria, Regina della Pace. 🙏 Il Rosario, recitato in famiglia o in chiesa durante questo mese, sia guidato dai bambini. Ecco un gesto semplice per coinvolgere e rendere i bambini partecipi: 🔵 Prendiamo una sfera di polistirolo di medie dimensioni 🎨 Coloriamola: blu per il mare, verde e marrone per i continenti (oppure si può usare semplicemente un mappamondo o mappa) 📍 Una volta asciutta, segniamo con un punto rosso tutti i luoghi di guerra e di conflitto, anche quelli mediaticamente dimenticati. (Allego elenco e cartina) Il mappamondo verrà poi posto davanti a Maria, sotto il suo manto, come segno che tutto il mondo è affidato alla sua protezione. 🏷️ Prepariamo un piccolo barattolo (decorato magari con bandiere 🇸🇪🇪🇬🇫🇮🇺🇸🇯🇵) con dentro i nomi dei luoghi. All’inizio della preghiera, un bambino ne estrae uno e legge: “Maria, Regina della Pace, ti preghiamo per la pace in… (nome del luogo)” 🌸 Alla fine del Rosario: Attacchiamo un piccolo fiore (di carta, pannolenci o adesivo) nel punto segnato. Giorno dopo giorno… il mondo si riempirà di fiori 🌸. La nostra missione e speranza in questo mese sarà quella di pregare con amore e fiducia, affinché: la pace possa fiorire in tutto il mondo!!!

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✨ Siamo i gemelli di Tommaso Prima Domenica dopo Pasqua – Attività per adolescenti 📖 Gv 20, 19-31 Ecco una proposta di incontro semplice ma molto significativa, da vivere insieme ai ragazzi. 🚪1. La porta chiusa Preparate una porta chiusa e invitate i ragazzi a provare ad aprirla: non si apre. Introducete il brano del Vangelo: gli apostoli sono chiusi dentro per paura. Consegnate a ciascuno una striscia di carta e chiedete di scrivere: ➡️ Cosa mi fa paura? Cosa mi tiene chiuso in me stesso? Invitatiamoli poi ad attaccare i fogli sulla porta. A questo punto annunciamo il cuore del Vangelo: “Venne Gesù” Gesù entra nelle nostre paure, nei momenti bui e di solitudine e porta due doni: 🕊 la pace 🔥 il suo Spirito, la sua Presenza. ❤️ 2. Le ferite davanti alla Misericordia Spostiamoci davanti a un’immagine di Gesù della Divina Misericordia.( Questo ci permetterà di parlare della festa di oggi) Riprendiamo il Vangelo: “Mostrò loro le mani e il fianco” Gesù non nasconde le sue ferite, anzi le mostra per dimostrare che è veramente Lui: sono il segno del suo amore. Proponiamo quindi una breve riflessione: noi spesso nascondiamo le nostre ferite, ce ne vergogniamo ma proprio lì invece si vede quanto abbiamo amato, le nostre ferite rivelano chi realmente siamo. Chiediamo ai ragazzi di scrivere le proprie ferite e deporle ai piedi dell’immagine. 🪞 3. Lo specchio: rimanere Portiamo i ragazzi davanti a uno specchio (meglio se grande) con questa domanda scritta sopra: ➡️ Quando sei rimasto, anche se eri deluso? Lasciamo un momento di silenzio e, lasciamoli scrivere sopra le risposte sullo specchio mentre ognuno vede se stesso riflesso. 4. Tommaso, il gemello Concludiamo con l’ultima parte del Vangelo. Tommaso è chiamato “Didimo”, cioè gemello. Gemello di chi? Di ciascuno di noi. Tommaso è deluso, non crede subito… ma fa una cosa fondamentale: rimane. E proprio perché rimane, Gesù torna per lui. Lasciamo ai ragazzi questo messaggio finale: anche quando non capiamo, anche quando siamo delusi o confusi… restare apre alla possibilità dell’incontro con Gesù. Perché Lui verrà. Sempre.

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Il dono delle lacrime .pdf9.88 KB

Il cartoncino, le lacrime e domande di confronto per i ragazzi.

Il dono delle lacrime Attività sulla riconciliazione "Allora il Signore si voltò e fissò lo sguardo su Pietro, e Pietro si ricordò della parola che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte». E, uscito fuori, pianse amaramente." Vangelo di Luca 22,61-62 Spesso pensiamo che prima viene il pentimento e poi il perdono. In questo episodio invece succede qualcosa di diverso. Pietro piange dopo aver incontrato lo sguardo di Gesù. Non è uno sguardo di rimprovero o di giudizio. È uno sguardo pieno di amore. In quello sguardo Pietro ricorda le parole del suo Maestro e capisce una cosa importante: Gesù sapeva che lo avrebbe rinnegato, eppure non ha mai smesso di amarlo. Ed è proprio questo amore che fa nascere il suo pianto. Non sono lacrime di disperazione, ma lacrime di chi si sente amato, di chi capisce il proprio errore senza essere schiacciato dal senso di colpa. Ecco allora cos’è la riconciliazione: lasciarci guardare da Gesù così come siamo, con i nostri limiti, i nostri errori e i nostri peccati. Metterci davanti al suo sguardo, che non giudica ma ama sempre e per primo. Quando nella confessione ci lasciamo raggiungere dal suo perdono, possiamo ricevere il dono delle lacrime: lacrime di chi scopre di essere amato davvero. L’unico vero rischio è non lasciarci amare da un amore così grande e incondizionato. Un Segno: A ogni ragazzo viene consegnato un piccolo fazzoletto inserito in un cartoncino con scritto: “Il dono delle lacrime” Il fazzoletto diventa un segno simbolico: ricorda che anche le lacrime possono essere un dono, perché ci aiutano a riconoscere l’amore di Dio e a ripartire. I ragazzi possono portarlo con sé come memoria di questo momento e del perdono ricevuto. 💦Alla fine possiamo invitare i ragazzi a scrivere su un cartoncino a forma di goccia una parola o una frase che rappresenta per loro il PERDONO (es. pace, ripartire, abbraccio, libertà).