RISVEGLIO ALCHEMICO
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Risveglio da questa Matrix ... questo è lo scopo ed il viaggio stesso è il fine
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Durante il processo di trasformazione dal subconscio risorgono tutte le paure del passato e tutti i dubbi, per essere trasmutati. Per quanto tempo si deve ancora restare nel buio? Finché non arriva la luce? No, finché non impariamo a vedere nel buio.
Salvatore Brizzi
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La disciplina costa fatica, ma senza di essa ci sarà la sofferenza derivante dal rimpianto di non averci provato.
Adriano Bacherini
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Crediamo di percepire il mondo, invece siamo letteralmente circondati dal muro delle nostre percezioni e siamo di norma incapaci di superare questa barriera per raggiungere il mondo reale. Il mondo reale è nascosto, non rivelato, dalla percezione.
Salvatore Brizzi
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Movente della devozione sarà soltanto la saluta fisica; solo legame fra i sessi sarà la passione; unica via di successo la falsità.
La terra sarà venerata soltanto per i suoi tesori materiali.
Le vesti sacerdotali sostituiranno le qualità del sacerdote.
Una semplice abluzione significherà purificazione, la razza sarà incapace di produrre nascite divine.
Deviati da miscredenti, gli uomini si chiederanno insolentemente: “Quale autorità hanno i testi tradizionali?”.
Il rispetto per le caste, per l’ordine sociale e per le istituzioni [tradizionali] verrà meno in questa età oscura.
I matrimoni cesseranno di essere un rito e le norme connettenti un discepolo ad un maestro spirituale non avranno più forza.
Ogni uomo si crederà pari a un brahmino.
La gente avrà terrore della morte e avrà paura delle carestie; soltanto per questo conserverà un’apparente religiosità.
Le donne diverranno oggetto soltanto di soddisfacimento sensuale.
Le donne lasceranno i loro mariti quando perderanno i loro possedimenti; e solo quelli che sono ricchi saranno considerati dalle donne come i loro signori.
Chi spenderà più denaro sarà il capo degli uomini; e la discendenza familiare non sarà più un motivo di supremazia.
La debolezza sarà la sola causa dell’obbedire.
La ricchezza accumulata sarà spesa in abitazioni da ostentare.
Le menti degli uomini saranno completamente occupate dal pensiero di acquisire ricchezza; e la ricchezza sarà spesa solamente per autogratificarsi.»
Quando nel testo si afferma «breve sarà la loro vita», ci si riferisce al fatto che in questa epoca si vive meno a lungo che in passato. Anche nella nostra Bibbia è testimoniata una lunghezza di vita maggiore rispetto a quella odierna ed è chiaramente riportata l’esistenza di pluricentenari. Con il trascorrere delle ere, oltre che l’intelligenza, si riduce infatti anche l’aspettativa di vita.
Continueremo nella prossima lezione il discorso sulle profezie.
Il vostro Scarasaggio
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MANUALE DI INSURREZIONE – Lezione 17
LE PROFEZIE
Non vorrei aver trasmesso, nel corso delle lezioni precedenti, l’idea che su questo pianeta stia accadendo qualcosa di sbagliato o di non previsto. Il chicco di grano, se resta intatto non si trasforma in niente, deve prima marcire se vuole divenire spiga e poi pane. Ogni certezza sta crollando, ma lo fa perché ha adempiuto al suo compito, ha fatto il suo tempo e non si addice al tempo futuro. Presi come siamo dai problemi contingenti – epidemie, divieti, obblighi, finti papi, finti presidenti – rischiamo di dimenticare il DISEGNO PIÙ AMPIO e la sua PERFETTA INEVITABILITÀ.
