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Partito Comunista

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Canale informativo del Partito Comunista (Svizzera).

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Il nostro deputato Massimiliano Arif Ay spiega in parlamento il rifiuto del Partito Comunista di votare il credito di 4 milioni di franchi per ospitare la conferenza dell'OSCE a Lugano. Noi siamo un partito che resta coerenti: gli europeisti che fomentano la corsa al riarmo e la guerra non li vogliamo fra i piedi!

Il Comitato Centrale del Partito Comunista ha deciso la cooptazione al suo interno del compagno Ismael Camozzi, classe 2002,
Il Comitato Centrale del Partito Comunista ha deciso la cooptazione al suo interno del compagno Ismael Camozzi, classe 2002, attuale coordinatore del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA). Ismael ha animato tante campagne contro i tagli, contro il riarmo e a favore della neutralità. Ogni giorno si impegna per i diritti di allieve e allievi nelle nostre scuole. Gli auguriamo buon lavoro nel suo nuovo incarico. Il PC continua a rinnovarsi e dare fiducia alle nuove generazioni.

Ecco un regalo di Natale (avvelenato) di Ignazio Cassis! Il 3-4 dicembre blinderà Lugano con DUEMILA militari, per ospitare (
Ecco un regalo di Natale (avvelenato) di Ignazio Cassis! Il 3-4 dicembre blinderà Lugano con DUEMILA militari, per ospitare (ovviamente a spese nostre) i guerrafondai di UE e NATO. Il Partito Comunista non ci sta!

In dicembre Lugano sarà blindata per permettere a Ignazio Cassis di organizzare la Conferenza dell’OSCE. Il Gran Consiglio ticinese ha approvato il credito di 4 milioni di franchi per ospitare personaggi che vogliono il riarmo e la guerra. Il Partito Comunista si è opposto e preannuncia che si mobiliterà contro l'evento! https://www.tio.ch/rubriche/ospite/1956468/partito-pagliacciata-cassis-osce-lugano

Scandalo F-35: le lacrime di coccodrillo dei NO alla neutralità "Una delle grandi “vittorie” dei contrari all’iniziativa è stata riuscire a scollegare il tema della neutralità dagli scandali che affliggono il Dipartimento della Difesa. Eppure il nesso è diretto. Le folli spese in acquisti di materiale bellico straniero sono il diretto risultato della perdita di neutralità e dunque sovranità del nostro paese, che si manifesta innanzitutto nel servilismo della classe politica verso i nostri “partner” internazionali, in particolare Bruxelles e Washington." Un'opinione di Nil Malyguine: https://www.politicanuova.ch/?p=17373

Sono oltre un centinaio i partiti di sinistra, comunisti e patriottici provenienti da tutto il mondo che da tre giorni sono r
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Sono oltre un centinaio i partiti di sinistra, comunisti e patriottici provenienti da tutto il mondo che da tre giorni sono riuniti a Città del Messico su invito del Partido del Trabajo México per scambiarsi valutazioni sull’attualità e proporre forme di cooperazione. Partiti che guidano le rispettive nazioni e partiti di opposizione, con varie sfumature ideologiche, stanno discutendo delle opportunità del multipolarismo e di come indebolire l’imperialiamo atlantico. L’unica organizzazione svizzera selezionata per partecipare è stato il nostro Partito. L’intervento in assemblea plenaria è stato affidato al compagno Ismael Camozzi che ha citato la lotta per la neutralità, le infiltrazioni della NATO in Svizzera, i rischi di guerra e di torsione autoritaria in Europa.

Quella del Partito Comunista è una opposizione propositiva e soprattutto coerente, capace di rinnovare negli anni il proprio legame con i giovani. Il nostro segretario politico Massimiliano Ay ne ha parlato alla RSI. Occorre ora unire le forze dietro al nostro progetto politico per la neutralità e la pace, il lavoro e il servizio pubblico!

