Scorribande Robin Book
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ULTIMO GIORNO DI SCONTI RB
BOX con tutto il catalogo Robin Book disponibile a 50€ invece che 65€, spedizione inclusa
il box contiene 7 libri:
- Come la nonviolenza protegge lo stato
- No Spiritual Surrender
- Renditi Libera. Scritti di fondazione del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina
- Leggere Francisco Ferrer. L'educazione anarchica e la Scuola Moderna
- BLESSED IS THE FLAME un'introduzione alla resistenza nei campi di concentramento e all'anarco-nichilismo
- (rivista) IL MOVENTE - N.0
- COPYRIOT! ovvero, della rivoluzione editoriale nella guerra sociale. INCANTESIMI DI ROBIN BOOK GANG
qui tutte le info https://robinbook.substack.com/p/cosa-fare-in-caso-dincendio
[...] I tecnici di A/i sono ancora all’opera per ripristinare completamente i servizi il prima possibile, mettendoli ulteriormente in sicurezza.
Le conseguenze della designazione americana non riguardano solo internet. Ieri sera, poco prima della chiusura degli uffici, Banca Etica ha comunicato al collettivo l’intenzione di chiudere il rapporto bancario in seguito all’inserimento di A/I nella lista OFAC. È un passaggio significativo perché mostra come una decisione presa da un’autorità statunitense possa produrre conseguenze concrete anche nei rapporti finanziari di un’organizzazione italiana., che ha considerato troppo rischioso mantenere i rapporti con A/I.
Le conseguenze riferite dal collettivo non riguardano solo il conto bancario: anche PayPal ha deciso immediatamente di bloccare l’account di Autistici/Inventati.
Il quadro complessivo è quindi quello di una possibile interruzione a cascata di servizi diversi: infrastruttura web, nomi a dominio, posta elettronica e strumenti finanziari. È proprio questa moltiplicazione dei punti di dipendenza che rende la vicenda diversa dal semplice oscuramento di una pagina web.
dal comunicato stampa del Collettivo Autistici / Inventati
AGGIORNAMENTO A/I
Il servizio di posta funziona di nuovo. Ecco le istruzioni su come accedere alla tua casella:
1. Se hai una mail @autistici.org, stiamo spostando la tua casella su un nuovo dominio (seguiranno aggiornamenti). Nel frattempo non potrai inviare o ricevere nuove mail, ma potrai comunque accedere al tuo account. Una volta dentro, troverai tutto il tuo archivio.
2. Per indirizzi sugli altri domini:
- Usa la webmail: apri la nostra home all'indirizzo https://www.inventati.org clicca Login in alto a sinistra e inserisci nome utente e password.
- Per i client di posta, cambia l'indirizzo del server: da mail.autistici.org a mail.inventati.org (posta in entrata) / da smtp.autistici.org a smtp.inventati.org (posta in uscita).
Tieni duro e abbi fiducia! Continueremo a pubblicare aggiornamenti via via che ne abbiamo.
a quanto ci risulta non ci sono più noblogs attivi e raggiunbili. nemmeno con VPN
⚠⚠⚠⚠⚠ NOBLOGS.ORG è stato hackerato, pare pure i canali di comunicazione del gruppo.
"TRUMPBLOGS
It's not my fault these retards don't know how to code. All user data has been saved and given to United States government.
Hacked by Miles Taylor
https://noblogs.org/trumpblogs/"
Un piccolo approfondimento sulla nota diffusa dal Dipartimento di Strazio USA il 26 agosto.
Oltre l'interesse a colpire la "logistica" dell'informazione (dell'antagonismo sociale e dei gruppi militanti) e i suoi canali di finaziamento, mossa tutto sommato non poi così innovativa nelle dinamiche belliche, la nota fornisce anche una lista delle organizzazioni che, secondo loro, si sono appoggiate in vario modo ai servizi del collettivo A/I.
Da una parte ci sono i "classici" internazionali: gruppi anarchici insurrezionalisti (europei) non meglio specificati e formazioni di vario genere della Resistenza Palestinese, da tempo presenti nelle liste nere del Governo USA e non solo.
