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Cruscotto di Controllo Aziendale

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🚨Webinar 24 settembre h11:30-13:00: Mattavelli avverte sui rischi dei software generici AI (iscrizione #gratis su https://www.aicommercialista.it/) ☑️Salve collega, se non avevi visto il video in precedenza, ricordiamo che uno dei più importanti studi della Lombardia, con Alessandro Mattavelli, Andrea Amodeo e Marcella Caradonna, ha raccontato la propria esperienza con Nassau AI e la Mappa Strategica AI, due applicativi di AI Commercialista (specializzata in AI self-contained verticale per commercialisti). 🚨Ecco l'estratto della video testimonianza dove si parla dei software generici: 🚨"I software generici — un po' come un collaboratore ancora inesperto — non sempre riescono a fornire la risposta esatta, proprio perché non nascono per risolvere le criticità quotidiane di una struttura professionale. È da questa consapevolezza che è nata la scelta di passare a soluzioni dedicate. Dopo averne valutate diverse, oggi utilizziamo in modo continuativo Commercialista AI e i suoi moduli integrati, che si sono rivelati ritagliati perfettamente sulle dinamiche del nostro lavoro." Vuoi scoprire le soluzioni di AI Commercialista senza impegno e magari fare anche formazione sull'argomento "intelligenza artificiale per commercialisti"? Allora partecipa al webinar di giovedì prossimo 24 settembre, dalle 11:30 alle 13:00! Iscriviti gratis su https://www.aicommercialista.it/ Non conosci ancora Nassau? Ecco alcune testimonianze degli oltre 500 professionisti che lo hanno utilizzato e le recensioni su Trustpilot (n°1 tra gli applicativi AI per commercialisti). Nassau è l'unico LLM tra tutti quelli in commercio che può vantare solo recensioni a 5 stelle date da commercialisti italiani ( ecco la pagina di Trustpilot https://it.trustpilot.com/review/nassaullm.it ) Buon lavoro! Simone Brancozzi (direttore scientifico di AI Commercialista - Cruscotto di Controllo®) Sito web: https://www.aicommercialista.it Email: studio@aicommercialista.it Tel. 0734/605020 N° verde 800135806 Mobile 3357589095

Oggi siamo in #ANCONA per il convegno con 5 crediti "𝗢𝗧𝗧𝗜𝗠𝗜𝗭𝗭𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗙𝗜𝗦𝗖𝗔𝗟𝗘, 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗛𝗼𝗹𝗱𝗶𝗻𝗴 𝗮𝗹 𝗪𝗲𝗹𝗳𝗮𝗿𝗲: 10 istituti tributari per risparmiare le imposte", organizzato da Happily. Replicheremo venerdì prossimo 25 settembre a Perugia (sempre con 𝟱 𝗖𝗥𝗘𝗗𝗜𝗧𝗜 𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗧𝗜𝗩𝗜 per Commercialisti), iscrizioni ancora aperte al link seguente: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeNdYH7BJ20yRCmqTuhuB7blKpdcUy1UdGj4Pqmnejml7VgfQ/viewform

📣Ultimi giorni per Firenze, Bologna e Verona: porta la tua formazione a un livello superiore! ✅Salve collega, tematiche come gli adeguati assetti, il cash flow, il business plan e l'intelligenza artificiale sono il cuore della nostra professione. ✅Se i webinar restano uno strumento straordinario e comodissimo per aggiornarsi, l'evento in aula offre qualcosa di unico: la possibilità di fare un salto di qualità enorme grazie al confronto di persona. ✅Il valore del network, lo scambio diretto di esperienze tra colleghi e il dibattito dal vivo creano una sinergia che solo la presenza fisica sa regalare. ➡︎➡︎Sono rimasti pochi giorni per iscriverti agli eventi di Firenze, Bologna e Verona, affrettati perchè i posti potrebbero esaurirsi! Firenze, 23 settembre -> https://www.aicommercialista.it/evento-23-settembre-adeguatiassetti-cashflow-businessplan-ai/ Bologna, 24 settembre -> https://www.aicommercialista.it/evento-24-settembre-adeguatiassetti-cashflow-businessplan-ai/ Verona, 