Il messaggio del compagno Samuel Iembo da Città del Messico dove si sta riunendo la sinistra popolare e comunista di tutto il mondo. Grazie al Partido del Trabajo (México) per l'invito.

Congratulazioni ai compagni brasiliani! Il Partito Comunista del Brasile (PCdoB) che aveva 6 deputati è riuscito a crescere n
Congratulazioni ai compagni brasiliani! Il Partito Comunista del Brasile (PCdoB) che aveva 6 deputati è riuscito a crescere notevolmente eleggendo 11 deputati al parlamento. Nonostante l’offensiva dell’estrema destra di Bolsonaro, il PCdoB rispetto alle ultime elezioni del 2022 segna un incremento di consensi addirittura dell’82%. Ora i compagni brasiliani si impegneranno per rieleggere il presidente Lula al secondo turno.

Alcune settimane fa a Bellinzona si è svolto un dibattito sulla democrazia organizzato dai Giovani del Centro, che hanno invi
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Alcune settimane fa a Bellinzona si è svolto un dibattito sulla democrazia organizzato dai Giovani del Centro, che hanno invitato anche la Gioventù Comunista. Il compagno Adam Barbato, coordinatore della nostra sezione giovanile, ha spiegato che la democrazia è oggi messa in pericolo dall’Unione Europea (UE) che calpesta regolarmente la sovranità popolare. Purtroppo un pezzo di sinistra rossoverde (alleata del Consiglio federale) vuole spingere il nostro Paese a firmare gli Accordi Bilaterali III, una forma di sottomissione a Bruxelles. Il recepimento dinamico del diritto europeo pone le basi per lo scardinamento della democrazia diretta: qualora il popolo svizzero volesse in futuro esprimersi su un tema che entra in controversia con anche un solo punto dell'accordo, ecco che l'UE potrebbe sanzionarci. Referendum e iniziative saranno così di fatto censurate dall’UE. Bene quindi ha fatto il Consiglio degli Stati a chiedere di sottoporre il pacchetto al voto con doppia maggioranza di popolo e cantoni.

La vicepresidente del parlamento della Repubblica Socialista del Vietnam, Nguyen Thi Thanh, si è incontrata nei giorni scorsi
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La vicepresidente del parlamento della Repubblica Socialista del Vietnam, Nguyen Thi Thanh, si è incontrata nei giorni scorsi con il compagno Samuel Iembo, responsabile del Dipartimento Internazionale del nostro Partito. Uno dei temi in discussione, dopo l’esito della votazione sulla neutralità, è stata la politica militare. La dottrina militare del PC del Vietnam si basa su 4 pilastri: 1) nessuna alleanza militare; 2) nessun allineamento con una nazione contro terzi; 3) nessuna base straniera sul proprio territorio; 4) nessun uso della forza nelle relazioni internazionali. Una prassi che non isola ma anzi rende il paese ponte nelle relazioni con sistemi diversi. Da parte nostra abbiamo ribadito l’impegno dei comunisti svizzeri a favore della neutralità e a impedire l’avvicinarsi della Svizzera alla NATO. Da ultimo abbiamo presentato la nostra rivista #politicanuova auspicando che la collaborazione teorica possa svilupparsi anche con il Vietnam.

La vicepresidente del parlamento della Repubblica Socialista del Vietnam, Nguyen Thi Thanh, si è incontrata nei giorni scorsi
La vicepresidente del parlamento della Repubblica Socialista del Vietnam, Nguyen Thi Thanh, si è incontrata nei giorni scorsi con il compagno Samuel Iembo, responsabile del Dipartimento Internazionale del nostro Partito. Uno dei temi in discussione, dopo l’esito della votazione sulla neutralità, è stata la politica militare. La dottrina militare del PC del Vietnam si basa su 4 pilastri: 1) nessuna alleanza militare; 2) nessun allineamento con una nazione contro terzi; 3) nessuna base straniera sul proprio territorio; 4) nessun uso della forza nelle relazioni internazionali. Una prassi che non isola ma anzi rende il paese ponte nelle relazioni con sistemi diversi. Da parte nostra abbiamo ribadito l’impegno dei comunisti svizzeri a favore della neutralità e a impedire l’avvicinarsi della Svizzera alla NATO. Da ultimo abbiamo presentato la nostra rivista #politicanuova auspicando che la collaborazione teorica possa svilupparsi anche con il Vietnam.