Dall'altra sigle del "terrorismo domestico", in particolare:
- Rose City Antifa (Oregon), per le loro attività contro l'ICE
- la galassia attorno la campagna STOP COPY CITY - un maxi progetto per la realizzazione di una cittadella di addestramento e l'aggiornamento delle forze di polizia di tutto il mondo, da costruire distruggendo la Weelaunee Forest (Atlanta)
- Jane's Revenge, un gruppo attivo dal 2001, dedito all'azione diretta contro le politiche e le strutture dei gruppi "pro-vita" che si oppongono all'IVG e alla libertà di scelta. il nome si rifà al famoso movimento delle Jane (1969-1973) che praticavano IVG prima della legalizzazione nei cosiddetti "USA"
Questo giusto per sottolineare l'enorme peso politico internazionale che il collettivo A/I, composto da una manciata di persone e del tutto autogestito e autofinanziato, ha da 25 anni e continuerà ad avere.
"Logica della guerra e logica della comunicazione si alimentano a vicenda e costantemente: durante le operazioni militari si sperimentano i mezzi di comunicazione e, parallelamente, la comunicazione trova nella guerra il contesto più idoneo a esaltare il ruolo e l’uso sociale dei Media"Non sappiamo ancora cosa accadrà al collettivo e a chi ne fa parte, ma sappiamo che difendere loro vuol dire sostenere, non poi così collateralmente, chiunque si impegni a proprio modo nella lotta ai sistemi di dominio e oppressione. OGNI LOTTA AIUTA UN'ALTRA LOTTA
L'attacco al collettivo A/I è a tutti gli effetti cominciato.
Da questa mattina i servizi mail A/I sono irraggiungibili e molto noblogs stanno cominciando ad essere oscurati negli stati uniti, ma dall'italia e con una vpn sono visibili.
Suggeriamo vivamente a chi utilizza noblogs di caricare i documenti che intende diffondere e promuovere anche su piattaforme altre, ad esempio Internet Archive. Se non sai bene da dove cominciare: Internet Archive. Guida non ufficiale alla più innovativa biblioteca digitale del mondo, Duccio Dogheria, Le strade bianche di Stampa Alternativa, 2024, 47 p.
⚠il Collettivo A/I ci ha fatto saper di NON volere donazioni per ora, perché al momento non servono e non vogliono rischiare di perdere il controllo della cosa, prima di capire meglio come muoversi. Seguiranno aggiornamenti.
[ENG] The A/I Collective has let us know that they do NOT want donations at this stage, as they are not needed at the moment and they do not want to risk losing control of the situation before they have a clearer idea of how to proceed. Further updates will follow.
"Non ci fermeremo e continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto, opponendoci in ogni modo alle accuse false costruite da un’amministrazione politicamente disperata che ha il solo scopo di distrarre le persone e i media dalla propria violenza e dal proprio desiderio di guerra.
L’antifascismo e l’anticapitalismo non sono terrorismo. Protestare non è terrorismo. E tutti hanno il diritto di prendere parola e di lottare per tutta l’umanità. " la risposta del Collettivo Autistici / Inventati sui fatti di ieri.
Per approfondire un po' l'avventura di A/I, in archivio trovi il libro: +KAOS Dieci anni di hacking e mediattivismo, A/I, a cura Laura Beritelli, AgenziaX, 2012, 288 p.
L'esperienza collettiva di un gruppo di ragazze e ragazzi appassionati di tecnologia e comunicazione che hanno fatto proprio il motto di Primo Moroni "Condividere saperi, senza fondare poteri".
Il Dipartimento di Stato americano ha designato Autistici/Inventati, storico collettivo italiano che ha dato e da casa digitale dal 2001 a moltissime realtà antagoniste in tutto il mondo, come organizzazione terroristica globale appositamente designata (Specially Designated Global Terrorist - SDGT). Il Segretario di Stato Marco Rubio ha annunciato la decisione il 26 agosto, prendendo di mira quella che il governo definisce un'infrastruttura digitale che favorisce l'estremismo violento di sinistra.
Tale designazione di fatto isola A/I dal sistema finanziario statunitense. Tutte le transazioni con il gruppo sono ora vietate dalla giurisdizione statunitense e qualsiasi bene detenuto e accessibile alle autorità americane è soggetto a congelamento immediato.
