Osservatorio Repressione
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OSSERVATORIO REPRESSIONE - Aps www.osservatoriorepressione.info info@osservatoriorepressione.info
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频道 Osservatorio Repressione (@ossrepressione) 意大利语 语言赛道中的 是活跃参与者。目前社区聚集了 10 650 名订阅者,在 政治 类别中位列第 4 842,并在 意大利 地区排名第 2 408 位。
📊 受众指标与增长动态
自 невідомо 创建以来,项目保持高速增长,吸引了 10 650 名订阅者。
根据 30 六月, 2026 的最新数据,频道保持稳定运转。过去 30 天订阅人数变化为 41,过去 24 小时变化为 4,整体触达仍然可观。
- 认证状态: 未认证
- 互动率 (ER): 平均受众互动率为 14.25%。内容发布后 24 小时内通常能获得 9.03% 的反应,占订阅者总量。
- 帖子覆盖: 每篇帖子平均可获得 1 517 次浏览,首日通常累积 962 次浏览。
- 互动与反馈: 受众积极参与,单帖平均反应数为 11。
- 主题关注点: 内容集中在 repressione, accaddeoggio, violenza, dissenso, governo 等核心主题上。
📝 描述与内容策略
作者将该频道定位为表达主观观点的平台:
“OSSERVATORIO REPRESSIONE - Aps
www.osservatoriorepressione.info
info@osservatoriorepressione.info”
凭借高频更新(最新数据采集于 01 七月, 2026),频道始终保持新鲜度与高覆盖。分析显示受众积极互动,使其成为 政治 类别中的关键影响点。
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Genova: Discorsi generici e troppo lacunosi al convegno sulla sicurezza
Oltre la retorica dell’ordine: al Ducale nessuna vera risposta alle insicurezze sociali di Genova
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Palestina sotto assedio: donne marchiate a Jenin, Barghouti torturato in carcere
Dai droni su Gaza alle umiliazioni nei campi profughi della Cisgiordania, fino alle violenze contro Marwan Barghouti nelle prigioni israeliane: continua la guerra totale contro un popolo, dentro e fuori le celle
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Il Csm boccia il decreto sicurezza: troppi rischi per libertà personali e diritto di manifestare
Il Consiglio superiore della magistratura approva a maggioranza un parere critico sul decreto del governo Meloni. Nel mirino il fermo preventivo di 12 ore, l’eccesso di discrezionalità affidato alla polizia e la progressiva trasformazione della sicurezza in controllo amministrativo del dissenso.
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Morire in chiesa, ammanettata e contenuta
Quando la sofferenza viene trattata come ordine pubblico: il caso di Vigevano e la violenza normalizzata della contenzione psichiatrica.
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Giulio Regeni – Tutto il male del mondo
Un film perché non venga mai archiviata la tragedia di Giulio, per denunciare quanto abbiano pesato sull’atroce vicenda sia gli interessi economici del nostro Paese sia i benevoli rapporti tra l’Italia e un dittatore
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Quattro anni di condanna per Ahmad Salem, la resistenza palestinese di nuovo equiparata al terrorismo
Il tribunale di Campobasso condanna a 4 anni di reclusione il palestinese Ahmad Salem, per alcuni video della resistenza trovati nel suo telefono. “Autoaddestramento terroristico” secondo il decreto Sicurezza del 2025. h
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#accaddeoggi - Milano 16 e 17 aprile 1975: Gli omicidi di Claudio Varalli e Giannino Zibecchi
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Ungheria: Orbán cade, ma cambia davvero qualcosa per gli antifascisti sotto processo?
La vittoria schiacciante di Peter Magyar chiude l’era del leader illiberale e porta all’archiviazione del caso Salis. Ma per Maja T., per le richieste di estradizione e per il “Budapest Komplex” il sistema repressivo ungherese resta ancora intatto.
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Ahmad Salem condannato perché palestinese
Con il decreto sicurezza 2025 lo Stato punisce non i fatti, ma le parole, le immagini e l’identità politica di chi guarda alla Palestina dalla parte degli oppressi
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#accaddeoggi - 15 aprile 1980: Muore Jean Paul Sartre
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Ahmad Salem condannato a 4 anni. A Campobasso va in scena il processo alla parola e alla solidarietà
La sentenza infligge una pena superiore persino alla richiesta dei PM. In una città blindata e militarizzata per un presidio pacifico, il caso del giovane rifugiato palestinese diventa il simbolo della criminalizzazione della parola, della solidarietà e del dissenso.
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Campobasso: Sentenza processo di primo grado a carico di Ahmad Salem. Condanna a 4 anni di reclusione. I PM ne avevano chiesti 3 anni e sei mesi
Il commento dell’avvocato Flavio Rossi Albertini
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La polizia ferma Pax Christi a San Pietro: sequestrata una maglietta con l’articolo 11 e una spilla palestinese
Una delegazione del movimento cattolico per la pace bloccata ai controlli prima della veglia convocata da papa Leone XIV. Trattenuti striscione, simboli per la Palestina e una maglia contro il riarmo: la pace passa ormai dal filtro della polizia.