Oramai si vive giorno per giorno, ma non perché si è entrati nello stato di coscienza del qui e ora, bensì perché si è divenuti schiavi della provvisorietà. Si fa tutto per il momento, perché non si è capaci di proiettarsi nel futuro. La politica ne è un esempio: non siamo governati da leader con una VISIONE, bensì da impiegati di banca il cui unico scopo è far quadrare dei conti. Dunque, non confondete l’ottava alta con l’ottava bassa del vivere nel qui e ora.
All’ottava bassa, vivere nel momento presente significa vivere razziando tutto quello che si può e più in fretta che si può, cercando di restare il più possibile attaccati al proprio corpo. Non si hanno più le capacità intellettuali necessarie per lavorare al fine di tramandare qualcosa ai posteri. Di quest’epoca non tramanderemo nulla, poiché i posteri si vergogneranno di noi. Chi ci ha preceduto ci ha lasciato le piramidi e le cattedrali, noi lasceremo solo montagne di rifiuti. Così come sono “usa e getta” i nostri prodotti, allo stesso modo stiamo usando e gettando noi stessi.
Secondo gli insegnamenti indù, quello attuale è il Kali Yuga, ossia l’Età Nera. Come ho già detto nella lezione 14, le virtù morali e le capacità mentali dell’essere umano – inteso sempre come uomo medio – si riducono a un quarto rispetto alla prima era, cioè il Satya Yuga (l’Età dell’Oro). Ad ogni successiva era, l’uomo perde un quarto della sua intelligenza, diventando sempre più immorale e stupido, fino a toccare il fondo al termine del Kali Yuga, quando gli imbecilli governano e gli intelligenti vengono discriminati e perseguitati.
Tutte le profezie di cui abbiamo conoscenza – che siano state prodotte da singoli individui o da insegnamenti tradizionali – concordano sul fatto che l’umanità debba attraversare un periodo di ateismo e degenerazione spirituale, prima di approdare a una nuova Età dell’Oro. Nel capitolo finale del Visnu Purana (https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__sri-visnu-purana-libro.php?pn=130 ) viene descritto proprio l’attuale Kali Yuga, con una precisione imbarazzante, in quanto sembra il resoconto storico di qualcosa che è già successo e non la descrizione d’un futuro ancora ben lungi dal venire (impossibile risalire all’autentica datazione, anche se le prime trascrizioni dei Purana vengono fatte risalire ai primi secoli d.C.). Esiste anche una versione più economica di questo testo: https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__vishnu-purana-libro-sesto.php?pn=130.
Ecco alcuni passi, riportati in ordine sparso.
«I capi che regneranno sulla terra saranno dei violenti; s’impadroniranno dei beni dei loro sudditi.
Prevarrà la casta dei servi e dei fuori casta, e comanderà.
Breve sarà la loro vita, insaziabili i loro desideri; conosceranno appena la pietà.
Coloro che posseggono [le terre] abbandoneranno l’agricoltura e il commercio, vivranno passando allo stato dei servi [gli operai e i dipendenti vari, ndr].
I capi, sotto pretesti fiscali, deruberanno e spoglieranno i loro sudditi e distruggeranno la proprietà dei privati.
La sanità morale e la legge diminuiranno di giorno in giorno, finché il mondo sarà totalmente pervertito e l’empietà prevarrà fra gli uomini.
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Movente della devozione sarà soltanto la saluta fisica; solo legame fra i sessi sarà la passione; unica via di successo la falsità.
La terra sarà venerata soltanto per i suoi tesori materiali.
Le vesti sacerdotali sostituiranno le qualità del sacerdote.
Una semplice abluzione significherà purificazione, la razza sarà incapace di produrre nascite divine.
Deviati da miscredenti, gli uomini si chiederanno insolentemente: “Quale autorità hanno i testi tradizionali?”.
Il rispetto per le caste, per l’ordine sociale e per le istituzioni [tradizionali] verrà meno in questa età oscura.
I matrimoni cesseranno di essere un rito e le norme connettenti un discepolo ad un maestro spirituale non avranno più forza.
Ogni uomo si crederà pari a un brahmino.
