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Analisi indipendenti su mercati finanziari, macroeconomia, AI e tecnologia. Nessun segnale di trading. https://aboutmarkets.it/ 🔹Alessio Garzone @alessiogarzone 🔹 Carlo De Luca @carlo_de_luca Gamma Capital Markets
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BREAKING NEWS — TSMC valuta aumenti dei prezzi fino al 10% nel 2027
Secondo il Nikkei, TSMC avrebbe concordato con alcuni clienti aumenti dei prezzi di produzione compresi tra il 5% e il 10%, con entrata in vigore dal 2027.
La revisione riguarderebbe sia i nodi tecnologici più avanzati sia i chip maturi e servirebbe a compensare l’aumento dei costi di materiali, apparecchiature, energia e capacità produttiva.
La società avrebbe rinviato gli aumenti al 2027 per consentire ai clienti, tra cui Nvidia, Apple, Alphabet e Amazon, di adeguare i propri piani industriali.
La notizia conferma il forte potere contrattuale di TSMC in una fase caratterizzata da domanda AI elevata, capacità produttiva ancora limitata e investimenti globali sempre più costosi, incluso il piano da 265 miliardi di dollari negli Stati Uniti.
Per i clienti, l’aumento dei wafer potrebbe tradursi in una maggiore pressione sui margini oppure in prezzi finali più elevati lungo l’intera filiera dei semiconduttori.
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Wall Street entra nel momento decisivo della stagione degli utili
Stiamo entrando nella fase più importante della stagione delle trimestrali.
Domani pubblicheranno i risultati Alphabet e Tesla. Giovedì sarà il turno di Intel e SAP. La prossima settimana arriveranno Microsoft e Meta il 29 luglio, seguite da Amazon e Apple il 30 luglio.
Il mercato delle opzioni sta già preparando il terreno. La volatilità attesa sull’S&P 500 sale progressivamente in corrispondenza dei principali appuntamenti societari e raggiunge il punto più alto intorno ai risultati di Microsoft e Meta.
In parole semplici, gli investitori si aspettano oscillazioni più ampie del normale. Questo segnale non indica la direzione dei titoli: mostra semplicemente quanto il mercato ritenga elevata la possibilità di forti movimenti dopo la pubblicazione dei conti.
L’attenzione sarà concentrata su quattro elementi:
- crescita dei ricavi legati all’intelligenza artificiale;
- investimenti in data center, chip e infrastrutture;
- impatto della spesa sulla generazione di cassa;
- indicazioni del management per i prossimi trimestri.
Le aspettative sono alte e le grandi società tecnologiche hanno un peso enorme sugli indici americani. Una singola trimestrale può quindi influenzare direttamente l’intero Nasdaq e, in misura rilevante, anche l’S&P 500.
Anche Intel e gli altri semiconduttori saranno osservati con attenzione. Nel trimestre precedente i movimenti effettivi dei titoli hanno spesso superato quelli anticipati dalle opzioni. Una sorpresa sulle guidance, sui margini o sulla domanda di chip potrebbe quindi produrre reazioni particolarmente violente.
🚨👉🏼Nelle prossime ore pubblicheremo un nostro approfondimento dedicato alla “fase due” dell’intelligenza artificiale.
Dopo anni dominati dalla corsa agli investimenti, il mercato sta iniziando a interrogarsi sulla qualità della spesa, sui ritorni attesi e sulla sostenibilità del ritmo di crescita del capex.
Il passaggio sarà delicato: una normalizzazione degli investimenti da parte dei grandi hyperscaler potrebbe cambiare gli equilibri lungo tutta la filiera dell’AI, con effetti particolarmente rilevanti per il comparto dei semiconduttori.
Nel report analizzeremo questa transizione, i possibili scenari e i segnali da monitorare nelle prossime trimestrali. È qui che potrebbe iniziare la seconda fase del ciclo AI.
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SEMICONDUTTORI: PEGGIORE SOTTOPERFORMANCE DAL 2001
Dopo tre mesi di rialzi eccezionali, il momentum sui semiconduttori si è invertito con una velocità altrettanto impressionante.
