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Notizie e commenti sui temi della politica estera italiana da leghista con uso di mondo 🌐

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ISRAELE, NEUTRALIZZATI TUNNEL HAMAS NEL NORD-EST DI GAZA ++ (ANSA) - TEL AVIV, 03 NOV - L'esercito israeliano ha scoperto e neutralizzato tunnel di Hamas a Beit Hanoun nel nord est della Striscia ad appena sei chilometri, dall'altra parte del confine, dalla cittadina israeliana di Sderot. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui soldati dell'unità 'Yahalom' insieme a corpi corazzati, hanno individuato l'imbocco dei tunnel e li hanno riempiti di esplosivo neutralizzandoli. (ANSA)

NETANYAHU RIBADISCE, 'NON ENTRERÀ CARBURANTE A GAZA' ++ (ANSA) - TEL AVIV, 03 NOV - L'ufficio di Benyamin Netanyahu ha confermato, al termine dell'incontro tra il premier e il segretario di stato Usa Antony Blinken, che Israele non non consentirà l'ingresso di carburante nella Striscia. Secondo alcuni report, citati dai media, il dossier non sarebbe neanche stato affrontato durante l'incontro. Ieri l'esercito aveva annunciato che gli ospedali della Striscia sarebbero stati riforniti di carburante una volta esaurito per poi essere smentito dal primo ministro. (ANSA)

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Comico russo: “Ad ogni modo, signora primo ministro, grazie per questa conversazione”. Meloni: “No grazie a te! Spero che possiamo avere altre occasioni. Grazie, grazie mille. Ciao”.

Penso che potrebbe essere, assolutamente non immediato quando inizi a fare un investimento…Nei primi giorni di novembre presenteremo qui a Roma in una conferenza il nostro Piano Mattei, che consiste nell’investire soprattutto nell’energia per l’Africa, per produrla e per esportarla se riescono. Il prossimo anno avremo anche la presidenza del G7. E mi piacerebbe concentrare la nostra presidenza del G7 soprattutto sul tema dell’Africa. Andiamo verso un’epoca in cui (..) è già troppo tardi. Dobbiamo muoverci”. Comico russo: “Posso chiederti cosa pensi dei piani di alcuni funzionari britannici di inviare alcuni migranti in Ruanda?”. Meloni: “Sì. Non ne ho discusso. Non so quali sono gli elementi di questo accordo. Il problema che abbiamo è anche che queste persone che arrivano illegalmente sono impossibili da integrare. Loro perdono molto tempo nell’intervallo che impieghiamo a processare le loro richieste, e poi perdiamo le tracce di molti di loro, alcuni finiscono tra le mani della criminalità organizzata, alcuni vanno in altri Paesi e tentano di rimandarli indietro…” Comico russo: “Ma pensi che la Commissione Europea lo capisca?”. Meloni: “Cosa?” Comico russo: “Pensi che la Commissione Europea comprenda questa…”. Meloni: “La Commissione Europea DICE di capirlo (ride, ndB). Il problema è di quanto tempo ha bisogno per darci risposte concrete. In conclusione del Consiglio Europeo, nelle parole di Ursula von der Leyen, loro capiscono assolutamente ma quando chiedi di prendere i soldi e di investire per aiutarci, per discutere con questi Paesi, beh, lì diventa più difficile. Devo dire la verità. Questo riguarda anche la Tunisia. Ho organizzato questo memorandum tra Europa e Tunisia che il presidente Saied ha firmato con noi alla metà di luglio, ma lui non ha visto ancora un euro”. Comico russo: “Quanto pensi che durerà il conflitto tra Ucraina e Russia? Hai avuto conversazioni con il presidente Biden e altri?”. Meloni: “Vedo che c’è molta stanchezza, devo dire la verità. Da tutti i lati. Siamo vicini al momento in cui tutti capiranno che abbiamo bisogno di una via d’uscita. Il problema è trovarne una che possa essere accettabile per entrambi senza distruggere il diritto internazionale. Ho alcune idee su questo, su come gestire la situazione ma sto aspettando il momento giusto per mettere sul tavolo questo idee”. Comico russo: “L’Ucraina non sta avendo il successo che tutti ci aspettavamo…”. Meloni: “La controffensiva dell’Ucraina forse non sta funzionando come ci aspettavamo. Sta andando avanti ma non ha cambiato le sorti del conflitto. Dunque tutti capiamo che potrebbe durare molti anni se non proviamo a trovare qualche soluzione. Il problema è quale situazione è accettabile per entrambi senza aprire altri conflitti. (…) Tu sai cosa penso riguardo la Libia. Forse non lo sai (ride, ndB). Potremmo discuterne per ore, amico mio, su ciò che è accaduto in Libia! Forse oggi qualcuno capisce che la situazione del dopo non è stata così buona, non è stata migliore. (Incomprensibile) Dobbiamo fare funzionare il nostro cervello. Comico russo: “Abbiamo bisogno di soldi ma non ne chiediamo ad altre istituzioni come la Commissione Europea. Vedo che tutti i soldi dell’UE stanno andando in Ucraina adesso”. Meloni: “Ciò su cui sto lavorando è farne arrivare anche in Africa. Questo è il mio primo impegno. Come saprai se segui un po’ ciò che dico a tutti, dagli americani alla NATO, dico ovunque che dobbiamo prenderci cura dell’Africa”. Comico russo: “Inoltre non sono d’accordo con l’ideologia nazionale dell’Ucraina, intendo Bandera, ci sono nazionalisti in Ucraina, che è la cosa che la Russia odia maggiormente”. Meloni: “No, non sono d’accordo. Loro hanno il diritto di farlo. Io penso che il problema del nazionalismo è un problema che ha Putin”. Comico russo: “Sto parlando di Stepan Bandera, è una persona che la Russia presenta come Hitler”. Meloni: “Non lo so. Io penso che stanno facendo quello che devono e ciò che è loro diritto di fare. E noi stiamo cercando di aiutarli”.

