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☥ 𝖈𝖑✶𝖚𝖉𝖞𝖓𝖊 ݁ ˖ִ ࣪

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clo ✧ she/her ✧ artist ✧ ita/eng/рус 🩸 Love and blood are my muses. Will mainly be posting OC art. Artworks may be suggestive/NSFW (but always flagged as such).

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#TFABMrecaps #TearsFromABloodMoon Saeko prova a dire ad Oya di ordinare al traghettatore di tornare indietro, ma Oya rimane ferma sulla posizione di dover tornare al Chōwaden. Effettivamente lì dentro ci sono ancora Tsyrendashi e Gen’Ichiro, e dopo aver detto a Yuima di rimanere nascosta dietro la tenda, torna con Oya nel Chōwaden. Miuna è ancora in frenesia, ma riesce a scattare per superare il traghettatore, uscendo di lì. Makko non è veloce quanto lei e rimane indietro. Gen’Ichiro si guarda attorno nel Chōwaden, non vede né Harunobu né Takasago, c’è Tsyrendashi che riesce a cavarselq contro tre cacciatori. Abe-Rafael e Dang stanno liberando una delle finestre dal fuoco per creare una via d’uscita alternativa, e Gen’Ichiro li aiuta sfondando il vetro con la sua katana infuocata. Saeko afferra Dang per la collottola e gli chiede dove diamine sia finita Machiko, ma lui la domina per dirle “Scappiamo”. Lei lo scaraventa via con violenza contro una pietra, ed è costretta a scappare con lui. Oya è sulle sue spalle. Nel cortile Harunobu punta la katana verso Abe-Rafael, sebbene non con fare minaccioso. Saeko si avvicina a lui da dietro, cingendogli le spalle con un braccio, per poi chiedere alla miko se davvero ha intenzione di portarle via il suo giochino proprio ora che ha una forma fisica. La miko risponde che ci stava pensando, ma i piani di Rafael non vanno particolarmente contro quelli di Harunobu, quindi lo lascia andare. Saeko porge la mano a Rafael per portarlo via, ma lui le risponde che ora il suo problema è la donna che ha in spalla e non lui, per poi sparire. Harunobu si gira verso Gen’Ichiro, dicendogli di aspettarlo al Kanda, e il Generale le chiede se aspetti lui o Raijin. Per Harunobu è la stessa cosa, e Gen’Ichiro vorrebbe che ciò non fosse vero, ma sa che è così. Saeko affida a Gen’Ichiro il compito di tenere Oya e Dang separati e al sicuro mentre lei va a recuperare dal Chōwaden Yuima e Nesaku. Non trova quest’ultima, ma riesce a mettere in salvo Yuima e Makko. Il Chōwaden cade in mano ai cacciatori, l’imperatore Abe non è in sé stesso e le corte è inevitabilmente fratturata. Due settimane dopo. In queste settimane la città è costantemente in luna piena, perlustrata dall’alto dei palazzi dai sette traghettatori, che osservano tutto come gargoyle e tengono la luna vicina alla città. Lo stato di vulnerabilità ed empatia tra i Kindred che c’è stato durante il rituale permane e tutti realizzano ciò che hanno davvero visto: sono tutti a conoscenza delle tear altrui. La tear di Harunobu è di essere confinata dove il vento può scorrere libero. Non può mai essere rinchiusa tra quattro mura, ed è per l’eternità legata a stare con Raijin, per poi perdersi e ritrovarsi in un ciclo infinito. Alla Mishimura, invece, non è mai concesso il pieno diritto di controllo, specialmente su sé stessa. Quella di Takasago è di non avere esperienza o direzione di sé stesso, non si riconosce in “Akira Takasago”. In questo momento tutti sono dei libri aperti. Oya si è rinchiusa a Shinjuku, Takasago e Dang non si fanno vedere, Rafael perpetra il morbo dei telefoni con Daylight. C’è la necessità di concludere il rituale con i traghettatori. La coterie si incontra per decidere come procedere. Gen’Ichiro chiede della sua tear, al momento la sua tear del non poter morire è quasi invisibile, perché lo spirito di Raijin è così brillante fa sembrare come se non ne abbia. Quella di Saeko assomiglia ad una perdita di memoria a breve termine, ogni volta che trova un nuovo pezzo della sua identità perde quello precedente. La tear di Miuna è l’avvelenamento di chi vuole tenersi accanto. Discutono se prender parte al rituale coi traghettatori e nessuno sembra volerlo, tutti hanno intenzione di tenersi le proprie tear. Saeko, ironicamente, commenta dicendo che la sua tear è più un problema di chi la circonda che suo, e al momento si sente la donna più desiderata di Tokyo.