La tesi del governo è semplice: gli strumenti di A/I Collective aiutano queste organizzazioni, pecificamente Rose City Antifa e Jane's Revenge, a coordinare proteste, pianificare operazioni e diffondere informazioni mirate. Stando alle loro fonti il collettivo gestisce circa 16.000 caselle di posta elettronica (tra cui la nostra), ospita circa 1.500 siti web, mantiene circa 5.500 mailing list e supporta circa 10.000 blog - i nostri amati noblogs.
⚠⚠⚠⚠Ricordiamo A/I è un progetto completamente autogestito e autofinazionato, dedicato al mondo antagonista e anticapitalista. Puoi supportare il loro prezioso lavoro con una donazione: https://www.autistici.org/donate
SCONTI ESTIVI RB FINO AL 31 AGOSTO!
ULTIME BOX con tutto il catalogo Robin Book disponibile a 50€ invece che 65€, spedizione inclusa
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- (rivista) IL MOVENTE - N.0
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99 anni fa, il 23 agosto 1927, Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti chiudevano gli occhi sulla sedia elettirica.
"La vecchia e gloriosa crociata di “sinistra” si ricompone immancabilmente tutte le volte che si fanno i nomi di Sacco e Vanzetti. E il collante è proprio il generale, ed obiettivamente fondato, motivo dell’innocenza. [...]
Il fatto che Sacco e Vanzetti siano stati uccisi pur essendo palesemente innocenti prova una cosa sola: che il concetto di innocenza o colpevolezza non è un dato di fatto, ma è una misura dettata, anzi imposta, dallo scontro di classe, le tecniche e i procedimenti giudiziari e polizieschi, attraverso i quali si arriva a stabilire, con assoluta certezza che una persona è colpevole o innocente, sono patrimonio della cultura e della tecnica del dominio."
Alfredo M. Bonanno, Noterelle su Sacco e Vanzetti, luglio 1989. 15 min di lettura
Mettiamo subito le cose in chiaro: questo non è un trattato di antispecismo. Non troverai analisi, dati o riflessioni teoriche per motivarti ad aggiungere nuove spillette sulla tua giacca da militante o attivista che dir si voglia. Non abbiamo tradotto questo libro per convincerti a considerare più seriamente il legame intersezionale che c’è tra le oppressioni umane e non umane. Anche perché nel libro non se ne parla più di tanto e ancor meno se ne discute con il lessico adottato dai salotti dello spettacolo movimentista.
Basta sfogliare rapidamente il libro per accorgersi che qui si parla di ben altro, cioè delle possibilità, dei rischi e delle conseguenze, anche esistenziali, del dedicarsi con anima e corpo a ciò che si sente e crede importante. In questo caso alla lotta che Peter Young e l’Animal Liberation Front (ALF) hanno abbracciato con le loro rispettive prospettive, limiti e inevitabili contraddizioni.
È quindi un libro per chiunque senta di non poter più rimandare le proprie urgenze di liberazione, che ci auguriamo possa intendere intimamente nella maniera più totale, comprensiva e sensibile verso tutto ciò che è oppresso e brutalizzato, che sia umano, non-umano e persino non-animale.
dalla prefazione all'edizione italiana di LIBERATE
Partita la raccolta fondi per la stampa di
LIBERATE - Racconti e insegnamenti sulla liberazione animale al di sopra della legge di Peter Young (2026)
Nell’ottobre 1997, nell’arco di due sole settimane, Peter Young si rese responsabile della liberazione di circa 12.000 (!!!) visoni e 100 volpi da 6 allevamenti intensivi per la produzione di pellicce nei cosiddetti Stati Uniti, portandone alcuni al fallimento. Per i successivi 7 anni visse in clandestinità, figurando come eco-terrorista in cima alla lista delle persone più ricercate dall’FBI, fino alla sua cattura nel 2005. Solo nel 2019 ebbe il via libera dai suoi legali per poter raccontare le sue peripezie e intuizioni durante la latitanza.
AIUTACI A STAMPARE IL LIBRO!
LA NATURA È NEMICA DELLO STATO - L'ETNA È NEMICA DELL'ITALIA
È iniziato il 7 di Agosto il sabotaggio più lungo ed incisivo degli ultimi anni.
