☥ 𝖈𝖑✶𝖚𝖉𝖞𝖓𝖊 ݁ ˖ִ ࣪
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clo ✧ she/her ✧ artist ✧ ita/eng/рус 🩸 Love and blood are my muses. Will mainly be posting OC art. Artworks may be suggestive/NSFW (but always flagged as such).
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#BeneathAStarlessSky
Professor Kaea (KAH-ya) is one of the most respected figures within the sacred walls. It is said that no one has seen her face; her vows of celibacy to the goddess Bruma are absolute and unbreakable, her body exists only to be seen by the eyes of the goddess.
After a terrible accident, she was forced to change careers, hence becoming professor of theology and history.
There’s a rumor that her knees are perpetually sore from praying before Bruma's statues for hours on end.
Repost from Cho's grimoire
Krusielle WIP...I'm not gonna touch this for now cuz work stuff but I wanted to show it at least lol..
Repost from N/a
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Qualcuno sarebbe interessatə a delle commissioni veloci...??? Aprirei tipo 3 slot per un portrait a 50€, esempi come in allegato!!! Commenti quì sotto per chi vuole e contatto io in DM per più informazioni ❤️ Grazie mille in anticipo chi è interessato, chi ha voglia di condividere e chi vuole solo vedere disegnini
i ain’t dead— just havent been doing too well lately. i will (hopefully) come back with some new art and new yuriful stories soon… !!
Calling, calling, never will I look away
For what life has left for me.
Yearning, yearning, for what's left of loving.
#BeneathAStarlessSky
Nonostante tutto ciò che ha visto le sembra che la Watcher sia una persona adatta ad essere la sua fidanzata!? Si sente un disastro! A Yuima ciò non interessa: Saeko si è dimostrata più che capace di tenerla al sicuro e lontana dal suoi guai. Saeko, imbarazzata, le dice che non può essere così egoista dal chiederle di essere la sua ragazza, sapendo che vita spericolata conduce… ma se Yuima lo volesse proprio molto… lei le giurerebbe di proteggerla per il resto dei suoi giorni e sarebbe un onore. Yuima dice di non essere una ragazza che si tira indietro dal pericolo, e le due sembrano trovare un felice compromesso così. Saeko, come unica richiesta, le dice di mollare il suo secondo lavoro. Yuima non è entusiasta di ciò, fare dei torti alle megacorp è un qualcosa che fa anche per politica personale, ma dice che ci penserà e forse aprirà un’officina.
Gen’Ichiro continua la sua lotta per il controllo di sé stesso e combatte con Harunobu una volta che i sette traghettatori se ne vanno. La furia di Fujin e Raijin si scatena sulla città, e per un breve periodo Harunobu riottiene il titolo di Shōgun. Si uniscono sullo stesso fronte Oya, Saeko, Tsyrendashi e Rafael per contrastare la Shōgun, fino a che la sua tear compie il suo corso con la sua morte ultima. Gen’Ichiro rimane così da solo, e il ciclo di reincarnazione ricomincia.
Rafael, Dang e Takasago si alleano per combattere contro il fronte di Oya, Saeko e Tsyrendashi. La loro guerra ancora non vede fine.
Miuna, vedendo che Kiko si avvicina alla Daimyō con la speranza di essere abbracciata da lei, decide di impedire che Kiko diventi una Giovanni, e le concede l’abbraccio che tanto desidera. Adesso anche Kiko ha una tear, forse peggiore delle altre, avendo la sua anima già danneggiata dall’aver riparato quella della Daimyō.
Saeko fa finalmente coming out coi suoi genitori, con Yuima al suo fianco, e non la prendono bene. Interrompe i rapporti col padre e si sente telefonicamente solo con la madre. Ciò le fa molto male, ma lo accetta, dopotutto prima o poi avrebbe dovuto comunque abbandonarli dato il suo non poter invecchiare mai. Si ripromette che si prenderà comunque cura di loro in modo invisibile, e lo stesso fa con Nesaku, che viene finalmente adottata da una famiglia umana. Va spesso a trovarla e si comporta come “la zia cool”.
Gen’Ichiro è in facoltà di sé stesso, Raijin è dormiente dentro di lui, e solo occasionalmente si manifesta. Condividono il bisogno di trovare l’anima della perduta Fujin.
