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Elisa Renaldin | Vita Fuori Copione 🎭

Elisa Renaldin | Vita Fuori Copione 🎭

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Appunti random su libertà, relazioni, presenza e creatività. Aiuto umani stanchi del solito copione, a riprendersi il ruolo di protagonisti.

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Riconoscere e accettare la propria Natura è un passo fondentamentale per riarmonizzarsi con se stessi e con l'ambiente circostante. Il problema qual è? Che da quando nasciamo ci sentiamo dire che non andiamo bene come siamo, e inoltre veniamo inseriti immediatamente dentro a dei Recinti Percettivi che ci irregimentano. I primi sono quelli Individuali: devi fare così, non devi fare cosà, devi dire colí, non devi dire colà.... Questo sta bene, questo non sta bene... E soprattutto: fai come ti dico io (e non come senti tu) perché se no non vai bene. Quest'ultimo diktat in particolare ci discosta dal nostro naturale sentire, e ci induce: 1. ad adeguarci a regole imposte 2. a soffocare impulsi naturali 3. a disconoscere la nostra guida interiore (che di tutta sta roba, se ne stra-sbatte). Assorbendo questo modello, un po' alla volta ci adeguiamo a delle strutture di pensiero e di comportamento, che poi diventano strutture emotive ed energetiche, che ci allontanano sempre più da Chi noi Siamo, fino al punto di non sapere più cosa è vero e cosa è falso, cosa è giusto o non giusto per noi. Diventiamo schiavi dell'approvazione altrui e dei riferimenti esterni, anche quando non ci sembra (di fatto, quando si tratta di prendere una decisione, stiamo lì a soppesare gli effetti che ci saranno sugli altri, più che su noi stessi....o no??). Come se ne esce? Riprendendo confidenza con i suggerimenti naturali che il nostro Sé ci manda (ancora), spesso invano. Vadim Zeland lo chiama "il fruscio delle stelle del mattino", e questa espressione poetica è perfetta per descrivere un sussurro delicato che, per essere colto, necessita di apertura e ascolto. Per poterlo fare, occorre ritornare a se stessi il più frequentemente possibile, ovvero sviluppare uno stato di Presenza, con l'esercizio. Ehhhhhh sì, bisogna ri-educarsi all'ascolto e disciplinarsi per scovare gli automatismi e un po' alla volta ridurli. E questo è solo l'inizio. Siamo stati programmati, e per de-programmarci dobbiamo sovrascrivere più volte una nuova modalità. Questo è lo scopo dei percorsi di Teatro Trasformativo: scoprire nuove modalità/identità e applicarle. La prima Giornata Trasformativa (in via sperimentale), si svolgerà domenica 6 luglio in provincia di Varese. Ci sarà posto per una ventina di persone, quindi chi vuole partecipare me lo comunichi o via email (info@elisarenaldin.it) o nel gruppo "teatro trasformativo" il cui link trovate poco sopra negli ultimi post 😉 A prestooooooooo 👋😎 https://t.me/Transformational_Experience

Scegliere i pensieri che mettiamo nella testa!! https://t.me/Transformational_Experience

Per ritornare allo Spirito devi entrare molto, molto in profondità nella carne, nella materia. La via d'accesso all'Intuizione, alla Creatività, è nascosta nei sensi, dentro al corpo. Tatto, elementi, suono, respiro, sono perfetti strumenti di sperimentazione. Non esiste esperienza materiale che non sia spirituale, giacché lo Spirito si è fatto carne. Elisa https://t.me/Transformational_Experience

Per commenti e condivisioni, vi aspetto nel gruppo: https://t.me/teatrotrasformativo

Essere emettitori di frequenze. Raddrizzare le energie il prima possibile. Risalire in sella al cavallo