Comico russo: “Che piacere sentirti, grazie per il tuo tempo”. Meloni: “Come stai?” Comico russo: “Sto bene, ho sentito notizie molto brutte”. Meloni: “Sì, sì, la situazione è un po’ difficile, la situazione è molto difficile per noi da gestire. Dall’inizio dell’anno, dunque in pochi mesi, abbiamo avuto più di 120mila persone arrivate principalmente dalla Tunisia. Quindi la situazione è molto difficile da ogni punto di vista. Dal punto di vista umanitario, logistico, di sicurezza. Ciò che vedo è che questi flussi rischiano di aumentare per la situazione che c’è in Africa, soprattutto nel Sahel ma anche per il problema del grano, per tutti i problemi che tu conosci meglio di me. Stiamo lavorando anche nell’Unione Europea per un memorandum in Tunisia per aiutare, non solo per gestire la migrazione. La mia idea è sempre che si debbano fare molte altre cose”. Comico russo: “Sono d’accordo. Ho appena incontrato Charles Michel, abbiamo avuto una conversazione riguardo la situazione. Ha detto che il problema è che l’Italia non può fermarli. E pensa che il problema è un problema soprattutto per l’Italia”. Meloni: “Sì, assolutamente. L’Europa per molto tempo ha pensato di poter risolvere il problema limitandolo all’Italia. Quello che non capiscono è che è impossibile. La portata di questo fenomeno colpisce, secondo me, non solo l’Unione Europea, ma anche le Nazioni Unite. Ma il problema è che agli altri non interessa. Non hanno risposto al telefono quando li ho chiamati. E sono tutti d’accordo sul fatto che l’Italia deve risolvere da sola questo problema. Penso che è una maniera molto stupida di pensare a queste cose”. Comico russo: “Ho provato a parlarne a Macron, ma anche lui rifiuta di comprendere la mia posizione…”. Meloni: “Posso chiederti qualcosa, fra me e te…? Tu pensi che ciò che sta accadendo, per esempio in Niger, sia qualcosa che va contro la Francia?”. Comico russo: “Dico di sì. Specialmente adesso…”. Meloni: “Vedo che la Francia sta spingendo per una sorta di intervento ma io sto cercando di capire come possiamo sostenere uno sforzo diplomatico. Dobbiamo stare attenti”. Comico russo: “Perché i francesi non capiscono quelle che sarebbero le ulteriori conseguenze. Se ci fosse un’aggressione militare questo condurrebbe ad un’altra crisi migratoria”. Meloni: “Ma loro hanno altre priorità, che non sono l’immigrazione in nazioni come il Niger come sai. Il loro punto di vista non è necessariamente il mio. Loro hanno l’uranio, il franco africano…Loro hanno delle priorità che sono priorità nazionali. Noi stiamo provando a dire loro…non dobbiamo – come si dice – fare cose che ci creano più problemi di quanti già ne abbiamo”. Comico russo: “Ma un altro problema è come lavorare sulla nuova iniziativa del Mar Nero. Cosa ne pensi di sbloccare alcune banche russe?”. Meloni: “Penso che dobbiamo discuterne. Dobbiamo trovare una soluzione per una situazione che è impossibile da fronteggiare per noi. Ci deve essere una soluzione. Ne ho discusso anche al G20 nel meeting sull’Africa. Se noi permettiamo alla Russia di ricattarci potrebbe essere ancora peggio. Ma se non troviamo altre soluzioni diventa un problema impossibile. In qualche modo dobbiamo uscirne. La Polonia potrebbe essere la strada giusta ma stanno avendo problemi…”. Comico russo: “Il problema è che ci aspettavamo che la guerra potesse finire grazie ad una buona controffensiva ucraina, ma ora vedo che non è così di successo come mi aspettavo. Quindi (…) molti nostri e miei amici nel continente stanno aspettando un qualsiasi negoziato affinché Ucraina e Russia fermino questo conflitto”. Meloni: “Lo capisco. E anche l’immigrazione e i problemi che abbiamo con l’inflazione, la crisi energetica, è difficile per tutti noi. (…) Uno dei miei piani strategici su cui sto tentando di discutere anche con gli altri Paesi europei è un piano di investimento per l’energia in Africa.

