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Notizie e commenti sui temi della politica estera italiana da leghista con uso di mondo 🌐
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TAJANI, 'CON WANG XI PARLEREMO DI STABILITÀ IN AFRICA'
(ANSA) - ROMA, 03 SET - "Parleremo di immigrazione e di stabilità dell'Africa con la Cina, visto che c'è una presenza cinese. In questo momento mi sembra che i russi cerchino di approfittare dei colpi di Stato, soprattutto quello in Niger, mentre non mi pare che ci sia una presenza cinese che vada nella direzione di strumentalizzare questi eventi. Ne parleremo con Wang Xi, responsabile della politica estera di questo Paese". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani incontrando la stampa dopo la messa alla Cattedrale Nord dei Padri Salesiani a Pechino. "Il tema dell'immigrazione va affrontato pensando a quello che diceva Benedetto XVI: il diritto a non emigrare. Noi abbiamo il dovere di investire nel Piano Mattei che deve essere parte di un Piano Marshall europeo per favorire la stabilità e la crescita in Africa. Dobbiamo combattere i trafficanti di esseri umani, di armi e droga e fare in modo che soprattutto nell'Africa subsahariana si stabilizzi. I colpi di stato che si sono susseguiti mettono a repentaglio la stabilità". (ANSA).
TAJANI, 'LIBERTÀ RELIGIOSA BASE DELLA NOSTRA CIVILTÀ' ++
(ANSA) - PECHINO, 03 SET - "Appena arrivato in Cina ho voluto partecipare alla Messa nella bella Cattedrale del Nord a Pechino. Inizio la visita, sottolineando i nostri valori: il dialogo e il rispetto della libertà religiosa è alla base della nostra civiltà e il fondamento della convivenza pacifica". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in missione ufficiale a Pechino. (ANSA).
TAJANI ATTERRATO A PECHINO IN MISSIONE UFFICIALE
(ANSA) - PECHINO, 03 SET - Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è atterrato a Pechino dove resterà oggi e domani per la sua visita ufficiale in Cina. La prima parte della missione sarà dedicata a impegni culturali: primo appuntamento previsto la partecipazione alla S.S. Messa alla Cattedrale Nord dai Padri Salesiani di Pechino. Nel pomeriggio è prevista invece la visita alla tomba del gesuita matematico, cartografo e sinologo Padre Matteo Ricci e alla mostra "The Light of Ancient Roman Civilization: masterpieces from the National Archaeological Museum of Naples". Domani, il ministro visiterà la Città Proibita, il Museo Nazionale e la mostra "Autoritratti: Capolavori dalla Galleria degli Uffizi" e la collezione "Ancient China", prima degli incontri istituzionali: il vicepremier co-presiederà insieme al suo omologo cinese, Wang Yi, la XI sessione plenaria del Comitato Intergovernativo Italia-Cina, la prima a tenersi dal 2020. A questo impegno si aggiungeranno incontri bilaterali con il capo della diplomazia cinese e il ministro del Commercio Wang Wentao. (ANSA).PECHINO
ITALIA-CINA: MEDIA PECHINO, 'ROMA NON SI FACCIA PORTARE FUORI ROTTA SU VIA DELLA SETA'** =
Roma, 02 set. - (Adnkronos) - La visita in Cina del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ''dimostra che l'Italia spera di continuare a trarre vantaggio dalla cooperazione economica e commerciale con la Cina'', ma Roma non commetta l'errore di farsi trascinare ''fuori rotta'' decidendo di ritirarsi dall'accordo sulla Via della Seta. Lo ha dichiarato alla vigilia dell'arrivo di Tajani a Pechino Cui Hongjian, direttore del Dipartimento di studi europei presso il China Institute of International Studies, citato dal Global Times, il tabloid in lingua inglese pubblicato dal Quotidiano del Popolo, organo del Partito Comunista cinese. La Via della Seta è ''un piano di cooperazione a lungo termine che offrirà ampie opportunità all'economia italiana. È fondamentale che la parte italiana trovi con la Cina un punto di equilibrio nella ricerca della cooperazione economica, piuttosto che limitarsi a massimizzare i propri interessi'', ha osservato l'esperto. Il Global Times spiega che l'Italia sta valutando la possibilità di non rinnovare l'accordo di cooperazione e il ministro degli Esteri italiano durante la visita ''potrebbe discutere la questione con la Cina''.
USTICA: PARIGI, 'LA FRANCIA HA GIÀ FORNITO OGNI ELEMENTO' ++
(ANSA) - PARIGI, 02 SET - "Su questa tragedia la Francia ha fornito ogni elemento in suo possesso ogni volta che le è stato chiesto": lo fa sapere oggi il Quai d'Orsay, sollecitato dopo la pubblicazione dell'intervista all'ex presidente del Consiglio Giuliano Amato sul disastro di Ustica. Il ministero aggiunge che ogni informazione è stata fornita "soprattutto nel quadro delle inchieste condotte dalla giustizia italiana. Restiamo ovviamente a disposizione per lavorare con l'Italia se ce lo chiederà".