Norberto Crivelli (1943-2026), già presidente del Partito Svizzero del Lavoro e membro dell’ufficio esecutivo del Partito del
Norberto Crivelli (1943-2026), già presidente del Partito Svizzero del Lavoro e membro dell’ufficio esecutivo del Partito della Sinistra Europea, che ci ha lasciato ieri. È stata una figura importante della sinistra ticinese, già consigliere comunale di Lugano e di Sorengo. Se nel 1991 il nostro Partito non si è sciolto confluendo nella socialdemocrazia, il merito è anche di Norbe e questo, nonostante le divergenze dell’ultimo decennio che ci hanno allontanato, lo ricordiamo con riconoscimento. A Sonja, alle figlie e ai compagni del POP Ticino con cui militava ancora oggi inviamo l’espressione del nostro cordoglio.

Il Liceo Cantonale di Mendrisio fa parte della rete delle scuole associate all’UNESCO e in questo contesto ha organizzato ier
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Il Liceo Cantonale di Mendrisio fa parte della rete delle scuole associate all’UNESCO e in questo contesto ha organizzato ieri una giornata sulla partecipazione civile, atta a stimolare una riflessione critica sull’importanza della partecipazione democratico e a legittimare il desiderio di partecipazione delle giovani generazioni e a tutti i partiti politici è stata data l’occasione, molto apprezzata, di presentarsi ai ragazzi. La bancarella del Partito Comunista era animata da nostri giovani compagni Francesco Helbling e Leo Dennler ed è stata molto ben frequentata: abbiamo distribuito il “Piano Tabù” (il nostro programma d’azione con le varie proposte del PC) e, nonostante l’esito della votazione, abbiamo continuato a insistere sulla neutralità. Dialogare con le nuove generazioni è sempre molto stimolante e la Gioventù Comunista continua a crescere.

Il segretario politico del Partito Comunista è intervenuto ieri alla RSI, a spoglio non ancora concluso, per commentare il risultato nazionale negativo sull'iniziativa per la neutralità e il risultato sul filo del rasoio nel Canton Ticino, dove il PC è stato non un gregario dell'UDC (come suggeriva il giornalista Reto Ceschi) ma - come ammesso dal deputato Bruno Storni (PS) - il "co-pilota" dall'intera campagna per la neutralità!

A Bellinzona abbiamo vinto! I castelli resteranno pubblici e gratuiti!