1 ottobre -> https://www.aicommercialista.it/evento-1-ottobre-adeguatiassetti-cashflow-businessplan-ai/ Poi ad ottobre, novembre e dicembre saremo presenti in queste città: Roma, Monza, Torino, Padova. Sono aperte le iscrizioni, ecco i link: Roma, 14 ottobre -> https://www.aicommercialista.it/evento-14-ottobre-adeguatiassetti-cashflow-businessplan-ai/ Monza, 18 novembre -> https://www.aicommercialista.it/evento-18-novembre-adeguatiassetti-cashflow-businessplan-ai/ Torino, 19 novembre -> https://www.aicommercialista.it/evento-19-novembre-adeguatiassetti-cashflow-businessplan-ai/ Padova, 3 dicembre -> https://www.aicommercialista.it/evento-3-dicembre-adeguatiassetti-cashflow-businessplan-ai/ Durante gli eventi il Prof. Simone Brancozzi ti guiderà verso le nuove frontiere dell’AI per commercialisti, con strumenti unici, all’avanguardia e compliance con la normativa sulla privacy.

Commercialista Evoluto: Ore Recuperate, Nuovi Fatturati! www.aicommercialista.it #commercialistaAI #aicommercialista #AI #intelligenzaartificiale #azienda #valutazioneazienda #commercialista #businessplan #valutazione #cruscottodicontrollo #analisidibilancio #controllodigestione #financialadvisor #lookingforward #forwardlooking #intelligenza #artificiale

Sapevi che con Nassau i tuoi collaboratori si formano al costo di 1 solo account anche se siete in ufficio siete in 100? Leggi la #recensione di Gabriele M. (e richiedi una demo su https://www.nassaullm.it/) "Sto utilizzando Nassau da diversi mesi ed ho potuto calpire alcuni aspetti che non si trovano in altri contesti di AI, ovvero, l'affidabilità delle risposte e la precisione dei contenuti. E' in grado di dare risposte a quesiti anche molto complicati che risolve in maniera davvero impeccabile. Nassau, un collega esperto commercialista che ti aiuta a risolvere ogni dubbio della vita professionale. Davvero tanti complimenti."

Per tutti gli #imprenditori della #TOSCANA e dell'#EMILIAROMAGNA: la settimana prossima saremo vicino a voi per l'evento 𝗣𝗔𝗧𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗜𝗠𝗣𝗥𝗘𝗦𝗔, un'occasione unica per formarti a costo 0 e fare un salto di qualità nella gestione dell'impresa. A #Firenze, mercoledì 23 settembre, h18-20, presso The Gate Hotel (area di servizio Firenze Nord A1/A11)-> iscrizione gratuita su https://www.patenteimpresa.it/evento-in-aula-firenze/ A #Bologna, giovedì 24 settembre, h18-20, presso NH Bologna Villanova (Via Villanova, 29/8, 40055 Villanova)-> iscrizione gratuita su https://www.patenteimpresa.it/evento-in-aula-bologna/ Non sai cosa è Patente Impresa? Il primo e unico corso gratuito che in 2 ore ti trasforma da imprenditore lavoratore a imprenditore. Una serata ricca di contenuti unici e speciali, tutta dedicata agli imprenditori. L’ABC della gestione dell’impresa e della lettura dei dati. Le informazioni più importanti per chi decide il futuro dell’ azienda. Ecco le parole del relatore degli eventi Patente Impresa (il Prof. Simone Brancozzi). Ciao, so quanto sia difficile fare l'imprenditore, e so anche quanto gli imprenditori siano straordinari (lo diceva anche Keynes, gli imprenditori hanno lo spirito "animal" cioè percepiscono cose che gli altri non percepiscono) e quindi chi ti parla ha un grandissimo rispetto della tua figura. So che sei stato lasciato solo, dallo stato, dalle associazioni di categoria, dalle banche, e dai professionisti... che non ti hanno consigliato come gestire l'impresa. Noi del Network Consulenti Aziendali d'Italia abbiamo realizzato l'evento gratuito Patente d'Impresa (durata 2 ore) in cui ti diremo 4-5 cose essenziali che ti possono sollevare dal tuo lavoro quotidiano e che ti possono far capire come gestire l'azienda in maniera scientifica.