USTICA: TAJANI, AMATO? E' LA SUA VERSIONE, VEDRÀ MAGISTRATURA ++
(ANSA)-CERNOBBIO (COMO), 02 SET - "Bisogna verificare quello che è successo, questa è la versione dell'ex presidente del Consiglio, vedremo. E' una sua versione e non c'è da commentare". Lo ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani commentando le parole sulla Francia di Giuliano Amato sulla strage di Ustica. "C'è stato un processo, non si può commentare un'intervista, vedrà la magistratura - ha aggiunto a margine del forum Ambrosetti a Cernobbio -,che indagherà su quello che è successo, bisognerà fare chiarezza". "Giuliano Amato è una persona che ha avuto grande importanza ma ora è un privato cittadino", ha concluso.(ANSA).
USTICA: MELONI, SE AMATO HA ELEMENTI LI METTA A DISPOSIZIONE ++
(ANSA) - ROMA, 02 SET - "Quelle di Giuliano Amato su Ustica sono parole importanti che meritano attenzione. Il presidente Amato precisa però che queste parole sono frutto di personali deduzioni. Chiedo al presidente Amato di sapere se, oltre alle deduzioni, sia in possesso di elementi che permettano di tornare sulle conclusioni della magistratura e del Parlamento, e di metterli eventualmente a disposizione, perché il governo possa compiere tutti i passi eventuali e conseguenti". Lo afferma la premier Giorgia Meloni, a proposito dell'intervista di Giuliano Amato a La Repubblica sulla strage di Ustica. (ANSA).
USTICA: MELONI, NESSUN ATTO È COPERTO DAL SEGRETO DI STATO ++
(ANSA) - ROMA, 02 SET - "Nessun atto riguardante la tragedia del DC9 è coperto da segreto di Stato e nel corso dei decenni è stato svolto dall'autorità giudiziaria e dalle Commissioni parlamentari di inchiesta un lungo lavoro". Lo afferma la premier Giorgia Meloni, commentando l'intervista di Giuliano Amato al quotidiano la Repubblica sulla strage di Ustica. (ANSA).
GABON RIAPRE I CONFINI 'CON EFFETTO IMMEDIATO' ++
(ANSA-AFP) - LIBREVILLE, 02 SET - Il Gabon riapre i confini "con effetto immediato": lo fa sapere l'esercito tramite Ulrich Manfoumbi Manfoumbi, portavoce del Comitato per la transizione e il ripristino delle istituzioni (Citr). I soldati golpisti che mercoledì scorso hanno posto fine al dominio della famiglia Bongo, hanno annunciato la riapertura delle frontiere terrestri, aeree e marittime, per "preservare il rispetto dello stato di diritto, delle buone relazioni con i nostri vicini e con tutti gli Stati del mondo, e al fine di promuovere la continuità dello Stato dimostrando al tempo stesso la nostra ferma volontà di rispettare i nostri impegni internazionali". (ANSA-AFP).
TAJANI, NESSUNA BOCCIATURA ITALIA SULL'AMBASCIATORE UE IN LIBIA
(ANSA)-CERNOBBIO (COMO), 02 SET - "Non bisogna confondere l'Italia con l'Unione europea. Il problema è il candidato del servizio esterno dell'Unione europea: il nostro nuovo ambasciatore in Libia ha avuto l'accoglienza delle credenziali, è stato gradito, qualcuno ha scritto cose non vere". Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo a una domanda sulla bocciatura della Libia all'ambasciatore Ue a Tripoli, l'italiano Nicola Orlando. "L'ambasciatore d'Italia in Libia è ambasciatore a tutti gli effetti. La questione che riguarda il servizio esterno dell'Unione europea è una questione che non riguarda l'Italia. Se l'Ue candida un italiano è un altro discorso", aggiunge Tajani a margine dei lavori del Forum Ambrosetti di Cernobbio. "Poche settimane fa si è insediato l'ambasciatore italiano in Libia: nessuna bocciatura dell'Italia, bisogna dire le cose come stanno", conclude il vicepremier e ministro degli Esteri. (ANSA). CERNOBBIO (COMO)
TAJANI, 'L'UE FACCIA DI PIÙ E NON LASCI SOLI GLI USA'
(ANSA) - MILANO, 02 SET - "Le relazioni tra Italia e Stati Uniti rappresentano una delle stelle polari della nostra politica estera, ho detto che l'Europa deve fare di più per contare all'interno della Nato, deve fare di più anche per essere presente sui palcoscenici internazionali e non costringere gli Stati Uniti ad essere da soli. Non ho detto che l'Italia non deve seguire gli Stati Uniti, ho detto che gli Stati Uniti non devono essere lasciati soli". Lo ha detto Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, parlando con i giornalisti al Forum Ambrosetti di Cernobbio, precisando il senso di una frase pronunciata durante il suo intervento in sala. "L'Europa non deve inseguire gli Stati Uniti - ha spiegato - perchè poi su alcuni scenari internazionali dove c'è la presenza della Nato l'Europa deve essere protagonista ancora di più. Il riferimento era al raggiungimento del 2%" del Pil per le spese militari. "Dunque serve più presenza europea, in quel senso dicevo che non bisogna essere costretti a inseguire, cioè lasciare soli gli Usa". (ANSA).
