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🇬🇧: HISTORICAL PAGE! NOT POLITICAL • Curiosity on the maps and flags
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Nel processo di consapevolezza nazionale che andò creandosi verso la fine dell'800, numerose nazioni decisero di adottare una nuova bandiera o di confermare una bandiera già esistente, la Spagna fu tra le seconde.
La Spagna impiegava una bandiera già dal 1785, ma ufficializzata di stato nel 1843, questo permise al popolo di identificarsi nei propri colori, tuttavia fu solo nel 1928 che il regno adottò una propria bandiera nazionale e mercantile.
Essa era semplicemente il bicolore rosso-giallo-rosso privo di stemma, così da essere riprodotta e diffusa maggiormente.
Il suo impiego fu abolito dalla seconda repubblica tra il 1931 e l'agosto 1936 quando venne ripresa dai nazionalisti.
Poiché molte bandiere usate dalle milizie insorte erano ex bandiere repubblicane rielaborate, molte bandiere avevano tre bande di dimensioni uguali.
Questa situazione andò via via scemando con la guerra, quello che tuttavia è sicuro, è il mantenimento della bandiera con uso nazionale, il quale dura tutt'oggi ma con meno diffusione.
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La guerra civile spagnola fu un conflitto in gran parte combattuto con l'aiuto e l'apporto di volontari stranieri in ambo gli schieramenti, sia repubblicano, che nazionalista.
Proprio a supportare gli "Azules" vi era la Legione Condor, mandata dalla Germania come supporto di Francisco Franco; essa era una reparto segreto in quanto formato da volontari di una nazione non in guerra, questo si ripercosse sulle insegne del reparto.
La Legione per gran parte della guerra non ebbe una propria bandiera, tuttavia furono usati ufficiosamente dei gagliardetti di battaglione o squadriglia artigianali con uno schema comune; essi avevano in cima l'aquila della Luftwaffe e il nome del reparto.
Sotto l'aquila aveva sei bandiere, ovvero quelle del Bando Nacional: la "Rojigualda" la bandiera falangista, il tricolore italiano e le bandiere del Reich, del Marocco spagnolo e del Portogallo.
N.B. lo stemma sulla bandiera spagnola pare essere quello della Navarra, non si il perché.
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Su questo canale molto si è parlato, e in tutti di modi, della croce nodosa di Borgogna, ma poiché mi è stato chiesto di raccontare la sua origine, eccoci qui.
Le origini di questo antico simbolo risalgono al XV secolo, nel contesto della guerra civile tra Armagnacchi e Borgognoni, quest'ultimi capeggiati da Giovanni senza paura.
Il simbolo adottato dai Borgognoni era la croce decussata (obliqua) di Sant'Andrea, rossa e al naturale, cioè con i rami troncati della potatura.
Secondo Pedro de Ayala, scrivendo nel 1490, afferma che il duca di Borgogna Giovanni "Senza Paura" adottò per primo questo emblema per onorare i suoi soldati scozzesi, i quali issavano la loro bandiera.
Tuttavia, resoconti di cronache precedenti e ritrovamenti archeologici di distintivi araldici provenienti da Parigi indicano che l'adozione diffusa risale al 1411 nel contesto della guerra tra fazioni nella città.
È più probabile che sia stato adottato perché Sant'Andrea era il santo patrono dei duchi di Borgogna.
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In seguito allo smembramento dell'impero Austro - Ungarico il 4 novembre 1918, la costa Dalmata venne conquistata dal Regio Esercito ponendo sotto il suo controllo anche la città di Zara.
Dato che le trattative svoltesi a Versailles durante la Conferenza di pace non riuscirono a trovare un punto di equilibrio fra le parti, le decisioni definitive sul confine orientale furono rinviate un successivo dibattito bilaterale diretto col Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che sfociò poi nel Trattato di Rapallo (1920) ove fu decretata l'annessione di Zara al Regno d'italia.
Nel 1923 la città fu elevata a provincia, essa era la più piccola d'italia, infatti comprendeva una piccola porzione di territorio nell'entroterra circostante e alcune isole dell'Adriatico.