🔥𝟱 𝗖𝗥𝗘𝗗𝗜𝗧𝗜 𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗧𝗜𝗩𝗜 con i convegni sull'#OTTIMIZZAZIONE #FISCALE, ultimi giorni per iscriversi #gratis ad: ➡︎ANCONA martedì 22 settembre, h10-16, Villa Gens Camuria https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSd6kepTj_KPlnsOroDOakSUzLcIwBwR2g2HrpNQC1zFHRagsw/viewform ➡︎PERUGIA venerdì 25 settembre, h10-16, Hotel Plaza https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeNdYH7BJ20yRCmqTuhuB7blKpdcUy1UdGj4Pqmnejml7VgfQ/viewform ➡︎BRESCIA martedì 29 settembre, h10-16, Centro Paolo VI https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSezCYJEW82uIBM43nhPjB4oYwXXRrtcryjphxoC8tB_zXECaA/viewform ➡︎VERONA mercoledì 30 settembre, h10-16, DB Hotel https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfdmZ-fCdO105Rbxa8R6mk-mIAr6IZty4W3Lwscwmq2u_6DuQ/viewform Titolo dei convegni: 𝗢𝗧𝗧𝗜𝗠𝗜𝗭𝗭𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗙𝗜𝗦𝗖𝗔𝗟𝗘, 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗛𝗼𝗹𝗱𝗶𝗻𝗴 𝗮𝗹 𝗪𝗲𝗹𝗳𝗮𝗿𝗲: 10 istituti tributari per risparmiare le imposte Ecco il programma: ORARIO LAVORI: 10-16 con pausa pranzo dalle 13 alle 14 RELATORI: Giuseppe Formisano o altro relatore di Happily Simone Brancozzi - Dott. Commercialista e Revisore Contabile/ Direttore Scientifico AI Commercialista ARGOMENTI Prestazioni accessorie, rimborsi spese Welfare aziendale: soluzioni moderne per pagare meno tasse strategie fiscali più efficaci del 2026 strumenti concreti per far risparmiare i tuoi clienti welfare aziendale e benefit: come usarli davvero Incentive La normativa Welfare e la sua applicazione Tutti i convegni sono organizzati da Happily e daranno diritto a 5 crediti formativi per commercialisti. *Happily Srl Società Benefit è ente autorizzato per l’organizzazione di attività di formazione professionale a favore degli iscritti negli Albi dei dottori commercialisti e degli esperti contabili istituito per il triennio 2026-2028 ai sensi dell'art. 11 del Regolamento, può quindi organizzare in ambito nazionale attività formative in aula e in modalità e-learning.