Ci hai già provato. Ci sei già passato. Hai già tentato quella via, quel metodo, hai già usato quello strumento. All'inizio sembra andare tutto a gonfie vele e poi, dopo un po', la situazione cambia e tutto sembra tornare alla solita condizione. E allora ti demotivi. E allora ti scoraggi. E allora cominci a farti le solite domande: ma perché succede ancora? Ma perché gli altri sì e io no? Ma perché ricado sempre in...(questo e quello)? La risposta è semplice, perfino banale. Manca un tassello fondamentale, che fa la differenza sul lungo periodo. Manca uno strumento da utilizzare ogni giorno, ogni momento, ogni istante. Manca la Percezione di dove sei, e soprattutto di chi sei. Manca la consapevolezza di come crei la tua realtà. Gente, oramai mi conoscete. Qualcuno, su questo canale, mi conosce anche personalmente. Sono una che sperimenta, che prova, che è costantemente alla ricerca. Sono una che cerca soluzioni e nuove strade. Non mi fermo, e finché non sono giunta a un dunque, procedo. Ecco, ora sono giunta a un fatidico DUNQUE, e voglio condividerlo con voi. Finalmente ho messo insieme dei tasselli che girovagavano sparsi qua e là, e sto mettendo in fila strumenti pratici e concetti utili a comprendere. Sto concependo un nuovo percorso, che sto testando su me stessa, che sta profondamente modificando le mie percezioni e il mio vivere quotidiano. Ora so, ora ho compreso, ora mi sto muovendo in tutt'altra maniera e modalità. Voglio che ci siate anche voi, che tocchiate con mano, con me, accanto a me. Prevedo alcune sessioni online, per spiegare le basi e le fondamenta essenziali. Prevedo un weekend formativo esperienziale in presenza. Prevedo 30 giorni di monitoraggio quotidiano dove vi starò alle calcagna. Prevedo 3 o 4 sedute individuali mirate, in cui attaccare "il mostro" e abbatterlo. Chi vuole far parte dei Pionieri che si dirigono verso il Nuovo, smettono di raccontarsela e si impegnano per raggiungere il proprio Sé Autentico? A breve, sondaggio per il titolo del Percorso. Vi Voglio sul pezzo. Chi è qui a scaldare la sedia, può serenamente abbandonare la nave, perché una volta salpati, non ci fermiamo più 😎

I Recinti Percettivi, possono essere oltrepassati sul piano orizzontale (vale a dire uno per uno, passo dopo passo) o anche sul piano verticale, cioè individuando un nucleo centrale che ne fa fuori un tot tutti assieme, ma soprattutto spostandosi: - di vibrazione - di percezione Se entro nel mio Sé Autentico ne scavalco più di uno in un colpo solo, perché mi disidentifico dal solito personaggio che sono abituato a mettere in scena, che è obbligato a stare in quella storia, con quel copione. Perché è obbligato? Perché quel copione non si cambia, bisogna spostarsi su un'altra linea della vita in cui si racconta un'altra storia, attraverso altri personaggi. Allora slitto da un piccolo me a un Grande Me, che non è più né coinvolto in quella narrazione, né ingaggiato sul piano emotivo, né agganciato sul piano mentale. Sto approfondendo in maniera intensiva questo "salto", questo "slittamento" da fare, testando su di me alcune tecniche, e intanto sto mettendo giù la bozza per le prime Giornate Trasformative. Ve lo dico già: non sarà tanto il fatto di partecipare ad una giornata, quanto il fatto di restare sul pezzo con presenza, attenzione, pensieri e parole (LOGOS) H24, o il più assiduamente e persistentemente possibile. Sarà il Teatro Trasformativo Day by Day 💪🔥