Il Partito Comunista continuerà a difendere la neutralità opponendosi alla nuova legge militare e agli accordi bilaterali III con un’UE che cerca la guerra! L’esito del voto sull’iniziativa per la neutralità rappresenta una vittoria dell’UE (che sta promuovendo la corsa al riarmo); della NATO (che sta fomentando l’escalation alla ricerca del casus belli per estendere la guerra contro la Russia); dei CEO delle grandi banche (che temevano di non poter più fare affari con gli Stati Uniti) e anche dello Stato Maggiore Generale dell’Esercito svizzero (che si sentirà ora libero di proseguire la progressiva ma totale integrazione delle forze armate alla NATO). Non nascondiamo quindi una forte preoccupazione per come, soprattutto all’estero, sarà oggi percepita questa votazione, e cioè come un abbandono della neutralità e un primo passo verso il coinvolgimento della Svizzera nelle guerre della NATO, così come avvenuto per la Finlandia pochi anni fa. Il risultato risicato del Canton Ticino - oltre al segnale di sfiducia nei confronti del ministro degli esteri ticinese Ignazio Cassis e della sua subalternità politica a UE, USA e all'Entità Sionista - denota il ruolo che il Partito Comunista ha svolto: la costanza pluriennale e la coerenza sul tema della neutralità (che è invece mancata a sinistra in molti altri cantoni) ha permesso di convincere anche parte dell’elettorato progressista a sostenere un’iniziativa che, se approvata, avrebbe aiutato le forze pacifiste. Va tuttavia ammesso che, durante la campagna, anche i contrari all’iniziativa hanno sempre affermato pubblicamente di essere a favore del principio della neutralità ma di non concordare con l’articolo di legge proposto, giudicato troppo “rigido”. A questo punto ci attendiamo da loro un grande senso di responsabilità affinché la politica dei “due pesi e due misure” adottata finora dal Consiglio federale venga interrotta così come si eviti di continuare la “tattica del salame” che ci sta avvicinando pericolosamente alla NATO: in particolare va quindi bloccata la nuova legge militare posta recentemente in consultazione, che prevederà l’obbligo per i soldati di leva svizzeri di addestrarsi all’estero (cioè con la NATO) e che autorizzerà il transito di eserciti stranieri sul territorio svizzero. La sinistra (liberale o massimalista) che ha ostacolato oggi la definizione di una neutralità coerente ha compiuto un errore strategico, dimostrando di non saper leggere i cambiamenti delle fasi storiche e rendendosi così utile idiota dell’UE e della NATO, che temevano più di tutti che la Svizzera dichiarasse un chiaro non allineamento alle loro politiche guerrafondaie. Il contesto internazionale appare oggi su un crinale pericoloso: temiamo che i nostri coscritti rischieranno presto la vita per colpa della Von der Leyen e di Trump. Per questo invitiamo i giovani a fare domanda di Servizio Civile prima che sia tardi: non è accettabile infatti prestare servizio militare agli ordini della NATO! Il grande merito di questa iniziativa è stata quella non solo di aprire un ampio dibattito di fondo sulla collocazione geopolitica del nostro Paese e sulla sua tradizione diplomatica, ma anche fare chiarezza su quali forze difendono la pace e la sovranità nazionale e chi invece ha sostenuto le élite globaliste che vogliono porci contro il Sud Globale. Il Partito Comunista, come unica forza di sinistra patriottica, operaia e popolare, continuerà quindi con coerenza non solo la sua lotta per una Svizzera non allineata, cioè per una neutralità integrale, ma anche a favore del sabotaggio di ogni politica di latente avvicinamento all’UE e alla NATO. In tal senso la prossima lotta sarà quella contro la sottomissione della Svizzera ai cosiddetti “accordi bilaterali III”.

Conferenza internazionale a Giubiasco: radunati i comunisti per la neutralità "Il 12 settembre a Giubiasco si è svolta una conferenza internazionale in difesa della neutralità, evento più unico che raro alle latitudini ticinesi. Accanto ai comunisti svizzeri, organizzatori dell’evento, sono intervenuti Tiina Sandberg, presidente del Partito Comunista di Finlandia, e Fionn Wallace, vicesegretario del dipartimento internazionale del Partito Comunista d’Irlanda, mentre in collegamento da remoto hanno preso parola i rappresentanti del Partito Comunista Tedesco, del Partito Comunista (Danimarca) e del Partito Comunista d’Austria (sezione di Stiria): tutti uniti per affermare la difesa della neutralità, ovunque essa sia minacciata dal militarismo atlantista e dall’espansionismo europeista." https://www.politicanuova.ch/?p=17312

Il compagno Alberto Togni, membro della Direzione del nostro Partito, spiega che la Svizzera si sta vincolando sempre di più alla politica militare della NATO. Chi perde la neutralità finisce però per accettare la militarizzazione della società, la presenza di basi militari USA sul proprio territorio e la prospettiva di ospitare, in futuro, armi nucleari straniere. Tutto questo il Partito Comunista non lo vuole, per questo votiamo Sì all'iniziativa sulla neutralità! https://www.tio.ch/rubriche/ospite/1952351/neutralita-nato-togni-alberto-svizzera