Nel corso degli anni trenta entrambi i comuni, grazie soprattutto alla zona franca e all'arrivo di numerosi esuli italiani dalle altre località dalmate sottoposte al Regno di Jugoslavia, registrarono un cospicuo incremento demografico.
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Mattia II di Montmorency fu Connestabile di Francia dal 1189 fino alla sua morte nel 1230 e signore dell'omonima terra dal 1218.
Dopo aver preso parte, ed essere tornato dalla Terza Crociata condusse assieme al Re di Francia Filippo Augusto la guerra contro gli inglesi.
In questo conflitto, Mattia svolse un ruolo fondamentale nella battaglia di Bouvines del 27 luglio 1214, dove catturò dodici stendardi nemici, in seguito a questa impresa, lo scudo di Montmorency subì una modifica molto gratificante, quello che inizialmente era uno stemma crociato con quattro aquile blu per quarto, incluse altre dodici aquile rendendone sedici in totale invece delle quattro iniziali, esse simboleggiavano le insegne catturate a Bouvines ⚔️.
Negli anni a seguire, lo stemma di Mattia II verrà ereditato ed usato dai suoi successori
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Stendardo del Ducato di Borgogna, importante centro politico - culturale del basso medioevo.
Il blasone, così come l'insegna furono introdotti nel 1430 sotto il regno del Duca Filippo il buono ed era la composizione dei domini ducali.
Nel primo e quarto quadro vi era il simbolo della Turenna (detta anche Borgogna moderna) mentre nel secondo e terzo quarto sono mostrati il simbolo ripetuto di Borgogna antica assieme a quello del Brabante (leone d'oro su campo nero) e di Limburgo, ovvero il Leone rosso; al centro invece v'è lo scudetto del Ducato delle Fiandre.
Questo fu lo stendardo che vittoriosamente fu portato dai Duchi Filippo il Buono, Carlo il Temerario fino al 1482, anno della morte di Maria di Borgogna, consorte dell'imperatore Massimiliano d'Asburgo e ultima duchessa.
La simbologia borgognona rimarrà comunque in uso con gli Asburgo fino al XVIII secolo, quando in Spagna il trono passerà ai Borbone.
https://www.tokyvideo.com/es/video/02-franco-la-vida-del-dictador-en-color#ath
Per chi fosse interessato, questo è un documentario a colori sulla vita di Francisco Franco, devo dire che è molto imparziale e si limita a parlare di fatti senza scadere nella politica becera, davvero ottimo ed intrattenente.
(Io l'ho sfruttato per fare gli screen alle scene con bandiere 😁)
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Pagine dell'Enciclopedia Tedesca, stampata nel 1941.
Al suo interno si può trovare un po' di tutto, dalle mappe del Reich e dell'Europa, alle bandiere germaniche, dell'esercito e del Partito assieme alle insegne di rango della NSDAP ecc.
Da notare le pagine con le bandiere del mondo e le coccarde aeree, oppure quella con i loghi delle case automobilistiche.
Ps. Belli anche i cartelli stradali.
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Anni addietro, guardando la bandiera della Repubblica di Cina del 1911 - 1928 pensai: "questa tra un paio di anni me la ritrovo ad un gay pride" manco a predire il futuro, in una non meglio specificata manifestazione comparve tale bandiera... poesia.
Mi immagino la persona che l'ha vista e ha pensato: "questa è una NOSTRA bandiera ✨️" oppure colui che, infiltrandosi, l'ha alzata di proposito, chissà magari era cinosessuale 😳
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Con la travolgente avanzata giapponese in Cina i territori conquistati tra il 1931 ed il 1938 vennero riorganizzati in diversi stati satellite, questo portò quindi all'istituzione dell'impero del Manciukuo, del Governo militare mongolo e di due repubbliche cinesi.
Questi due stati furono il Governo provvisorio della Repubblica di Cina ed il Governo riorganizzato della Repubblica di Cina, ciò che legava i due stati era la bandiera.