Non affermate la condizione in cui siete, se dove siete non vi piace. Affermate qualcosa che vi accompagni nella condizione in cui vorreste essere. Sembrerà banale, ma spesso si ripete a nastro il fatto che "non posso", "non riesco", "per me è impossibile" e via dicendo, senza accorgersi che questa è molto più di una descrizione. Si tratta di una affermazione, pronunciata di solito anche con una certa convinzione e carico emotivo. Si sta confermando a parole la propria condizione sgradita. Non è che aiuta, eh. Ora, non sto dicendo di mettersi a ripetere a pappagallo cose che la nostra mente non è pronta ad accettare, ma almeno prestare attenzione a questa narrativa continua, cercando di spostarsi da lì almeno un po'. "Sono in cerca di una soluzione", è meglio di "la questione è irrisolvibile". "Mi sto impegnando per", è diverso da "per me è impossibile". "Sto migliorando" è meglio di "io non riesco". Ovvio, questo richiede due cose: 1. Attenzione a pensieri e parole (uso corretto del LOGOS) 2. Reale Intenzione di trovare soluzioni e cambiamenti 3. Attitudine mentale corretta che ci permetta di considerare fattibile un cambio di realtà La mente va convinta un po' alla volta, ma occorre offrirle piccole e costanti conferme che i cambiamenti avvengono, e quella sicurezza viene da dentro, molto prima che la realtà ce lo confermi fuori. Ma andremo avanti a parlarne... 😎 Per oggi è tutto, Buona Domenica (e ricordatevi che c'è il cambio dell'ora) 🤪

Più vado avanti e più mi rendo conto di come molti dei percorsi spirituali, se non tutti, siano stati infarciti di programmazioni mentali attraverso le parole (quelli che io chiamo Recinti Percettivi semantici). Sto andando sempre più in profondità nel concetto di LOGOS, e sull'essenza ultima, la sintesi estrema di tutto, che si riduce veramente a poche, pochissime cose da fare tutti i giorni, in maniera indefessa. Lí, c'è la chiave della Liberazione dalle sabbie mobili in cui cadiamo di continuo, con pensieri, emozioni, parole, reattività e automatismi. C'è. La via d'uscita c'è, ed è come ci hanno detto da secoli: si trova esattamente dentro. Ripetizione e persistenza sono gli alleati principali, senza sforzarsi troppo, ma sempre con impegno e intenzione. Sto cercando la sequenza più funzionale per fornire degli strumenti efficaci, facili e veloci da usare, così - un po' online e un po' in presenza - vi darò TUTTO. Se funziona per me, funziona anche per voi, questo è poco ma sicuro. 💪🔥 Stay tuned! 😎 https://t.me/Transformational_Experience

Non si tratta di aspettare che la realtà "faccia qualcosa", e nemmeno di reagire agli eventi. Si tratta piuttosto di osservare, e di agire affinché la realtà risponda. A breve, approfondimenti 😎 Good morning!!! ☀️

Per chi ha FB, possiamo interagire in merito all'audio, in questo post: https://www.facebook.com/share/p/1YE35863Ji/ A un certo punto occorre che decidiamo e scegliamo: - chi siamo - cosa pensiamo - cosa diciamo Il succo, la sostanza estrema, è tutta qui.

"Quello a cui si pensa predispone onde del campo cognitivo che poi vanno a generare delle strutture frequenziali che contribuiscono a modulare le interazioni tra percettore e percepito. Far riverberare descrizioni denigranti del proprio ambiente, potrebbe avere un effetto contrario a quello sperato, cioè di radicare quelle frequenze nel campo e aumentare le possibilità di reiterare quella modalità di esistenza" Pietro PMD Torniamo a bomba sul tema: ci vuole tanta consapevolezza di come funziona il "dietro le quinte" della nostra "realtà". Le ultime pubblicazioni di Zeland vanno dritte al punto, su questo. O ne prendiamo coscienza, o andiamo avanti a replicare lo stesso scenario. Poi giù altre lamentele, altri giudizi, altre critiche.... e altre repliche uguali dello spesso (penoso) spettacolo. Pensiero e parola mantengono attivo il programma. Quello che continuiamo a ripetere inconsapevolmente l'ho chiamato Recinto Percettivo Semantico; tutte le espressioni comuni che si usano per descrivere il nostro stato e la realtà: "come vuoi che vada", "va tutto male", "non se ne esce", "non dipende da me", "ce n'è sempre una...quando non ce ne sono due"... Sono programmi. Se solo prestassimo attenzione all'uso corretto del LOGOS - pensiero e parola - potremmo buttare via 3/4 dei percorsi cosiddetti di crescita. Il Teatro è una splendida metafora di tutto questo: finché recitiamo le battute del copione, replicheremo lo stesso spettacolo ogni sera. Dobbiamo svegliarci e accorgerci di stare interpretando un personaggio. Per questo sto capendo che il Teatro Trasformativo non è solo un metodo o uno strumento, ma un vero e proprio modus vivendi. L'uso cosciente e consapevole delle situazioni che si svolgono "sul palco" ci può aiutare a ricordarci di noi ogni momento. O verremo sequestrati dai pensieri inconsapevoli e pilotati dalle parole ripetute.... - to be continued a oltranza - 😆

