𝑅𝑜𝑐𝑘&𝑀𝑒𝑡𝑎𝑙 𝐵𝑎𝑙𝑙𝑎𝑑𝑠
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La ballad è l'essenza di una band, il cuore morbido che si cela dietro la dura corazza dell'heavy metal.
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LEMMY, TRA LEGGENDA E REALTÀ: SESSO, DROGA E ROCK AND ROLL
Le storie di colore sul leader dei Motorhead, scomparso il 28 dicembre 2015, hanno inevitabilmente cementato e accresciuto la sua leggenda come per ogni rockstar che si rispetti. Lemmy Kilmister incarnava alla perfezione l'archetipo dell'animale da palco consacrato alla triade sesso - droga - rock and roll, di materiale ne ha offerto a bizzeffe. Cominciamo con il rock and roll...
I Beatles. Lemmy, a sedici anni, ebbe l'opportunità di vederli dal vivo al Cavern Club, agli albori della loro carriera. Rimase impressionato particolarmente da John Lennon. E dalla loro estrazione proletaria, perché Liverpool "è come Amburgo o Norfolk, in Virginia: una città dura, scura, portuale. I Rolling Stones erano cocchi di mamma che andavano al college appena fuori Londra. Ringo, invece, viene da Dingle, che è come il cazzo di Bronx".
Jimi Hendrix. Lemmy nel '67 si trasferì a Londra e iniziò la sua permanenza nella capitale britannica dividendo un appartamento con Noel Redding, che proprio in quel periodo stava dando corpo con le leggenda della sei corde alla Jimi Hendrix Experience (dalla quale sarebbe poi uscito nel '69). Il contatto tra Kilmister e Hendrix fu proprio la convivenza del primo con Redding
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2015 - Il 26 dicembre 2015 a Los Angeles, all’età di 70 anni appena compiuti, *Lemmy Kilmister* dopo essersi sottoposto ad alcune analisi, scopre di essere malato terminale di cancro al collo e al cervello. Tuttavia, secondo il certificato di morte, avvenuta il 28 dicembre, il decesso è stato causato da un cancro alla prostata e un’insufficienza cardiaca congestizia. Con la morte di Lemmy viene sancita di fatto anche la fine dei Motörhead, come affermato dal batterista Mikkey Dee.
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Ci sono alcune canzoni folk con un'atemporalità quasi inquietante, come se ripercorressero l'eternità e immergessero un piede nel futuro in streaming. È così che una volta Bob Dylan vedeva le vecchie canzoni popolari che lo ispiravano. Nel 1961, fu spinto dai vecchi cantanti del Dust Bowl come Woody Guthrie a lasciare l'università e percorrere le strade del Greenwich Village come Jack Kerouac e i suoi discepoli beat avevano fatto prima di lui.
Lì c'erano in qualche modo così tanti cantanti folk stipati in un quartiere che è difficile capire come si sia mantenuto. C'erano letteralmente un migliaio di trovatori vestiti di percalle, tutti letteralmente cantando le stesse canzoni, e tutti con gli stessi tropici pessimisti del genere a cui Dylan si riferiva quando disse: "Per me, il folk è solo un gruppo di persone grasse. "
È quella linea infame e lo strano periodo della storia rappresentato dal revival popolare del Greenwich Village che ha spinto i fratelli Coen a rappresentarlo comicamente nel film Inside Llewyn Davis. Come ha detto Ethan Coen a proposito della citazione di Dylan, "Quel tipo di rinnegare la merda che ami davvero è interessante, davvero reale e umano".
Mentre l'autenticità era la parola d'ordine del villaggio, Dylan aveva in mente qualcosa di ancora più personale e umano. “Ho sempre scritto le mie canzoni, ma non le avrei mai suonate. Nessuno ha suonato le proprie canzoni, l'unica persona che conoscevo che l'ha fatta davvero è stata Woodie Guthrie", ha detto una volta.
Questo individualismo catturò l'attenzione di Dylan, così decise di cimentarsi in un omaggio. “Poi un giorno”, continua, “ho appena scritto una canzone, ed è stata la prima canzone che abbia mai scritto, ed era 'A Song for Woodie Guthrie'. E mi è venuta voglia di suonarlo una sera e l'ho suonato. Volevo solo una canzone da cantare e arrivò un certo punto in cui non potevo cantare nulla, dovevo scrivere quello che volevo cantare perché quello che volevo cantare nessun altro lo stava scrivendo, non riuscivo a trovare quella canzone da qualche parte. Se avessi potuto, probabilmente non avrei mai iniziato a scrivere".