o, per il diritto dell'Unione e ormai per i giudici italiani, è uno solo: capacità documentata e sostenibile di generare valore, senza termine prefissato. Chi continua a misurarla con un calendario da dodici mesi non sta applicando un principio contabile. Sta costruendo la propria futura responsabilità, con firma autografa e data certa. Il tempo dell'attestazione formale è finito. Comincia quello della misura. Misurare. Anticipare. Durare. Riferimenti: Corte d'appello di Milano, sentenza 9 luglio 2026; artt. 84, co. 3, 3, co. 4, lett. b), e 112 D.Lgs. 14/2019; direttiva (UE) 2019/1023, 2, 24 e 50, artt. 1, 4, 8, par. 1, lett. h), 10, par. 3, e 19; artt. 2086, co. 2, e 2423-bis, co. 1, n. 1, c.c.; OIC 11, parr. 21-24; IAS 1; ISA Italia 570. Durante il prossimo webinar potrai approfondire tutto quanto letto sopra e scoprire in tutte le sue potenzialità il Cruscotto di Controllo®. Il webinar sarà anche occasione di conoscere e confrontarsi con altri colleghi. Si terrà venerdì 18 settembre dalle 15:00 alle 17:30 Iscriviti gratis su-> https://www.aicommercialista.it/evento-18-settembre-2026-la-nuova-riforma-della-crisi-dalla-teoria-alla-pratica/ Iscriviti subito, i posti sono limitati!

é il tempo non era sorretto da un progetto verificabile di generazione di valore. Questo è il colpo di grazia alla dottrina del cronometro. Un'impresa non è in continuità perché ha dimostrato di poter respirare per dodici mesi e un giorno. È in continuità se e solo se il suo modello di business, le sue condizioni operative, commerciali, organizzative e finanziarie sono documentabili e capaci di generare valore. Altrimenti, come scrivono i giudici, la continuità diventa un'etichetta per mascherare un'operazione liquidatoria. Ora rivolgo la domanda a chi legge. Quella nota integrativa che avete firmato — quella in cui si dichiara la continuità «per almeno dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio», senza un piano, senza un budget di cassa, senza un solo indicatore prospettico allegato — che cosa attesta esattamente? Attesta la sostenibilità economica dell'impresa, o attesta soltanto che non morirà entro l'anno? Perché il giudice, oggi, domanda la prima cosa. E il revisore, troppo spesso, ha documentato la seconda. Una continuità dichiarata senza un impianto previsionale documentato non è un giudizio professionale. È una scommessa firmata. E nel momento in cui quella scommessa viene persa, il revisore, il sindaco e l'amministratore non potranno esibire al giudice il fatto che l'impresa ha retto tredici mesi. Dovranno esibire il processo con cui hanno misurato la capacità dell'impresa di generare valore. Se quel processo non esiste, non esiste difesa. Se non vuoi leggere tutto l'articolo e vuoi subito una soluzione, iscriviti al webinar di venerdì 18 settembre, h15-17:30, approfondiremo tutti questi aspetti: iscriviti gratis su-> https://www.aicommercialista.it/evento-18-settembre-2026-la-nuova-riforma-della-crisi-dalla-teoria-alla-pratica/ Il 2086 non si attesta: si misura L'articolo 2086, comma 2, del codice civile impone all'imprenditore di istituire assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati alla natura e alle dimensioni dell'impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi e della perdita della continuità aziendale. Rilevazione tempestiva. Non constatazione tardiva. La differenza tra una radiografia e un'autopsia. Qui si colloca la business judgment rule. Le scelte gestorie restano insindacabili nel merito, ma solo se il processo decisionale che le ha prodotte è stato informato, istruito e ragionevole. La giurisprudenza di legittimità è ferma su questo crinale, e su questo crinale si gioca ogni azione di responsabilità: il giudice non valuta l'esito, valuta il metodo. Se il metodo non è documentato, l'insindacabilità evapora e resta solo il danno. Ecco perché