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MELONI RICEVE IL RE DEL BAHRAIN A PALAZZO CHIGI
(ANSA) - ROMA, 17 OTT - La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, riceve a Palazzo Chigi il re del Bahrain, Hamad Bin Isa Al-Khalifa. Il sovrano è stato accolto con gli onori militari. (ANSA).
QUIRINALE: MATTARELLA HA RICEVUTO IL PRESIDENTE DELL'IRAQ
(ANSA) - ROMA, 17 OTT - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale il Presidente della Repubblica dell'Iraq, S.E. Abdul Latif Rashid. Era presente il Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Maria Tripodi. E' quanto si legge in una nota della Camera. (ANSA).
NEGOZIATORE FAMIGLIE, 'HAMAS DICA IL PREZZO PER OSTAGGI' ++
(ANSA) - TEL AVIV, 17 OTT - "Noi abbiamo chiesto dei corridoi per riportare a casa gli ostaggi", ma senza offrire una contropartita. "Hamas ci deve dire che sono pronti e qual è il prezzo. Non abbiamo ancora avuto una risposta". Lo ha detto Yaakov Peri, ex capo dello Shin Bet e membro del team di negoziatori del Forum delle famiglie degli ostaggi e dei dispersi nell'attacco del 7 ottobre, parlando con alcuni giornalisti, tra cui l'ANSA, a margine della conferenza stampa dei genitori di Maya Shem, la ragazza rapita apparsa ieri in video. (ANSA).
Israele: ucciso al Mazini, capo Hamas
0.45 Le forze di difesa israeliane Idf e lo Shin Bet hanno rilasciato una dichiarazione congiunta per annunciare che Asma al Mazini, capo del Consiglio della Shura di Hamas, è stato ucciso durante le operazioni nella Sriscia di Gaza. Lo riporta Haaretz. Secondo la dichiarazione, al Mazini era il "ministro" responsabile dei prigionieri di Hamas nelle carceri israeliane e ha diretto attacchi terroristici contro Israele. Al Mazini era responsabile dei negoziati sullo scambio del soldato israeliano catturato,Gilad Shalit.
HEZBOLLAH SPARA SU BASI ESERCITO, ISRAELE RISPONDE ++
(ANSA) - ROMA, 16 OTT - Nuovo scambio di colpi al confine tra Israele e Libano. Hezbollah afferma di aver attaccato "cinque basi" dell'Esercito dello Stato ebraico, che a sua volta ha colpito obiettivi nel sud del Libano. Lo riferisce Haaretz. (ANSA).
TAJANI, 'L'OBIETTIVO È QUELLO DI DUE POPOLI E DUE STATI"
(ANSA) - BOLZANO, 15 OTT - "Purtroppo la situazione internazionale è molto complicata e noi ci auguriamo che si possa evitare l'escalation e far sì che il conflitto non si allarghi al Libano o ad altre parti del Medioriente, come vorrebbe Hamas. Ci auguriamo anche che la reazione israeliana non colpisca la popolazione civile. Bisogna lavorare per la pace, l'obiettivo è quello di due popoli e due stati". Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenuto a Bolzano per la campagna elettorale delle elezioni provinciali. "Noi stiamo interloquendo per la risoluzione del conflitto in tutti i Paesi arabi in cui abbiamo rapporti, dalla Giordania all'Egitto, all'Arabia Saudita, il Qatar, il Marocco, l'Algeria e la Tunisia, per cercare di far convincere Hamas a liberare gli ostaggi, cosa che servirebbe ad abbassare la tensione. E soprattutto che non si usi il popolo palestinese come ostaggio di Hamas, perché bisogna distinguere tra palestinesi e organizzazione terroristica di Hamas", ha aggiunto il ministro. (ANSA).
TAJANI SENTE IL COLLEGA AMMAR, 'VENERDÌ SARÒ A TUNISI'
(ANSA) - ROMA, 15 OTT - "Ho avuto un colloquio con il Ministro degli Esteri tunisino Ammar. Abbiamo concordato sulla necessità di lavorare per la pace e la stabilità regionale, attivando corridoi umanitari a tutela dei più deboli a cominciare da donne e bambini. Sarò a Tunisi venerdì". Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani. (ANSA).
TAJANI, 'LAVORIAMO PER IL RITORNO DEI TRE OSTAGGI IN ITALIA'
(ANSA) - TRENTO, 15 OTT - "Stiamo lavorando da giorni per il ritorno degli ostaggi. Sono stato in Egitto, in Giordania. Siamo in costante contatto con molti Paesi arabi, il presidente del Consiglio in prima persona. Non è facile perché non sono soltanto nelle mani di Hamas ma di più organizzazioni fiancheggiatrici". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante la sua visita a Bolzano. "Il primo obiettivo è portare in salvo i tre ostaggi con passaporto italiano e far uscire da Gaza un piccolo gruppo di italiani che vivevano lì, una dozzina, per farli arrivare in Egitto. Tutti gli altri italiani che hanno chiesto al ministero degli Esteri di rientrare in Italia sono rientrati o stanno rientrando", ha aggiunto Tajani. (ANSA).