▪️L’indice Philadelphia Semiconductor, il SOX, sta sottoperformando l’S&P 500 di quasi 20 punti percentuali nel mese.
▪️È il divario più ampio dal 2001 e la quarta peggiore sottoperformance mensile del settore dal 1994, primo anno per il quale sono disponibili dati comparabili.
▪️Il movimento conferma quanto il posizionamento fosse diventato affollato. Quando valutazioni, aspettative e flussi crescono troppo rapidamente, anche una semplice revisione del sentiment può provocare correzioni violente.
In queste condizioni aumenta soprattutto il rischio di errori di valutazione: vendere indiscriminatamente aziende solide oppure continuare a comprare titoli costosi soltanto perché hanno già registrato forti rialzi.
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Gli investitori hanno smesso di comprare SpaceX $SPCX
Dopo un debutto esplosivo, l’interesse speculativo attorno a SpaceX si sta rapidamente raffreddando.
Il titolo era salito di quasi il 50% rispetto al prezzo di chiusura dell’IPO, sostenuto da entusiasmo, scarsità dell’offerta e strategie momentum. Nelle ultime sedute, però, è sceso sotto il livello iniziale e oggi sta sottoperformando circa l’80% delle principali IPO del Nasdaq osservate nella stessa fase del loro percorso post-quotazione.
Il segnale più evidente arriva dai flussi. Dopo aver raccolto quasi 1 miliardo di dollari in poche settimane, gli ETF legati a SpaceX hanno registrato afflussi settimanali ormai prossimi allo zero. Come mostra il grafico, il capitale cumulato si è stabilizzato tra 900 milioni e 1 miliardo di dollari: gli investitori che volevano esporsi sembrano essere già entrati, mentre i nuovi compratori stanno venendo meno.
SpaceX è diventata così uno dei simboli del ridimensionamento del momentum di mercato. La stessa dinamica sta interessando altri segmenti che avevano guidato il rialzo, a partire dai semiconduttori: quando i flussi si fermano, titoli sostenuti soprattutto dall’entusiasmo possono subire correzioni molto rapide.
SpaceX dimostra ancora una volta quanto rapidamente una narrativa dominante possa trasformarsi da euforia a distribuzione.
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ABOUT MARKETS TODAY 🥷
Dentro i mercati, oltre i titoli.
21 luglio 2026
–– Chiusura mercati ––
USA:
S&P 500 -0,19%
Nasdaq 100 +0,04%
Dow Jones -0,59%
Russell 2000 -0,67%
Europa:
EuroStoxx 50 -0,10%
DAX +0,12%
CAC 40 +0,02%
FTSE MIB -0,04%
–– Best/Worst settori S&P 500 ––
Top 3
Communication Services +0,74%
Energy +0,55%
Technology +0,10%
Bottom 3
Healthcare -1,15%
Materials -0,94%
Industrials -0,77%
–– Takeaway veloci ––
• Seduta apparentemente tranquilla, ma molto più debole sotto la superficie. Il Nasdaq ha chiuso appena positivo grazie ad Alphabet, Microsoft, Amazon e al rimbalzo dei semiconduttori, mentre la maggior parte del mercato ha perso terreno.
• Il petrolio è tornato il principale driver macro. WTI a 82,48 dollari e Brent a 89,22, con gli scontri tra Stati Uniti e Iran e il blocco Houthi alle navi saudite che hanno aumentato il premio geopolitico.
• Trump impone dazi del 50% su alcuni prodotti canadesi per presunta discriminazione commerciale
I dazi, che rientrano nella Sezione 338 del Tariff Act del 1930, entreranno in vigore 30 giorni dopo la firma, secondo quanto dichiarato dai funzionari.
–– Specifiche azioni ––
• Alphabet +1,8%: starebbe sviluppando “Frozen v2”, un nuovo chip server progettato per integrare Gemini direttamente nel silicio e ridurre i costi di inferenza.
• Microsoft +2,0%: Azure introdurrà nuove macchine virtuali basate sui processori AMD EPYC Venice.