Questa transizione al songwriting introspettivo ha significato che le canzoni folk del passato sono state messe nel dimenticatoio, inclusa la classica "House of the Rising Sun". Alla fine, Dylan ha suonato la canzone classica dal vivo solo otto volte, e solo due negli anni '60. Si ritiene che questa rara registrazione sia avvenuta il 12 aprile o il 18 aprile 1963; anche se la data esatta è controversa. Vede Dylan suonare in uno stile fingerpicking e lo impregna di un'atmosfera degna di cure.
La canzone stessa racconta la storia stanca del mondo di una vita ambiziosa andata storta nella città di New Orleans, tuttavia, con le sue radici che si crede siano nella musica popolare inglese tradizionale, la collocazione geografica del racconto probabilmente deriva da una permutazione successiva. Il fatto che la canzone rimanga fino ad oggi di autori sconosciuti non fa che aumentare il suo fascino senza tempo, ma molto probabilmente è stata appena creata da "un gruppo di persone grasse".
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Brenda Lee, è una cantante americana di genere pop, country e rockabilly. Fu popolare soprattutto tra la metà degli anni 50 e la fine degli anni 60.
È la sua la famosissima Rockin' Aroind the Christmas Tree... una simpatica canzone natalizia che tutti abbiamo sentito e canticchiato almeno una volta.
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Elvis' Christmas Album è un album di canzoni natalizie registrato da Elvis Presley e pubblicato nell'ottobre del 1957 negli Stati Uniti. La maggior parte delle canzoni sono le classiche del periodo Natalizio ( Silent night su tutte) ma tra queste eccelle Santa Claus is back in Town... canzone natalizia scritta nel 1957 da Jerry Leiber e Mike Stoller, e registrata per la prima volta quell'anno da Elvis Presley. La canzone è diventata uno standard natalizio rock and roll... orecchiabile e fantastica si sente forte il richiamo al blues e al gospel...Buona domenica e buon Santo Stefano.
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Certe canzoni hanno il diritto di non essere modificate al punto tale da svilire e stravolgere il loro iniziale significato.
Questa canzone, che voi siate credenti o meno, è senza ombra di dubbio la canzone di Natale più conosciuta al mondo... tutti i più famosi artisti ne hanno fatto una cover... tutti hanno interpretato a modo loro il testo e la melodia dolce e lenta... Silent Night (Astro del Ciel).
Scritta da un prete di Salisburgo nel 1816 ed eseguita per la prima volta nel 1818... il prete che all'epoca era ancora assistente parrocchiale compose le parole del canto con l’intento di celebrare la notte Santa della nascita di Gesù e, al contempo, rinfrancare il popolo austriaco provato dalle devastazioni delle guerre napoleoniche... infatti questa canzone si usa ascoltarla alla vigilia di Natale.
Una delle più interpretazioni è sicuramente quella di Elvis Presley..
Tanti auguri di buon Natale anche da parte mia 🎄🙋🏻♂️
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Certe canzoni hanno il diritto di non essere modificate al punto tale da svilire e stravolgere il loro iniziale significato.
Questa canzone, che voi siate credenti o meno, è senza ombra di dubbio la canzone di Natale più conosciuta al mondo... tutti i più famosi artisti ne hanno fatto una cover... tutti hanno interpretato a modo loro il testo e la melodia dolce e lenta... Silent Night (Astro del Ciel).
Scritta da un prete di Salisburgo nel 1816 ed eseguita per la prima volta nel 1818... il prete che all'epoca era ancora assistente parrocchiale compose le parole del canto con l’intento di celebrare la notte Santa della nascita di Gesù e, al contempo, rinfrancare il popolo austriaco provato dalle devastazioni delle guerre napoleoniche... infatti questa canzone si usa ascoltarla alla vigilia di Natale.
Una delle più belle interpretazioni è sicuramente quella di Elvis Presley..
Tanti auguri di buon Natale anche da parte mia 🎄🙋🏻♂️
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E con i sex pistols io chiudo questa sessione a tema natalizio.
Occhio ai Krampus 😈
Stay Rock 🤟