SIRIA: ONG, 52 MORTI IN SCONTRI TRA FORZE CURDE E MILIZIANI ARABI =
Beirut, 1 set. (Adnkronos/Dpa) - E' di 52 morti e 58 feriti il bilancio di cinque giorni di scontri tra miliziani arabi e i combattenti curdi delle Forze democratiche siriane (Fds) nell'est della Siria. Lo ha reso noto l'Osservatorio siriano per i diritti umani, secondo cui 52 persone, tra cui sei civili, sono rimasti uccisi negli scontri nella provincia orientale di Deir al-Zour. Le vittime includono 29 miliziani di tribù arabe, 13 delle Fds e quattro la cui etnia non è stata resa nota. Gli scontri sono scoppiati domenica scorsa, all'indomani dell'arresto da parte delle forze curde addestrate dagli americani di un comandante e di alcuni membri del Consiglio militare di Deir al Zour, una volta alleato delle Fds nella lotta contro l'Isis, accusati di corruzione e di abuso di potere contro la popolazione locale nel nord della Siria. (Pap/Adnkronos)
LIBIA: VICE GOVERNATORE BANCA CENTRALE LASCIA INCARICO IN COMITATO SPESA PUBBLICA
Tripoli, 01 set - (Nova) - Il vice governatore della Banca centrale della Libia, Marai al Barasi, ha presentato oggi le sue dimissioni dalla carica di membro del Comitato nazionale per la spesa pubblica, istituito lo scorso luglio dal Consiglio di presidenza. Al Barasi ha spiegato di aver presentato le dimissioni perche' la decisione di formare il Comitato, incaricato di determinare gli aspetti della spesa pubblica e predisporre le disposizioni finanziarie, "viola le leggi dello Stato libico e l'Accordo politico", si legge in un comunicato stampa. Ai sensi della decisione numero 18 del 2023 del Consiglio presidenziale, il nuovo comitato deve essere composto da un presidente, un vice e 17 membri scelti tra i deputati della Camera dei rappresentanti, i "senatori" dell'Alto consiglio di Stato, gli alti ufficiali del Comando generale dell'Esercito nazionale libico, funzionari della Banca centrale a Tripoli (ovest) e a Bengasi (est), esperti dell'Ufficio di revisione contabile, esponenti dell'Autorita' di controllo amministrativo e dirigenti della National Oil Corporation (Noc). (Lit) NNNN
UE: TAJANI, SU ALCUNE DECISIONI SERVE IL VOTO A MAGGIORANZA
(ANSA) - CERNOBBIO (COMO), 02 SET - "Possiamo guardare con ottimismo al futuro se sapremo costruire una politica estera di difesa. Voglio citare Berlusconi sul voto a maggioranza: l'ultimo discorso che fece era incentrato sulla politica estera di difesa, indispensabile per l'Europa, e sulla necessità di procedere con un voto a maggioranza e non all'unanimità per alcune scelte fondamentali dell'Europa, che altrimenti rimarrebbe bloccata". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo al Forum Ambrosetti a Cernobbio. "Raccolgo personalmente quella eredità e quel messaggio, se devo rispondere come Antonio Tajani, dico che sono assolutamente convinto si debba procedere con il voto a maggioranza per alcune decisioni - ha concluso -,che permetterebbero all'Europa di essere più efficace sul palcoscenico internazionale". (ANSA).
TAJANI, 'SERVE UNA VERA POLITICA INDUSTRIALE DELLA UE'
(ANSA) - CERNOBBIO, 02 SET - "L'Europa per contare deve avere una forza economica e non solo commerciale. Non deve essere solo un grande mercato ma deve avere la capacità di competere a livello industriale". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel suo intervento al Forum Ambrosetti, a Cernobbio. "Serve una vera politica industriale della Ue che punti a un sistema di concorrenza globale" e che consenta alle imprese europee, attraverso "regole della concorrenza" con "un asticella più alta", "di competere a livello globale perché altrimenti le regole della Ue rischiano di soffocare le imprese europee a livello globale".(ANSA).
