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📈 Telegram 频道 Comicost International 的分析概览

频道 Comicost International (@comlibcost) 意大利语 语言赛道中的 是活跃参与者。目前社区聚集了 16 127 名订阅者,在 政治 类别中位列第 3 519,并在 意大利 地区排名第 1 640

📊 受众指标与增长动态

невідомо 创建以来,项目保持高速增长,吸引了 16 127 名订阅者。

根据 16 六月, 2026 的最新数据,频道保持稳定运转。过去 30 天订阅人数变化为 -83,过去 24 小时变化为 -2,整体触达仍然可观。

  • 认证状态: 未认证
  • 互动率 (ER): 平均受众互动率为 16.36%。内容发布后 24 小时内通常能获得 4.70% 的反应,占订阅者总量。
  • 帖子覆盖: 每篇帖子平均可获得 2 639 次浏览,首日通常累积 758 次浏览。
  • 互动与反馈: 受众积极参与,单帖平均反应数为 0
  • 主题关注点: 内容集中在 famiglia, diritto, comicost, cittadino, iniziativa 等核心主题上。

📝 描述与内容策略

作者将该频道定位为表达主观观点的平台:
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凭借高频更新(最新数据采集于 17 六月, 2026),频道始终保持新鲜度与高覆盖。分析显示受众积极互动,使其成为 政治 类别中的关键影响点。

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Gli europei non hanno la minima idea di cosa sia appena successo. Con una sola sentenza, gli equilibri di potere all'interno dell'Unione Europea potrebbero essere cambiati radicalmente. In una sentenza passata quasi inosservata, emessa il 21 aprile 2026 (causa C-769/22), la Corte di Giustizia Europea ha di fatto conferito alla Commissione Europea poteri enormemente ampliati sugli Stati membri, consentendo l'utilizzo del vago linguaggio dei "valori" dell'articolo 2 del Trattato sull'Unione Europea come arma legale per sanzioni e interventi. Perché è importante? Perché l'articolo 2 si basa su concetti ampi e altamente soggettivi come "Stato di diritto", "democrazia" e "valori europei". Parole altisonanti, ma la cui interpretazione è in ultima analisi decisa dalla stessa Corte di Giustizia Europea. Fino ad ora, le azioni di rilievo contro gli Stati membri sovrani richiedevano il consenso politico, il coinvolgimento delle istituzioni elette e, in alcuni casi, l'unanimità tra le nazioni. In altre parole, i paesi mantenevano ancora significative tutele contro l'imposizione di un controllo ideologico o politico da parte di Bruxelles. Questa sentenza indebolisce drasticamente tali tutele. La questione non è semplicemente legale, ma costituzionale. Se la Commissione e la Corte di giustizia europea possono definire cosa si intende per "democrazia accettabile", "legge accettabile" o persino "elezioni accettabili", allora la sovranità nazionale inizia a diventare condizionata. Un Paese può ancora votare, ancora tenere elezioni, ancora approvare leggi... ma solo entro i confini approvati da istituzioni sovranazionali non elette. La sentenza alimenta l'emergere di un sistema europeo centralizzato in cui la sovranità esiste solo di nome, ma non nella pratica. L'UE non rappresenta più solo la cooperazione economica tra le nazioni. Sta trasferendo l'autorità politica dalle democrazie nazionali nelle mani di istituzioni e tribunali transnazionali permanenti.

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Buon fine settimana a tutti

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VACCINAZIONE BOVINA mRNA Enrico Stocco in Valle d’Aosta ha messo in fuga i vaccinatori ASL (video). Ora chiede di aderire alla PEC (Posta elettronica Certificata) di gruppo per fermare tutte le vaccinazioni in Italia. Grazie a lui e alla PEC del suo team sia comuni che ASL valdostani si sono dovuti fermare. La PEC è una istanza che chiede la prova l’esistenza del virus, chiede studi di ricerca sul vaccino ed elenca i reati commessi dal comune (che da’ l’approvazione alla vaccinazione) e dai veterinari ASL che la eseguiranno sui capi di bestiame privati. Senza tali prove scatta la denuncia. Non ci sono riusciti con gli esseri umani, ci provano con gli animali e il cibo. Per aderire alla PEC di Enrico Stocco inviate nome, cognome, comune di residenza ed indirizzo email a: italianidesti@proton.me CONDIVIDETE E INOLTRATE QUESTO MESSAGGIO, ADERITE ALLA PEC TERZO MILLENNIO