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just made some bullshit
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just made some bullshit

tokyo is over and saeko is still the sexiest and most desirable woman in da city #awinisawin

Empty bliss. #saeko #TearsFromABloodMoon #vtm
Empty bliss. #saeko #TearsFromABloodMoon #vtm

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Non è completa mai nella vita ma sticazzi mi piace
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i don’t think i’ve ever shared this #erika sketch on here? #vtm
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saeko is very much byakko coded if byakko was a cub

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Tetoooooo
Tetoooooo

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Ghost In The Machine
Ghost In The Machine

what if your own god hated your faith.

cooking something very lesbian. very religious. very cyberpunk. and its not ttrpg related for once

y’all should go and commission yuma like right NOW. look at my babies. im speechless
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y’all should go and commission yuma like right NOW. look at my babies. im speechless

rafael’s wedding band + oya’s dogtag + yuima’s lipstick on her lips. the sexiest and most wanted woman fr #saeko #TearsFromAB
rafael’s wedding band + oya’s dogtag + yuima’s lipstick on her lips. the sexiest and most wanted woman fr #saeko #TearsFromABloodMoon #vtm

Yuima fa presente a Saeko che un domani potrebbe sviluppare l’alzheimer come Tsyrendashi, e lei risponde che allora Yuima dovrà impegnarsi a darle un bel ricordo nel quale la sua mente si bloccherà un giorno. Come aprono la porta del Chōwaden vengono investiti da una vampata di fiamme. Katsuhiro con i suoi cacciatori è qui. Rafael torna visibile, sta ferocemente attaccando la Daimyō. White Rabbit tenta di aiutarla, e Dang si scaglia contro di lei. Il richiamo di harunobu tenta di richiamare Raijin da dentro Gen’Ichiro, ma lui non glielo consente: Katsuhiro è un suo problema e lui deve mettergli fine. Miuna va in frenesia per le fiamme e si dilegua con Makko dietro la tenda col loto. Nello scontro con Katsuhiro il Generale si rende conto che il cacciatore è un diretto discendente della vera famiglia imperiale con cui secoli prima hanno stabilito il loro legame di fratellanza tra kindred umani e kindred vampirici. Ciò significa che per il loro antico patto non può fargli del male, quindi decide di dominarlo per imporgli di scappare via. Katsuhiro scappa, ma prima molla un calcio nei testicoli al Generale. Saeko riesce a separare Rafael e Oya, e dopo aver afferrato quest’ultima e Yuima, scappa nella direzione in cui ha visto Miuna e Makko sparire. Dang le urla contro “LASCIALA STARE, LEI È MIA!” ma ormai sono sparite dietro al tendone. Oya, Yuima, Saeko, Miuna e Makko si ritrovano a scappare per la via d’uscita segreta, ma davanti a loro sbarra la strada uno dei rematori, col suo remo affilato stretto tra le mani.

