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RISVEGLIO ALCHEMICO

RISVEGLIO ALCHEMICO

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Risveglio da questa Matrix ... questo è lo scopo ed il viaggio stesso è il fine

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Disillusione. Avere occhi per vedere porta spesso ad un iniziale maggiore dolore, è più facile accettare un inutile coprifuoco come in guerra, un vivere mascherati (totalmente inutile e addirittura dannoso dal punto di vista sanitario), i distanziamenti sociali, i fallimenti di migliaia di piccole e medie imprese, le elezioni rubate e la disinformazione imperante pur di non vedere in quale manicomio siamo. Si preferisce accettare situazioni familiari e personali miserabili pur di non dovere affrontare la realtà. Meglio fare finta di niente e tirare a campare anziché porsi domande e risultare scomodi. Per qualcuno tuttavia è tecnicamente impossibile riuscire a non vedere, a non farsi domande ed a cercare risposte. Ho scritto "tecnicamente" perché si tratta di evoluzione animica che la macchina biologica riflette, non è neppure una libera scelta. Per taluni è impossibile vivere esistenze come fanno i comuni terrestri i quali ci vedono sempre più come esseri alieni e viceversa. Si chiama processo di SPECIAZIONE ed è inevitabile. CONOSCERE MATRIX PER USCIRE DA MATRIX secondo incontro martedì 17 novembre ore 20,30 vedi link in testa al gruppo. terzo incontro - LA SPECIAZIONE - Condotto da Adriano Bacherini In programmazione webinair a dicembre.

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Un giorno le leggi non saranno più obbligatorie, perché diverremo adulti e lo Stato non avrà più bisogno di usare né minacce
Un giorno le leggi non saranno più obbligatorie, perché diverremo adulti e lo Stato non avrà più bisogno di usare né minacce né punizioni. I sistemi di governo attuali sono calibrati sul livello di coscienza più basso... ed è giusto che sia così. Salvatore Brizzi

Sostiene Draco Daatson che ogni singolo istante è tutto. Cercare qualcos'altro è follia. Cercare "nel tempo" la soluzione ai
Sostiene Draco Daatson che ogni singolo istante è tutto. Cercare qualcos'altro è follia. Cercare "nel tempo" la soluzione ai propri problemi - fisici, economici, sessuali o sentimentali che siano - significa essere entrati nella follia. Questa società è folle perché vive fuori dal Qui-e-Ora e quando un un'individuo ha un problema, invece che rifugiarsi nel Qui-e-ora, dove c'è tutto, vaga nel tempo, dove non c'è nulla. Tratto dal libro Guerrieri Metropolitani

Come fare a sapere se nella nostra evoluzione stiamo procedendo alla velocità giusta? Ognuno di noi si trova nel suo momento
Come fare a sapere se nella nostra evoluzione stiamo procedendo alla velocità giusta? Ognuno di noi si trova nel suo momento evolutivo ideale, né un secondo troppo avanti né un secondo troppo indietro. E ho detto tutto. Salvatore Brizzi

La regola prima per avere successo? Fate le cose per gli altri. Mettere i bisogni degli altri davanti ai propri è come stipul
La regola prima per avere successo? Fate le cose per gli altri. Mettere i bisogni degli altri davanti ai propri è come stipulare un’assicurazione sulla serenità. Inventate un prodotto che risolve un problema a milioni di persone e diventerete ricchi. Salvatore Brizzi

Il mondo è dentro di te. Se tu cambi lui è costretto a seguirti. Il libro di Draco Daatson Il Regno del Fuoco
Il mondo è dentro di te. Se tu cambi lui è costretto a seguirti. Il libro di Draco Daatson Il Regno del Fuoco

C’è qualcosa di misterioso che collega il disagio emotivo alla gioia. Come se il foro d’una pallottola non avesse lo scopo di
C’è qualcosa di misterioso che collega il disagio emotivo alla gioia. Come se il foro d’una pallottola non avesse lo scopo di uccidere ma quello di far passare la luce. Stare presenti al disagio può far scendere una “goccia di Unione”. Salvatore Brizzi

Mens sana in corpore sano, significa che uno stato anormale della mente interrompe il funzionamento chimico armonioso dell’or
Mens sana in corpore sano, significa che uno stato anormale della mente interrompe il funzionamento chimico armonioso dell’organismo, come star male per la rabbia o la depressione. Alcune sostanze (si veda le droghe o l’alchimia) alterano invece la chimica della mente. Salvatore Brizzi