Nel suo laboratorio, White Rabbit tiene legato ad un lettino Katsuhiro. Sa che la sua anima, perfetta e brillante, è la soluzione finale al problema delle tear.
Ha deciso di chiudere i ponti coi vampiri, Miuna vorrebbe renderlo suo ghoul o addirittura abbracciarlo, ma Makko non vuole più avere a che fare con quel mondo, dice che andrà in tour e ce la farà con le sue forze, senza l’aiuto di Dang o Takasago. Miuna tristemente gli augura buona fortuna, al che lui ringrazia, e se ne va tirando un cazzotto alla porta. che sta preparando le valigie. dang è in ritardo col sangue e se ne vuole andare prima che rinnovi il suo legame di sangue. La Doll rimane qualche secondo lì, impalata, per poi inseguirlo in un mare di lacrime. Dice che rimarrà lì, a cercare una cura. Makko non vuole dirle cosa fare, e Miuna nemmeno sa bene come andare avanti, almeno lui potrebbe provare a dimenticarla. Lui la risponde che la cercherà sempre nel pubblico, e lei non smetterà mai di crederci. Makko fa per andarsene, ma si volta un’ultima volta indietro per lanciarle le chiavi del furgone della band, allontanandosi poi definitivamente.
Saeko contatta Rafael per incontrarsi, egli si fa trovare al Kāihuā Chá. Gli chiede chi siano i suoi nuovi amici, e lui risponde che sta investendo in nuovi alleati. La Watcher lo invita a passeggiare insieme, e i due si avviano. Per lei è strano finalmente avere l’occasione di parlarci viso a viso, sapendo che non è solo una sua allucinazione, e i due parlano del più e del meno, fino ad arrivare alla loro relazione. Saeko sembra offesa dal fatto che lui sia sparito nelle ultime settimane, e lui le ricorda di conoscerla molto bene, e che sapeva che lei avesse bisogno di tempo da sola. Lei gli chiede se davvero lui creda di conoscerla davvero così a fondo, lui annuisce, e la Watcher lo incastra dicendogli che quindi lo sapeva che ad un certo punto il loro non era più amore. Lui si scusa, sapeva che il suo amore trascendeva quello degli esseri umani. Lei ammette che sicuramente ci sia stato un momento in cui si sono amati, ma lui l’ha trascinata nel suo vortice e quel sentimento si è trasformato in ossessione. Sa che è un rapporto che nessuno al mondo potrebbe comprendere razionalmente. Infine gli chiede se al netto di tutto, lui creda di aver più preso o dato nella loro relazione. Rafael è fermamente convinto che abbiano entrambi preso e dato in egual misura, ma Saeko non concorda, c’è uno sbilancio. Soprattutto negli ultimi mesi, da quando le ha strappato via una parte della sua umanità. Grazie ad Abe, Rafael riesce a donare a Saeko nuovamente parte della sua umanità. Non è una vera cura per la sua tear, ma è qualcosa che vi si avvicina.
Nel ricevere indietro ciò che le è stato strappato via, Saeko rivede un’ultima volta il volto angelico di Rafael. Gli dice che, se davvero è stato dentro lei e la conosce così bene, sa che lui è l’ultimo uomo con cui avrà una relazione. Lui intende ascendere e rimanere come un kami che veglia su di lei, e lei gli chiede di non farlo. Lui non può prometterglielo, e lei gli dice che allora lo prenderà a calci in culo, perché sarà comunque più forte di lui.
Saeko contatta Oya per capire se sia intenzionata a finire il rituale coi traghettatori, e riceve una risposta positiva. Oya è l’unica che, grazie al sacrificio di Kiko, finisce il suo rituale e ripara la sua tear. Saeko glielo lascia fare, sapendo che un leader senza debolezze è ciò di cui avranno bisogno nelle notti a venire.
Durante una delle notti successive invita Yuima sul tetto del love hotel abbandonato dove per la prima (e ultima) volta si erano abbandonate l’una tra le braccia dell’altra. Saeko le dice che questo è il suo mondo, pieno di sangue, pericoli, e uno strappo nella sua anima che non ha riparato. L’unica notizia positiva è che ha lasciato suo marito, anche se probabilmente tornerà a tormentarla come fantasma, ma dopotutto quale ex non lo fa? Yuima le chiede se intende tenersi la sua situationship con la boss della yakuza, con una punta di gelosia, e Saeko si sconvolge.