–– Prossimi eventi da monitorare ––
• Trimestrali Alphabet e Tesla
• BCE
• Evoluzione del conflitto tra Stati Uniti e Iran
• FOMC del 29 luglio
–– Focus del giorno ––
Il Nasdaq ha tenuto. Il mercato, molto meno.
La seduta di oggi racconta quanto sia diventato difficile leggere gli indici senza osservare ciò che accade sotto la superficie.
L’S&P 500 ha chiuso in lieve calo, il Nasdaq 100 appena sopra la parità. Numeri quasi neutrali. In realtà, la debolezza è stata più ampia.
La tecnologia pesa ormai circa il 38% dell’S&P 500. Quando Alphabet, Microsoft e Amazon salgono, riescono a sostenere l’intero indice anche se gran parte del listino si muove nella direzione opposta. È quanto accaduto oggi.
Il rimbalzo dei semiconduttori ha aiutato il Nasdaq dopo il crollo delle ultime settimane. AMD, TSMC, Intel e Applied Materials hanno recuperato parte delle perdite, mentre Alphabet e Microsoft hanno fornito ulteriore supporto. Apple e Tesla sono invece scese e la partecipazione del mercato è rimasta debole.
La divergenza tra prezzo dell’indice e ampiezza del mercato è vicina ai massimi storici. Gli indici sono sempre meno rappresentativi del portafoglio medio. La concentrazione sostiene i livelli, ma aumenta la dipendenza da poche società.
Ed è qui che entrano in gioco le trimestrali.
Alphabet, Microsoft, Amazon e le altre mega-cap devono confermare aspettative già elevate.
Dopo la correzione dell’ecosistema AI, il mercato cerca due risposte: se la domanda resta abbastanza forte da giustificare il ritmo degli investimenti e se quei miliardi di CapEx stanno finalmente diventando ricavi, margini e free cash flow.
Il rimbalzo dei chip racconta soprattutto un alleggerimento della pressione tecnica. Il settore era entrato in bear market, gli hedge fund avevano ridotto le posizioni e una parte delle vendite più aggressive era già avvenuta. Questo crea spazio per recuperi rapidi. La loro sostenibilità dipenderà dagli utili.
Sul fondo resta il petrolio. L’escalation tra Stati Uniti e Iran ha spinto energia e rendimenti al rialzo, riaprendo il tema inflazione. Il greggio rappresenta il rischio geopolitico. Benzina, diesel e gas rappresentano il rischio economico, perché incidono direttamente sui consumatori, sui margini aziendali e sulle banche centrali.
La giornata lascia quindi un mercato diviso: poche mega-cap sostengono gli indici, mentre breadth debole, petrolio più alto e rendimenti in aumento raccontano un contesto meno favorevole.
Questa settimana gli utili diranno se la concentrazione resta una fonte di forza oppure sta diventando il principale punto di fragilità del mercato.
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BREAKING NEWS
AMD e Microsoft hanno annunciato un’importante espansione della loro partnership strategica nel settore dell’intelligenza artificiale e del cloud.
• Microsoft distribuirà su larga scala AMD Helios, la nuova piattaforma rack-scale AI di AMD, all’interno di Azure per supportare l’inferenza dei modelli di frontiera, i servizi Azure AI e i clienti enterprise.
• Azure introdurrà due nuove famiglie di macchine virtuali basate sui processori AMD EPYC di sesta generazione “Venice”, dedicate ai carichi di lavoro AI e alla progettazione di semiconduttori.
• Microsoft amplierà inoltre l’utilizzo delle DPU AMD Pensando nella propria infrastruttura di rete AI e integrerà il silicio AMD con Azure Boost per migliorare le prestazioni del networking cloud.
Perché conta
Questa è una delle più importanti conferme della strategia AI di AMD: Microsoft sceglie di espandere l’utilizzo dell’intero stack tecnologico AMD (GPU, CPU, networking e software), rafforzando la concorrenza con NVIDIA nel mercato delle infrastrutture AI per hyperscaler.
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BREAKING NEWS | Alphabet accelera sui chip AI
Secondo The Information, Google starebbe sviluppando un nuovo chip proprietario ottimizzato per Gemini e dedicato all’inferenza AI.