700 i voli cancellati, 26 mln di euro di danni all'economia del turismo stimati fino ad ora, ma continueranno ad aumentare. Ci sono decine di migliaia di turisti rimasti a terra, bloccati, molti dei quali tentano di spostarsi su quest'isola compromettendo ulteriormente l'accesso ai trasporti pubblici di chi ci abita ogni giorno.
A impedire il traffico aereo è sempre la cenere che il cratere voragine dell'Etna continua a emettere senza sosta: l'aerostazione di fontanarossa, trasformata in un bivacco di vacanzieri inferociti, è il simbolo di un capitalismo che viene sconfitto dalla forza della natura.
Bellezza e distruzione stanno lì a ricordarci che qualcosa di più forte dell'indotto dei milioni di denari - secondo loro mai abbastanza - drenati ogni anno dal turismo e dalla gentrificazione. Ci si sente impotenti, di fronte ad un monito già scritto, in un angolo dinnanzi a cotanta bellezza distruttrice, ma anche rincuoratx. La montagna viene in soccorso di chi si trova forzatx a convivere con l'infestante presenza che toglie acqua, alimenta il surriscaldamento, espelle dalle case, attacca il tessuto comunitario.
Nei giorni in prossimità del corteo contro le olimpiadi di Milano-Cortina, la presidente Meloni aveva dichiarato ai quattro venti: "chi manifesta contro le olimpiadi è nemico dell'Italia".
Che siamo lx nemichx di questo stato lo sappiamo bene. A conferma ci sono anni di galera richiesti, ed una sempiterna lotta che non smettiamo di portare avanti contro questo, e chissà quale altro, ordine costituito. Un (dis)ordine fatto di magistrati, giudici, giornalai, sbirri, pennivendoli e vari sgherri al servizio di quel corpo morto e produttore di morte che chiamate nazione. Quello che ci intercetta in ogni dove, salvo poi "democraticamente" impedire l'apertura delle chat di Delmastro
A rimetterci coi piedi a terra ci pensa la natura, ci pensa l'Etna, pronta a sferrare il sabotaggio più longevo degli ultimi anni.
E questo va rivendicato, perché come rivendichiamo con complicità i sabotaggi dellx compagnx alle linee ferroviarie durante le Olimpiadi, non possiamo che mostrare solidarietà e complicità al vulcano, alla montagna.
Ora politici e amministrazione tutta sono allo sbaraglio, chi a rinfacciare le colpe di chissà che cosa, forse l'Etna deve essere spostata, forse deve essere spostato l'aeroporto, ancora non è chiaro.
Qui preme ricordare che l'Etna è incazzata, perché di è vista privatizzare un pezzo dei suoi bellissimi fianchi, i crateri silvestri, per atro dall'imprenditore che sta già facendo da decenni profitto con la funivia, altra opera inutile e devastatrice.
L'Etna divampa perché si vede incessantemente assalita da orde becere di turisti, con i loro autobus privati, quad, elicotteri, che, affamati di like, di esperienze, di avventure, deturpano la terra. E a difenderla non sono certo le infami guide/guardie alpine, che con la scusa della sicurezza rendono indispensabile la loro presenza per poter avere un contatto con la sommità del vulcano: almeno 100 euro per arrivarci. Le vostre istanze di salvaguardia fanno pena.
Ed allora fuoco e fiamme, alte decine, centinaia di metri.
Chissà se la digos aprirà un'indagine contro il vulcano. A loro diciamo che questo fuoco aggiunge colore alle vostre vite, simili alle vostre auto: grigie e con dentro solo colleghi, o al massimo turisti.
Quindi plauso a mamma Etna, fanculo al ponte sullo stretto, con la speranza che la prossima frana a Niscemi inglobi solo il MUOS tutto.
ED ECCO L'ETNA CHE SI INFURIA.
ODIO CONTRO L'ESTIVA INCURIA,
FUOCO, FUMO.