Continua il viaggio nella politica e nella società dal punto di vista esoterico e del lavoro su di sé, analizzeremo alcune vi
Continua il viaggio nella politica e nella società dal punto di vista esoterico e del lavoro su di sé, analizzeremo alcune vicende storiche (le due guerre mondiali e la resistenza, rivoluzioni socialiste, movimenti giovanili e lotte operaie del XX secolo) ed alcune istituzioni (parlamento e governo WTO, UE, ONU, FMI) e la correlazione tra il comportamento di queste istituzioni ed i nostri comportamenti quotidiani. Ci saranno anche alcune interazioni con voi che sarete coinvolti in un gioco verità per farvi toccare con mano cosa accadde e cosa accadrà. Martedì 17 novembre ore 20,30-22,30 per informazioni ed iscrizioni: Webinar a offerta libera sabricer@protonmail.com o 3406803382. Adriano Bacherini

Il mito narra che se smettiamo di credere alle fate, esse spariscono. Se smettiamo di credere a Babbo Natale (che è poi lo Sp
Il mito narra che se smettiamo di credere alle fate, esse spariscono. Se smettiamo di credere a Babbo Natale (che è poi lo Spirito del Natale, cioè il deva che presiede al Natale) esso ci abbandona. Ciò a cui non crediamo si estingue; vale anche per la nostra libertà. Salvatore Brizzi

Quando vi arrabbiate perché le persone secondo voi non hanno capito nulla di ciò che sta succedendo nel mondo e credono a tut
Quando vi arrabbiate perché le persone secondo voi non hanno capito nulla di ciò che sta succedendo nel mondo e credono a tutto ciò che dice il tg, vi arrabbiate con dei bambini che non hanno alcuna capacità di pensare. È un fatto evolutivo. Se non lo vedete... siete come loro! Salvatore Brizzi

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fferenza. E qui sta la genialità di chi ha messo in scena questo spettacolo: stanno facendo leva sulla salute dei cittadini, sulla loro paura di morire. IL DISSENSO VIENE PERCEPITO CON SOSPETTO. Il ristoratore che protesta oggi viene guardato con diffidenza, perché “potrebbe pure rinunciare a un po’ dei suoi guadagni per salvaguardare la salute degli altri”. Mentre negli anni ’70 la percezione comune era che, persino i più violenti, stessero lottando per i sacrosanti diritti dei lavoratori, l’attuale percezione è che chi non vuole sottostare ai decreti liberticidi sia uno che sta lottando solo per i propri piccoli interessi, per salvare il suo ristorante, fregandosene del pericolo più grande, la pandemia, da cui lo Stato/papà sta invece cercando di difenderci... facendo sempre del suo meglio, anche quando dovesse capitargli di sbagliare. Salvatore Brizzi