Il progetto potrebbe offrire un’efficienza da 6 a 10 volte superiore rispetto all’attuale generazione di chip Google, riducendo costi, consumi e dipendenza da NVIDIA.
Un’ulteriore conferma che la competizione nell’AI si sta spostando sempre più anche sull’hardware proprietario.
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🚨BREAKING NEWS
Gli Houthis dello Yemen hanno annunciato un embargo marittimo contro l’Arabia Saudita, dichiarando che impediranno la navigazione delle navi saudite attraverso lo Stretto di Bab al-Mandeb, una delle rotte energetiche più strategiche al mondo.
Perché è importante?
• L’Arabia Saudita esporta circa 4,5 milioni di barili di petrolio al giorno attraverso questa rotta, utilizzata soprattutto per aggirare lo Stretto di Hormuz tramite l’oleodotto East-West fino al porto di Yanbu sul Mar Rosso.
• Se il blocco dovesse essere effettivamente applicato, il mercato si troverebbe con entrambi i principali colli di bottiglia del petrolio mediorientale sotto pressione: Hormuz a est e Bab al-Mandeb a sud.
• Al momento non è ancora chiaro come gli Houthis intendano far rispettare l’embargo né quale sarà la risposta saudita e della coalizione internazionale.
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🚨 BREAKING NEWS
Il prezzo medio della benzina negli Stati Uniti è tornato ufficialmente sopra i 4,00 dollari al gallone, per la prima volta dal temporaneo allentamento di giugno.
Il rialzo riflette la nuova impennata del petrolio dopo la ripresa delle ostilità tra Stati Uniti e Iran e il fallimento del Memorandum of Understanding, che aveva temporaneamente ridotto le tensioni geopolitiche e riportato i prezzi dell’energia sotto controllo.
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Buongiorno e buon inizio di settimana a tutti!
Gli indici americani continuano a trasmettere un’apparente sensazione di calma. L’S&P 500 è ancora molto vicino ai massimi e da diverse settimane si muove senza una direzione precisa.
Sotto la superficie, però, il quadro è molto più movimentato.
Il comparto dei semiconduttori è già entrato in una vera correzione: il SOXX ha perso oltre il 20% dai massimi di giugno. Ancora più violento il movimento sui titoli legati alle memorie, dove dopo il rally verticale delle scorse settimane sono arrivate vendite molto pesanti.
Le ragioni sono diverse: eccesso di posizionamento, leva finanziaria, prese di profitto e dubbi crescenti sulla capacità degli enormi investimenti nell’intelligenza artificiale di generare ritorni adeguati in tempi rapidi. Anche l’arrivo di nuovi modelli cinesi molto competitivi ha riportato l’attenzione sul rischio che l’AI diventi sempre più efficiente e meno costosa, riducendo la necessità di una crescita infinita della spesa in hardware.
Questo non significa che tutto il mercato stia scendendo. Al contrario, è in corso una rotazione piuttosto evidente.
Mentre tecnologia e semiconduttori soffrono, settori come sanità, finanziari, utilities e beni di prima necessità stanno mostrando una maggiore tenuta. I capitali non stanno necessariamente uscendo dal mercato: si stanno spostando verso aree meno affollate, con valutazioni più ragionevoli e utili meno dipendenti da aspettative molto lontane nel tempo.
In questa fase guardare soltanto l’andamento degli indici può essere fuorviante. La vera correzione sta avvenendo all’interno del mercato, attraverso una forte selezione tra settori e titoli.
Buon investimento a tutti!
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Kimi K3: la notizia passata quasi inosservata
Mentre i mercati guardavano al petrolio, alla Corea e al crollo dei semiconduttori, una notizia molto importante è passata quasi inosservata.
Moonshot AI, startup cinese sostenuta da Alibaba, ha presentato Kimi K3, un nuovo modello di intelligenza artificiale con 2.800 miliardi di parametri.
In termini semplici, si tratta di uno dei modelli open-weight più grandi mai sviluppati. È stato costruito per programmare, ragionare, analizzare grandi quantità di informazioni e lavorare su testi molto lunghi.
I pesi completi del modello dovrebbero essere pubblicati entro il 27 luglio. Questo significa che sviluppatori e aziende potranno studiarlo, utilizzarlo e adattarlo con maggiore libertà.