Riportiamo qui un breve ma puntuale e chiarissimo articolo di Massimo Mazzucco

E' IL SIONISMO BELLEZZA La prima cosa che saltava all’occhio, nei programmi TV di ieri sera, era il tentativo quasi univoco dei conduttori e degli ospiti di cercare di incolpare Ben-Gvir per quello che è successo con i prigionieri della flottiglia. Addirittura, La7 ha dedicato un segmento del telegiornale a ricostruire la storia di questo “suprematista, razzista, fascista” - come lo ha definito Mentana – fin dagli albori della sua vita politica. Ma il problema non è Ben-Gvir. Il problema si chiama “sionismo”. La mentalità suprematista, razzista e fascista dei sionisti di oggi nasce negli anni 20 del secolo scorso, con la fondazione del “sionismo revisionista” da parte di Zeev Jabotinski. Ebreo russo nato ad Odessa, Jabotinski è considerato il padre spirituale di tutta la destra storica di Israele - antiaraba, suprematista e nazionalista - i cui eredi più noti sono stati Menachem Begin, Itzaak Shamir, Ariel Sharon, e per ultimo Benjamin Netanyahu. Il sionismo revisionista sosteneva che dialogare con gli arabi fosse inutile, e che l’unico modo per portare a termine il progetto di colonizzazione della Palestina fosse quello dell’espulsione forzata dei suoi abitanti. Nel suo famoso manifesto ideologico, intitolato “Il muro di ferro”, Jabotinski scriveva: “Non può esserci nessun accordo volontario fra noi e gli arabi palestinesi. La colonizzazione può avere solo uno scopo, e gli arabi palestinesi non potranno mai accettare questo scopo. Non esiste una scelta. Gli arabi devono fare spazio per gli ebrei nella terra d’Israele. Se è stato possibile trasferire i popoli del Baltico, è anche possibile far spostare gli arabi della Palestina.” E così fu. Con la pulizia etnica del ’48 (Nakba) il progetto sionista iniziò a prendere forma. Già fondatore della legione ebraica, nel 1931 Jabotinski era uscito dall’Haganà perchè la considerava troppo debole con gli arabi, e aveva fondato l’Irgun, una organizzazione di stampo terroristico, che commetteva sistematicamente atti di terrorismo sia contro gli arabi palestinesi, sia contro le autorità inglesi, che considerava degli occupanti illegali. E dopo l’ingloriosa ritirata degli inglesi dalla Palestina, l’Irgun diede origine al partito di estrema destra Herut, che poi nel 1973 è confluito nel Likud, il partito attualmente guidato da Netanyahu. Esiste quindi un filo continuo, di tipo ideologico, che lega il fondatore del sionismo revisionista all’ultimo ministro “suprematista, razzista, fascista” del governo Netanyahu. Prendersela oggi con Ben-Gvir significa solo rimandare all’infinito il momento in cui il mondo dovrà finalmente affrontare a viso aperto uno dei più grossi problemi che lo affligge oggi. Questo problema si chiama sionismo. Massimo Mazzucco

Diciamo patetici ?

👆❌Questa iniziativa è buona👆

Istanza di Accesso Civico Generalizzato Versione Finale.docx3.22 KB

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👆❌AGRICOLTORI IN RIVOLTA❌

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COMUNICATO STAMPA ALBA, BIMBA DI 5 ANNI PRELEVATA A SCUOLA: IL DOLORE E LA PROFONDA AMAREZZA DEI CONSIGLIERI REGIONALI RICCARDO SZUMSKI E DAVIDE LOVAT Apprendiamo con profonda tristezza e sincero turbamento gli sviluppi della vicenda della piccola “Alba” — nome di fantasia — la bambina di cinque anni della cintura urbana di Padova oggi prelevata a scuola dai servizi sociali in esecuzione del provvedimento disposto dal Tribunale per i Minorenni. Secondo quanto riferito, l’intervento sarebbe avvenuto questa mattina direttamente all’interno dell’ambiente scolastico, con la bambina portata via in lacrime. Una scena che, al di là di ogni valutazione giuridica o tecnica, colpisce profondamente sul piano umano e lascia sgomenta la comunità. Come Consiglieri regionali del Gruppo “Szumski Resistere Veneto”, avevamo già ritenuto doveroso interessare il Garante regionale dei diritti della persona, chiedendo attenzione, vigilanza e monitoraggio sul caso, proprio nella preoccupazione che eventuali interventi coercitivi potessero avere conseguenze traumatiche per una bambina così piccola e fragile. Ribadiamo con assoluta chiarezza il nostro rispetto per l’autonomia della magistratura e per il lavoro degli operatori coinvolti, consapevoli della complessità estrema di vicende familiari tanto delicate. Nessuno può conoscere fino in fondo gli atti processuali, le consulenze e gli elementi valutati dall’autorità giudiziaria. Tuttavia, riteniamo che il dolore espresso oggi dalla bambina, dalla madre, dagli operatori scolastici e di molti cittadini non possa essere ignorato. Quando una bambina di cinque anni viene allontanata piangendo dal proprio ambiente, il tema non è tanto giuridico quanto soprattutto umano, psicologico ed emotivo. Lo Stato dovrebbe sempre interrogarsi su come esercitare la propria forza nel modo più proporzionato, prudente e rispettoso possibile della sensibilità di un minore. Il principio del superiore interesse del bambino deve restare il faro assoluto di ogni decisione e di ogni modalità esecutiva. Per questo auspichiamo che, se non è stato fatto finora, da subito sia garantita ad Alba la massima tutela psicologica e affettiva possibile, evitando ulteriori traumi. Rinnoviamo inoltre la nostra fiducia nel ruolo del Garante regionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza affinché continui a monitorare con attenzione la situazione, verificando che ogni intervento avvenga nel pieno rispetto della dignità, della serenità e dei diritti della minore. In vicende così dolorose servono equilibrio, umanità e silenzio responsabile. Ma serve anche il coraggio istituzionale di ricordare che, prima di ogni sentenza e prima di ogni conflitto tra adulti, esiste una bambina. Gruppo Consiliare Regionale del Veneto “Szumski Resistere Veneto” Dott. Riccardo Szumski Prof. Davide Lovat