“Grazie a nuovi esperimenti condotti da mia sorella in questo brevissimo tempo e grazie a queste nuove risorse (indicando i sette) iniziamo il rituale che ci libererà. Accomodatevi tutti con i vostri accompagnatori sugli sgabelli.” Tutti si accomodano. I sette si avvicinano alla Daimyō, che si dispongono in fila tra gli ospiti e lei. White Rabbit si aggira attorno alla stanza per accendere dell’incenso, recitando un mantra incomprensibile, mentre i sette sussurrano qualcosa. La mente dei presenti si offusca dando loro una momentanea sensazione onirica, del vento caldo si innalza facendo volteggiare i tendoni e tintinnare il candelabro. Per un attimo tutti condividono una visione collettiva: sono circondati dal mare. A fare luce non vi è il candelabro ma la luna. Sette imbarcazioni si presentano davanti a tutti, una più decorata delle altre. I rematori spingono debolmente le imbarcazioni che cominciano a volteggiare. Con degli arpioni si aggrappano alla luna, che si avvicina a loro. Quando tornano in sé sentono ancora l’acqua, i colori del Chōwaden tendono ad un rosso spento, vi è solo una traccia bianca, scomposta e luminescente di forme varie e indistinte all’altezza del petto di chiunque abbia una tear. Anche i sette sono strappati, ma le loro anime sembrano avere una composizione diversa, ed essere molto molto antichi. Sentono tra di loro una particolare comprensione empatica. I Kindred sono vulnerabili agli occhi dei loro accompagnatori. Miuna guarda Makko, terrorizzata. Makko sa che quella tear significa morte per lui. Uno dei sette, che si trova vicino la fila di Miuna, poggia la sua mano guantata sulla spalla di Makko. Makko dice a Miuna di poter riparare la sua anima, al che lei ne chiede il costo. Lui risponde che ci sono cose di cui può privarsi se significa che Miuna non dovrà più trattenersi con lui. Miuna è terrorizzata all’idea di Makko che debba compiere un sacrificio per lei. White Rabbit si mette in posizione centrale, accanto alla figura mascherata in viola. “Grazie ai traghettatori potremo ricucire le anime dei presenti, tessuto con tessuto. Questo è il mio peccato e il mio debito con voi.” Saeko è allibita all’idea di ciò ed esige spiegazioni, la Daimyō risponde che guiderà come esempio non lasciando i suoi sottoposti in acque sconosciute. Kiko si alza e si avvicina ad Oya, ed il Sommo Traghettatore prende le loro mani. Kiko sospira, e un paio delle ombre che aiutano la Daimyō si dileguano. Kiko dice di stare bene, è una piccola parte ciò che manca ai Kindred. Abe, l’imperatore, è dietro di loro e dice che è ipocrisia. Lo strappo rimane: solo va nell’anima di un umano. Chiede allora: perché non tornare alle radici? I traghettatori son qui, dovrebbero lasciarli fare ciò per cui son venuti davvero. White Rabbit e Harunobu, guardandolo, sussurrano: blasfemia. Quello non è Abe, è Rafael nel suo corpo che propone a tutti l’ascensione a spiriti dello Yomi, come ha sempre desiderato. Saeko si guarda attorno, guarda Oya, guarda Rafael, e realizza che entrambi l’hanno pugnalata, e ora sarà lei a pugnalare loro. Guarda i suoi compagni di coterie dicendo “che dite, fuck this shit?” Miuna sembra volerla seguire, e Gen’Ichiro anche, rimarcando come sia da codardi usare queste mezze misure per scappare dalla tear. White Rabbit, tra rabbia e disperazione, chiede che soluzione abbiano loro in mente, dato che sono così fermi nel giudicare lei e i suoi orrendi atti come “mezze misure”. Saeko le risponde che la loro esistenza è già parassitica, vivono grazie al sangue degli umani, e non si permetterebbe di chiedere altro da loro. Inoltre, il ciclo delle tear non si spezzerebbe, cosa impedirebbe agli umani di cercare altre folli soluzioni alla loro nuova tragedia? Rafael le dice che ha ragione, e che potrebbe evitare tutto questo unendosi a lui nell’ascensione, ma Saeko gli risponde con un pugno in faccia e un “NESSUNO TI HA INTERPELLATO”. Egli dice di aver offerto loro la soluzione, che non è stata accettata, e sparisce dalla vista di tutti. La coterie si avvicina ai loro +1 per portarli via di lì.