ANNI ’70 vs 2020 Ho parlato con uno dei baristi della mia zona. Lui era sconfortato: «Ci stanno dando la botta finale. Io sono pure uno di quelli meno danneggiati, perché chiudevo alle 19:30, comunque la gente ha ricominciato a venire di meno anche di giorno. A parte la colazione, c’è calma piatta tutto il resto del giorno. Mi metto nei panni di quelli che invece puntavano tutto sugli incassi dell’aperitivo serale. Quelli sono rovinati. I ristoratori poi... Qualcuno anche in questa via ha detto che non apre nemmeno a mezzogiorno.» «Ma secondo te è giusto?» chiedo io. «Giusto. Non è questione di giusto. La senti anche te la televisione, è pieno di gente infettata in giro. È chiaro che a me dispiace non poter lavorare, ma se stanno prendendo misure così drastiche vuol dire che hanno paura di quello che sta per succedere. A ‘sto punto è meglio chiudere tutto, così non devo star tutte le sere a capire fino a che ora posso lavorare l’indomani. Ogni settimana cambia qualcosa. Stanno facendo un casino che non si capisce più niente...» «Ma secondo te è vero che in giro è pieno di gente che muore per questo virus? Non stanno esagerando?» «Che stanno esagerando non c’è dubbio. Sembra un bollettino di guerra a tutte le ore. Comunque prima che venissi te c’era qui un medico che lavora in ospedale, mi ha detto che di nuovo si stanno riempendo i reparti. M’ha anche detto perché, ma non ho capito bene... in pratica loro non possono più dargli le cure a casa... non ho capito perché... una roba del genere. Poi dice che chi sta veramente male invece in ospedale non ci sta andando e loro sono costretti ad andare su e giù con ‘ste ambulanze perché c’è gente che rimanda da mesi le visite o le operazioni e adesso stanno male sul serio. Insomma m’ha spiegato che in ospedale è di nuovo un bordello!» «Secondo me, dopo la chiusura obbligatoria, alle 18:00, dovreste andare tutti sotto il Municipio, baristi e ristoratori. Ogni sera, senza saltarne una. Per dire che non accettate questa situazione. E tornare ogni sera, finché non ottenete qualcosa» provo ad azzardare io. «Ma vedi. Guarda che molti di questi che hanno bar e ristoranti... a loro va anche bene di chiudere, perché pure loro hanno paura del contagio. E tutti gli altri sono poco convinti di andare a protestare, me compreso, perché comunque in fondo questa è l’unica soluzione per non far ammalare la gente, noi vorremmo solo che fosse meno drastica. Ma in fondo cos’altro vuoi fare? Alla fine hanno ragione loro a chiudere». Io negli anni ’70 ero solo un bambino, ma mio padre mi raccontava quello che stava accadendo in Italia. Quando c’erano le proteste, quelle vere, per settimane gli scioperanti non ti facevano entrare sul posto di lavoro. I picchettatori si davano il cambio, molte persone portavano loro da bere (vino, all’epoca la birra non si usava molto!) e da mangiare. Una piazza poteva restare occupata dagli studenti tutte le sere per giorni e giorni. Ma quelle proteste erano “sentite” e, soprattutto, erano appoggiate anche dai cittadini che non partecipavano. Erano appoggiate pure dagli artisti e dagli intellettuali, molti dei quali erano giornalisti importanti che all’epoca scrivevano sulle testate principali, non avevano solo un blog su internet! [I gruppi di infiltrati violenti che spaccavano tutto... e talvolta sparavano, mandati dai servizi segreti, c’erano anche all’epoca. Sono sempre serviti a delegittimare le manifestazioni, in modo che l’opinione pubblica si schierasse contro la protesta. I giornalisti dell’epoca lo sapevano e alcuni ne parlavano anche esplicitamente. Oggi sembra che sia tutto caduto nell’oblio. Il punto è che la categoria del giornalista è essa stessa scomparsa, almeno secondo la sua vecchia definizione. I pennivendoli quarantenni (sottopagati e talvolta nemmeno pagati), che vivono con i genitori, assunti dai quotidiani con contratti di collaborazione... non sono giornalisti. I direttori, tenuti per le palle da gruppi azionari proprietari di televisioni e quotidiani... a loro volta tenuti per le palle dalle banche... non sono direttori.] Questa è la grande di

La ricchezza è uno stato interiore, è un'emozione superiore, poi una volta ottenuta, il come la gestisci è affare tuo. Pensar
La ricchezza è uno stato interiore, è un'emozione superiore, poi una volta ottenuta, il come la gestisci è affare tuo. Pensare che i soldi sono sporchi o veicolano virus è un'abile sistema per tenervi, soprattutto inconsciamente, lontani da essi. Con i soldi si può essere di grande aiuto a chi versa in difficoltà, il denaro è energia, esserne schiavi è l'essere assoggettati a tale energia. Dipende sempre da voi. Adriano Bacherini

“Non faccio il bene che vorrei, ma il male che non vorrei” dice San Paolo. Aspiriamo a rispettare le leggi di Dio, invece obb
“Non faccio il bene che vorrei, ma il male che non vorrei” dice San Paolo. Aspiriamo a rispettare le leggi di Dio, invece obbediamo tutti i giorni alle leggi della carne, cioè alla meccanicità della “macchina”. Ma più osserviamo da vicino la macchina, più entriamo nell’anima. Salvatore Brizzi

Quello che il futuro ha in serbo per voi dipende dal vostro stato di coscienza adesso. Eckhart Tolle
Quello che il futuro ha in serbo per voi dipende dal vostro stato di coscienza adesso. Eckhart Tolle