Perché è importante
Il punto non è stabilire se Kimi K3 sia già il miglior modello al mondo.
Secondo gli stessi dati diffusi dalla società, rimane ancora dietro ai migliori modelli proprietari americani in diverse classifiche generali.
La notizia importante è un’altra: la Cina continua a ridurre il divario tecnologico con gli Stati Uniti molto più rapidamente del previsto.
Kimi K3 ha inoltre ottenuto risultati molto forti nella programmazione, superando alcuni modelli occidentali in specifici test.
Questo ha ricordato al mercato quanto accaduto con DeepSeek nel 2025.
Anche in quel caso, il problema non era soltanto il modello. Era il dubbio che la Cina potesse sviluppare sistemi molto competitivi spendendo molto meno rispetto alle grandi società americane.
Perché i mercati si sono preoccupati
Negli ultimi anni Microsoft, Amazon, Alphabet e Meta hanno investito centinaia di miliardi di dollari in chip, data center e infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
Le valutazioni di molte società tecnologiche si basano sull’idea che questi investimenti produrranno rendimenti molto elevati e che il vantaggio americano resterà difficile da raggiungere.
Kimi K3 mette in discussione entrambe le ipotesi.
Se startup cinesi riescono a costruire modelli avanzati con costi inferiori, il mercato deve chiedersi se tutta la spesa prevista dagli hyperscaler americani sarà davvero necessaria e, soprattutto, se produrrà i ritorni attesi.
Il rischio non è che l’intelligenza artificiale smetta di crescere.
Il rischio è che aumenti la concorrenza e che, con più modelli disponibili a costi inferiori, diventi più difficile mantenere margini elevati e vantaggi competitivi duraturi.
Cosa cambia per i semiconduttori
Questo dubbio ha colpito soprattutto i produttori di chip.
Il settore ha beneficiato per anni dell’idea che la domanda di potenza di calcolo sarebbe cresciuta quasi senza limiti.
Se però i modelli diventano più efficienti e meno costosi da sviluppare, il mercato potrebbe iniziare a ridimensionare le previsioni sulla crescita futura della domanda.
Per questo la debolezza dei semiconduttori non dipende soltanto da fattori tecnici o dalla leva presente in Corea.
Dietro le vendite c’è anche una domanda fondamentale: stiamo pagando troppo oggi per una crescita futura che potrebbe essere meno redditizia del previsto?
Cosa guardare ora
Il 27 luglio sarà una data importante, perché la pubblicazione dei pesi consentirà di valutare meglio le reali capacità del modello.
Ancora più importanti saranno però le prossime trimestrali delle grandi società tecnologiche americane.
Gli investitori vorranno vedere risultati concreti: crescita dei ricavi, margini, flussi di cassa e ritorni sugli investimenti.
Kimi K3 è passato quasi inosservato, ma potrebbe rappresentare un segnale importante.
La leadership americana nell’intelligenza artificiale non è finita. Tuttavia, potrebbe essere meno solida, più costosa da difendere e molto più esposta alla concorrenza cinese di quanto il mercato abbia creduto fino a oggi.
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Abbiamo volutamente lasciato tutta la discussione, perché molto interessante.
Soprattutto la parte in cui un gestore dice che il market timing non si deve fare perché è solo fortuna….. trovate alla fine del video la mia risposta su questa affermazione un po azzardata😂
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Consiglio la visione dell’intera puntata di Missione Risparmio su Class CNBC, condotta da Elisabetta Piccinini, dove ci siamo confrontato con Alberto Zorzi di ARCA Fondi SGR, Francesco Lossani, CAIA di Julius Baer e Alessandro
Varaldo di Banca Aletti.