La gente avrà terrore della morte e avrà paura delle carestie; soltanto per questo conserverà un’apparente religiosità.
Le donne diverranno oggetto soltanto di soddisfacimento sensuale.
Le donne lasceranno i loro mariti quando perderanno i loro possedimenti; e solo quelli che sono ricchi saranno considerati dalle donne come i loro signori.
Chi spenderà più denaro sarà il capo degli uomini; e la discendenza familiare non sarà più un motivo di supremazia.
La debolezza sarà la sola causa dell’obbedire.
La ricchezza accumulata sarà spesa in abitazioni da ostentare.
Le menti degli uomini saranno completamente occupate dal pensiero di acquisire ricchezza; e la ricchezza sarà spesa solamente per autogratificarsi.»
Quando nel testo si afferma «breve sarà la loro vita», ci si riferisce al fatto che in questa epoca si vive meno a lungo che in passato. Anche nella nostra Bibbia è testimoniata una lunghezza di vita maggiore rispetto a quella odierna ed è chiaramente riportata l’esistenza di pluricentenari. Con il trascorrere delle ere, oltre che l’intelligenza, si riduce infatti anche l’aspettativa di vita.
Continueremo nella prossima lezione il discorso sulle profezie.
Il vostro Scarasaggio
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MANUALE DI INSURREZIONE – Lezione 17
LE PROFEZIE
Non vorrei aver trasmesso, nel corso delle lezioni precedenti, l’idea che su questo pianeta stia accadendo qualcosa di sbagliato o di non previsto. Il chicco di grano, se resta intatto non si trasforma in niente, deve prima marcire se vuole divenire spiga e poi pane. Ogni certezza sta crollando, ma lo fa perché ha adempiuto al suo compito, ha fatto il suo tempo e non si addice al tempo futuro. Presi come siamo dai problemi contingenti – epidemie, divieti, obblighi, finti papi, finti presidenti – rischiamo di dimenticare il DISEGNO PIÙ AMPIO e la sua PERFETTA INEVITABILITÀ.
Oramai si vive giorno per giorno, ma non perché si è entrati nello stato di coscienza del qui e ora, bensì perché si è divenuti schiavi della provvisorietà. Si fa tutto per il momento, perché non si è capaci di proiettarsi nel futuro. La politica ne è un esempio: non siamo governati da leader con una VISIONE, bensì da impiegati di banca il cui unico scopo è far quadrare dei conti. Dunque, non confondete l’ottava alta con l’ottava bassa del vivere nel qui e ora.
All’ottava bassa, vivere nel momento presente significa vivere razziando tutto quello che si può e più in fretta che si può, cercando di restare il più possibile attaccati al proprio corpo. Non si hanno più le capacità intellettuali necessarie per lavorare al fine di tramandare qualcosa ai posteri. Di quest’epoca non tramanderemo nulla, poiché i posteri si vergogneranno di noi. Chi ci ha preceduto ci ha lasciato le piramidi e le cattedrali, noi lasceremo solo montagne di rifiuti. Così come sono “usa e getta” i nostri prodotti, allo stesso modo stiamo usando e gettando noi stessi.
Secondo gli insegnamenti indù, quello attuale è il Kali Yuga, ossia l’Età Nera. Come ho già detto nella lezione 14, le virtù morali e le capacità mentali dell’essere umano – inteso sempre come uomo medio – si riducono a un quarto rispetto alla prima era, cioè il Satya Yuga (l’Età dell’Oro). Ad ogni successiva era, l’uomo perde un quarto della sua intelligenza, diventando sempre più immorale e stupido, fino a toccare il fondo al termine del Kali Yuga, quando gli imbecilli governano e gli intelligenti vengono discriminati e perseguitati.