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VON DER LEYEN ACCOLTA A SARAJEVO DA PROTESTA FILO-PALESTINESE (ANSA) - BELGRADO, 01 NOV - Un raduno a sostegno del popolo palestinese ha accolto oggi a Sarajevo la presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen, che conclude in Bosnia-Erzegovina una sua visita nei Balcani occidentali. Davanti alla sede della presidenza tripartita bosniaca, dove von der Leyen si è recata subito il suo arrivo nella capitale, un gruppo di manifestanti ha mostrato due striscioni: uno con la scritta 'Unione europea e Ursula von der Leyen sono complici del genocidio a Gaza', l'altro con l'appello a un cessate il fuoco nel conflitto fra Israele e Hamas. Lo riportano i media regionali. Oltre il 70% degli abitanti di Sarajevo e il 50% circa della popolazione della Bosnia-Erzegovina è costituita da musulmani. (ANSA).

IRAN: UCPI, ITALIA E UE SI BATTANO PER IL RILASCIO DI SOTOUDEH (ANSA) - ROMA, 01 NOV - L'Unione Camere Penali Italiane sollecita una iniziativa internazionale per il rispetto dei diritti umani in Iran e per la liberazione dell'avvocata Nasrin Sotoudeh. I penalisti hanno aderito ad una call for action insieme ad oltre trenta organizzazioni internazionali indirizzata alle Nazioni Unite, al Consiglio d'Europa, alla Commissione e al Parlamento d'Europa e, con i propri Osservatori Europa, Pari Opportunità e Avvocati minacciati, chiedono al Governo italiano e alle Istituzioni europee di assumere ferme iniziative internazionali per l'immediato rilascio della avvocata ora in carcere a Qarchak, "in condizioni di detenzione inumane". (ANSA).

CAPO HAMAS, IL 7 OTTOBRE REAZIONE ALLE POLITICHE NETANYAHU ++ (ANSA-AFP) - STRISCIA DI GAZA, 01 NOV - L'attentato del 7 ottobre è stata una reazione alle politiche del governo Netanyahu. Lo ha affermato il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, in un discorso trasmesso da Al Jazeera. Il capo dei miliziani ha accusato Israele di commettere "barbari massacri contro civili disarmati", aggiungendo che "la loro malvagità non li salverà da una clamorosa sconfitta". Haniyeh ha poi affermato che non ci sarà stabilità regionale senza "libertà e indipendenza" per i palestinesi. (ANSA-AFP).

HAMAS, NEL RAID A JABALIYA MORTI 7 OSTAGGI, 3 STRANIERI ++ (ANSA-AFP) - GAZA, 01 NOV - Nel bombardamento israeliano sul campo profughi di Jabaliya sarebbero morti sette ostaggi, tra cui tre stranieri. Lo afferma Hama La notizia è stata diffusa dalle Brigate al Qassam sui loro account social, affermando che tre delle vittime avevano nazionalità straniera, senza precisare se si tratta di civili con doppia nazionalità israeliana e straniera. (ANSA).

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UCRAINA: TAJANI, È UN'OPPORTUNITÀ PER LE NOSTRE IMPRESE (ANSA) - MILANO, 31 OTT - Come Italia "siamo impegnati nell'aiutare l'Ucraina, le nostre imprese vogliono lavorare lì, si sta facendo tanto ma vogliamo fare ancora di più e ci auguriamo che possa essere parte dell'Unione europea, entrando a fare parte anche del grande mercato interno". Lo ha spiegato il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani intervenendo al Laboratorio per la ricostruzione dell'Ucraina alla Triennale di Milano. "Questo deve rappresentare un'opportunità per l'Ucraina ma anche per noi, perché è un grande paese e un grande mercato, quindi costruendo questo rapporto di vicinanza, amicizia e solidarietà ci saranno possibilità anche per le nostre imprese - ha aggiunto -, di preparare una maggior presenza in quel territorio". "Come ministro responsabile delle esportazioni, dico che noi dobbiamo guardare lontano. E come l'Ucraina anche i paesi dei Balcani saranno, mi auguro - ha concluso -, un domani non troppo lontano parte dell'Unione europea". (ANSA).

ISRAELE INTERCETTA UN MISSILE LANCIATO DAL MAR ROSSO ++ (ANSA) - TEL AVIV, 31 OTT - Dall'area del Mar Rosso è stato lanciato un missile contro Israele che è stato intercettato dal sistema di contraerea. Lo ha fatto sapere l'esercito. (ANSA).