"Il tuo discorso interiore è perpetuamente scritto tutto intorno a te negli accadimenti. Impara a mettere in relazione questi accadimenti al tuo discorso interiore e diventerai il creatore". - Neville Goddard Da quando ho posto l'attenzione sul LOGOS, mi sono arrivate una svalangata di conferme, informazioni aggiuntive, testi di riferimento, citazioni e quant'altro... come se si fossero dischiusi i petali di un fiore che era lì lì pronto per sbocciare. Tante volte riceviamo dalla vita indizi e indicazioni, ma non siamo abbastanza attenti per vederli o riconoscerli. E così "si salta il turno", fino al prossimo giro. Un giro possono anche essere anni. Viviamo in un sistema di distrazioni e manipolazioni talmente pervasivo, da farci cadere nel "sonno" di continuo. Prestare attenzione a pensiero e parola, allora, diventa non solo un modo per orientarci verso una realtà auspicata, ma anche un indispensabile esercizio di Presenza e Attenzione, che sono ormai i beni più preziosi sul pianeta... - to be continued - 😁

"Non importa quanto sei impegnato. Non dimenticarti di sgomberare la mente dalle preoccupazioni e da tutti i doveri. Basta che tu li metta al bando. Ricorda: non sei stato creato per le preoccupazioni, ma sono le preoccupazioni a essere create da te". Paramahansa Yogananda "La nostra vita è un insieme di eventi emozionali. Noi pensiamo che le nostre emozioni siano il risultato di alcune esperienze, e non pensiamo mai che possano essere la causa di certe esperienze. Ciò che incontriamo di fronte a noi, non è altro che la nostra parola coagulata, resa visibile. E se non ci piace quello che vediamo, dobbiamo cambiarne l'interpretazione. La nostra interpretazione sono PAROLE. Possiamo cambiare il modo di descrivere l'evento, e ne faremo un'esperienza diversa" Francesco Giacovazzo Questi due discorsi apparentemente diversi, si riferiscono in realtà alla stessa cosa: l'uso del pensiero e della parola, che ho sintetizzato nei precedenti post parlando dell'uso corretto del LOGOS. Questo è un tassello importantissimo che inserirò di default in tutti i percorsi che svilupperò da ora in avanti, perché - detta chiara e semplice - il libero arbitrio consiste esattamente in questo, e se non teniamo le mani ben salde sul timone del nostro vascello, qualsiasi ondata e raffica di vento ci porterà di qua e di là. Gli eventi esterni sono solo una rappresentazione di ciò che è accaduto, prima, nel nostro mondo interiore, il più delle volte in maniera inconsapevole. A maggior ragione, alzare il livello dell'Attenzione e sviluppare uno stato di Presenza sono elementi indispensabili per poter fare qualsiasi cosa, o saremo agiti e pensati..... - to be continued - 😎