Per guardare la puntata clicca qui 👉🏼 https://video.milanofinanza.it/video/tra-ai-bond-ed-emergenti-dove-trovare-valore-xane9um
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Ecco il post linkedin per commentare o mettere un gradito like se apprezzate il nostro lavoro comunicativo
https://www.linkedin.com/posts/carlo-de-luca-868aa5a6_17072026-intervista-carlo-de-luca-sky-share-7483869227486212096-0C7j/?utm_source=share&utm_medium=member_ios&rcm=ACoAABaWKJABoPO6JhMoYDBirrSwpL0uKg8wgy4
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Oggi Carlo De Luca è stato ospite di Mariangela Pira a Sky TG24 Business, dove si è discusso delle forti vendite che stanno colpendo il settore tecnologico e dei principali fattori che stanno guidando questa fase di mercato.
Nel corso dell’intervista sono stati affrontati alcuni dei temi che stiamo seguendo quotidianamente anche qui su About Markets:
- il deterioramento del comparto dei semiconduttori e il possibile sviluppo della figura tecnica di testa e spalle sull’indice SOX;
- le crescenti preoccupazioni sulla sostenibilità degli investimenti legati all’intelligenza artificiale;
- la controversa decisione di Trump Media di introdurre un accesso a pagamento a bassissima latenza ai post pubblicati su Truth Social, una notizia che apre interrogativi sempre più rilevanti sul rapporto tra informazione, mercati finanziari e vantaggio informativo.
Per chi se la fosse persa, è possibile rivedere l’intera puntata qui:
👉🏼 https://youtu.be/0rplbd9X-Oo?is=f7oIzG-RZIkraZE5
Buona visione!
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About Markets: chi siamo e cosa facciamo
Negli ultimi mesi sono entrate molte nuove persone su questo canale e oggi abbiamo superato quota 2.400 iscritti. È un risultato che ci fa molto piacere e, proprio per questo, ogni tanto riteniamo giusto fermarci e spiegare chi siamo e perché esiste About Markets.
Tutto è nato ormai un paio di anni fa con un obiettivo molto semplice: creare un canale di comunicazione diretto con i nostri consulenti finanziari. Successivamente il progetto si è aperto ai nostri clienti e, grazie soprattutto al passaparola, da poche centinaia di persone siamo arrivati a una comunità di oltre 2.000 iscritti.
Per noi questo significa una cosa precisa: il lavoro quotidiano viene letto, seguito e apprezzato. Ed è probabilmente il riconoscimento più importante.
È però utile fare alcune precisazioni.
About Markets non è un canale di segnali di trading. Non vendiamo strategie, non promettiamo rendimenti e non suggeriamo di acquistare o vendere singoli titoli, strumenti finanziari o prodotti.
Il nostro lavoro è un altro.
Raccontiamo ai clienti e ai consulenti ciò che osserviamo sui mercati e, soprattutto, le decisioni operative che prendiamo giorno dopo giorno sui fondi azionari tematici e sulle gestioni patrimoniali che gestiamo o seguiamo in advisory.
Condividiamo analisi, ragionamenti, cambiamenti di scenario, rischi e opportunità. Spieghiamo perché aumentiamo o riduciamo l’esposizione, perché introduciamo una copertura, perché modifichiamo un portafoglio o perché riteniamo necessario essere più prudenti.
Lo facciamo senza limitarci a riportare le notizie. Cerchiamo di interpretarle, di collegarle ai mercati e di prendere posizione, assumendoci anche il rischio di dire ciò che pensiamo prima che diventi evidente a tutti.
Non saremo sempre corretti e non abbiamo la pretesa di esserlo. Ma vogliamo essere trasparenti, coerenti e presenti, soprattutto nelle fasi più difficili.
About Markets nasce per informare, spiegare e rendere più comprensibili le scelte di gestione fatte dal team di Gamma Capital Markets. Il fatto che questa comunità continui a crescere ci responsabilizza e ci spinge a fare ancora meglio.
Grazie a chi ci segue da tempo e benvenuti a tutti coloro che sono arrivati da poco.
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🚨MESSAGGIO OPERATIVO🚨
Il Nasdaq tratta in questo momento in calo di circa il 2% sui futures, confermando una nuova accelerazione del sell-off sui mercati tecnologici.
Sui fondi azionari tematici, sia in gestione sia in advisory, siamo short da ieri prima dell’apertura dei mercati, con una copertura tra il 5 e 10% dell’esposizione. Questa posizione sta contribuendo a ridurre l’impatto della discesa e a proteggere i portafogli.