Tutte le profezie di cui abbiamo conoscenza – che siano state prodotte da singoli individui o da insegnamenti tradizionali – concordano sul fatto che l’umanità debba attraversare un periodo di ateismo e degenerazione spirituale, prima di approdare a una nuova Età dell’Oro. Nel capitolo finale del Visnu Purana (https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__sri-visnu-purana-libro.php?pn=130 ) viene descritto proprio l’attuale Kali Yuga, con una precisione imbarazzante, in quanto sembra il resoconto storico di qualcosa che è già successo e non la descrizione d’un futuro ancora ben lungi dal venire (impossibile risalire all’autentica datazione, anche se le prime trascrizioni dei Purana vengono fatte risalire ai primi secoli d.C.). Esiste anche una versione più economica di questo testo: https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__vishnu-purana-libro-sesto.php?pn=130.
Ecco alcuni passi, riportati in ordine sparso.
«I capi che regneranno sulla terra saranno dei violenti; s’impadroniranno dei beni dei loro sudditi.
Prevarrà la casta dei servi e dei fuori casta, e comanderà.
Breve sarà la loro vita, insaziabili i loro desideri; conosceranno appena la pietà.
Coloro che posseggono [le terre] abbandoneranno l’agricoltura e il commercio, vivranno passando allo stato dei servi [gli operai e i dipendenti vari, ndr].
I capi, sotto pretesti fiscali, deruberanno e spoglieranno i loro sudditi e distruggeranno la proprietà dei privati.
La sanità morale e la legge diminuiranno di giorno in giorno, finché il mondo sarà totalmente pervertito e l’empietà prevarrà fra gli uomini.
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Non aspettatevi qualcuno che vi possa salvare dall'esterno .....Gesù, alieni, politici......andate voi verso Gesù con il vostro agire.
Adriano Bacherini
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Come riporta anche Isaia 55:11, quando una parola esce dalla mia bocca non torna alle mie orecchie dopo aver fatto un giro a vuoto, ossia senza aver compiuto ciò per cui è stata emessa e portato a buon fine ciò per cui l’ho mandata. Parlate sempre con questa consapevolezza.
Salvatore Brizzi
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Essere nell'anima non significa far scomparire la sofferenza, ma non essere più colui a cui capita la sofferenza.
Salvatore Brizzi
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C’è un fraintendimento: creare la propria realtà non significa che riesco a creare quello che mi piace, significa che qualunque cosa mi succeda è voluto da me. Non è attraverso il CONTROLLO, ma attraverso l’ACCETTAZIONE e la RESA TOTALE che si vince.
Salvatore Brizzi
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La massa preferisce essere maggioranza anziché vedere la verità, se non sentite la vostra sensazione di "esserci" potrete solo essere massa.
Adriano Bacherini
PREGHIERA E PERDONO - Solve et coagula
I due solventi alchemici.
Sabato 24 luglio ore 14-18
Per informazioni ed iscrizioni: sabricer@protonmail.com
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Esercizio magico:
Prendi un quaderno e ogni giorno scrivi 10 motivi per cui essere grato/a in questa formula:
Mi ritengo fortunato/a ad avere (che cosa?) perché (scrivi la motivazione).
Al termine di ogni gratitudine di le parole magiche grazie, grazie, grazie e resta più che puoi sintonizzato/a sul sentimento della gratitudine.
Fallo per minimo 30 giorni⭐
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Quello che la scienza chiama vuoto in realtà è pieno. Non ci può essere il vero vuoto, altrimenti i pianeti si ammucchierebbero uno sull’altro. In mezzo c’è sempre qualcosa. Ciò che chiamiamo materia invece è vuoto: le cose e le persone sono letteralmente fatte di niente!
Salvatore Brizzi
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MANUALE DI INSURREZIONE – Lezione 16
Le cose più vicine sono spesso le più difficili da osservare. Ma nella misura in cui qualcosa ci è vicino, essa ci influenza, per cui se riusciamo ad apportarvi delle modifiche, queste si ripercuoteranno in maniera profonda sull’intero nostro essere.