SABBIA NERA E RABBIA ESTRAMA
SABOTANO UN SISTEMA.
via Materiale pircolastico
IN STAMPA Malamente n.41 - Rivista di lotta e critica del territorio (set 2026), 1 copia 5€, 3€ da 3 copie in su. QUI per ordinarla/abbonarsi (4 numeri - 20€, trimestrale)
Evoluzione assistita o istigazione a delinquere? è il titolo dell'editoriale di questo numero
Tutti i numeri andati in stampa sono leggibili gratuitamente sul loro sito e anche in archivio RB.
Malamente è anche una casa editrice nata a seguito dell'esperienza della rivista
Tutto va malamente, si direbbe in questi tempi, ma a ben guardare non sempre le cose vanno così male. A volte un bisogno comune ci fa incontrare tra simili che pensavamo estinti, altre volte una piccola lotta riesce a colpire e aprire una crepa nei muri del disastro sociale. L’incertezza e la crisi di questi tempi possono diventare possibilità, vecchie strutture che crollano, nuovi orizzonti che si dispiegano. Malamente vorremo veder cambiare il vento, malamente è un avverbio resistente, per chi lo sa leggere.
ORA IN ARCHIVIO: Una dichiarazione di guerra. Uccidere gli umani per salvare animali e ambiente. Di Screaming Wolf (1991), ed ita a cura di Nuova Etica, 2003, 118 p.
Nonostante i toni disturbanti e le dichiarazioni estreme, questo libretto è annoverato tra le pietre miliari della critica radicale antispecista e della liberazione animale persino tra le frange autoproclamate non-violente.
Un cult perfetto per sabotare le vostre grigliate di ferragosto
ORA IN ARCHIVIO LA ZINE: Se andiamo, andiamo a fuoco. Per il dolore e la guerra sociale. di Ignatius (2024), 16 p.
La conclusione logica del dolore vissuto nella sua pienezza è la guerra sociale [...] Non ho intenzione di venderti una qualche visione di speranza o di affermare che, se resisti ancora qualche anno, mese o minuto, la fine della tua sofferenza sarà all'orizzonte. Non desidero venderti nulla né dettarti come dovresti o non dovresti rapportarti alla tua vita. Ma ti dirò che c'è ancora un significato da trovare qui, se lo vuoi, anche se devi volerlo, e che c'è anche bellezza da trovare qui. È una cosa meravigliosa lottare per una vita degna di essere vissuta, anche se la logica e la razionalità della crudeltà di questo mondo cercano di soffocare questa lotta. È una cosa meravigliosa rifiutare un mondo costruito sulla sofferenza di così tanti, costruito sulla tua stessa sofferenza. È una cosa meravigliosa aiutare gli altri a gestire il loro dolore, ad articolare il loro desiderio, a trovare la loro volontà di lottare.
Dopo Fakir e Momo, il 2 agosto un altro "morto" nelle mani della Polizia Italiana, in questo caso - sempre in una situazione di grande agitazione psicoemotiva, a sottolineare ancora una volta il legame tra psichiatrizzazione e mentalità poliziesca - al centro del dibattito c'è l'uso del TASER e le sue problematiche.
ORA IN ARCHIVIO: Rapporto Taser. Storie, controversie e zone d'ombra della pistola a impulsi elettrici. di Associazione Antigone, giugno 2026, 30 p.
Al netto delle posizioni riformiste dell'Associazione, il rapporto offre un panorama nitido sulle controversie legate al "dissuasore elettrico" - in Italia sempre più diffuso e in via di introduzione capillare dal 2018.
⚠ NB: il taser, così denominata la pistola ad impulsi elettrici dall'azienda che lo ha brevettato e battezzato, è classificato dall'azienda stessa come ARMA MENO LETALE e non come NON-LETALE
Taser o non taser, non si può riformare qualcosa che funziona perfettamente per quello per cui è progettato!
È uscito il penultimo 🥲 numero di Nunatak - rivista di storie, culture, lotte della montagna (estate 2026).
Come annunciato sull'editoriale, l'avventura della rivista volge al termine, il numero 82 che uscirà in autunno metterà il punto a questa esperienza dopo 21 anni.
Gli ordini del numero 81 sono già in viaggio e potrete trovarlo nelle vostre librerie e distro di fiducia.
Tutti i numeri fino al 80, sono disponibili per la consultazione digitale qui: https://nunatak.noblogs.org/