la business judgment rule non è un principio da citare in memoria difensiva. È un'infrastruttura da costruire prima, e da alimentare ogni mese. La Balanced Scorecard di Kaplan e Norton è, ad oggi, l'unico framework che traduca la strategia in indicatori misurabili lungo le quattro prospettive — economico-finanziaria, cliente, processi interni, crescita e apprendimento — e che consenta di dimostrare, con evidenza documentale datata, che gli organi sociali hanno misurato prima di decidere. Gli indicatori qualitativi anticipano di sei-dodici mesi ciò che il cash flow certificherà con diciotto-ventiquattro mesi di ritardo. Chi legge solo il bilancio legge un referto autoptico. Il Cruscotto di Controllo® è l'implementazione operativa di quel framework nel contesto normativo italiano: l'unico sistema in Italia certificato ISO 22301 per la misurazione degli adeguati assetti ex art. 2086, comma 2, c.c., operativo dal 2018. Non produce un'attestazione. Produce una serie storica. Non dichiara la continuità: la misura, mese dopo mese, con indicatori prospettici, scenari di cassa e soglie di allerta tracciate. È esattamente ciò che mancava al piano bocciato a Milano. Un progetto verificabile. Non una promessa. Conclusione La Corte d'appello di Milano non ha scritto una sentenza sul cram down fiscale. Ha scritto una sentenza sul significato della parola continuità. E il significat

rgica. Non c'è un termine. Non c'è un orizzonte. Non c'è un numero di mesi. Non c'è nulla che assomigli a una finestra temporale. C'è una sola parola, ed è viability: sostenibilità economica. Cioè la capacità dell'impresa di restare un complesso funzionante destinato a produrre reddito. Non fino a una certa data. Finché è impresa. Aggiungo l'articolo 19 della stessa direttiva, che i più continuano a ignorare: in prossimità dell'insolvenza gli amministratori devono tenere conto degli interessi dei creditori e degli altri portatori di interesse, adottare misure per evitare l'insolvenza, astenersi da condotte che mettano in pericolo la sostenibilità economica dell'impresa. È l'articolo 2086, comma 2, del codice civile scritto in lingua europea. È obbligo di interpretazione conforme per il giudice nazionale. È già diritto vigente. Se non vuoi leggere tutto l'articolo e vuoi subito una soluzione, iscriviti al webinar di venerdì 18 settembre, h15-17:30, approfondiremo tutti questi aspetti: iscriviti gratis su-> https://www.aicommercialista.it/evento-18-settembre-2026-la-nuova-riforma-della-crisi-dalla-teoria-alla-pratica/ La menzogna dei dodici mesi Arriviamo al punto che mi interessa davvero, e lo dico senza diplomazia. Da anni una parte consistente della professione misura la continuità aziendale con un cronometro da dodici mesi. Lo scrive in nota integrativa. Lo scrive nella relazione del revisore. Lo scrive nei verbali del collegio sindacale. E lo scrive convinta di applicare correttamente l'OIC 11. Non è così. È un errore tecnico, e va chiamato con il suo nome. L'OIC 11, paragrafo 22, dispone che la direzione aziendale effettui «una valutazione prospettica della capacità dell'azienda di continuare a costituire un complesso economico funzionante destinato alla produzione di reddito per un prevedibile arco temporale futuro, relativo a un periodo di almeno dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio». Almeno. Non soltanto. Non al massimo. Non pari a. L'OIC 11 fissa un pavimento, e da vent'anni una parte della professione lo legge come un soffitto. Si è preso il minimo di legge e lo si è trasformato in un alibi. Chi certifica la continuità "a dodici mesi" non sta applicando l'OIC 11: lo sta amputando. Lo IAS 1 è ancora più esplicito: l'orizzonte è relativo ad almeno dodici mesi successivi alla data di riferimento, ma non limitato a essi. L'ISA Italia 570 muove da un presupposto che con i dodici mesi non ha