Ciò che ci è più vicino non è la nostra mente – anche se così potrebbe sembrare – bensì quella cosa che chiamiamo “io”, ossia la sensazione di esserci e di essere vivi. Questo è il luogo in cui dobbiamo DIMORARE (=trovare casa) se vogliamo vincere questa guerra. Mister G lo chiamava “ricordo di sé”, Nisargadatta lo chiamava “la sensazione dell’io sono”.
Io aspiro alla pace, per questo preparo la guerra (=si vis pacem, para bellum).
Mi guardo in giro e vedo gente con la mascherina e capi di stato che si danno il gomito invece della mano. Per quelli intorno a me sembra tutto normale, invece io mi sento strano. Non mi sento bene. Mi gira tutto. Cosa mi succede?
Voglio destinare l’8 per mille alla mafia!
Siamo arretrati per decenni di fronte all’avanzata del nemico – sottovalutandolo – e adesso dobbiamo combattere da questa difficile posizione, come soldati nudi in mezzo al campo di battaglia. Dobbiamo recuperare la forza della concentrazione, perché il Lato Oscuro della Forza è costituito da campioni di concentrazione e fa di tutto affinché noi perdiamo la nostra, distraendoci in mille modi attraverso il delirio della sovra-comunicazione.
Come un ladro che entra in banca per una rapina, tenendo una pistola in una mano e sorseggiando un cocktail con l’altra... dobbiamo restare molto rilassati e padroni di noi stessi, evitare di combattere gli uni contro gli altri e indirizzarci verso il nemico interiore, quello che ci fa credere che ci sia qualcuno là fuori. Dobbiamo estirpare da noi il desiderio del cambiamento esteriore, la fascinazione d’un mondo esterno... che se ci impegniamo può essere migliore. Solo quello interno può essere migliore. La mia discendenza non sarà solo genetica.
Non basta cambiare punto di vista, ci serve UNA NUOVA ESPERIENZA DELLA REALTÀ che dia origine a una nuova stirpe; un’esperienza sovrana, l’eredità e la sintesi di migliaia di anni di evoluzione, concentrate in quest’unico luogo del tempo e dello spazio. La storia non è qualcosa che mi insegnano a scuola e con cui io entro in rapporto, come se fosse esterna a me; la storia è ciò che io produco a ogni istante dentro di me. La storia la posso riscrivere oggi.
I sommi sacerdoti – della scienza o della religione... non fa differenza – verranno definitivamente sconfitti, perché questa volta non si tratta di modificare i termini del discorso, bensì il luogo stesso da cui il discorso ha origine... il luogo, dentro di noi, da cui la parola viene emessa. È in questo luogo che dobbiamo produrre il cambiamento. Può mai essere possibile che il cambiamento della stirpe giunga da quello stesso io che ci fa tifare per una squadra di calcio? Quell’io deve giungere al tramonto... o non ci sarà alcuna reale trasformazione. L’io che sta leggendo queste mie parole non è lo stesso che vedrà la nuova aurora. Non accetto necrofili fra le mie schiere.
Siete soldati e mi aspetto risultati.
Questo è un periodo di restrizioni, ma io sono anni che vivo agli arresti domiciliari... sono anni che non esco da CASA MIA!
Il vostro Scarasaggio
[immagine: Madonna delle pistole, dal film Educazione Siberiana]
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Se ho un problema è perché non vedo. Infatti non veniamo sulla Terra per risolvere problemi, ma per imparare a vedere ogni volta un po’ meglio.
Salvatore Brizzi
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Dopo che abbiamo lasciato il corpo fisico ci spostiamo per tre giorni nell’eterico, prima di giungere nell’astrale. In quei tre giorni rivediamo tutta la nostra vita al contrario. Per questo motivo non si deve bruciare il corpo prima che siano passati tre giorni.
Salvatore Brizzi