Inoltre, è bene ricordare che nelle ultime settimane abbiamo provveduto (così come raccontato costantemente su questo canale) ad abbassare la componente equity in maniera graduale.
Sulle strategie azionarie avevamo inoltre già effettuato diverse revisioni nelle scorse settimane, riducendo i rischi nelle aree più vulnerabili e modificando il posizionamento, come abbiamo raccontato in larga parte anche su questo canale Telegram.
Affrontiamo quindi questa fase con serenità, preparazione e piena consapevolezza dei rischi. La volatilità resta elevata, ma il lavoro di protezione e revisione dei portafogli era già stato avviato prima dell’attuale accelerazione delle vendite.
Grazie per l'attenzione e per la fiducia.
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LE AZIONI GIAPPONESI SONO IN CORREZIONE TECNICA
Il sell-off sui semiconduttori continua ad allargarsi e ora coinvolge anche il Giappone.
Il Nikkei 225 ha chiuso in calo di circa il 4%, entrando ufficialmente in territorio di correzione tecnica dopo aver perso oltre il 10% dai massimi del 25 giugno. Si tratta della peggior settimana per l’indice dall’aprile 2025.
Anche il Topix ha ceduto il 2,7%, con Tokyo Electron (-8,2%) tra i principali responsabili del ribasso. La debolezza è stata diffusa: 810 titoli in calo, contro 788 in rialzo.
Tra i peggiori della seduta spicca Kioxia Holdings, che ha perso il 16%, registrando il peggior ribasso giornaliero da novembre 2025. In appena un mese la società ha visto dimezzarsi la propria capitalizzazione, dopo essere stata per breve tempo la società quotata più grande del Giappone per valore di mercato.
Il mercato sta iniziando a mettere in discussione il rapporto tra enormi investimenti nell’AI e ritorni economici attesi. Un tema emerso con forza dopo i conti di TSMC, scesa in Borsa nonostante l’aumento delle stime su ricavi e investimenti, e già visto nelle scorse settimane con Samsung e SK Hynix.
Quello che fino a poche settimane fa sembrava un entusiasmo indiscriminato per il settore dei semiconduttori sta lasciando spazio a una fase di rivalutazione dei multipli e delle aspettative. La correzione dell’AI trade continua ad accelerare.
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ABOUT MARKETS TODAY 🥷
Dentro i mercati, oltre i titoli.
17 luglio 2026
–– Chiusura mercati ––
USA:
S&P 500 -0,51%
Nasdaq 100 -1,62%
Dow Jones -0,20%
Russell 2000 +0,01%
Europa:
EuroStoxx 50 +0,25%
DAX -0,53%
CAC 40 -0,05%
FTSE MIB -0,07%
–– Best/Worst settori S&P 500 ––
Top 3
• Consumer Staples +2,90%
• Healthcare +2,23%
• Real Estate +2,08%
Bottom 3
• Communication Services -2,84%
• Technology -1,77%
• Consumer Discretionary -0,29%
–– Takeaway veloci ––
• Gli indici hanno raccontato una seduta peggiore rispetto al mercato reale. L’S&P 500 equal weight ha guadagnato circa lo 0,75%, 370 titoli su 503 hanno chiuso positivi e soltanto tre settori sono scesi.
• La pressione si è concentrata nell’ecosistema AI. TSMC ha battuto le attese e alzato il capex, ma il mercato ha utilizzato i risultati per prendere profitto. Nvidia, AMD, Micron, Intel e Sandisk hanno trascinato il Nasdaq.
–– Macroeconomic Data ––
• Retail Sales: +0,2% m/m, attese +0,2%, precedente +1,0%. Control group +0,5%, in linea con il consenso.
• Jobless Claims: 208.000, attese 217.000, precedente 216.000. Continuing Claims 1,805 milioni, attese 1,820 milioni.
• Philadelphia Fed: 41,4, attese 12, precedente 10,3. Nuovi ordini a 37,0.
–– Specifiche azioni ––
• Nvidia -2,4%, principale contributore negativo dell’S&P 500.
• Sandisk -12,6%, Micron -5,7%, Intel -5,8%, AMD -5,3%.
