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SONO IN ESTASI.

Ecco, insomma, io ce l'ho duro.
Ecco, insomma, io ce l'ho duro.

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The Punisher di Aaron, Saìz e Azaceta chiude il cerchio su un personaggio ahi noi scomodo per la Marvel dei giorni nostri. Tr
The Punisher di Aaron, Saìz e Azaceta chiude il cerchio su un personaggio ahi noi scomodo per la Marvel dei giorni nostri. Troppo spigoloso negli angoli, troppo controverso il suo appeal, troppo violento per essere un antieroe moderno - in un tempo in cui non esistono più gli antieroi. Il Punitore resta però una figura forte e drammatica, una figura che può essere raccontata e commentata, vissuta e condannata, celebrata e dannata. C'è un fascino innegabile nella violenza e ci sarà sempre la possibilità di riportare a galla questo ammasso di muscoli e piombo dagli anni '70, questo blocco di morte e carne che ha fatto la fortuna della Marvel nonostante quest'ultima non se lo aspettasse minimamente. C'è tempo, c'è modo. Ora però c'è silenzio. Da leggere, senza se e senza ma.

In questa tragedia così esagerata e così fuori dagli schemi, sono gli attimi di stordente umanità che esaltano l'operato degl
In questa tragedia così esagerata e così fuori dagli schemi, sono gli attimi di stordente umanità che esaltano l'operato degli autori. Perché sì: c'è un'umanità ancora viva e pulsante in Frank e Maria Castle, ci sono ancora le sembianze di due persone che hanno condiviso un attimo d'amore e compassione, hanno aperto gli occhi e visto nell'altro la vita. Un attimo, nascosto nei silenzi. Un secondo, nascosto nelle bugie. Un istante, sotterrato dai proiettili. Ma quell'attimo ha messo in moto tutta questa storia e ha donato al Punitore dodici numeri di nuovi significati e complessi simboli da decifrare.

Osservate tutto da questa prospettiva. Una storia sul Punitore che prende controllo della Mano, scatena guerra contro il Dio
Osservate tutto da questa prospettiva. Una storia sul Punitore che prende controllo della Mano, scatena guerra contro il Dio della Guerra, contro Daredevil e i Vendicatori può sembrare interessante e audace ma nulla che non sia in qualche modo già visto. Una donna, miracolosamente o tragicamente rediviva, lacerata dai ricordi, si ritrova a essere pedina in un diabolico gioco tra le parti. In palio l'anima di un uomo che le ha dato la vita e successivamente gliel'ha tolta; il suo grande amore, il padre dei suoi adorati figli... e allo stesso tempo un sociopatico incorreggibile, un demone con le sembianze di un uomo, una figura tragica che non concede empatia né permette il lusso della comprensione e commiserazione. La donna contro l'uomo o meglio la donna contro la bestia o, ancor meglio, le verità che ci circondano contro le speranze e le storie che ci siamo raccontati per scappare via da una deprimente realtà. The Punisher di Aaron, Saìz e Azaceta è una tragedia nel miglior senso del termine.

Maria è la vera protagonista di The Punisher. Non Frank, non la Bestia, non la Mano, non gli eroi che cercano di fermarlo. È
Maria è la vera protagonista di The Punisher. Non Frank, non la Bestia, non la Mano, non gli eroi che cercano di fermarlo. È Maria che prende la storia e impone il suo punto di vista, è Maria che aggiunge una dimensione completamente nuova al personaggio semplicemente grazie alla sua esistenza e alla sua agenza. Per la prima volta nell'era moderna è la prospettiva femminile di una donna innamorata e disperata, fragile e indistruttibile, coraggiosa e paranoica a mettere Frank Castle - e contemporaneamente il Punitore - su un piano narrativo completamente diverso da quello cui siamo abituati.

La fine di The Punisher è la fine di un percorso importantissimo per Jason Aaron, Jesus Saìz e Paul Azaceta. Un percorso che
La fine di The Punisher è la fine di un percorso importantissimo per Jason Aaron, Jesus Saìz e Paul Azaceta. Un percorso che ha reinventato il Punitore, ha raccontato le parti più oscure delle sue origini e ha definito il suo presente attraverso una nuova luce... e soprattutto attraverso gli occhi di una figura che non avevamo mai esplorato sinora.

Fine del massacro, fine della guerra.
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Fine del massacro, fine della guerra.