C’è Tsyrendashi, vestito da marinaio, in grigio, con una pipa tra i denti. Harunobu è in giardino, vestita con l’abito tradizionale da miko, come sempre. Miuna individua la tenda di cui le aveva parlato Dang, e grazie ad Auspex comunica telepaticamente della sua esistenza a Makko, che apprezza le intenzioni di Miuna, ma non adora sentire qualcuno entrare nella sua mente senza permesso. Arriva Dang, vestito in blu e nero, e poi arriva Takasago, che si presenta come una giovane donna giapponese in tailleur. In ritardo, dopo diversi momenti di silenzio, arriva Erika dalla porta principale. Indossa un kimono nero con dettagli bianchi abbinato con stivali gotici, i capelli raccolti in due chignon con le bacchette infilate all’interno e gli occhi truccati di rosso. La seguono Andy, vestito in techwear nero, e Rian, l’unico in bianco (e in dress code). Timidamente arriva anche Kiko, la principessa stava per entrare ma i tre parigini l’hanno palesemente superata maleducatamente. Infine entra il nuovo imperatore, fratello di Kiko, un uomo sulla quarantina, un po’ stizzito dall’evento. Guarda tutti, fa un inchino e se ne va. Miuna tenta di entrare nella sua mente per capire come mai se ne stia andando, e ciò che vede è il pensiero prima che svoltasse l’angolo: queste creature non meritano la nostra presenza e non ci metteremo in gioco nelle loro trame. Saeko chiede alle due Giovanni se debba rincorrerlo e riprenderlo ma dicono di no. Entrano poi dei camerieri e varie persone della servitù imperiale. La Daimyō si alza e suona la stessa campana con cui rientrò qualche notte prima, le sette figure si mettono dietro di lei. “Gentili concittadini e ospiti, benvenuti a questo ultimo Akitsumikami del mio regno come Daimyō qui a Tokyo. Presentatevi, tra dieci minuti riprenderò la parola e cominceremo il rituale che ci libererà dal giogo della luna.” e si riaccomoda. Kiko va subito verso Miuna, mentre anche Makko torna verso la Doll. Miuna cerca di spezzare la tensione tra i tre chiedendo cos’abbia in mente il fratello di Kiko, e lei risponde che suo fratello non ha mai vissuto bene i vari Akitsumikami sotto il regno di suo padre e non tollera gli ultimi eventi in città. Kiko si congeda, cercando di rimanere composta, ferita dall’aver capito che non c’è speranza con Miuna. Miuna la avverte di stare attenta, ma Kiko se ne va, fermandosi per un istante, ma non girandosi. Nesaku si butta sul sakè, e Gen’Ichiro tenta di fermarla ma senza successo. Per fortuna, poi, si va a buttare su Makko da brava groupie. Rian approccia Gen’Ichiro e Miuna, e chiede se ci saranno altre occasioni per discutere dei loro affari. I parigini non vogliono che danni vengano loro arrecati, e insiste per capire chi siano quelle sette figure, senza ricevere risposta. In realtà sembra saperlo, e li avverte che quando quei sette agiranno, si saranno cacciati in un guaio enorme, e lui ripudia la loro Daimyō e la loro corte. Yuima e Saeko parlano amichevolmente, Saeko dice di fidarsi di ciò che Oya ha in mente, e la compagna nota la dogtag che Saeko indossa con su inciso “Mishimura’s Beast”. Non riesce a non commentare la cosa chiamando Saeko sottona, al che lei risponde che dovrebbe dare più attenzioni a lei durante il loro “quarto date” piuttosto che alla sua situationship con Oya. Yuima non è entusiasta nello scoprire che ci sia una situationship tra quelle due, e dopo averla presa in giro per la sua altezza le fa una foto per farle un edit in cui la Daimyō è un puffo. Saeko inizialmente ride, ma poi le ruba il cellulare intimandole di smetterla di pensare a Oya. Yuima decide quindi di buttarle del sakè addosso, ma non riesce ancora a riprendersi il cellulare, quindi davanti a tutti bacia Saeko, così da riuscire a riprenderselo. Come l’umana va a prendere dei fazzoletti per pulire la Watcher, lo sguardo di Oya si posa giudicante su Saeko, che, di tutta risposta, le sorride beffarda mostrandole che al dito porta anche la fede di Rafael. Dieci minuti sono passati, la Daimyō si alza e fa rintoccare nuovamente la campana.

