𝑅𝑜𝑐𝑘&𝑀𝑒𝑡𝑎𝑙 𝐵𝑎𝑙𝑙𝑎𝑑𝑠
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La ballad è l'essenza di una band, il cuore morbido che si cela dietro la dura corazza dell'heavy metal.
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Germania, primi anni '90. A differenza di altre band americane, o inglesi, le band tedesche hanno saputo farsi un nome nel panorama Heavy Metal grazie ad una coerenza musicale come pochi. Parliamo di band come Helloween, Rage, Scorpions, Running Wild, Edguy, Grave Digger etc. Un gruppo a parte invece, si merita un discorso diverso. Gli Accept, emersi nel 1979 come una delle tantissime, all'epoca, band hard rock che intendevano emergere agli occhi delle case discografiche, il gruppo capitanato da Mr. Udo Dirkschneider si è fatto valere col passare dagli anni, passando da due album seminali fino ad un lento cambiamento nel loro sound, che li portò nell'arco di tempo che va dal 1981, anno di pubblicazione di "Breaker", fino al 1986, anno di pubblicazione di "Russian Roulette", con il quale il gruppo teutonico emerse ancora come una forte istituzione nel genere HM mondiale ma che vide anche il primo scioglimento del gruppo, causato da litigi interni.
Nel 1993 quando gli Accept si riformano con Udo alla voce. La formazione è quella originale, orfana però di Jorg Fischer. I nostri decidono di ritornare con una sola chitarra, ma il sound riesce comunque ad essere graffiante e incisivo, riprendendo le sfumature più heavy abbandonate dopo la partenza di Udo. Una reunion coraggiosa tra l’altro, avvenuta forse nel periodo in cui l’attenzione del pubblico pareva essere tutta per il grunge e le nuove sonorità americane e il metal classico veniva dato ufficialmente per morto. L’album Objection Overruled vanta un sound molto spesso, ritornano le idee, ritorna la voglia di stupire ancora. Notevole la ballad ‘Amamos La Vida‘, forse il brano più particolare e “intimista” partorito dagli Accept. Una traccia melanconica e sofferente in cui Udo dà sfoggio alla sua voce anche in ambito soft, dimostrando di non saper solo urlare con la voce al vetriolo. Ottima prova di Hoffmann che accompagna con una chitarra acustica la voce di Udo in maniera magistrale.
C'è contraddizione tra il titolo e il testo ma vogliamo pensare che il messaggio di Accept sia che, nonostante tutte le lotte, la violenza e la sofferenza, la vita vale ancora la pena di essere vissuta.
"The one who’s born in misery
Is left without a chance
But still holding on to naked life
Amamos la vida"
Buon ascolto! 🖤
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Stavo tornando a casa in macchina ed erano le 4 del mattino. In quel momento mi è venuta in mente tutta la melodia. Ho iniziato a cantarla a ripetizione per essere certo di non scordarla. Appena arrivato a casa l’ho registrata subito su un registratore a cassetta che poi non ho mai più riascoltato. Il giorno dopo ho scritto il testo, ma anche quello l’avevo in testa fin dalla sera prima», racconterà Chris Cornell nel 2007 in un’intervista. Scritta di getto e registrata durante l’estate del 1993, Black Hole Sun esce il 4 maggio dell’anno successivo. Diventando un inno generazionale. Merito anche di un titolo misterioso, angosciante, certo non banale, nato per caso dall’errore di comprensione di una notizia ascoltata in tv dallo stesso Cornell. Quel “Black Hole Sun”, mai pronunciato da una ignota (e ignara) conduttrice del telegiornale, gli rimane in qualche modo impresso. E darà il titolo al principale successo della sua carriera.🖤
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Il 18 maggio 2017 ci lasciava Chris Cornell, voce dei Soundgarden e una delle più rappresentative del Seattle Sound.♥️
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Gabbiani, il rumore del mare, la chitarra che arriva delicata
e poi ecco, la voce quasi ipnotica di Matos.
E' una ninna nanna, velata di sofferenza e malinconia.
Ci racconta che il cuore non può comunque essere dato
in pasto agli avvoltoi,
anche se sanguina di dolore.
Chi soffre può dire parole che non pensa davvero e può fare cose che non vorrebbe.
Ma non può lasciare andare via tutto quello che ancora rimane
e di cui ha bisogno per poter continuare
"Lascio che la mia fantasia vaghi liberamente
Bambini che giocano intorno a un albero
Condividere le mele felicemente
Vieni a riposare con me
Metti le mani sui sogni
Aspetterò qui al tuo fianco
finche ' non ti addormenti
Aspetterò finché non piangerai
Su di me le lacrime che nascondi dentro"
La ninna nanna ha pacificato un po' la morsa della nostalgia ed ecco di nuovo i gabbiani e lo sciabordio delle onde di un mare calmo.
Capolavoro degli Angra pubblicato nel 1996 sull'album Holy Land, la ninna nanna per Lucifero.
Grazie a Chiara per la recensione
Buon ascolto 🖤
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GHOST saranno in concerto all’Ippodromo Snai San Siro di Milano il prossimo 29 maggio 2023.
A meno di due settimane dall'unica data italiana i Ghost hanno pubblicato la cover di Phantom Of The Opera degli Iron Maiden dal nuovo EP "Phantomime" che uscirà venerdì 19 maggio.
I Ghost non sono nuovi a cover e, nel corso della carriera hanno reinterpretato i brani di Metallica, Beatles e Depeche Mode. Una passione, quella di Forge per le canzoni degli altri, che però solo in "Phantomime" ha trovato per la prima volta una collocazione discografica ufficiale.
La reinterpretazione fatta da Forge del classico contenuto nel debutto degli Iron Maiden, l'omonimo album del 1980, è abbastanza fedele all'originale e non deluderà i fan di entrambe le band.
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