nulla a che vedere. Il bilancio è redatto assumendo che l'impresa continui la propria operatività nel prevedibile futuro. Foreseeable future: un concetto di sostanza, non di calendario. L'ISA 570 impone poi al revisore di coprire almeno lo stesso periodo valutato dalla direzione, e — questo è il punto che si finge di non vedere — di restare vigile su eventi e circostanze che si collochino oltre quel periodo, interrogando la direzione sulla loro conoscenza. Il revisore che si ferma al dodicesimo mese non ha applicato l'ISA 570. Ha applicato la propria comodità. E il codice civile? L'articolo 2423-bis, comma 1, n. 1, prescrive che la valutazione delle voci sia fatta «nella prospettiva della continuazione dell'attività». Nessun termine. Nessuna scadenza. Il legislatore del 1942, e quello del 1991, non hanno mai pensato a un'impresa con data di scadenza stampata sopra. Lo stesso Codice della crisi usa la medesima cautela lessicale: l'articolo 3, comma 4, lettera b), richiede assetti idonei a verificare la sostenibilità dei debiti e le prospettive di continuità aziendale almeno per i dodici mesi successivi. Ancora almeno. Ancora un pavimento. Ora anche i giudici Ciò che la Corte d'appello di Milano aggiunge — ed è la ragione per cui questa sentenza va letta da ogni revisore e da ogni sindaco d'Italia — è la prova che l'orizzonte temporale, di per sé, non qualifica nulla. Il debitore aveva costruito una continuità di tredici mesi. Formalmente oltre soglia. Formalmente ineccepibile secondo la vulgata contabile corrente. Sostanzialmente irrilevante per il collegio, perch

🚧Webinar 18 settembre: la continuità non ha scadenza (iscrizione #gratuita al webinar su https://www.aicommercialista.it/evento-18-settembre-2026-la-nuova-riforma-della-crisi-dalla-teoria-alla-pratica/) Milano, l'Europa e la fine della finzione dei dodici mesi articolo completo in formato pdf al link seguente-> https://consulentiaziendaliditalia.it/wp-content/uploads/2026/09/La-continuita-non-ha-scadenza.pdf Il fatto Corte d'appello di Milano, sentenza 9 luglio 2026. Reclamo respinto. Confermata l'inammissibilità della domanda di omologazione di un accordo di ristrutturazione e confermata l'apertura della liquidazione giudiziale. Il debitore, impresa alberghiera, si era visto opporre il dissenso dell'Agenzia delle Entrate alla transazione fiscale. Ha allora imboccato la strada del cram down, che presuppone un piano in continuità e non liquidatorio. Il commissario giudiziale aveva già segnalato i punti critici sull'attendibilità della continuità invocata. Il piano è stato riscritto. Nella versione finale prevedeva una continuità indiretta ad tempus di tredici mesi dalla definitività dell'omologazione, servita da due provviste: i canoni di noleggio dei beni mobili e un finanziamento di un milione di euro erogato da una società correlata. Tredici mesi. Uno in più del dogma. E i giudici hanno detto no. Hanno detto no perché mancava un piano industriale, o un documento equivalente, capace di rappresentare le condizioni operative, commerciali, organizzative e finanziarie della gestione futura. Hanno detto no perché la provvista per i creditori non proveniva dall'attività caratteristica, ma da liquidità di terzi. Hanno detto no perché la continuità era costruita sulla carta. Il principio che ne esce è tagliente: la continuità non coincide con la prosecuzione materiale dell'attività. Non basta che l'impresa resti operativa. Non basta che conservi i clienti. Non basta che qualcuno metta i soldi. Serve che la continuità sia sostenibile e che diventi lo strumento con cui il piano supera la crisi. È il valore prodotto dall'impresa — non la sua sopravvivenza formale — a segnare il confine tra continuità e liquidazione. Se non vuoi leggere tutto l'articolo e vuoi subito una soluzione, iscriviti al webinar di venerdì 18 