Circuit Breaker ha debuttato qualche tempo fa in DC come nuovo avatar della Still Force e le sue apparizioni sono rimaste per
Circuit Breaker ha debuttato qualche tempo fa in DC come nuovo avatar della Still Force e le sue apparizioni sono rimaste perlopiù confinate ai DC Pride o in storie su vari speciali. A.L. Kaplan, che ha creato il personaggio, qui finalmente sembra aver individuato il nucleo del personaggio nella seconda miglior storia dell'albo. Artisticamente molto interessante e con alcune soluzioni vivaci e davvero belle A volte lo stile diventa troppo Twitteriano, passatemi il termine, e non sempre mi convince. In questa manciata di pagine CB incontra Jess Chambers, Flash non-binary che ha debuttato in Future State. Ripeto... storia molto carina e con un paio di sequenze parecchio significative.

Mi manca Babs Tarr.
Mi manca Babs Tarr.

Dieci pagine, poco più. Ma Morrison & Sherman fanno un capolavoro, bellissimo, romantico, estremamente creativo. L'odissea di
Dieci pagine, poco più. Ma Morrison & Sherman fanno un capolavoro, bellissimo, romantico, estremamente creativo. L'odissea di Flashlight e il ritorno di Red Racer aprono DC Pride con maestria.

Probabilmente uno dei migliori fumetti che DC sta pubblicando in questo momento. Spero che, tra qualche anno, potremo parlare
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Probabilmente uno dei migliori fumetti che DC sta pubblicando in questo momento. Spero che, tra qualche anno, potremo parlare di questa storia come una delle migliori run del Pipistrello degli ultimi anni; le basi per tenerla in così alta considerazione ci sono tutte.

Siete avvisati
Siete avvisati

Mackay ci saluta.
Mackay ci saluta.

Guerrieri della fantasia, soldati della creatività, paladini della narrativa... preparatevi a conoscere i Buchi di Trama ⚫️📖
Guerrieri della fantasia, soldati della creatività, paladini della narrativa... preparatevi a conoscere i Buchi di Trama ⚫️📖 𝗧𝗵𝗲 𝗣𝗹𝗼𝘁 𝗛𝗼𝗹𝗲𝘀 è il prossimo progetto firmato interamente Sean Gordon Murphy, una nuova miniserie al debutto ad agosto per #MassivePublishing. La trama ruoterà attorno Cliff, un fumettista che ha appena scoperto la finzione della sua realtà, una storia all'interno di un romanzo. Presto Cliff farà la conoscenza di personaggi come lui, scappati da libri e fumetti mai pubblicati: un samurai da manga, una tigre barbara antropomorfa, un ragazzino da una striscia a fumetti e un'assassina vampira. Insieme proveranno a salvare i loro mondi da una grande minaccia... la cancellazione definitiva! 🖼 Copertine di Sean Gordon Murphy, Walt Simonson, Bengal San e Dan Panosian per 𝘛𝘩𝘦 𝘗𝘭𝘰𝘵 𝘏𝘰𝘭𝘦𝘴 #1.

"Bam perchè il post non è tradotto su Uncanny Comics?" Arrangiatevi, imparate l'inglese

"[...] 𝘛𝘰 𝘱𝘶𝘵 𝘮𝘺 𝘣𝘪𝘣𝘭𝘪𝘤𝘢𝘭 𝘩𝘢𝘵 𝘣𝘢𝘤𝘬 𝘰𝘯 𝘧𝘰𝘳 𝘢 𝘴𝘦𝘤𝘰𝘯𝘥 — 𝘪𝘧 𝘐𝘔𝘔𝘖𝘙𝘛𝘈𝘓 𝘏𝘜𝘓𝘒 𝘸𝘢𝘴
"[...] 𝘛𝘰 𝘱𝘶𝘵 𝘮𝘺 𝘣𝘪𝘣𝘭𝘪𝘤𝘢𝘭 𝘩𝘢𝘵 𝘣𝘢𝘤𝘬 𝘰𝘯 𝘧𝘰𝘳 𝘢 𝘴𝘦𝘤𝘰𝘯𝘥 — 𝘪𝘧 𝘐𝘔𝘔𝘖𝘙𝘛𝘈𝘓 𝘏𝘜𝘓𝘒 𝘸𝘢𝘴 𝘵𝘩𝘦 𝘖𝘭𝘥 𝘛𝘦𝘴𝘵𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵, 𝘐𝘔𝘔𝘖𝘙𝘛𝘈𝘓 𝘛𝘏𝘖𝘙 𝘪𝘴 𝘵𝘩𝘦 𝘕𝘦𝘸 𝘛𝘦𝘴𝘵𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵.” Un manifesto e un biglietto da visita: Al Ewing introduce così il suo 𝗧𝗵𝗲 𝗜𝗺𝗺𝗼𝗿𝘁𝗮𝗹 𝗧𝗵𝗼𝗿, rilancio del Tonante in arrivo ad agosto, illustrato da Martin Coccolo! 🖼 Copertina di Francis Manapul.

In più, Spurrier continua a dare spettacolo nelle back-up insieme a DaNi.
In più, Spurrier continua a dare spettacolo nelle back-up insieme a DaNi.