#tearsfromabloodmoon #tfabmrecaps La notte prima dell’ultimo Akitsumikami. Miuna invita Makko per essere il suo +1 all’Akitsumikami, al che lui accetta. Gen’Ichiro nota di aver perso conoscenza e si ritrova in una stanza del Kanda Myojin, probabilmente Raijin avrà preso possesso del suo corpo. Anche Nesaku è al Kanda e il Generale le si approccia per invitarla all’Akitsumikami. Nesaku gli ammette che l’esperienza vissuta per liberare Raijin da dentro di sé è stata semplicemente orribile. Sembra voler cercare Saeko, essendo ora sua ghoul, ma Gen’Ichiro le suggerisce di starle lontana, perché ciò che sente è puramente dipendenza dal suo sangue. Infine Nesaku accetta l’invito per l’Akitsumikami, ma dice a Gen’Ichiro che dovrà farsi perdonare per ciò che le ha fatto. Oya convoca Saeko per le ultime prove dal sarto per i loro outfit. Oya ha scelto che lei, e il suo braccio destro, si vestiranno in bianco e rosso per la notte più importante dell’anno, e Saeko passivamente accetta. Un po’ le fanno piacere queste attenzioni. Durante le prove Saeko ne approfitta per chiedere consiglio a Oya su come gestire la sua nuova ghoul, ed eventualmente le chiede se può fare qualche raggiro legale per farla uscire dall’orfanotrofio, essendo lei la regina delle scartoffie. A lei non piace fare favori, ma Saeko le promette che si guadagnerà questo favore la notte successiva. Inoltre le chiede se intende rendere l’Akitsumikami qualcosa di violento, perché il +1 che vorrebbe portare è qualcuno che non vorrebbe mettere in pericolo. Oya dice che non c’è da preoccuparsi, non ha organizzato nulla di violento. Oya offre uno dei suoi ghoul a Saeko, e mentre va per mangiare, incontra White Rabbit, vestita con un lungo abito nero. Saeko la prende in giro chiedendole se deve andare a un funerale, preoccupandosi che White Rabbit possa fare qualcosa di pericoloso o morire. Lei le ricorda della sua tear: ovunque lei vada, la tragedia la segue. Le due si salutano per rivedersi la notte dopo. Miuna riceve una chiamata da Dang, che le dice di essersi preoccupato di non averla più sentita dopo aver iniziato il loro legame di sangue. Miuna si dice impegnata, e si promettono di incontrarsi la notte dopo, con Dang che rimarca che purtroppo sia un evento inevitabile. Dice di non fidarsi di cosa hanno organizzato le sorelle Giovanni. Ha studiato la sala del ricevimento e ha fatto modo che uno dei suoi ragazzi nascondesse una via d’uscita segreta dietro uno dei tendoni. Nel caso Dang pronunci la parola “ginepro” la invita ad andare dietro la tenda con un loto disegnato, e Miuna lo ringrazia. Egli ammette di aver già fallito troppe volte nell’educarla e tenerla al sicuro. Fa giurare a Miuna che farà come da lui detto. Saeko ricerca un luogo sicuro come chiesto da Yuima, e sembra trovare un bunker che al momento è accessibile solo a lei. Probabilmente non sarà così a lungo, ma per ora basterà. La notte dell’ultimo Akitsumikami. Gen’Ichiro scrive un messaggio nella chat di gruppo per ricordare tutte le cose che hanno affrontato insieme per poi chiedere se qualcuno abbia bisogno di un passaggio. Miuna non accetta, Saeko invece gli dice di partire insieme, con Yuima lo seguirà sulla sua moto, così arriveranno insieme. Miuna va per conto suo con Makko, che le chiede cosa dovrebbe aspettarsi da questa serata, ma Miuna non ha risposte. Gli racconta del presentimento di Dang, che non rende Makko per nulla entusiasta. L’interno del Chōwaden è stato riarredato con tendoni che vanno a coprire il soffitto e tre delle mura interne, lasciando scoperto solo la parte con le finestre che ridanno sul giardino. Un tappeto rosso è stato disteso come passerella d’entrata. Un grande candelabro di cristallo illumina la stanza di bianco, una luce spettrale. Non ci sono tavoli, solamente sgabelli divisi in file di quattro, sui lati del tappeto, dividendo tutto in navate. In fondo alla stanza c’è un trono decorato con i simboli imperiali di Tokyo, sul quale siede la Daimyō Mishimura. Al suo fianco vi sono White Rabbit e le sette figure incappucciate.

so we need ANOTHER last session