settembre, h15-17:30, approfondiremo tutti questi aspetti: iscriviti gratis su-> https://www.aicommercialista.it/evento-18-settembre-2026-la-nuova-riforma-della-crisi-dalla-teoria-alla-pratica/ Il fondamento europeo, che nessuno legge La Corte non ha inventato nulla. Ha applicato il diritto dell'Unione, richiamandolo espressamente: 24 e 50 e articolo 10, paragrafo 3, della direttiva (UE) 2019/1023. Vale la pena rileggerli, perché in Italia si continuano a citare i principi contabili nazionali come se la Direttiva Insolvency non esistesse. Per evitare abusi dei quadri di ristrutturazione, non è sufficiente la probabilità di insolvenza: occorre che il piano sia tale da impedire l'insolvenza e garantire la sostenibilità economica dell'impresa. L'articolo 4, paragrafo 1, ripete la formula: l'accesso al quadro di ristrutturazione preventiva serve «al fine di impedire l'insolvenza e di assicurare la loro sostenibilità economica». L'articolo 4, paragrafo 3, autorizza gli Stati membri a mantenere o introdurre una vera e propria verifica di sostenibilità economica, con la funzione dichiarata di escludere il debitore che non ha prospettive di sostenibilità. L'articolo 8, paragrafo 1, lettera h), impone che il piano contenga una dichiarazione motivata sulle ragioni per cui esso ha prospettive ragionevoli di impedire l'insolvenza e di garantire la sostenibilità economica dell'impresa, comprese le condizioni preliminari necessarie al suo successo. E l'articolo 10, paragrafo 3, chiude il cerchio: gli Stati membri assicurano che l'autorità giudiziaria abbia la facoltà di rifiutare l'omologazione del piano privo della prospettiva ragionevole di impedire l'insolvenza del debitore o di garantire la sostenibilità economica dell'impresa. Si legga ora quella norma con attenzione chiru

🎯Webinar giovedì 17 settembre h11:30-13: i tuoi business plan rispettano l'art. 2086? (iscrizione #gratis su https://www.aicommercialista.it/evento-super-business-plan-ai/) Collega, apri l'ultimo Business Plan che hai fatto: -c'è l'analisi di scenario? -l'analisi SWOT? -i KPI qualitativi di monitoraggio? Se manca anche solo uno di questi, quel Business Plan non è compliance con l'art. 2086 comma 2. E significa responsabilità personale per l'amministratore. E per il suo commercialista. 🎯 Cosa dice la Cassazione ? Ordinanza 2172/2023: "L'amministratore può sbagliare, MA deve aver analizzato tutte le informazioni possibili. Serve un Business Judgment Rule completo." Sentenza Tribunale di Cagliari (19 gennaio 2022): "Condannati consulenti esterni (COMMERCIALISTI) per non aver supportato l'organo amministrativo nella predisposizione di piani strategici adeguati." 💡 Come deve essere il Business Plan (Linee Guida ODCEC Milano) STRUTTURA OBBLIGATORIA: ✅ Analisi del Passato (bilancio) ✅ Analisi di Scenario → Cosa accadrà negli ambienti esterni ✅ Analisi SWAT → Trasformare minacce in opportunità ✅ Mappa Strategica → Azioni concrete per aree Balance Scorecard ✅ KPI di Monitoraggio → Misurazioni rapide e continue (domanda 1.4 Checklist) ✅ Quantificazione Economico-Finanziaria Come dice il prof. Brancozzi: "Proiettare i bilanci passati in avanti è come guidare guardando lo specchietto retrovisore." 🔥 Super Business Plan AI - Demo LIVE Giovedì 17 settembre, ore 11:30-13:00 Il prof. Simone Brancozzi ti mostra come generare in automatico un Business Plan di 40 pagine compliance con: ✅ Analisi Bilancio + Comparazione Competitors ✅ Analisi Scenario (sociopolitico, mercato, concorrenza, tecnologia) ✅ Analisi SWAT operativa ✅ Mappa Strategica per aree Balance Scorecard ✅ Strategie ESG (compliance EBA) Input necessario: XBRL + 3 righe di descrizione Tempo: vai al bar, torni dopo 30 minuti Output: 40 pagine compliance art. 2086 Prenota subito il tuo posto al webinar di giovedì 17 settembre su https://www.aicommercialista.it/evento-super-business-plan-ai/