Gen’Ichiro sembra voler sfidare la propria tear e mettere un punto alla sua rivalità con Katsuhiro, e, dopo aver detto addio alla coterie, manda le coordinate del suo dominio (ormai raso al suolo dalle fiamme) al cacciatore, dove spera che Raijin possa distruggere il suo rivale, o che Katsuhiro ponga finalmente fine alla sua vita.
Katsuhiro si presenta con la tatenokai, Gen’Ichiro immediatamente fa cadere la katana dalle sue mani, dicendogli che anche se volesse ucciderlo non gli sarebbe permesso. Dopo avergli raccontato della leggenda delle due famiglie di Kindred, il Generale gli dice che vorrebbe che Katsuhiro gli desse finalmente ciò che desidera, ma non crede che ne sia in grado. Il cacciatore fa venire avanti Nesaku, e racconta di aver dovuto dare fuoco alla propria madre dopo l’abbraccio ricevuto. Il cacciatore è fermo sulla sua idea che i vampiri siano dei mostri, dei pezzenti, e lui non è come loro.
Raijin prende il controllo, Gen’Ichiro è solo spettatore della furia di fulmini e fuoco che si scatena. Raijin è un uomo d’onore, non uccide né ferisce Katsuhiro, ma è improbabile che Katsuhiro vinca. La stessa gentilezza non viene riservata agli altri membri della tatenokai, che vengono distrutti. Dopo minuti interminabili di battaglia si avvicina una moto, a guidarla è White Rabbit. Riesce a caricarsi su il cacciatore, per poi andare via.
Gen’Ichiro riesce a tornare in sé stesso, giusto il tempo necessario per dire a Nesaku che spera che sia felice che sia stato lui a prendere Raijin in sé. Nesaku è estremamente triste, pensa che nemmeno lui meriti un’eternità così, nemmeno dopo che sua sorella morirà. Secondo Gen’Ichiro arriverà un mostro più grande prima o poi, e riuscirà a morire, perché nessuno vive in eterno. Fa promettere a Nesaku di lasciare che Saeko, la sua domitor, si prenda cura di lei, e allo stesso tempo di prendersi cura di lei e di non far sì che si ossessioni con gente come Oya.
Infine scrive un messaggio a Dang, dove gli dice che questa potrebbe essere l’ultima volta in cui parla come sé stesso, perché il suo corpo non gli appartiene più, non completamente almeno. Ciò non cambierà le emozioni positive che hanno provato insieme. Gli dice di far attenzione se lo vede in giro e di trattare verso Miuna.
Segue poi il richiamo verso il Kanda, per andare a riposare lì.
I genitori di Miuna hanno lasciato Tokyo per partire con sua sorella, non si sa quando torneranno. Il suo essere un vampiro l’ha di nuovo isolata, ha anche lasciato Makko indietro durante il rituale, presa dalla frenesia.
Decide di visitare Takasago, che appare completamente perso, senza speranza. Non c’è più nulla per lui, è tutto buio e l’unica luce che c’è è quella di Rafael, alla quale inevitabilmente si avvicinerà dato che è come un insetto. Chiede a Miuna cosa farà, e la Doll risponde che intende cercare una cura, forse sbattendoci la testa per sempre. Miuna cerca di consolarlo, di dirgli che non è vero che lui sia un nessuno e che lei ha visto qualcuno in lui, ma Takasago la evita. Infine gli chiede se almeno gli sia piaciuta come discepola, e lui risponde che è una giovinotta energetica ed andrà sicuramente lontano. Indossa una maschera di un vecchio generale dell’esercito giapponese, per poi dirle che ora deve andare, ha da lavorare e deve radunare guardie da altri fronti.
Miuna va per incontrarsi col suo sire nell’ex Kāihuā Chá. L’uomo sorveglia i lavori di ristrutturazione e con lui c’è Abe-Rafael. Dang desidera al più presto riprendere il pieno ritmo della sua vita, e le dice che non vuole né può obbligarla a rimanere al Kāihuā Chá. Miuna così abbandona definitivamente di abbandonare il circolo d’intrattenimento, rimanendo comunque in contatto col suo sire.
Infine va da Makko. Il ghoul la accoglie nel suo appartamento, sta preparando le valigie, e le spiega che Dang è in ritardo con la somministrazione mensile del sangue per i suoi ghoul, e per questo vuole andarsene al più presto.