🗣️ A breve su questi schermi: - il LOGOS: cos'è, come funziona, come usarlo (la sintesi estrema di cose stra-dette ma annacquate inutilmente) - la metafora del palazzo a due piani (un modo per comprendere come funzioniamo) - l'uscita dai Recinti Percettivi sul piano verticale, anziché orizzontale (eh sì, ci sono due modalità) - l'allineamento dello stato di Coscienza per creare una realtà auspicata (detta in altri termini: il personaggio del nostro spettacolo, ovvero tecniche di Teatro Trasformativo) - varie ed eventuali che mi verranno in mente. Per inciso: tutta sta roba andrà dritta dritta nel libro sui Recinti Percettivi che, finalmente, si sta scrivendo da sé. Tutto ciò finirà all'interno delle Giornate Trasformative, ma prima farò probabilmente delle dirette, dei video o forse qualche webinar per spiegare meglio. Stay tuned!! 😎🔥

Da una chat in cui condivido considerazioni di natura filosofica/energetica/spirituale: "SCENARIO SOLIDIFICATO Di tutto il campo cognitivo, i programmi filtrano e scelgono le frequenze che possono essere trasformate in esperienza sensoriale solida. Le frequenze disponibili sono molte, innumerevoli, più di quelle che tu vedi. Alcune sintoniche con il tuo essere, molte altre distoniche. I parassiti energetici spingono perché tu ponga l'attenzione sulle frequenze che porteranno te a manifestare uno scenario ostile e soffrire (per potersi nutrire di quella energia). Da quel momento, tu hai dato il consenso a quello specifico scenario: il programma di identificazione farà sí che tu ti creda indissolubilmente legato a quell'ambiente. Ma è il riflesso solidificato delle immagini del tuo campo." Pietro PMD

C'è una bella differenza tra far finta di essere qualcuno o essere qualcuno. La mente può raccontarsi ciò che vuole, ma è nessario un sentire ben radicato. Però, questo sentire, si esercita convincendosi di essere quel qualcuno, quindi è una costante ripetizione e riproposizione, nella nostra mente, della nuova identità. Non perché ci vogliamo mettere un'altra maschera - attenzione - ma perché dobbiamo diventare la persona che ha quella cosa, la persona che vive quella condizione, la persona che si sente in quel modo. Non è quindi una costruzione fittizia di un'altra personalità, ma la creazione di un sentire "come se". È esattamente lo stesso lavoro che fanno gli attori col metodo Stanislavskij: agire "come se". Come ti sentiresti se fossi già lì, se avessi ottenuto quel risultato, se vivessi già in quella condizione? Questo genera una percezione diversa, che discosta dal momento presente, magari oppressivo e faticoso, e connette con la variante futura, sintonizzandoci con le vibrazioni della persona che si trova già là. Se tutti i giorni, in ogni momento, rinforzo questo sentire, lo nutro e lo assecondo, mi sto già spostando vibrazionalmente su un'altra variante, perché sto modificando una cosa molto importante: i pensieri e le parole. Perché è da pensiero e parola, che si genera tutto... https://t.me/Transformational_Experience

Prima di essere stato condizionato. Prima di aver accettato delle storie. Prima di aver assorbito idee altrui. Prima di aver creduto a opinioni su di te. Prima di essere stato/a giudicato/a. Prima di aver smesso di sognare. Prima di aver gettato i desideri in cantina. Prima di essere stato ferito/a. Prima di aver scacciato fantasia e immaginazione. Prima di aver modificato il rapporto con la vita. Prima di aver smarrito lo stupore. Prima, prima di tutto questo. Torna là, a vedere com'era, a sentire com'eri. Troverai un Te Integro, senza paure, pieno di Vita. Fai un viaggio nello spazio-tempo e riassorbi quella tua energia tanto autentica. Puoi tornare da Te quando vuoi, è una tua facoltà. No, non è uno stupido viaggio in una inconcludente fantasia, è un riCORdarsi e un riacCORdarsi. La tua Musica è sempre lì hai solo sCORdato lo spartito, perché hai iniziato a leggerne un altro. Torna ai tuoi acCORdi e ai tuoi riCORdi. Sono tuoi. Sono Te. 💖 Elisa