In questo contesto il vessillo scelto dai giapponesi fu la bandiera dei "cinque colori" già impiegata dal 1912 al '28 dal governo di Beiyang, probabilmente la scelta era dettata dalla volontà di legittimare le repubbliche con un simbolo della rivoluzione.
Nonostante queste premesse, il vessillo non ebbe vita lunga e nel 1940, quando i due stati furono uniti per formare la cosiddetta Repubblica di Nanchino, venne sostituito dalla bandiera della terra rossa, simbolo a sua volta della Repubblica di Cina.
Mappa dell'Italia nel 1559 dopo la pace di Cateu - Cambrésis realizzata nel 1940 dal Touring club italiano
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ANTICIPO DEL PROSSIMO POST 🇯🇵
Nel vasto teatro bellico che fu il 1939 l'estremo oriente non fu da meno, anzi, in Cina la guerra contro il Giappone imperversava già dal 1937.
Il conflitto a sua volta si inseriva nel contesto della guerra civile cinese combattuta tra i nazionalisti del Kuomintang e i comunisti di Mao Tse - Tung i quali, seppur in tregua per contrastare il nemico nipponico, condussero la guerra separatamente.
Nel 1939 l'impero del Sol Levante aveva posto il suo controllo sulla Cina settentrionale e costiera; questo unito ai territori occupati nella ROC, la quale era ancora divisa a sua volta tra vari signori della guerra.
Più a nord nella Manciuria dal 1931 venne condotto un conflitto parallelo non dichiarato con URSS e Mongolia, ciò portò a vari scontri di confine e spedizioni punitive fino al 1939 con la battaglia di Khalkhin Gol che sancì il termine delle dispute di confine.
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Canzoniere del soldato del 1942 -1943 (anni XX-XXI), copertina recante in prima pagina mittente: il "Partito Nazionale Fascista" e destinatario: i "soldati d'Italia".
Sul retro del libretto sono presenti le bandiere del Patto Tripartito e delle Potenze dell'Asse, combattenti e non.
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Bandiere originali dell'impero del Manciukuò, stato fantoccio del Giappone istituito nel 1931 in seguito all'invasione della Manciuria cinese.
Nei suoi colori sono indicate le etnie dell'impero, qui decorate con motti e scritte cinesi.
Il loro impiego resta incerto, probabilmente furono ad uso militare dato che la seconda bandiera in foto sarebbe appartenuta ad un reggimento di carristi.
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Due tavole dipinte probabilmente realizzate nel 1941/1942.
Esse celebrano la vittoria della Bulgaria, o dell'Asse in generale in Jugoslavia (come visto dalla mappa nella seconda foto).
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Dal 1905 l'impero Coreano entrò nell'orbita politica del Giappone, divenendo un protettorato.
Un segnale chiaro di questo potere nipponico fu visto nella creazione del ruolo di Residente Generale in Corea, il cui riconoscimento venne introdotta un'insegna personale; essa era composta da una bandiera blu con l'Hinomaru nel cantone, nel complesso era molto simile alle insegne britanniche.
La bandiera, così come la Corea imperiale, cessò di esistere nel 1910 in seguito all'annessione coreana al Giappone.
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Il "Flaggenraum" nel memoriale della Marina di Laboe, presso Kiel.
Il monumento venne costruito tra gli anno venti e trenta del XX secolo come luogo di celebrazione dei caduti in mare della Germania.
Particolare al suo interno è l'ala delle bandiere, in essa sono contenute le bandiere delle marine tedesche nel corso dei secoli; da destra verso sinistra in senso antiorario è esposte le insegna navali del Brandeburgo (1657 - 1701), dell'Austria (1786 - 1918), della Prussia (1819 - 1867), della Conf. Germanica (1848 - 1852), della Conf. Tedesca del Nord (1867 - 1871/1903) - dell'Impero Tedesco (1871/1903 - 1918), della Repubblica di Weimar (1918 - 1933), del III Reich (1933 - 1935/1935 - 1938 - 1945), della Germania Est (1960 - 1990) ed infine della Germania Ovest/Repubblica Tedesca (1956 - )
N.B. le date si riferiscono agli anni di impiego delle bandiere.
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