• Alphabet in calo dopo le indiscrezioni sul rinvio di Gemini 3.5 per problemi di performance interna.
• UnitedHealth e Abbott hanno battuto le attese e migliorato le indicazioni annuali.
• Eli Lilly acquisirà AtaiBeckley.
–– Focus del giorno ––
Il paradosso di TSMC
Per anni bastava una cosa: battere le attese.
Oggi non basta più.
TSMC ha pubblicato una trimestrale eccellente. Ricavi sopra le stime, domanda AI ancora fortissima, guidance solida e capex aumentato. In teoria, il manuale dei mercati direbbe che una società con numeri del genere dovrebbe essere premiata.
È successo l’opposto.
Il titolo è sceso e con lui l’intero settore dei semiconduttori. Nvidia, AMD, Micron, Intel, SK Hynix e Sandisk hanno chiuso in forte ribasso, trascinando il Nasdaq.
È un pattern che il mercato ripete ormai da tempo.
A novembre era successo con Nvidia. Numeri straordinari, ma incapaci di alimentare un nuovo rialzo. Più recentemente è toccato a Broadcom. Ora è il turno di TSMC.
Il mercato sta valutando quanto di questo futuro sia già incorporato nei prezzi.
Quando un settore viene scambiato a multipli molto superiori alla media storica, battere le stime diventa il punto di partenza. Gli investitori cercano una revisione al rialzo delle aspettative, una visibilità ancora migliore sugli utili futuri o un’accelerazione che nessuno aveva previsto.
In assenza di una sorpresa davvero eccezionale, la reazione naturale diventa prendere profitto.
C’è poi un altro elemento che sta emergendo con sempre maggiore forza. Per oltre due anni il mercato ha premiato l’entità degli investimenti nell’intelligenza artificiale. Oggi la domanda sta cambiando.
Conta quanto renderanno quegli investimenti.
L’aumento del capex annunciato da TSMC conferma che il ciclo dell’AI è ancora in piena espansione. La domanda di chip resta elevata e la costruzione di nuova capacità prosegue. Il mercato, però, sta iniziando a discutere il ritorno economico di questa enorme ondata di investimenti.
La fase del “più capex è meglio è” lascia spazio a una fase in cui ogni miliardo investito dovrà dimostrare di poter generare ricavi, margini e ritorni sul capitale.
Le prossime trimestrali delle hyperscaler, a partire da Microsoft, saranno decisive proprio per questo motivo. Gli investitori vogliono capire quando quella spesa inizierà a trasformarsi in utili.
Il paradosso di TSMC racconta questo passaggio.
Il mercato continua a credere nell’intelligenza artificiale, ma ha iniziato a pretendere di più.
~ About Markets
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🚨 BREAKING NEWS
Prosegue la pesante correzione dei mercati asiatici. La pressione sulle azioni tecnologiche continua ad aumentare e il sentiment globale resta fortemente negativo.
🇹🇼 Il Taiex di Taiwan e il Nikkei 225 giapponese perdono oltre il 4%, entrambi vicini ai minimi di seduta.
🇨🇳 In forte calo anche le borse della Cina continentale, mentre l’Hang Seng Tech di Hong Kong cede circa il 2%.
🇰🇷 Il Kospi è chiuso per festività, ma tutto lascia pensare che le azioni sudcoreane dei semiconduttori possano aprire sotto forte pressione la prossima settimana.
Il sell-off continua a concentrarsi sul comparto dei chip. In Giappone Kioxia ha toccato il limite massimo di ribasso giornaliero, dopo la pesante seduta di Wall Street che ha visto Micron e Sandisk crollare, con quest’ultima in calo di oltre il 12%.
Ulteriore segnale di tensione arriva anche dagli ETF a leva: il CSOP SK Hynix Daily 2x Leveraged ha aperto in deciso ribasso dopo aver registrato ieri deflussi record, indicando che la pressione sul settore delle memorie è tutt’altro che terminata.
Il deterioramento del sentiment sta inoltre trascinando al ribasso anche i future europei e statunitensi, segnale che la correzione si sta rapidamente estendendo oltre l’Asia.