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Catania, è iniziato il processo per l’Operazione Ipogeo
16 imputatx, di cui 5 rischiano Devastazione e saccheggio. Il Comune vuole chiedere 1 milione di eurodi danni.
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No Stage for Genocide: il Song Protest contro l’Eurovision della complicità
Un grande evento internazionale denuncia la presenza di Israele all’Eurovision Song Contest mentre continua il genocidio in Palestina. Artisti, intellettuali e attivisti chiedono all’Europa di non offrire palcoscenici all’impunità.
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La politica dello struzzo non porta risultati
Fra innalzare muri e metter la testa sotto la sabbia non c’è molta differenza, lo scopo è sempre quello d’impedire agli occhi di vedere
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#accaddeoggi - Formia(Latina), 14 aprile 1947: la celere spara sullo sciopero, la folla reagisce
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CONTRO LA CHIUSURA DELLA CITTÀ, CONTRO LA REPRESSIONE DEL DISSENSO
Apprendiamo con sdegno che, in vista del presidio di solidarietà ad Ahmad Salem previsto per martedì davanti al Tribunale di Campobasso, la Questura ha convocato un tavolo tecnico per la “sicurezza” disponendo la chiusura di tutte le strade del centro cittadino.
Si tratta di un comportamento gravissimo, inaccettabile e apertamente intimidatorio.
Non siamo di fronte a misure motivate da esigenze reali di ordine pubblico, ma a un’operazione politica precisa: creare un clima artificiale di tensione e paura, criminalizzare la solidarietà verso il popolo palestinese, colpire chi sceglie di manifestare pubblicamente contro l’ingiustizia e la repressione.
Davanti al Tribunale di Campobasso si sono già svolti due presidi negli scorsi mesi. Si sono svolti in maniera determinata e partecipata, senza alcuna tensione, senza incidenti, senza alcun problema per la città. I fatti parlano chiaro. Per questo il provvedimento deciso oggi non ha nulla di preventivo: ha solo il sapore della rappresaglia e della provocazione.
Chiudere il centro cittadino per un presidio di solidarietà significa voler rappresentare il dissenso come una minaccia, la partecipazione democratica come un pericolo, la libertà di manifestare come un problema di ordine pubblico.
È la logica dello Stato di polizia: non governare i conflitti sociali attraverso il confronto democratico, ma soffocarli con divieti, militarizzazione, paura e abuso del potere amministrativo.
È la stessa logica con cui si colpisce chi manifesta per la Palestina, chi denuncia il genocidio in corso, chi si schiera contro guerre, repressione e razzismo. Oggi si prova a chiudere una piazza; domani si vorrà chiudere ogni spazio di parola, di critica, di opposizione sociale.
Noi non ci faremo intimidire.
Facciamo appello alla Campobasso democratica, antifascista e solidale, alle associazioni, ai sindacati, agli studenti, ai lavoratori, a tutte e tutti coloro che hanno a cuore le libertà costituzionali, affinché diano una risposta ferma, netta e collettiva contro questa deriva autoritaria.
Campobasso non può diventare il laboratorio della repressione del dissenso.
Martedì saremo in piazza ancora più determinati, perché ogni abuso di potere rende ancora più giusta la nostra presenza.
Contro la paura, solidarietà.
Contro la repressione, partecipazione.
Contro lo Stato di polizia, democrazia e lotta.
MOVIMENTO 4 SETTEMBRE - CAMPOBASSO
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Repost from Free All Antifas - Italy
La notte è ancora lunga
Il cambio di governo in Ungheria e la sconfitta elettorale di Orban è certamente un segnale positivo che da un colpo al fronte Trumpiano che ha portato all'AntifaBan negli Stati Uniti e in Ungheria e che ha visto già tanti sostenitori nei partiti di destra europei. Ciò però non significa necessariamente un bene per il processo di Budapest.
Sappiamo bene che abbiamo di fronte un governo di destra altrettanto avverso agli antifascisti e il fatto che sia gradito all'UE potrebbe invece rendere più facili le estradizioni.
Il processo continua, la stessa archiviazione di Ilaria avviene a seguito del voto sull'immunità e non da un cambio di orientamento dei giudici, che sarebbe stato impossibile in una sola notte.
Il nuovo governo può fare delle riforme costituzionali, tra cui quella della giustizia, ma bisognerà aspettare e non è detto che ciò avvenga velocemente (o che avvenga come ci piacerebbe) e anche la legge che rende l’antifascismo illegale rimane in vigore.
Nulla è cambiato quindi per i processati in tutta Europa, per Maja T in carcere da oltre 600 giorni e per le richieste di estradizione di Gino e Zaid, al contrario crediamo che oggi sia ancora più importante rilanciare il percorso di solidarietà per tutte le persone coinvolte a partire dall’udienza di mercoledì 15 aprile a Parigi.
https://freeallantifas.noblogs.org/la-notte-e-ancora-lunga/
Free All Antifas Italia
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