#TFABMrecaps #TearsFromABloodMoon
Saeko prova a dire ad Oya di ordinare al traghettatore di tornare indietro, ma Oya rimane ferma sulla posizione di dover tornare al Chōwaden. Effettivamente lì dentro ci sono ancora Tsyrendashi e Gen’Ichiro, e dopo aver detto a Yuima di rimanere nascosta dietro la tenda, torna con Oya nel Chōwaden.
Miuna è ancora in frenesia, ma riesce a scattare per superare il traghettatore, uscendo di lì. Makko non è veloce quanto lei e rimane indietro.
Gen’Ichiro si guarda attorno nel Chōwaden, non vede né Harunobu né Takasago, c’è Tsyrendashi che riesce a cavarselq contro tre cacciatori. Abe-Rafael e Dang stanno liberando una delle finestre dal fuoco per creare una via d’uscita alternativa, e Gen’Ichiro li aiuta sfondando il vetro con la sua katana infuocata.
Saeko afferra Dang per la collottola e gli chiede dove diamine sia finita Machiko, ma lui la domina per dirle “Scappiamo”. Lei lo scaraventa via con violenza contro una pietra, ed è costretta a scappare con lui. Oya è sulle sue spalle.
Nel cortile Harunobu punta la katana verso Abe-Rafael, sebbene non con fare minaccioso. Saeko si avvicina a lui da dietro, cingendogli le spalle con un braccio, per poi chiedere alla miko se davvero ha intenzione di portarle via il suo giochino proprio ora che ha una forma fisica. La miko risponde che ci stava pensando, ma i piani di Rafael non vanno particolarmente contro quelli di Harunobu, quindi lo lascia andare. Saeko porge la mano a Rafael per portarlo via, ma lui le risponde che ora il suo problema è la donna che ha in spalla e non lui, per poi sparire.
Harunobu si gira verso Gen’Ichiro, dicendogli di aspettarlo al Kanda, e il Generale le chiede se aspetti lui o Raijin. Per Harunobu è la stessa cosa, e Gen’Ichiro vorrebbe che ciò non fosse vero, ma sa che è così. Saeko affida a Gen’Ichiro il compito di tenere Oya e Dang separati e al sicuro mentre lei va a recuperare dal Chōwaden Yuima e Nesaku. Non trova quest’ultima, ma riesce a mettere in salvo Yuima e Makko.
Il Chōwaden cade in mano ai cacciatori, l’imperatore Abe non è in sé stesso e le corte è inevitabilmente fratturata.
Due settimane dopo.
In queste settimane la città è costantemente in luna piena, perlustrata dall’alto dei palazzi dai sette traghettatori, che osservano tutto come gargoyle e tengono la luna vicina alla città. Lo stato di vulnerabilità ed empatia tra i Kindred che c’è stato durante il rituale permane e tutti realizzano ciò che hanno davvero visto: sono tutti a conoscenza delle tear altrui. La tear di Harunobu è di essere confinata dove il vento può scorrere libero. Non può mai essere rinchiusa tra quattro mura, ed è per l’eternità legata a stare con Raijin, per poi perdersi e ritrovarsi in un ciclo infinito. Alla Mishimura, invece, non è mai concesso il pieno diritto di controllo, specialmente su sé stessa. Quella di Takasago è di non avere esperienza o direzione di sé stesso, non si riconosce in “Akira Takasago”. In questo momento tutti sono dei libri aperti. Oya si è rinchiusa a Shinjuku, Takasago e Dang non si fanno vedere, Rafael perpetra il morbo dei telefoni con Daylight.
C’è la necessità di concludere il rituale con i traghettatori.
La coterie si incontra per decidere come procedere.
Gen’Ichiro chiede della sua tear, al momento la sua tear del non poter morire è quasi invisibile, perché lo spirito di Raijin è così brillante fa sembrare come se non ne abbia. Quella di Saeko assomiglia ad una perdita di memoria a breve termine, ogni volta che trova un nuovo pezzo della sua identità perde quello precedente. La tear di Miuna è l’avvelenamento di chi vuole tenersi accanto. Discutono se prender parte al rituale coi traghettatori e nessuno sembra volerlo, tutti hanno intenzione di tenersi le proprie tear. Saeko, ironicamente, commenta dicendo che la sua tear è più un problema di chi la circonda che suo, e al momento si sente la donna più desiderata di Tokyo.