ESERCITO, ATTACCO SU LARGA SCALA SU OBIETTIVI HAMAS A GAZA ++
(ANSA) - TEL AVIV, 14 OTT - L'esercito israeliano sta conducendo attualmente "un attacco su larga scala" su obiettivi del terrore di Hamas nella Striscia. Lo ha fatto sapere il portavoce militare. (ANSA). TEL AVIV LC 2023-10-14 17:48 XAI23287003300_SXA_QBXB
++ ESERCITO, PREPARATIVI PER SIGNIFICATIVA OPERAZIONE DI TERRA ++
(ANSA) - TEL AVIV, 14 OTT - L'esercito israeliano ha annunciato che sta completando i preparativi per "una significativa operazione di terra" a Gaza. L'esercito ha anche detto che è pronto a "espandere l'offensiva" attraverso una "largo ventaglio di piani operativi" che includono attacchi dall'aria, dal mare e da terra. (ANSA).
I tempi per il rilascio del passaporto sono ormai inaccettabili, in Italia e all'estero.
I "bagarini dei turni" scoperti in questi giorni ne sono la conferma.
Oltre alle note questioni che hanno comportato un allungamento dei tempi di attesa (tagli al personale, covid), una causa dei ritardi è procedurale: la necessità di rilevare le impronte digitali (e ora anche la foto coi nuovi apparecchi) richiede la presenza fisica in un determinato ufficio. L'operazione di rilevazione dura un attimo, ma i costi indiretti per l'utente (spostamenti, parcheggio, attesa) e l'amministrazione (operatore addetto, locali adeguati eccetera) sono significativi, e costituiscono la base per i disagi che conosciamo.
La rilevazione dei dati biometrici ed il loro utilizzo non devono necessariamente avvenire nello stesso luogo e nello stesso tempo (e infatti in alcuni casi già avviene così): una estensione della possibile separazione nel tempo e nello spazio tra rilevazione e e utilizzo (p. es. rilevazione presso strutture alternative, in tempi/orari diversi) e successivo "accoppiamento" con gli altri dati assicurerebbe maggiore flessibilità
M.O.: FONTI VIMINALE, 28.707 GLI OBIETTIVI SENSIBILI IN ITALIA =
(AGI) - Roma, 14 ott. - Sono 28.707 gli obiettivi considerati 'sensibili' sull'intero territorio nazionale, 205 dei quali riferibili al mondo ebraico e allo Stato d'Israele, per lo piu' diplomatici e religiosi. E' quanto si apprende da fonti del Viminale a conclusione del nuovo Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza convocato dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi all'indomani dell'attacco di Arras. Al centro della riunione, cui hanno preso parte i vertici delle forze di polizia e di intelligence, i riflessi in Italia del conflitto israelo palestinese. Non sarebbero emersi allarmi specifici ma il livello di attenzione resta molto elevato ed e' stata ribadito il rafforzamento di tutte le misure di prevenzione. (AGI)
TAJANI, 'FILIERA AGROALIMENTARE È CHIAVE DIPLOMAZIA ECONOMICA'
(ANSA) - ROMA, 14 OTT - "Oggi al Villaggio Coldiretti di Roma. La filiera agroalimentare italiana è un elemento chiave della nostra diplomazia economica. Insieme a Coldiretti, le altre associazioni ed i privati, lavoriamo per promuovere la dieta mediterranea e internazionalizzare le eccellenze dei territori": lo scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani. (ANSA).
PAROLIN A PREMIER PALESTINA, DOLORE PER QUANTO ACCADE A GAZA ++
(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 14 OTT - Oggi, il Segretario di Stato, il card. Pietro Parolin ha chiamato il Primo Ministro di Palestina Mohammad Shtayyeh per manifestare "dolore per quanto accade a Gaza". Ha sottolineato, come espresso ieri a tutte le parti coinvolte, che "i civili, gli ospedali e i luoghi di culto non devono essere coinvolti nel conflitto". Lo riferisce la Segreteria di Stato vaticana. (ANSA)
PAPA CHIAMA PARROCCHIA A GAZA, 'STO FACENDO IL POSSIBILE' ++
(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 14 OTT - Papa Francesco ha chiamato nuovamente, ieri sera, la parrocchia di Gaza, assicurando che sta facendo tutto il possibile per evitare altro spargimento di sangue. Lo ha riferito il parroco di Gaza, padre Gabriel Romanelli (che si trova a Betlemme perché non è riuscito a rientrare a Gaza dopo lo scoppio della guerra), alla corrispondente di Tv2000 a Gerusalemme. Il Papa, dopo diversi tentativi, è riuscito a parlare con il viceparroco che è a Gaza, padre Youssef, ha chiesto come stavano, ha chiesto dei tanti bambini, cristiani e musulmani, assistiti dalle suore di Madre Teresa, e ha assicurato che sta facendo tutto quello che può per questa situazione. (ANSA).
